Corte di cassazione · Massimario

Fallimento ed altre procedure concorsuali

Voce 081 della classificazione del Massimario

379 massime classificate sotto la voce (304 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 2 gennaio 2025 al 30 maggio 2026

Pagina 1 di 2 delle massime

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Fallimentole più recenti

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 16965/2026 · 30 maggio 2026Creditore ipotecario che agisce per l'insinuazione allo stato passivo, successivamente fallito - Eccezione revocatoria ex art. 67, comma 1, n. 4, l. fall. - Opponibilità da parte della curatela insinuata - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 16623/2026 · 27 maggio 2026Azione ex art. 2932 c.c. con richiesta di condanna alla cancellazione di ipoteca - Concordato preventivo del promittente venditore - Inammissibilità o improcedibilità della domanda - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16285/2026 · 26 maggio 2026Ordine di liberazione di un immobile occupato, emesso dal giudice delegato - Reclamo proposto dal conduttore - Domanda riconvenzionale di risoluzione per inadempimento del contratto di locazione proposta dal fallimento - Provvedimento che decide il reclamo ex art. 26 l.fall. - Ricorribilità per cassazione - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16285/2026 · 26 maggio 2026Reclamo ex art. 26 l.fall. - Opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. - Equivalenza - Natura della cognizione - Conseguenze - Questione non dedotta dal reclamante - Rilievo ufficioso - Ammissibilità - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 16186/2026 · 25 maggio 2026Liquidazione giudiziale - Notificazione del ricorso a cura della cancelleria a mezzo PEC - Domicilio digitale assegnato d'ufficio - Vizi della procedura di assegnazione - Irrilevanza.

Concordato preventivole più recenti

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 16364/2026 · 26 maggio 2026Domanda di accesso a uno strumento di regolazione della crisi e dell'insolvenza - Art. 44, comma 1, CCII - Rinvio alla «domanda di cui all'articolo 40» - Modalità ex art. 120-bis del CCII.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. interl. n. 15593/2026 · 21 maggio 2026Omologazione forzosa della transazione fiscale e contributiva - Estensione al concordato in continuità aziendale e alla ristrutturazione trasversale ex art. 112 CCII, 2 comma , lett d) - Testo anteriore alla modifica portata dal d.lgs. n. 136 del 2024 - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. interl. n. 15593/2026 · 21 maggio 2026Omologazione concordato in continuità aziendale con le modalità di approvazione ex art. 112, comma 2, lett. d), seconda parte CCII - Testo anteriore all'entrata in vigore del d.lgs. n. 136/2024 - Presupposti - Formazione della classe.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. interl. n. 15593/2026 · 21 maggio 2026Concordato in continuità - Finanza esterna - Regime anteriore all'entrata in vigore del d.lgs. n. 136 del 2024 - Deroga all'art. 84, comma 6, CCII - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 14492/2026 · 15 maggio 2026

Massime della Corte di cassazione

Le 75 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 16364/2026

    Domanda prenotativa di accesso ad uno strumento di regolazione della crisi - Corredo documentale - Decisione societaria per la adozione - Formalità pubblicistiche ex art. 120-bis CCII - Distinzione - Fondamento.

    In tema di accesso agli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza, il corredo documentale che accompagna la domanda con riserva prevista dall'art. 44 CCII non si identifica con la decisione societaria di accedervi, non essendovi uniformità tra la domanda, quale atto rivolto all'esterno, e la decisione di adottarla, che integra un atto organizzativo della società, con la conseguenza che tale decisione resta soggetta alle formalità previste dall'art. 120-bis CCII.

    Rv. 679250-02Rassegna di maggio 2026, p. 60Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 14722/2026

    Liquidazione coatta amministrativa › Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi

    Associazioni di promozione sociale - Insolvenza - Liquidazione giudiziale - Assoggettamento - Liquidazione coatta amministrativa - Esclusione - Fondamento.

    Le associazioni di promozione sociale, di cui al d.lgs. n. 117 del 2017, sono assoggettabili, in caso di insolvenza, ed al ricorrere dei relativi presupposti, a liquidazione giudiziale e non a liquidazione coatta amministrativa, non essendo ad esse applicabile l'art. 14 del d.lgs. n. 112 del 2017, dettato per le sole imprese sociali.

    Rv. 679348-01Rassegna di maggio 2026, p. 42Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 14773/2026

    Spese legali - Condanna in solido del legale rappresentante della società - Art. 51, comma 15, c.c.i.i. - Applicabilità al giudizio di cassazione - Fondamento.

    In tema di spese legali, la condanna in solido del legale rappresentate di una società o di un ente ai sensi dell'art. 51, comma 15, c.c.i.i. è applicabile anche al giudizio di legittimità, alla luce sia del tenore generale della rubrica dell'art. 51 e dello stesso comma 15 – che si riferiscono alle impugnazioni, senza alcuna distinzione –, sia in quanto il ricorso per cassazione è espressamente previsto e disciplinato nei precedenti commi 13 e 14.

    Classificata anche sotto: Spese giudiziali civili › Condanna alle spese

    Rv. 678502-01Rassegna di maggio 2026, p. 43Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 14800/2026

    Concordato minore in continuità aziendale - Oneri informativi - Sindacato giudiziale - Contenuto.

    In tema di concordato minore in continuità aziendale, il completo e corretto assolvimento degli oneri informativi a carico del debitore è previsto, ai sensi degli artt. 75, 76, 77 e 82 CCII., in vista dell'espressione di un consenso realmente "informato" dei creditori, sicché esso costituisce presupposto di ammissibilità della domanda, il cui accertamento è riservato al giudice di merito.

    Rv. 679237-01Rassegna di maggio 2026, p. 43Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 14804/2026

    Sovraindebitamento - Liquidazione del patrimonio ex art. 14-ter l. n. 3 del 2012 - Sospensione delle operazioni vendita - Reclamo ex art. 739 c.p.c. - Ammissibilità - Fondamento.

    Nella procedura di sovraindebitamento, la fase di liquidazione del patrimonio del debitore sovraindebitato, ai sensi dell'art. 14-ter della l. n. 3 del 2012, è strutturata sul modello della fase di liquidazione dell'attivo della procedura di fallimento, condividendone la natura concorsuale, unitamente alla ratio e finalità, sicché i provvedimenti - tra cui la sospensione delle operazioni di vendita - che si rivelino lesivi dei diritti del debitore, dei creditori o di altri interessati, possono essere assoggettati a reclamo nelle medesime forme e termini dei procedimenti in camera di consiglio.

    Rv. 679349-01Rassegna di maggio 2026, p. 44Art. 14-ter Disposizioni in materia di usura e di estorsione · Art. 14-quinquies Disposizioni in materia di usura e di estorsione · Art. 14-novies Disposizioni in materia di usura e di estorsione · Art. 739 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 14555/2026

    Concordato minore - Mancata adesione dell’amministrazione finanziaria - Approvazione forzosa (c.d. cram down) - Proposta di transazione fiscale - Irrilevanza - Fondamento.

    L'omologazione del concordato minore mediante approvazione forzosa in mancanza di adesione dell'amministrazione finanziaria (cd. cram down), non è subordinata all'obbligatoria formulazione di una proposta di transazione fiscale ai sensi dell'art. 88 CCII, essendo applicabile, per la transazione fiscale nel concordato minore, un'autonoma e più semplificata procedura con il necessario intervento dell'OCC, che rende incompatibile, ai sensi dell'art. 74, comma 4, c.c.i.i., l'applicazione delle diverse e più rigide modalità di approvazione disposte nell'art. 88, comma 6, del medesimo codice, laddove è richiesto il previo "parere conforme" della Direzione regionale dell'Agenzia delle entrate, ove competente ad esprimere il voto sia una Direzione provinciale.

    Rv. 679233-01Rassegna di maggio 2026, p. 40Art. 74 c.c.i.i. · Art. 80 c.c.i.i. · Art. 88 c.c.i.i.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 13321/2026

    Liquidazione coatta amministrativa › Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi

    Amministrazione straordinaria pendente alla data di entrata in vigore del d.lgs. n. 5 del 2006 - Ammissione allo stato passivo - Impugnazione avverso la decisione del tribunale - Legittimazione del commissario straordinario - Esclusione.

    Nel caso di amministrazione straordinaria pendente alla data di entrata in vigore del d.lgs. n. 5 del 2006, il commissario straordinario non è legittimato a impugnare le decisioni relative all'ammissione di crediti allo stato passivo.

    Rv. 679220-01Rassegna di maggio 2026, p. 32Art. 100 fallimento · Art. 101 fallimento · Art. 98 fallimentoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 13220/2026

    Esdebitazione dell'incapiente - Decreto ex art. 283, comma 8, CCII - Reclamo - Competenza - Fattispecie.

    In tema di esdebitazione dell'incapiente, la competenza a pronunciarsi sul reclamo avverso il decreto emesso ai sensi dell'art. 283, comma 8, CCII, nel testo modificato dal d.lgs. n. 136 del 2024 (c.d. Correttivo), è del tribunale in composizione collegiale e non della Corte di appello. (Nell'affermare tale principio, la S.C. ha cassato il provvedimento della Corte d'appello che aveva deciso nel merito il reclamo e rimesso le parti avanti al tribunale, in composizione collegiale, ritenendo utilizzabile il meccanismo della translatio iudicii, previsto dall'art. 50 c.p.c.).

    Rv. 677910-01Rassegna di maggio 2026, p. 29Art. 50 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 13228/2026

    Esdebitazione del debitore incapiente - Ricorribilità in cassazione - Distinzione.

    In tema di esdebitazione del debitore incapiente, sono ricorribili per cassazione unicamente i decreti che, nel contraddittorio tra le parti, decidono sul merito della domanda di esdebitazione proposta dal debitore, mentre non lo sono i decreti che si limitano a rilevare la mancanza di un requisito di ammissibilità o di procedibilità della domanda stessa.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Cassazione (ricorso per)

    Rv. 677911-01Rassegna di maggio 2026, p. 30Art. 111 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11676/2026

    Ristrutturazione dei debiti del consumatore - Crediti muniti di privilegio, pegno e ipoteca - Moratoria ex art. 67, comma 4, CCII (come modificato dall'art. 19 del d. lgs. n. 136 del 2024) - Contenuto.

    In tema di ristrutturazione dei debiti del consumatore, la proposta, formulata ai sensi dell'art. 67, comma 4, CCII, come modificato dall'art. 19 del d. lgs. n. 136 del 2024, di moratoria fino a due anni dall'omologazione del pagamento dei debiti muniti di privilegio, pegno e ipoteca, va interpretata nel senso che la proposta può comportare una sospensione del pagamento dei corrispondenti debiti e degli interessi legali sino a due anni, senza la necessità di prevederne l'inizio del pagamento, ovvero l'estinzione integrale da parte del debitore prima del decorso del predetto biennio, ferma restando, per il medesimo periodo sospeso, la necessità di computare gli interessi legali, che restano dovuti sulle predette somme anche nel corso del biennio.

    Rv. 677903-01Rassegna di marzo 2026, p. 108Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 245/2019Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 7 Disposizioni in materia di usura e di estorsione

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 7, comma 1, terzo periodo, della legge 27 gennaio 2012, n. 3 (Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento), limitatamente alle parole: «all'imposta sul valore aggiunto». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 ottobre 2019. F.to:…

  • Sentenza n. 39/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 142 fallimento

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale degli articoli 50 e 142 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nel testo anteriore all'entrata in vigore del decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5 (Riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali a norma dell'…

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarati illegittimi: Art. 102 c.p.c. · Art. 38 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 280/2005Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 25 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come modificato dal decreto legislativo 27 aprile 2001, n. 193 (Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 26 febbraio 1999, n. 46, e 13 aprile 1999, n. 112, in materia di riordino della disciplina relativ…

  • Sentenza n. 162/2001Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 54 fallimento

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 54, terzo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui non richiama, ai fini dell'estensione del diritto di prelazione agli interessi, l'art. 2749 del codice civile. Così deciso in Ro…

  • Sentenza n. 408/1989Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 54 fallimento

    Questione giudicata anche su: Art. 55 fallimento

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 54, comma terzo, e 55, comma primo, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, della amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nonché dell'art. 169 dello stesso regio-decreto là dove richiama l'art. 55, nella parte in cui, nelle procedure di falli…

  • Sentenza n. 300/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarati illegittimi: Art. 54 fallimento · Art. 55 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 346, 571, 592 R.O. 1984, dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato dispisto degli artt. 59 richiamato dall'art. 169 r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata, della liquidazione coatta amministrativa) nella parte in cui esclude la rivalutazione dei crediti di…

  • Sentenza n. 220/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti 254/1979 e 277/1983, dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 75 e 300 c.p.c. nella parte in cui non prevedono, ove emerga una situazione di scomparsa del convenuto, la interruzione del processo e la segnalazione, ad opera del giudice, del caso al Pubblico Ministero perché promuova la nomina di un curatore, nei cui confronti debba l'attore riassum…

  • Sentenza n. 156/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: a) dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 26 e 23 comma primo, r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento del concordato preventivo dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) in relazione all'art. 188 dello stesso decreto, nella parte in cui assoggettano al reclamo al tribunale nel termine di tre giorni decorrente dalla data d…

  • Sentenza n. 120/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 98 comma secondo r.d. 16 marzo 1942, n. 267 nella parte in cui non prevede nei confronti del creditore opponente la comunicazione, almeno quindici giorni prima della udienza di comparizione, del decreto ivi indicato, comunicazione dalla quale decorre il termine per la notificazione di esso al curatore; 2) dichiara non fondata l…

  • Sentenza n. 102/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 503 R.O. 1982 e 544 R. O. 1984, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 98 comma primo r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) nella parte in cui stabilisce che i creatori esclusi o ammessi con riserva possono fa…

  • Sentenza n. 55/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 438, 439, 491 R.O. 1985, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 26 comma primo, secondo e terzo, in relazione all'art. 23 comma primo e agli artt. 188 comma secondo e terzo, 167 comma secondo e 164 r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coa…

  • Sentenza n. 302/1985Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 36 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 263 R.O. 1978 e 903 R.O. 1984, dichiara non fondata la questione di illegittimità costituzionale a) dell'art. 91 comma secondo r.d. 16 marzo 1942, n. 267, sollevata, in riferimento agli artt. 23 e 36 comma primo Cost., dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con ord. 28 febbraio 1978 (n. 263/1978) nella parte in cui non prevede che il compe…

  • Sentenza n. 42/1981Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 26, in relazione all'art. 23, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui assoggetta al reclamo al tribunale, disciplinato nel modo ivi previsto, i provvedimenti decisori emessi dal giudice deleg…

  • Sentenza n. 151/1980Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 18 fallimento

    Dispositivo: riuniti i quattro procedimenti, iscritti ai nn. 323, 484, 508/1977 e 847/1979, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 18, primo comma, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267, nella parte in cui prevede che il termine di quindici giorni per fare opposizione decorra per il debitore dalla affissione della sentenza che ne dichiara il fallimento. Così deciso in Roma, nella sede della…

  • Sentenza n. 152/1980Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 99 fallimento

    Dispositivo: riuniti i procedimenti iscritti ai nn. 102/1977, 81 e 880/ 1979 e 62/1980, dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 99, quinto comma, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267, nella parte in cui fa decorrere i termini per appellare e per il ricorso in Cassazione dalla affissione della sentenza resa su opposizioni allo stato passivo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costit…

  • Sentenza n. 69/1982Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 99 fallimento

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 99 ultimo comma r.d. 16 marzo 1942 n. 267, nella parte in cui sancisce l'inappellabilità delle sentenze rese su crediti di lavoro e di previdenza e assistenza obbligatorie, contemplati negli artt. 409 e 442 c.p.c.; questione sollevata dalla Corte d'appello di Milano con le ordinanze rese il 25 giugno 1980 (n. 271 R.O. 1981), il 25 s…

  • Sentenza n. 159/1971Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 305 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 305 del codice di procedura civile nella parte in cui dispone che il termine utile per la prosecuzione o per la riassunzione del processo interrotto a sensi dell'art. 299 dello stesso codice decorre dall'interruzione anziché dalla data in cui le parti ne abbiano avuto conoscenza. In applicazione dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953…

  • Sentenza n. 141/1970Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 15 fallimento

    Questione giudicata anche su: Art. 18 fallimento

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni sollevate con le ordinanze indicate in epigrafe sotto i numeri di ruolo 171, 231, 237 del 1969 e 17 del 1970; 2) dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 15 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, sulla "Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa", nella…

  • Sentenza n. 75/1968Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2120 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2120, primo Comma, del Codice civile, nella parte in cui, nel caso di cessazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato, esclude il diritto del prestatore di lavoro ad un'indennità proporzionale agli anni di servizio, allorquando la cessazione stessa derivi dal licenziamento per colpa di lui o da dimissioni volontarie. Così…

  • Sentenza n. 139/1967Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 305 c.p.c.

    Questione giudicata anche su: Art. 301 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 305 del Codice di procedura civile per la parte in cui fa decorrere dalla data dell'interruzione del processo il termine per la sua prosecuzione e la sua riassunzione anche nei casi regolati dal precedente art. 301. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 1967. GASPARE AMB…

  • Sentenza n. 168/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 75, commi primo e secondo, e 300 del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 32, 111, commi primo e secondo, e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e agli artt. 1 e 13 della Convenzione delle Nazioni Unite…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Sentenza n. 101/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2752 c.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2752, terzo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Livorno, in composizione collegiale, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 marzo 2022. F.to: Giuliano AM…

  • Ordinanza n. 104/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), comma introdotto dall'art. 1, comma 17, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del b…

  • Sentenza n. 18/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», sollevate, in riferimento all'art. 111, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria regionale…

  • Ordinanza n. 162/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 15 fallimento

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 15, terzo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), come sostituito dall'art. 17, comma 1, lettera a), del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulterio…

  • Sentenza n. 146/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 15 fallimento

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 15, comma terzo, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), come sostituito dall'art. 17, comma 1, lettera a), del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita d…

  • Sentenza n. 120/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento all'art. 53 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Firenze con l'ordinanza indicata in epigrafe;…

  • Ordinanza n. 93/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 2, del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69), in combinato disposto con gli artt. 28 e 38…

Se ne mostrano 30 su 195: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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