Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Impugnazioni civili

Cassazione (ricorso per)

Sottovoce della voce 100 nella classificazione del Massimario

273 massime, da pronunce dal 3 gennaio 2025 al 31 maggio 2026

Pagina 1 di 6 delle massime

Massime della Corte di cassazione

273 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 17140/2026

    Giudizio di rinvio › Giudice di rinvio › Poteri

    Giudizio di rinvio - Limiti oggettivi - Riqualificazione del negozio posto a fondamento della domanda - Introduzione di distinta ratio decidendi - Inammissibilità - Fattispecie.

    In tema di giudizio ex art. 392 c.p.c., il giudice del rinvio non può procedere a una diversa qualificazione giuridica del negozio posto a fondamento della decisione quando essa non sia imposta dalla sentenza di cassazione, né dal riesame di questioni assorbite ad essa necessariamente connesse; è pertanto inammissibile l'introduzione di una distinta ratio decidendi estranea all'ambito segnato dalla pronuncia rescindente e incompatibile con i relativi presupposti logico-giuridici, in quanto non costituente sviluppo interno della questione rimessa al giudice del rinvio. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza resa in sede di rinvio che, nonostante la precedente pronuncia rescindente avesse assunto quale presupposto logico- giuridico la natura di contratto preliminare della scrittura posta a fondamento della domanda ex art. 2932 c.c., ne aveva operato una diversa qualificazione come contratto definitivo, dichiarando per tale ragione l'inammissibilità della domanda proposta).

    Rv. 678542-01Rassegna di maggio 2026, p. 127 ↗Art. 384 c.p.c. · Art. 392 c.p.c. · Art. 394 c.p.c. · Art. 2932 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16814/2026

    Rinunzia al ricorso

    Giudizio di legittimità - Rinuncia al ricorso in prossimità dell'udienza - Incidenza sulle spese di lite - Fondamento.

    Nel giudizio di legittimità, la rinuncia al ricorso intervenuta in prossimità dell'udienza, pur precludendo la condanna ai sensi dell'art. 96, comma 3, c.p.c. e il raddoppio del contributo unificato, non giustifica l'integrale compensazione delle spese di lite, quando, in ragione della sua tardività, abbia comunque costretto la controparte ad approntare le proprie difese.

    Rv. 678751-01Rassegna di maggio 2026, p. 178 ↗Art. 92 c.p.c. · Art. 96 c.p.c. · Art. 391 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 16474/2026

    Legittimazione

    Beni indisponibili dello Stato - Actio negatoria - Legittimazione passiva originaria del Ministero delle Finanze - Art. 57 d.lgs. n. 300 del 1999 - Legittimazione passiva dell'Agenzia del demanio dal 1 gennaio 2001 - Cause introdotte anteriormente - Applicazione dell'art. 111 c.p.c. - Conseguenze.

    Nelle cause aventi ad oggetto beni immobili facenti parte del patrimonio indisponibile dello Stato (ed in particolare nel caso di actio negatoria), promosse nei confronti del Ministero delle Finanze anteriormente al 1° gennaio 2001, per effetto dell'istituzione della Agenzia del demanio ad opera del d.lgs. n. 300 del 1999, si è verificata, ex art. 111 c.p.c, una successione a titolo particolare della stessa nei poteri e nei rapporti giuridici facenti capo al Ministero, con conseguente permanenza della legittimazione di quest'ultimo, quale parte originaria, ferma restando la facoltà di intervento o di chiamata in causa dell'Agenzia del demanio.

    Rv. 679116-01Rassegna di maggio 2026, p. 114 ↗Art. 111 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 16349/2026

    Mandato alle liti (procura) › Contenuto e forma

    Ricorso per cassazione - Procura rilasciata a favore di due difensori di cui uno solo abilitato - Sottoscrizione del ricorso esclusivamente da parte del difensore non abilitato - Conseguenze - Inammissibilità.

    In tema di ricorso per cassazione, ove la procura speciale sia conferita congiuntamente a due difensori, uno solo dei quali iscritto all'albo dei patrocinanti dinanzi alle giurisdizioni superiori, la sottoscrizione del ricorso da parte di quello non abilitato ne comporta l'inammissibilità, in quanto il rilascio della procura anche all'avvocato abilitato non supplisce alla mancanza della sua sottoscrizione.

    Rv. 679113-01Rassegna di maggio 2026, p. 112 ↗Art. 365 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 16252/2026

    Procedimento

    Giudice del merito - Provvedimenti in tema di rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. - Natura meramente ordinatoria - Impugnabilità - Esclusione.

    È inammissibile l'impugnazione dell'ordinanza con cui il giudice di merito dispone o nega il rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c., trattandosi di provvedimento meramente ordinatorio, in quanto tale istituto costituisce uno strumento volto a sollecitare l'esercizio, in via anticipata, della funzione nomofilattica in un'ipotesi di giurisdizione "consultiva", affidata alla Corte di cassazione, ulteriore rispetto a quella del ricorso nell'interesse della legge e a quella sottesa alla correzione della motivazione della sentenza impugnata in caso di dispositivo corretto in diritto.

    Rv. 679111-01Rassegna di maggio 2026, p. 110 ↗Art. 360 c.p.c. · Art. 363 c.p.c. · Art. 363-bis c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15622/2026

    Procedimento

    Morte della parte dopo la rituale instaurazione del giudizio - Interruzione del processo - Esclusione.

    Nel giudizio di cassazione, in considerazione della particolare struttura e della disciplina del procedimento di legittimità, non è applicabile l'istituto dell'interruzione del processo, con la conseguenza che la morte di una delle parti, intervenuta dopo la rituale instaurazione del giudizio, non assume alcun rilievo, nè consente agli eredi di tale parte l'ingresso nel processo.

    Rv. 678285-01Rassegna di maggio 2026, p. 165 ↗Art. 110 c.p.c. · Art. 299 c.p.c. · Art. 300 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 15148/2026

    Giudizio di rinvio › Procedimento › Riassunzione › Citazione

    Sentenza di primo grado di condanna riformata in appello - Diritto alla restituzione delle somme versate - Prescrizione - Decorrenza - Interruzione per effetto della cassazione con rinvio della sentenza d'appello - Esclusione - Fondamento.

    Il termine di prescrizione del diritto alla restituzione delle somme pagate in esecuzione della sentenza di condanna di primo grado, riformata in appello, comincia a decorrere, ai sensi dell'art. 2935 c.c., dalla data di pubblicazione della sentenza di riforma, in ragione dell'immediata efficacia di quest'ultima, e non è interrotto, tantomeno con effetti sospensivi, né dalla mera proposizione del gravame - occorrendo altresì che il diritto alla ripetizione sia rivendicato con apposita domanda - né, in difetto di disposizione di legge in tal senso, dalla cassazione con rinvio della sentenza di riforma, atteso che da tale statuizione, la quale non determina reviviscenza della pronuncia di primo grado né regola, neppure provvisoriamente, in termini di effetto espansivo, il diritto controverso, non discende alcun impedimento all'esercizio del diritto alla ripetizione.

    Rv. 678954-01Rassegna di maggio 2026, p. 201 ↗Art. 2935 c.c. · Art. 2943 c.c. · Art. 2945 c.c. · Art. 336 c.p.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15207/2026

    Deposito di atti › Della copia autentica della sentenza impugnata o della richiesta di trasmissione del fascicolo di ufficio

    Processo tributario - Procura rilasciata su documento informatico - Ricorso presentato in forma cartacea - Validità - Condizioni.

    Mandato alle liti (procura)

    Nel processo tributario, è valida la procura alle liti che sia stata conferita su un documento ab origine informatico (o "nativo digitale") mediante sottoscrizione, a mezzo di firma digitale, sia della parte che del difensore, in riferimento alla proposizione di un ricorso in formato cartaceo, secondo le modalità ratione temporis consentite, qualora il ricorrente assolva l'onere di depositare una stampa del documento e di attestarne la conformità all'originale, in virtù del potere appositamente conferito in tal senso al difensore dagli artt. 6 e 9, commi 1-bis e 1-ter, della l. n. 53 del 1994.

    Rv. 678456-01Rassegna di maggio 2026, p. 256 ↗Art. 6 Facolta' di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali · Art. 9 Facolta' di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali · Art. 365 c.p.c. · Art. 83 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15389/2026

    Deposito di atti › Della copia autentica della sentenza impugnata o della richiesta di trasmissione del fascicolo di ufficio

    Omesso deposito della copia autentica del provvedimento impugnato - Improcedibilità del ricorso - Sussistenza - Sanatoria - Esclusione - Fondamento.

    L'omesso deposito nel fascicolo telematico della copia autentica del provvedimento impugnato, nel termine previsto dall'art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c., comporta l'improcedibilità del ricorso, senza possibilità di sanatoria, né per acquiescenza della controparte, né a mezzo del successivo deposito della sentenza effettuato nel termine di cui all'art. 372 c.p.c., il quale consente la produzione dei soli atti e documenti relativi all'ammissibilità del ricorso.

    Rv. 678078-01Rassegna di maggio 2026, p. 163 ↗Art. 369 c.p.c. · Art. 372 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 14941/2026

    Giudizio di rinvio › Procedimento › Riassunzione › Termine

    Termine di riassunzione ex art. 63 d.lgs. n. 546 del 1992 - Decorrenza - Dalla pubblicazione della sentenza - Errore materiale nella sentenza di rimessione - Correzione ed annotazione in calce - Conseguenze - Decorrenza del termine semestrale per la riassunzione - Dalla data di correzione della sentenza - Condizioni - Fattispecie.

    In tema di decorrenza dei termini processuali per proporre impugnazione ai sensi dell'art. 327 c.p.c. e di rimessione in termini, l'errore materiale consistente nello scambio dell'indicazione tra parte vittoriosa e parte soccombente nel corpo del dispositivo, incidendo direttamente sulla comprensione del dictum e del decisum, costituisce errore materiale non irrilevante e non rilevabile ictu oculi, ed è quindi idoneo a giustificare la rimessione in termini, sicché la parte interessata può legittimamente attendere la correzione del provvedimento per acquisire piena certezza circa la reale portata della statuizione giudiziale, ai fini della proposizione dell'impugnazione, con conseguente differimento del decorso del termine di impugnazione alla data della correzione. (Nella specie, la S.C. ha applicato detto principio al termine di riassunzione a seguito di cassazione con rinvio, cassando a propria volta la decisione che aveva dichiarato estinto il giudizio per mancata tempestiva riassunzione, ai sensi dell'art. 63 del d.lgs. n. 546 del 1992, facendo erroneamente decorrere il termine dalla pubblicazione della sentenza e non dalla sua correzione relativa alla indicazione della parte vittoriosa).

    Rv. 678413-01Rassegna di maggio 2026, p. 252 ↗Art. 327 c.p.c. · Art. 391-bis c.p.c. · Art. 392 c.p.c. · Art. 63 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di marzo/aprile 2026 ↗ e maggio 2026 ↗.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 77/2018Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile l'intervento della Confederazione generale italiana del lavoro; 2) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arre…

  • Sentenza n. 207/2009Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 391-bis c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 391-bis, primo comma, del codice di procedura civile, come modificato dall'art. 16 del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 maggio 2005, n. 80), nella parte in cui non prevede…

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 335/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 287 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 287 del codice di procedura civile limitatamente alle parole «contro le quali non sia stato proposto appello». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 ottobre 2004. F.to: Carlo MEZZANOTTE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria i…

  • Sentenza n. 119/1996Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 391-bis c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 391-bis del codice di procedura civile, introdotto con l'art. 67 della legge 26 novembre 1990, n. 353 (Provvedimenti urgenti per il processo civile), nella parte in cui prevede un termine per la proposizione dell'istanza di correzione degli errori materiali delle sentenze della Corte di cassazione. Così deciso in Roma, nella sede…

  • Sentenza n. 220/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti 254/1979 e 277/1983, dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 75 e 300 c.p.c. nella parte in cui non prevedono, ove emerga una situazione di scomparsa del convenuto, la interruzione del processo e la segnalazione, ad opera del giudice, del caso al Pubblico Ministero perché promuova la nomina di un curatore, nei cui confronti debba l'attore riassum…

  • Sentenza n. 156/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: a) dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 26 e 23 comma primo, r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento del concordato preventivo dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) in relazione all'art. 188 dello stesso decreto, nella parte in cui assoggettano al reclamo al tribunale nel termine di tre giorni decorrente dalla data d…

  • Sentenza n. 55/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 438, 439, 491 R.O. 1985, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 26 comma primo, secondo e terzo, in relazione all'art. 23 comma primo e agli artt. 188 comma secondo e terzo, 167 comma secondo e 164 r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coa…

  • Sentenza n. 42/1981Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 26, in relazione all'art. 23, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui assoggetta al reclamo al tribunale, disciplinato nel modo ivi previsto, i provvedimenti decisori emessi dal giudice deleg…

  • Sentenza n. 2/1974Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 380 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 380 del codice di procedura civile nella parte in cui consente l'assistenza del procuratore generale della Corte di cassazione alla deliberazione in camera di consiglio delle decisioni sui ricorsi in cui lo stesso procuratore generale è attivamente o passivamente legittimato come parte. Così deciso in Roma, nella sede della Corte…

  • Sentenza n. 168/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 75, commi primo e secondo, e 300 del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 32, 111, commi primo e secondo, e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e agli artt. 1 e 13 della Convenzione delle Nazioni Unite…

  • Ordinanza n. 104/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), comma introdotto dall'art. 1, comma 17, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del b…

  • Sentenza n. 139/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 25, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Verona con l'ordinanza indicata in epigrafe; 2) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, cod. proc. civ., sollevata, i…

  • Ordinanza n. 190/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile), convertito, con modificazioni, in legge 10 nov…

  • Sentenza n. 93/2018Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 395 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 395 e 396 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 117, primo comma, della Costituzione, dalla Corte d'appello di Venezia, sezione per i minorenni, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 marzo 2018. F.to…

  • Sentenza n. 18/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», sollevate, in riferimento all'art. 111, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria regionale…

  • Ordinanza n. 19/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 395 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 106 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), e degli artt. 395 e 396 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 24, 111 e 117, primo comma,…

  • Sentenza n. 123/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 395 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 106 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), e degli artt. 395 e 396 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 24 e 111 della Costituzione, dall'Adunanza…

  • Sentenza n. 152/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 1° giugno 2016. F.to: Paolo GROSSI, Pr…

  • Sentenza n. 120/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento all'art. 53 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Firenze con l'ordinanza indicata in epigrafe;…

  • Ordinanza n. 269/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 362 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 35, comma 26-quinquies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con mo…

  • Sentenza n. 3/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei termini indicati in motivazione, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 133, primo e secondo comma, e 327, primo comma, del codice di procedura civile, nel testo anteriore alla modifica apportata dall'art. 46, comma 17, della legge 18 giugno 2009, n. 69 (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di proce…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 48/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 51, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 54, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta,…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Sentenza n. 204/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli articoli 96, terzo comma, del codice di procedura civile, e 133 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione ed all'art. 6 della legge 4 agosto 1955, n. 848 (Ratif…

  • Ordinanza n. 149/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 384 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 384, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 23, 24 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale delle Marche con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il…

  • Ordinanza n. 128/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 51, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 54, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consu…

  • Ordinanza n. 86/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 36, comma 1, lettera g), del codice di procedura penale, in combinato disposto con l'articolo 34 dello stesso codice, e dell'articolo 36, comma 3, del codice di procedura penale, in combinato disposto con l'articolo 34 dello stesso codice, sollevate, in riferimento agli articoli 3, 24, 25, 101 e 11…

  • Ordinanza n. 138/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 96, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, primo e secondo comma, 24, primo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Trani - sezione distaccata di Andria, con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nel…

Se ne mostrano 30 su 93: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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