Corte di cassazione · Massimario

Procedimento civile

Voce 133 della classificazione del Massimario

365 massime classificate sotto la voce (289 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 5 gennaio 2025 al 28 maggio 2026

Pagina 1 di 2 delle massime

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Domanda giudizialele più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 16623/2026 · 27 maggio 2026Modifica della domanda ex art. 183, comma 6, c.p.c. - Ammissibilità - Limiti - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 15833/2026 · 22 maggio 2026Modificazioni
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15584/2026 · 21 maggio 2026Mediazione obbligatoria ex art. 5 d.lgs. n. 28 del 2010 - Applicabilità alle domande proposte nei confronti del terzo chiamato - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 13076/2026 · 6 maggio 2026Responsabilità della struttura sanitaria - Deduzione di profili di colpa ulteriori rispetto a quelli originariamente allegati - Domanda nuova - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 11246/2026 · 27 aprile 2026Rinuncia

Difensorile più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 14202/2026 · 14 maggio 2026Mandato alle liti (procura)
  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 12703/2026 · 5 maggio 2026Gratuito patrocinio
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12577/2026 · 4 maggio 2026Patrocinio a spese dello Stato - Determinazione del reddito imponibile ex art. 76, d.P.R. n. 115 del 2002 - Detrazioni o deduzioni fiscali - Computo - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12584/2026 · 4 maggio 2026Gratuito patrocinio
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12187/2026 · 1 maggio 2026Istanza di rinvio per grave impedimento del difensore - Presupposto - Impossibilità di sostituzione mediante delega - Carenza organizzativa - Conseguenze.

Notificazionele più recenti

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 13550/2026 · 10 maggio 2026
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 9902/2026 · 17 aprile 2026
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9925/2026 · 17 aprile 2026Notificazione eseguita ex art. 139, comma 2, c.p.c. - Limite di validità - Palese incapacità del consegnatario - Indagini dell'ufficiale giudiziario - Delimitazione - Effetti, anche sulla relata di notifica - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 6728/2026 · 20 marzo 2026Ricorso introduttivo - Notificazione - Violazione delle modalità di cui all'art. 16-bis, comma 3, d.lgs. n. 546 del 1992 - Inesistenza - Esclusione - Nullità - Configurabilità - Conseguenze - Sanatoria ex art. 156, comma 3, c.p.c. - Configurabilità - Condizioni - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6789/2026 · 20 marzo 2026Notificazione ex art. 108, comma 1, d.l. n. 18 del 2020 - Avviso di ricevimento - Omessa attestazione dell'avvenuto accertamento della presenza del destinatario o altra persona abilitata al ritiro - Inesistenza - Esclusione - Nullità - Sussistenza - Ragioni.

Litisconsorziole più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16790/2026 · 28 maggio 2026Revocatoria ordinaria - Trust gratuito - Prescrizione - Effetto interruttivo - Domanda verso soggetto non legittimato - Mancata estensione al trustee - Integrazione del contraddittorio - Irrilevanza.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15113/2026 · 19 maggio 2026Necessario
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 14307/2026 · 14 maggio 2026Necessario › Comunione e condominio
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 12811/2026 · 5 maggio 2026Necessario
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 9572/2026 · 14 aprile 2026

Termini processualile più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 10925/2026 · 24 aprile 2026Sospensione
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 8652/2026 · 7 aprile 2026Sospensione
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 8177/2026 · 2 aprile 2026Emergenza epidemiologica da Covid-19 - Sospensione delle attività processuali ex art. 10 del d.l. n. 9 del 2020 - Applicabilità al processo tributario.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6853/2026 · 21 marzo 2026Sospensione ex art. 2, comma 4, d.l. n. 61 del 2023 - Avvocati residenti nelle aree interessate - Applicabilità - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 4110/2026 · 24 febbraio 2026Provvedimenti riguardanti i minori - Provvedimenti temporanei ed urgenti - Sospensione feriale - Applicabilità.

Interruzione del processole più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15622/2026 · 21 maggio 2026Morte del procuratore - Omessa interruzione del processo - Eccezione relativa - Legittimazione.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 14202/2026 · 14 maggio 2026Perdita della capacità processuale di una delle parti
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10959/2026 · 24 aprile 2026Sospensione del procuratore ex art. 301 c.p.c. - Interruzione automatica del processo - Termine perentorio per la riassunzione - Dalla cessazione della sospensione - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 6481/2026 · 18 marzo 2026Riassunzione
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5922/2026 · 16 marzo 2026Interruzione del processo per morte della parte - Riassunzione - Notifica nei confronti degli eredi in tale qualità - Necessità - Soggetti già parti del giudizio - Irrilevanza - Fattispecie.

Sospensione del processole più recenti

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 14226/2026 · 14 maggio 2026Sospensione del processo al di fuori dei casi tipici - Illegittimità - Impugnabilità con il regolamento di competenza - Sussistenza - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 14226/2026 · 14 maggio 2026Sospensione del processo al di fuori dei casi tipici - Mancata impugnazione con il regolamento di competenza - Riassunzione tardiva - Estinzione - Esclusione - Istanza di prosecuzione - Ammissibilità.
  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 6498/2026 · 18 marzo 2026Necessaria
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 1484/2026 · 22 gennaio 2026Procedimento per convalida ex artt. 657 e ss. c.p.c. - Opposizione dell'intimato - Poteri del giudice - Limiti - Sospensione ex art. 295 c.p.c.- Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 1490/2026 · 22 gennaio 2026Necessaria

Ausiliari del giudicele più recenti

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 11417/2026 · 27 aprile 2026Termine decadenziale ex art. 71 del d.P.R. n. 115 del 2002 - Indennità del custode giudiziario - Applicabilità - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 10608/2026 · 21 aprile 2026Ausiliario direttore dei lavori - Incarico di esecuzione delle opere necessarie per l’eliminazione di infiltrazioni - Attività “mista” esecutiva e di accertamento - Comune finalità di attuazione di provvedimento cautelare - Criterio dell'unitarietà funzionale - Rilevanza - Conseguenze - Liquidazione a vacazioni - Principio di omnicomprensività.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 6600/2026 · 19 marzo 2026Partecipazioni societarie pignorate - Dottore commercialista o esperto contabile designato custode - Liquidazione del compenso - Art. 19 d.m. n. 140 del 2012 - Limite ex art. 4, comma 4, d.m. n. 80 del 2009.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 6288/2026 · 17 marzo 2026Quesito unitario o pluralità di quesiti autonomi - Valutazione - Pluralità di domande rivolte al CTU all'atto del conferimento dell’incarico - Irrilevanza - Criterio dell'unitarietà funzionale delle operazioni commissionate o autosufficienza delle stesse - Rilevanza.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 6334/2026 · 17 marzo 2026Decreto di liquidazione del compenso - Revocabilità - Esclusione - Fondamento - Natura giurisdizionale e sua conseguente impugnabilità ex art. 170 d.P.R. n. 115 del 2002.

Giudicele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16285/2026 · 26 maggio 2026Istruttore › Poteri e obblighi
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 14610/2026 · 17 maggio 2026Acquisizione in camera di consiglio di un dato da un sito internet - Assenza di contraddittorio - Prova illegittimamente acquisita in violazione degli artt. 115 c.p.c. e 97 disp. att. c.p.c. - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11990/2026 · 30 aprile 2026Deposito telematico di documenti a opera della parte - Mancata accettazione del deposito per un disguido di cancelleria - Violazione del diritto di difesa - Sussistenza - Nullità della sentenza - Condizioni
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 8989/2026 · 9 aprile 2026Sentenza fondata su questioni di puro diritto rilevate d'ufficio - Omessa sottoposizione delle stesse al contraddittorio delle parti - Nullità della sentenza - Esclusione - Limiti - Violazione del dovere di segnalazione inerente questioni di fatto o miste di fatto e di diritto - Diversità delle conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 7376/2026 · 27 marzo 2026Ricusazione - Sospensione del processo ex art. 52, ultimo comma, c.p.c. - Provvedimento espresso - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Estinzione del giudizio per mancata riassunzione - Esclusione - Fattispecie La ricusazione del giudice non determina automaticamente la sospensione del processo ex art. 52, comma 3, c.p.c., la quale richiede, invece, un provvedimento espresso, in mancanza del quale non può determinarsi l'estinzione del giudizio per l'omessa tempestiva riassunzione.

Successione nel processole più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 11593/2026 · 28 aprile 2026Successore a titolo particolare, ex art. 111, terzo comma, c.p.c. - Terzo in senso proprio - Differenza - Poteri - Domande nuove nei confronti dell’attore e del convenuto dante causa - Esclusione - Fattispecie in tema del diritto del condomino a rimuovere la situazione di violazione del bene comune da parte del dante causa.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 7742/2026 · 30 marzo 2026A titolo universale
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 3097/2026 · 12 febbraio 2026Estromissione tacita dal processo - Giudizio di impugnazione - Elementi sintomatici - Ricorrenza - Conseguenze - Formazione del giudicato nei confronti del dante causa - Esclusione - Ragioni.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 1485/2026 · 22 gennaio 2026A titolo particolare nel diritto controverso
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 26855/2025 · 6 ottobre 2025A titolo particolare nel diritto controverso

Capacità processualele più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 9020/2026 · 10 aprile 2026Nomina di un curatore speciale ex art. 78, comma 2, c.p.c. - Interesse tutelato - Della parte rappresentata - Sussistenza - Di altre parti - Esclusione - Conseguenze - Limiti - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 5032/2026 · 6 marzo 2026Difetto di autorizzazione ex art. 182, nel testo introdotto dall'art. 46, comma 2, della l. n. 69 del 2009 - Autorizzazione intervenuta e prodotta nel corso del giudizio di appello - Sanatoria ex tunc - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 3191/2026 · 12 febbraio 2026Rito camerale di legittimità - Rappresentante del ricorrente - Legittimazione processuale - Eccezione - Memoria ex art. 380-bis.1 c.p.c. - Inammissibilità - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 27895/2025 · 20 ottobre 2025Procura alle liti conferita da persona fisica non abilitata alla rappresentanza in giudizio della società - Successiva costituzione del legale rappresentante della società - Ratifica espressa o tacita - Sanatoria ex tunc del difetto di legittimazione processuale - Sussistenza.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 25498/2025 · 17 settembre 2025Procuratore generale "ad negotia" - Conferimento del potere di rappresentanza processuale - Persistenza della legittimazione ad processum in capo al rappresentato - Sussistenza - Conseguenze - Fattispecie.

Dovere di lealtà e di probitàle più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6485/2026 · 18 marzo 2026
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5186/2026 · 7 marzo 2026Ordine di cancellazione ex art. 89 c.p.c. - Potere discrezionale del giudice di merito - Conseguenze - Incensurabilità in cassazione - Limiti.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 4226/2026 · 25 febbraio 2026
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 33854/2025 · 23 dicembre 2025
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 33673/2025 · 22 dicembre 2025

Massime della Corte di cassazione

Le 76 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16264/2026

    Eccezione

    Cause identiche - Primo atto di citazione notificato, ma non iscritto a ruolo - Secondo atto di citazione notificato e iscritto a ruolo - Individuazione del criterio di prevenzione - Criteri - Conseguenze - Tempestività dell’eccezione di prescrizione.

    Riunione e separazione di causa

    Nell'ipotesi di due cause identiche pendenti dinanzi al medesimo ufficio giudiziario, di cui la prima sia stata introdotta mediante notificazione dell'atto di citazione, ma non iscritta a ruolo, e la seconda con atto di citazione notificato e iscritto a ruolo, ai fini dell'individuazione del giudizio preveniente, occorre considerare che la pendenza della lite e la prevenzione si determinano con la notificazione dell'atto introduttivo, anche se non seguita dall'iscrizione a ruolo, sicché le eccezioni, tra cui quella di prescrizione, sollevate nel giudizio preveniente devono ritenersi tempestive.

    Rv. 678217-01Rassegna di maggio 2026, p. 171Art. 39 c.p.c. · Art. 273 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15878/2026

    Intervento in causa di terzi › Su istanza di parte (chiamata) › Chiamata in garanzia

    Il convenuto non è obbligato a chiamare in causa, a pena di inammissibilità della domanda successivamente coltivata, il proprio garante improprio, ad eccezione del caso in cui un simile obbligo sia stato convenzionalmente pattuito tra le parti a pena di decadenza.

    Classificata anche sotto: Appalto (contratto di)

    Rv. 678228-01Rassegna di maggio 2026, p. 169Art. 32 c.p.c. · Art. 2909 c.c. · Art. 1655 c.c. · Art. 1656 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 14117/2026

    Intervento in causa di terzi › Coatto "iussu iudicis" (chiamata)

    Giudizio di appello - Intervento iussu iudicis - Illegittimità - Fondamento - Censurabilità in cassazione - Sussistenza.

    L'intervento iussu iudicis non può essere disposto nel giudizio di appello, in tale fase essendo ammissibile solo l'intervento volontario, altrimenti privandosi l'interessato, senza il suo consenso, della garanzia del doppio grado di giudizio, e la dichiarazione di estinzione del processo conseguente all'inosservanza dell'ordine del giudice, ledendo il diritto della parte ad una decisione nel merito, è censurabile in cassazione, non concernendo la discrezionalità dell'esercizio del potere di cui all'art. 107 c.p.c., ma il difetto dei suoi presupposti.

    Rv. 678849-01Rassegna di maggio 2026, p. 85Art. 344 c.p.c. · Art. 107 c.p.c. · Art. 307 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 13824/2026

    Contumacia › Costituzione del contumace (tardiva comparizione) › Rimessione in termini

    Nel caso di nullità della citazione di primo grado per vizi inerenti alla vocatio in ius, ove il vizio non sia stato rilevato dal giudice ai sensi dell'art. 164 c.p.c. e il processo sia proseguito in assenza di costituzione in giudizio del convenuto, alla deduzione della nullità in sede di gravame consegue che il giudice di appello, non ricorrendo un'ipotesi di rimessione della causa al primo giudice, deve ordinare la rinnovazione degli atti compiuti nel grado precedente, mentre l'appellante dichiarato contumace può chiedere di essere rimesso in termini se dimostra che la nullità della citazione gli ha impedito di avere conoscenza del processo, ai sensi dell'art. 294 c.p.c.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Appello

    Rv. 678067-01Rassegna di maggio 2026, p. 144Art. 162 c.p.c. · Art. 164 c.p.c. · Art. 156 c.p.c. · Art. 294 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 13440/2026

    Iscrizione a ruolo

    Iscrizione a ruolo di atto di appello diverso da quello che si sarebbe voluto iscrivere - Conseguenze - Nullità non sanabile - Successiva iscrizione dell'atto corretto - Irrilevanza - Fondamento - Fattispecie L'iscrizione nel ruolo generale civile di un atto di appello diverso da quello che si sarebbe dovuto iscrivere, pur non determinando l'improcedibilità dell'impugnazione, dà luogo ad una nullità non sanabile, risultando tale atto radicalmente inidoneo al raggiungimento dello scopo, con l'ulteriore conseguenza che, a tutela del diritto di difesa della controparte, alcuna efficacia sanante può accordarsi alla successiva "sostituzione" dell'atto introduttivo originario con una versione emendata dello stesso.

    (Nella specie, la S.C. ha cassato senza rinvio la sentenza impugnata che aveva dichiarato procedibile l'appello benché la prima iscrizione a ruolo fosse accompagnata dall'appello e dalla sentenza relativi ad altro giudizio e quella successiva corretta fosse tardiva).

    Rv. 678203-01Rassegna di maggio 2026, p. 11Art. 165 c.p.c. · Art. 347 c.p.c. · Art. 348 c.p.c. · Art. 137 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13241/2026

    Cessazione della materia del contendere

    Cessazione della materia del contendere - Regolamentazione delle spese processuali - Soccombenza virtuale - Applicabilità - Necessità - Compensazione delle spese - Presupposti.

    In tema di processo tributario, la cessazione della materia del contendere non preclude l'applicazione del criterio della soccombenza virtuale ai fini della regolamentazione delle spese di lite, dovendo il giudice verificare, come se dovesse decidere il merito della controversia, la fondatezza delle ragioni del contribuente e l'eventuale illegittimità originaria dell'atto impugnato o la sussistenza di un comportamento colposo dell'Amministrazione; ne consegue che la compensazione delle spese è consentita soltanto quando l'estinzione del giudizio deriva da una sopravvenienza non imputabile all'Ufficio, all'esito di un accertamento concreto circa l'assenza di responsabilità dell'Amministrazione finanziaria.

    Classificata anche sotto: Tributi (in generale) › Contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972)

    Rv. 678870-01Rassegna di maggio 2026, p. 231Art. 46 Disposizioni sul processo tributario · Art. 15 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 12952/2026

    Comunicazioni

    In tema di procedimento disciplinare innanzi al Consiglio nazionale forense, la comunicazione dell'avviso di fissazione dell'udienza di discussione richiama, quale modello di riferimento, non già quello della notificazione di parte, nel quale il perfezionamento è ancorato a un evento tipizzato quale la generazione della ricevuta di avvenuta consegna (R.A.C.) bensì quello delle comunicazioni procedimentali d'ufficio, con la conseguenza che, ai sensi dell'art. 16, commi 4 e 6, del d.l. n. 179 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 221 del 2012, essa si perfeziona o mediante la consegna del messaggio PEC, ovvero, in difetto, mediante l'attivazione del meccanismo sostitutivo del deposito in cancelleria, che assicura la conoscibilità legale dell'atto.

    Classificata anche sotto: Avvocato e procuratore › Giudizi disciplinari

    Rv. 678958-01Rassegna di maggio 2026, p. 8Art. 37 Legge professionale forenseDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 12952/2026

    Comunicazioni

    In tema di procedimento innanzi al Consiglio nazionale forense, ai fini della comunicazione per via telematica dell'avviso di fissazione dell'udienza di discussione, non costituisce caso fortuito, idoneo a inficiare il perfezionamento della notifica, l'esaurimento della capienza della casella di posta elettronica del destinatario (cd. "casella piena"), trattandosi di evento dimostrativo non già di un malfunzionamento imprevedibile del sistema, bensì di una condizione di compromissione della casella, che il destinatario, tenuto a vigilare sul corretto funzionamento del proprio domicilio digitale, è in grado di conoscere e gestire con l'ordinaria diligenza. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la validità della notifica effettuata per via telematica, negando rilievo alla dedotta saturazione della casella di posta elettronica del destinatario, il quale, nei giorni immediatamente precedenti all'invio della PEC, aveva ricevuto, da parte del provider, avviso di spazio di archiviazione in esaurimento).

    Classificata anche sotto: Avvocato e procuratore › Giudizi disciplinari

    Rv. 678958-02Rassegna di maggio 2026, p. 9Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 12099/2026

    Cessazione della materia del contendere

    Presupposti - Integrale soddisfazione dell'interesse dedotto in giudizio - Necessità - Condizioni - Pronuncia di cassazione senza rinvio - Decisione sulle spese - Valutazione sulla soccombenza virtuale - Necessità.

    La cessazione della materia del contendere postula che sopravvengano nel corso del giudizio fatti tali da determinare il venir meno delle ragioni di contrasto tra le parti e, con ciò, dell'interesse al ricorso; la composizione in tal modo della controversia giustifica non già l'inammissibilità del ricorso in cassazione bensì, da un lato, la rimozione, con cassazione senza rinvio, delle sentenze già emesse, prive di attualità e, dall'altro, una pronuncia finale sulle spese, secondo una valutazione di soccombenza virtuale.

    Rv. 678591-01Rassegna di marzo 2026, p. 111Art. 100 c.p.c. · Art. 382 c.p.c. · Art. 1965 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 11378/2026

    Udienza

    Art. 127-ter c.p.c.

    (nella versione anteriore alle modifiche di cui al d.lgs. n. 164 del 2024) - Opposizione di una o di più parti alla trattazione scritta - Termine di cinque giorni per il provvedimento del giudice - Natura perentoria - Esclusione - Fondamento. Il termine di cinque giorni, entro il quale il giudice deve provvedere sull'opposizione di una o di più parti alla trattazione scritta ex art. 127-ter c.p.c., nella versione anteriore alle modifiche di cui al d.lgs. n. 164 del 2024, non ha natura perentoria, in mancanza di un'espressa dichiarazione in tal senso a opera della legge.

    Rv. 677839-01Rassegna di marzo 2026, p. 106Art. 127-ter c.p.c. · Art. 152 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 223/2022Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 76, comma 4-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», nella parte in cui ricomprende anche la condanna per il reato di cui al comma 5 dell'art. 73 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli s…

  • Sentenza n. 77/2018Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile l'intervento della Confederazione generale italiana del lavoro; 2) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arre…

  • Sentenza n. 272/2012Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 5 mediazione

    Dispositivo: riuniti i giudizi; 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 (Attuazione dell'articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali); 2) dichiara, in via consequenziale, ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sull…

  • Sentenza n. 139/2010Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 76, comma 4-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia), nella parte in cui, stabilendo che per i soggetti già condannati con sentenza definitiva per i reati indicati nella stessa norma il reddito si ritiene superiore ai limiti previsti pe…

  • Sentenza n. 3/2010Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 140 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 140 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 111, primo e secondo comma, 3, primo comma, e 24, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Bologna con l’ordinanza indicata in epigrafe; 2) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 140 cod. pro…

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 335/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 287 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 287 del codice di procedura civile limitatamente alle parole «contro le quali non sia stato proposto appello». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 ottobre 2004. F.to: Carlo MEZZANOTTE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria i…

  • Sentenza n. 477/2002Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 149 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 149 del codice di procedura civile e dell'art. 4, comma terzo, della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), nella parte in cui prevede che la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione…

  • Sentenza n. 69/1994Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 143 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 142, terzo comma, 143, terzo comma, e 680, primo comma, del codice di procedura civile, nella parte in cui non prevedono che la notificazione all'estero del sequestro si perfezioni, ai fini dell'osservanza del prescritto termine, con il tempestivo compimento delle formalità imposte al notificante dalle convenzioni internazionali e…

  • Sentenza n. 49/1990Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Sospensione dei termini processuali nel periodo feriale

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742 (Sospensione dei termini processuali nel periodo feriale) nella parte in cui non dispone che la sospensione ivi prevista si applichi anche al termine di trenta giorni, di cui all'art. 1137 del codice civile, per l'impugnazione delle delibere dell'assemblea di condominio. Così deciso in Roma, ne…

  • Sentenza n. 255/1987Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Sospensione dei termini processuali nel periodo feriale

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742 ("Sospensione dei termini processuali in periodo feriale") nella parte in cui non dispone che la sospensione ivi prevista si applichi anche al termine di cui all'art. 19, comma primo, della legge 22 ottobre 1971, n. 865 ("Programmi e coordinamento dell'edilizia residenziale pubblica; norme sull…

  • Sentenza n. 220/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarati illegittimi: Art. 300 c.p.c. · Art. 75 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti 254/1979 e 277/1983, dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 75 e 300 c.p.c. nella parte in cui non prevedono, ove emerga una situazione di scomparsa del convenuto, la interruzione del processo e la segnalazione, ad opera del giudice, del caso al Pubblico Ministero perché promuova la nomina di un curatore, nei cui confronti debba l'attore riassum…

  • Sentenza n. 41/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 328 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 606/1978 e 560/1985, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 328 c.p.c. nella parte in cui non prevede tra i motivi di interruzione del termine di cui all'art. 325 c.p.c. la morte la radiazione e la sospensione dall'albo del procuratore costituito, sopravvenute nel corso del termine stesso. Così deciso in Roma, nella sede della Corte c…

  • Sentenza n. 40/1985Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Sospensione dei termini processuali nel periodo feriale

    Dispositivo: 1) dichiara non fondata la questione d'illegittimità costituzionale, sollevata dal Tribunale di Firenze con ordinanza 21 aprile 1977 (n. 1 R.O. 1978), dell'art. 51, commi primo e secondo, l. 25 giugno 1865, n. 2359 sull'espropriazione per pubblica utilità in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost. nella parte in cui il termine di trenta giorni per l'opposizione dell'espropriato alla sti…

  • Sentenza n. 10/1978Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 143 c.p.c.

    Dispositivo: a) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 143, ultimo comma, c.p.c. nella parte in cui non prevede, per quanto attiene alla operatività della notifica nei confronti del destinatario dell'atto da notificare, nei casi previsti dal precedente art. 142, che la sua applicazione sia subordinata alla accertata impossibilità di eseguire la notificazione nei modi consentiti dalle…

  • Sentenza n. 159/1971Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 305 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 305 del codice di procedura civile nella parte in cui dispone che il termine utile per la prosecuzione o per la riassunzione del processo interrotto a sensi dell'art. 299 dello stesso codice decorre dall'interruzione anziché dalla data in cui le parti ne abbiano avuto conoscenza. In applicazione dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953…

  • Sentenza n. 139/1967Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 305 c.p.c.

    Questione giudicata anche su: Art. 301 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 305 del Codice di procedura civile per la parte in cui fa decorrere dalla data dell'interruzione del processo il termine per la sua prosecuzione e la sua riassunzione anche nei casi regolati dal precedente art. 301. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 1967. GASPARE AMB…

  • Sentenza n. 55/2026Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 76, comma 4-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24, commi secondo e terzo, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, prima sezione penale, in composizi…

  • Sentenza n. 16/2025Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 50 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 4, secondo comma, della legge 8 luglio 1980, n. 319 (Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite a richiesta dell'autorità giudiziaria) nella parte in cui, per le vacazioni successive alla prima, dispone la liquidazione di un onorario inferiore a quello stabilito per la prima vacazione;…

  • Ordinanza n. 81/2024Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come aggiunto all'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convertito, con modifi…

  • Sentenza n. 190/2023Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), così come modificato dall'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convert…

  • Sentenza n. 168/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 75, commi primo e secondo, e 300 del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 32, 111, commi primo e secondo, e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e agli artt. 1 e 13 della Convenzione delle Nazioni Unite…

  • Ordinanza n. 206/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 5 mediazione · Art. 8 mediazione

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 74, comma 2, e 75, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», sollevate, in riferimento, nel complesso, agli artt. 2, 3, 24 e 36 della…

  • Sentenza n. 1/2021Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 76, comma 4-ter, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)», nella parte in cui determina l'automatica ammissione al patrocinio a spese dello Stato della persona offesa dai reati indicati nella norma medesima, sollevata, i…

  • Sentenza n. 89/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 50 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4 della legge 8 luglio 1980, n. 319 (Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite a richiesta dell'autorità giudiziaria), e degli artt. 50 e 54 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giusti…

  • Sentenza n. 80/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 170 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e dell'art. 15 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei proc…

  • Sentenza n. 58/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 354 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 354 del codice di procedura civile, sollevata dalla Corte d'appello di Milano, in riferimento agli artt. 3, 24, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, r…

  • Sentenza n. 97/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 5 mediazione

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 84, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia), convertito, con modificazioni, nella legge 9 agosto 2013, n. 98, sollevate, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Verona con le ordinanze indicate in epigraf…

  • Ordinanza n. 92/2019Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 414 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 414, 415 e 416 del codice di procedura civile sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Napoli, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Cosí deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta,…

  • Ordinanza n. 190/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile), convertito, con modificazioni, in legge 10 nov…

Se ne mostrano 30 su 242: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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