Codice civile

Art. 2033 c.c. — Indebito oggettivo

Chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto di ripetere cio' che ha pagato. Ha inoltre diritto ai frutti e agli interessi dal giorno del pagamento, se chi lo ha ricevuto era in mala fede, oppure, se questi era in buona fede, dal giorno della domanda.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

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Corte di cassazione

58 pronunce che riguardano l’art. 2033 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 15648/2026

    22 maggio 2026

    La domanda risarcitoria per ritardata restituzione di un immobile, proposta dalla curatela fallimentare che, nell'esercizio della facoltà riconosciuta dall'art. 72 l.fall., abbia optato per lo scioglimento di un preliminare di compravendita con cui il fallito, promittente venditore, abbia già trasferito la detenzione del bene al promissario acquirente, si fonda sul regime normativo di cui agli artt. 2033 e 2040 c.c., in forza dei quali l'obbligo di riconsegna di un bene è adempiuto compiutamente se risulti contestualmente soddisfatto anche il diritto al risarcimento del danno maturato per l'eventuale ingiustificato ritardo, a decorrere dal momento in cui il diritto di scioglimento è esercitato.

    Art. 2033 c.c. · Art. 2040 c.c.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 15195/2026

    20 maggio 2026

    In tema di rapporti bancari di conto corrente, il correntista che agisce per la rideterminazione del saldo del conto ha l'onere di dimostrare i movimenti integrali del conto stesso, senza che sia possibile escludere dalla domanda alcune fasi della durata del rapporto e chiedere che la verifica degli accrediti e degli addebiti si concentri nei residui periodi, in quanto il contratto di conto corrente dà luogo ad un unico rapporto giuridico, anche se articolato in una pluralità di atti esecutivi.

    Art. 2033 c.c. · Art. 1823 c.c. · Art. 2697 c.c.

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 15091/2026

    19 maggio 2026

    (Fattispecie relativa a ripetizione di indebito pensionistico accertato a seguito del ricalcolo delle risultanze retributive emerse nell'ambito di una verifica ispettiva dell'INPS).

    Art. 2033 c.c. · Art. 13 Disposizioni in materia di finanza pubblica

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 12273/2026

    1 maggio 2026

    In materia di prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto la domanda del privato volta ad ottenere la restituzione di somme versate in forza di provvedimenti amministrativi di determinazione del prelievo supplementare dovuto, annullati con decisioni passate in giudicato, trattandosi di una ordinaria azione di ripetizione dell'indebito, ex art. 2033 c.c., per essere venuta meno la causa debendi in conseguenza dell'annullamento giudiziale, e non venendo in rilievo alcun esercizio di potestà amministrativa.

    Art. 2033 c.c. · Art. 133 c.p.a. · Art. 5 c.p.c.

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per articolo da Iuspedia.

Corte costituzionale

5 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Sentenza n. 8/2023

    Questione infondata
    27 gennaio 2023

    Sono dichiarate inammissibili, per erroneità del presupposto interpretativo che si riverbera sulla rilevanza e inconferenza del parametro evocato, le questioni di legittimità costituzionale, sollevate dal Tribunale di Lecce, sez. lavoro, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, Cost., quest'ultimo in relazione all'art. 1 Prot. add. CEDU, dell'art. 2033 cod. civ., nella parte in cui non prevede, per i dipendenti pubblici, l'irripetibilità degli indebiti retributivi, quali, nella specie, i permessi previsti dalla legge n. 104 del 1992, laddove le somme siano state percepite in buona fede e la condotta dell'amministrazione datrice di lavoro abbia ingenerato un legittimo affidamento del percettore. Da un lato il rimettente non si confronta con l'assetto normativo vigente, secondo cui tali permessi hanno natura previdenziale non pensionistica, e sono parametrati sì alla retribuzione, ma a questa non possono sic et simpliciter essere equiparate, data la loro funzione di assicurare un sostegno economico al lavoratore (compresi i dipendenti pubblici) che versi in stato di bisogno per la condizione di disabilità grave, propria o di un suo familiare. Dall'altro, in presenza di censure che lamentino la violazione di disposizioni della CEDU, come interpretate dalla Corte EDU, il paramento costituzionale di cui all'art. 11 Cost. è inconferente, non essendo individuabile, con riferimento alle specifiche norme convenzionali CEDU, alcuna limitazione della sovranità nazionale. ( Precedenti: S. 84/2022 - mass. 44760; S. 228/2020 - mass. 43103; S. 121/2020; S. 80/2019 - mass. 41086; S. 224/2018 - mass. 40932 ).

    Art. 2033 c.c. · Art. 11 cost. · Art. 117 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 166/1996

    Questione infondata
    24 maggio 1996

    Manifesta inammissibilità della questione per errata individuazione della norma impugnabile. Invero, l'art. 2033 cod. civ. per se stesso non è censurabile in riferimento ad alcun parametro costituzionale, essendo improntato al principio di giustizia che vieta l'arricchimento senza causa a detrimento altrui, e riducendosi nel diritto previdenziale - dove tale principio è mitigato da disposizioni ispirate a criteri di equità e di solidarietà - alla funzione di norma di chiusura, operante nei soli casi non soggetti a discipline speciali. (Nel caso di specie, "la questione sollevata dal giudice 'a quò avrebbe dovuto appuntarsi sull'art. 80, terzo comma, del r.d. 28 agosto 1924, n. 1422", cioè sulla norma previdenziale che, escludendo l'art. 2033, citato, dal proprio ambito applicativo, lo rimette alla regola civilistica). red.: G. Leo

    Art. 3 cost. · Art. 38 cost. · Art. 2033 c.c.

    Leggi la pronuncia
  • Ordinanza n. 348/1992

    Questione inammissibile
    20 luglio 1992

    Manifesta inammissibiltà della questione in quanto il giudizio "a quo" verte sulla ripetizione di somme indebitamente percepite (dal 1984 al 1988) a titolo di integrazione al minimo del trattamento pensionistico e quindi, nel caso, non trova applicazione il principio generale dell'art. 2033 cod.civ., censurato in parte 'qua', ma la specifica norma dell'art. 6 del d.l. n. 463 del 1983 (convertito con modificazione in legge n. 638 del 1983) non oggetto di impugnazione. - Nello stesso senso, riguardo ad analoga fattispecie, in giudizio vertente su altra disposizione: S. 266/1991.

    Art. 2033 c.c. · Art. 3 cost. · Art. 38 cost. · Art. 21 Natura e compiti dell'Ente nazionale di assistenza per gli agenti e rappresentanti di commercio e riordinamento del trattamento pensionistico integrativo a favore degli agenti e dei rappresentanti di commercio

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (8)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

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Citate insieme nelle massime

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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2033 · fonte del testo

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