Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Procedimento civile

Difensori

Sottovoce della voce 133 nella classificazione del Massimario

48 massime, da pronunce dal 13 gennaio 2025 al 14 maggio 2026

Massime della Corte di cassazione

48 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 14202/2026

    Mandato alle liti (procura)

    Il principio di ultrattività del mandato alle liti opera solo all'interno del medesimo grado o stadio del giudizio di cognizione in cui l'evento interruttivo si è verificato senza essere dichiarato e non si estende alla fase esecutiva, la quale costituisce un procedimento autonomo e distinto, con la conseguenza che, intervenuta l'estinzione della società, l'attività difensiva volta a promuovere l'esecuzione forzata o a resistere all'opposizione non può essere validamente minacciata o intrapresa in forza della procura originaria conferita per il giudizio di cognizione, ma necessita di una nuova procura rilasciata dai soci successori, unici soggetti legittimati ad agire dopo la perdita della capacità di stare in giudizio dell'ente estinto.

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata › Titolo esecutivo

    Rv. 677956-01Rassegna di maggio 2026, p. 152Art. 83 c.p.c. · Art. 299 c.p.c. · Art. 300 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 12703/2026

    Gratuito patrocinio

    L'opposizione, proposta ex artt. 170 del d.P.R. n. 115 del 2002 e 15 del d.lgs. n. 150 del 2011, avverso il provvedimento di rigetto o revoca della istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, anche in relazione al processo tributario, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, in ragione della consistenza di diritto soggettivo della pretesa avente ad oggetto il compenso, il quale trova la sua radice nell'esigenza di garanzia dell'effettività di un diritto avente protezione costituzionale, in quanto espressione del diritto di difesa di cui all'art. 24 Cost., e non presenta alcuna connessione con le specifiche controversie devolute alla giurisdizione tributaria dall'art. 2 del d.lgs n. 546 del 1992 e dalle norme speciali.

    Classificata anche sotto: Giurisdizione civile › Giurisdizione ordinaria e amministrativa

    Rv. 678202-01Rassegna di maggio 2026, p. 7Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 24 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12577/2026

    Gratuito patrocinio

    Patrocinio a spese dello Stato - Determinazione del reddito imponibile ex art. 76, d.P.R. n. 115 del 2002 - Detrazioni o deduzioni fiscali - Computo - Esclusione - Fondamento.

    In tema di patrocinio a spese dello Stato, ai fini della determinazione del reddito rilevante per l'ammissione al beneficio, il riferimento dell'art. 76 del d.P.R. n. 115 del 2002 al "reddito imponibile" non va inteso secondo le categorie proprie del diritto tributario, dovendosi avere riguardo al reddito lordo complessivo del richiedente, comprensivo anche di introiti esenti o non soggetti a imposizione, in quanto indicativi della sua effettiva capacità economica; ne consegue che non sono computabili detrazioni e deduzioni fiscali, le quali incidono esclusivamente sulla determinazione dell'imposta e non sulla valutazione della condizione di non abbienza.

    Rv. 677937-01Rassegna di maggio 2026, p. 67Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 136 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 82 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 83 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12584/2026

    Gratuito patrocinio

    In tema di patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti in cui è parte il fallimento, la liquidazione dei compensi spettanti al difensore compete, in via generale, all'autorità giudiziaria che ha proceduto, ai sensi degli artt. 82 e 83 del d.P.R. n. 115 del 2002, trovando tale disciplina applicazione anche nei casi di ammissione ex lege del fallimento al beneficio ai sensi dell'art. 144 del medesimo d.P.R.; costituisce eccezione la competenza del giudice delegato, limitata all'ipotesi in cui i compensi gravino sulla procedura, ai sensi dell'art. 25, comma 1, n. 6), l.fall., in ragione della necessità di una valutazione unitaria dell'attività svolta nell'interesse del fallimento. (Nella specie, la S.C. ha cassato la pronuncia che aveva ritenuto competente il giudice delegato alla liquidazione dei compensi spettanti al difensore di una società fallita ammessa al patrocinio a spese dello Stato, trattandosi di compensi non gravanti sulla procedura, ma sull'Erario, con conseguente competenza del giudice del processo cautelare in cui l'attività era stata svolta).

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento · Patrocinio statale

    Rv. 677938-01Rassegna di maggio 2026, p. 69Art. 82 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 83 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 144 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 25 fallimentoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12187/2026

    Istanza di rinvio per grave impedimento del difensore - Presupposto - Impossibilità di sostituzione mediante delega - Carenza organizzativa - Conseguenze.

    L'istanza di rinvio dell'adunanza camerale prevista dall'art. 380-bis c.p.c., per grave impedimento del difensore, ai sensi dell'art. 115 disp. att. c.p.c., ove non rechi alcun riferimento all'impossibilità di sostituzione mediante delega conferita ad altro avvocato, si risolve nella prospettazione di un problema attinente all'organizzazione professionale del difensore, che non rileva ai fini del richiesto differimento della trattazione.

    Rv. 678817-01Rassegna di maggio 2026, p. 215Art. 14 Legge professionale forenseDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11255/2026

    Mandato alle liti (procura)

    Persone giuridiche - Rappresentanza processuale - Procura rilasciata dal legale rappresentante - Spendita del potere - Onere di contestazione - Contenuto

    In tema di rappresentanza processuale delle persone giuridiche, la persona fisica che conferisce il mandato al difensore non ha l'onere di dimostrare la propria qualità, essendo sufficiente l'indicazione della funzione e del potere esercitato, normalmente verificabili mediante pubblici registri; spetta, pertanto, alla controparte che intenda contestare l'effettiva esistenza del potere rappresentativo proporre una eccezione specifica e tempestiva, indicando anche le ragioni per cui tale circostanza non sia verificabile mediante la consultazione dei registri pubblici.

    Rv. 678654-01Rassegna di marzo 2026, p. 414Art. 2328 c.c. · Art. 2384 c.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 75 c.p.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 11402/2026

    Mandato alle liti (procura) › Autenticazione della sottoscrizione

    Procura - Art. 125, comma 2, c.p.c. - Possibilità di esercizio nelle forme previste dall’art. 83 c.p.c. - Apposizione della procura nei modi previsti dal comma 3 dell’art. 83 c.p.c. - Condizioni - Sussistenza.

    Mandato alle liti (procura) › Contenuto e forma

    In materia di procura alle liti, la facoltà, riconosciuta dall'art. 125, comma 2, c.p.c., di rilasciare la procura al difensore dopo la notifica dell'atto di citazione, purché prima della costituzione della parte rappresentata, può essere esercitata in una qualsiasi delle forme previste dall'art. 83 c.p.c., e, pertanto, anche ai sensi del comma 3 della medesima disposizione, mediante apposizione della procura stessa in calce o a margine di uno degli atti ivi indicati o su un foglio separato, purché materialmente congiunto all'atto cui si riferisce, con l'autentica del difensore.

    Rv. 678598-01Rassegna di marzo 2026, p. 180Art. 83 c.p.c. · Art. 125 c.p.c. · Art. 360 c.p.c. · Art. 365 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 10328/2026

    Gratuito patrocinio

    Patrocinio a spese dello Stato - Rigetto dell'istanza di ammissione pronunciato dal magistrato di sorveglianza - Competenza sull'opposizione - Regime introdotto dal d.lgs. n. 150 del 2011.

    In tema di patrocinio a spese dello Stato, l'opposizione avverso il rigetto dell'istanza di ammissione pronunciato dal magistrato di sorveglianza va proposta al Presidente del Tribunale di sorveglianza cui appartiene il magistrato che ha emesso il provvedimento, atteso che l'art. 170 d.P.R. n. 115 del 2002, come modificato dall'art. 15 d.lgs. n. 150 del 2011, valorizza il criterio della prossimità organizzativa tra il giudice primo decidente e il giudice dell'opposizione.

    Classificata anche sotto: Patrocinio statale

    Rv. 677915-01Rassegna di marzo 2026, p. 166Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 10381/2026

    Mandato alle liti (procura)

    Società estinta - Ricorso notificato dopo la scadenza del termine quinquennale ex art. 28, comma 4, d.lgs. n. 175/2014 - Inammissibilità - Fondamento.

    In tema di giudizio tributario, è inammissibile il ricorso per cassazione notificato al difensore dell'ex liquidatore e ultimo legale rappresentante della società estinta dopo la scadenza del termine di differimento quinquennale, previsto dall'art. 28, comma 4, del d.lgs. n. 175 del 2014, non essendo applicabile in tal caso il principio di ultrattività del mandato ad litem, che legittima il procuratore costituito della parte estinta a ricevere validamente la notifica della sentenza o della impugnazione, in quanto la temporanea permanenza in vita della società costituisce una mera fictio iuris, prevista ai soli fini della definizione dei rapporti fiscali pendenti nei confronti di un soggetto non più esistente.

    Classificata anche sotto: Società › Di capitali

    Rv. 678257-01Rassegna di marzo 2026, p. 406Art. 2465 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 7430/2026

    Gratuito patrocinio

    Patrocinio a spese dello Stato - Provvedimento di revoca - Opposizione ex art. 170 d.P.R. n. 115 del 2002 secondo il rito semplificato di cognizione - Termine - Decorrenza - Comunicazione del provvedimento - Sufficienza - Esclusione - Omessa notificazione - Conseguenze.

    Ai fini della decorrenza del termine per proporre opposizione avverso il provvedimento di revoca del provvedimento di ammissione patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell'art. 170 del d.P.R. n. 115 del 2002, secondo il rito semplificato di cognizione, non è sufficiente la comunicazione del provvedimento, ed in caso di mancata notificazione dello stesso è conseguentemente applicabile il termine di sei mesi, ex art. 327 c.p.c., con decorrenza dalla relativa pubblicazione.

    Rv. 677493-01Rassegna di marzo 2026, p. 144Art. 136 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 327 c.p.c. · Art. 281-terdecies c.p.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 223/2022Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 76, comma 4-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», nella parte in cui ricomprende anche la condanna per il reato di cui al comma 5 dell'art. 73 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli s…

  • Sentenza n. 139/2010Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 76, comma 4-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia), nella parte in cui, stabilendo che per i soggetti già condannati con sentenza definitiva per i reati indicati nella stessa norma il reddito si ritiene superiore ai limiti previsti pe…

  • Sentenza n. 335/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 287 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 287 del codice di procedura civile limitatamente alle parole «contro le quali non sia stato proposto appello». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 ottobre 2004. F.to: Carlo MEZZANOTTE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria i…

  • Sentenza n. 220/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 75 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti 254/1979 e 277/1983, dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 75 e 300 c.p.c. nella parte in cui non prevedono, ove emerga una situazione di scomparsa del convenuto, la interruzione del processo e la segnalazione, ad opera del giudice, del caso al Pubblico Ministero perché promuova la nomina di un curatore, nei cui confronti debba l'attore riassum…

  • Sentenza n. 55/2026Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 76, comma 4-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24, commi secondo e terzo, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, prima sezione penale, in composizi…

  • Sentenza n. 1/2021Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 76, comma 4-ter, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)», nella parte in cui determina l'automatica ammissione al patrocinio a spese dello Stato della persona offesa dai reati indicati nella norma medesima, sollevata, i…

  • Sentenza n. 80/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 170 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e dell'art. 15 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei proc…

  • Sentenza n. 219/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 76, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)», sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 31, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Verona, con l'ordi…

  • Ordinanza n. 153/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 75 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Tivoli, con l'ordinanza indicata…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Ordinanza n. 155/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 76, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), aggiunto dall'art. 12-ter, comma 1, lettera a), del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (Misure urgenti in materi…

  • Ordinanza n. 314/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 del codice di procedura civile e 75 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

  • Ordinanza n. 405/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 82 e 91 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di appello di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente…

  • Ordinanza n. 273/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 172 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 172 del decreto legislativo 30 maggio 2002, n. 113 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di spese di giustizia. Testo B), trasfuso nell'articolo 172 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materi…

  • Ordinanza n. 52/2006Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 170 del decreto legislativo 30 maggio 2002, n. 113 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di spese di giustizia – Testo B), come riprodotto nel d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia – Testo A), sollevata, in…

  • Ordinanza n. 153/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 311, 320, 113, secondo comma, e 316, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Roma con il provvedimento di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo d…

  • Ordinanza n. 117/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) e dell'art. 91 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione - dal pretore di Avellino, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzional…

  • Ordinanza n. 175/1998Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 85 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Ordina la restituzione degli atti al pretore di Milano. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 maggio 1998. Il Presidente: Granata Il redattore: Guizzi Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 20 maggio 1998. Il direttore della cancelleria: Di Paola

  • Ordinanza n. 206/1995Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 75 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 75, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Verbania con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 maggio 19…

  • Sentenza n. 393/1994Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 287 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 287 del codice di procedura civile, sollevata in relazione agli artt. 3 e 97 della Costituzione, dal Presidente del Tribunale di Firenze con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 novembre 1994. Il Presidente: CAS…

  • Sentenza n. 468/1992Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 75 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 75 e 300 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Tribunale di Padova con ordinanza emessa il 18 dicembre 1991. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 novembre 1992. Il Presidente: CORASANITI Il redat…

  • Ordinanza n. 41/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 75 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 75, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 24 della Costituzione, dal Pretore di Palma di Montechiaro con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazz…

  • Ordinanza n. 41/1984Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara: a) la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 39 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636 ("Nuova disciplina del contenzioso tributario") - nella parte in cui esclude l'applicabilità al processo tributario degli artt. 90, 92, 93, 94, 95, 96 e 97 c.p.c.; b) la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Sentenza n. 57/1975Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 85 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 85 del codice di procedura civile, nella parte in cui dispone che la revoca della procura alle liti e la rinuncia alla detta procura non hanno effetto nei confronti dell'altra parte finché non sia avvenuta la sostituzione del difensore, sollevata dalla Corte di appello di Palermo, con ordinanza 9 dicembre 1972…

  • Sentenza n. 179/1974Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 182 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 182, capoverso, del codice di procedura civile, sollevata in riferimento all'art. 24 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe indicata. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 giugno 1974. FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - GIUSEPPE…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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