Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Impugnazioni civili

Cassazione (ricorso per)

Sottovoce della voce 100 nella classificazione del Massimario

273 massime, da pronunce dal 3 gennaio 2025 al 31 maggio 2026

Pagina 3 di 6 delle massime

Massime della Corte di cassazione

Dalla 101ª alla 150ª delle 273 massime di questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 33864/2025

    Giudizio di rinvio › Procedimento › Riassunzione › Citazione › Notificazione

    Giudizio di rinvio - Nullità della notifica dell’atto di riassunzione nei confronti di una parte - Legittimazione - Titolarità in capo ai litisconsorti processuali - Esclusione - Contumace involontario - Impugnazione ex art. 327, comma 2, c.p.c. - Necessità.

    Nel giudizio di rinvio, nonostante la sussistenza di un litisconsorzio necessario processuale fra i soggetti che furono parti del processo di legittimità, la legittimazione a far valere la nullità della notifica dell'atto di riassunzione non compete ai litisconsorti ma al solo interessato il quale, nella qualità di contumace inconsapevole, è tenuto ad impugnare la sentenza ai sensi dell'art. 327, comma 2, c.p.c., non potendosi, pertanto, individuare nella fattispecie un'ipotesi di difetto di integrità del contraddittorio.

    Rv. 677207-01Rassegna di dicembre 2025, p. 124 ↗Art. 102 c.p.c. · Art. 293 c.p.c. · Art. 327 c.p.c. · Art. 100 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 33933/2025

    Ricorso per cassazione - Inosservanza dei criteri di redazione ex d.m. n. 110 del 2023 - Inammissibilità - Esclusione - Condizioni.

    Il ricorso per cassazione che eccede i limiti dimensionali previsti dal d.m. giustizia n. 110 del 2023 non è, per ciò solo, inammissibile a meno che non violi le regole di contenuto-forma dell'art. 366 c.p.c. e sia, quindi, privo di specificità o incomprensibile.

    Rv. 677185-01Rassegna di dicembre 2025, p. 126 ↗Art. 366 c.p.c. · Art. 121 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 33441/2025

    Motivi del ricorso

    Ricorso incidentale della parte totalmente vittoriosa nel merito - Proposizione di questioni non esaminate perché assorbite - Inammissibilità - Riproponibilità in sede di rinvio - Sussistenza.

    È inammissibile il ricorso incidentale proposto dalla parte risultata totalmente vittoriosa in appello, volto a sollevare questioni non esaminate dal giudice di merito perché assorbite dall'accoglimento di altra tesi di carattere preliminare, ferma restando la possibilità di riproporle dinanzi al giudice del rinvio in caso di annullamento della sentenza.

    Rv. 677201-01Rassegna di dicembre 2025, p. 114 ↗Art. 100 c.p.c. · Art. 371 c.p.c. · Art. 394 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 33672/2025

    Procedimento ex art. 380-bis c.p.c. - Decreto di estinzione a seguito di mancata istanza di decisione - Successiva istanza di fissazione dell'udienza ex art. 391, comma 3, c.p.c. - Idoneità ai fini della decisione del ricorso - Esclusione - Fondamento.

    In tema di procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi per cassazione ex art. 380-bis c.p.c. (nel testo riformato dal d.lgs. n. 149 del 2022), se nel termine di quaranta giorni dalla comunicazione della proposta di definizione non è avanzata l'istanza di decisione, la successiva richiesta di fissazione dell'udienza, formulata ai sensi dell'art. 391, comma 3, c.p.c., non è idonea ad impedire la declaratoria di estinzione del giudizio, non essendo equiparabile, in mancanza dei requisiti di sostanza e di forma, all'istanza di cui al citato art. 380-bis, comma 2, c.p.c.

    Rv. 677196-01Rassegna di dicembre 2025, p. 118 ↗Art. 380-bis c.p.c. · Art. 391 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 33672/2025

    Proposta di definizione accelerata ex art. 380-bis c.p.c. - Contestazione dei presupposti processuali o sostanziali - Istanza di decisione - Necessità - Omissione - Conseguenze - Estinzione del processo - Successiva istanza di fissazione dell'udienza ex art. 391, comma 3, c.p.c. - Rilevanza - Esclusione - Fattispecie.

    In tema di procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi per cassazione, il ricorrente che intenda contestare i presupposti, di carattere sostanziale o processuale, della proposta ex art. 380-bis c.p.c. deve necessariamente presentare tempestiva istanza di decisione, in mancanza della quale si perfeziona una fattispecie estintiva del giudizio, che non può essere evitata mediante la successiva proposizione dell'istanza di fissazione dell'udienza di cui all'art. 391, comma 3, c.p.c. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato estinto il giudizio per regolamento di competenza in ragione della mancata presentazione dell'istanza di decisione ex art. 380-bis c.p.c., ritenendo inammissibile la richiesta di decisione del regolamento, successivamente formulata mediante l'istanza di fissazione dell'udienza ex art. 391, comma 3, c.p.c.).

    Rv. 677196-02Rassegna di dicembre 2025, p. 118 ↗Art. 380-bis c.p.c. · Art. 391 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 32869/2025

    Motivi del ricorso › Vizi di motivazione

    Vizio di motivazione - Deduzione fondata su elementi estranei al contenuto intrinseco della sentenza impugnata - Inammissibilità.

    In tema di ricorso per cassazione, il vizio di motivazione dev'essere dedotto con riferimento al contenuto intrinseco della sentenza impugnata, non potendo fondarsi su elementi istruttori allo stesso estranei.

    Rv. 676758-02Rassegna di dicembre 2025, p. 107 ↗Art. 132 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 32732/2025

    Decreto di estinzione ex art. 380 bis, comma 2, c.p.c. - Istanza di fissazione di udienza ex art. 391, comma 3, c.p.c. - Error in procedendo incidente sulla formazione della fattispecie estintiva - Ammissibilità - Istanza di esame nel merito del ricorso - Limiti.

    In caso di decreto di estinzione emesso ai sensi dell'art. 380 bis, comma 2, c.p.c. (rinuncia tacita per decorso del termine ivi previsto), l'istanza di fissazione di udienza ex art. 391, comma 3, c.p.c. è ammissibile per la sola deduzione di error in procedendo incidente sulla formazione della fattispecie estintiva e non anche per l'istanza di esame nel merito del ricorso per cassazione, cui si può procedere solo per la verifica della soccombenza virtuale ai fini delle spese.

    Rv. 677243-01Rassegna di dicembre 2025, p. 182 ↗Art. 380-bis c.p.c. · Art. 391 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 32827/2025

    Giurisdizioni speciali (impugnabilità) › Commissioni tributarie

    Processo tributario - Sentenze rese in esito al giudizio di ottemperanza - Mezzi di impugnazione - Revocazione - Ammissibilità - Limite ex art. 70, comma 10, del d.lgs. n. 546 del 1992 - Ambito applicativo - Sentenza che ha revocato la pronuncia emessa in sede di ottemperanza - Ricorso per cassazione solo per errores in procedendo ex 403 c.p.c. - Sussistenza.

    Contro le sentenze rese in esito al giudizio di ottemperanza, ex art. 70 del d.lgs. n. 546 del 1992, è ammissibile l'impugnazione per revocazione, dovendo intendersi la limitazione di cui al comma 10 della disposizione - a mente del quale contro le sentenze emesse dal giudice dell'ottemperanza è ammesso soltanto ricorso in cassazione per inosservanza delle norme sul procedimento - come relativa al solo ambito delle impugnazioni ordinarie e non a quelle straordinarie; la sentenza che ha revocato la pronuncia emessa in sede di ottemperanza, d'altro canto, in applicazione dell'art. 403, comma 2, c.p.c., rimane soggetta alla limitazione in esame, con conseguente ammissibilità del ricorso per cassazione solo al fine di far valere errores in procedendo.

    Rv. 677244-01Rassegna di dicembre 2025, p. 183 ↗Art. 70 Disposizioni sul processo tributario · Art. 403 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 32515/2025

    Ricorso

    Rituale proposizione del ricorso - Consumazione del diritto di impugnazione - Sussistenza - Conseguenze - Proposizione di motivi aggiunti o di nuovo ricorso - Esclusione.

    La rituale proposizione del ricorso per cassazione determina la consumazione del diritto di impugnazione, precludendo sia la presentazione di motivi aggiunti rispetto a quelli già formulati, sia la proposizione di un ulteriore ricorso, che risulterebbe inammissibile.

    Rv. 676825-01Rassegna di dicembre 2025, p. 178 ↗Art. 323 c.p.c. · Art. 325 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 32372/2025

    Giudizio di rinvio › Procedimento › Posizione processuale delle parti

    Litisconsorzio necessario - Mancata integrazione del contraddittorio - Omesso rilievo in sede di legittimità - Deducibilità nel giudizio di rinvio - Esclusione - Fondamento.

    Nel giudizio di rinvio non è consentito il rilievo d'ufficio della non integrità del contraddittorio in ragione dell'originaria ricorrenza di una fattispecie di litisconsorzio necessario, essendo il giudice vincolato, ex art. 394 c.p.c., non soltanto al principio affermato dalla Corte di cassazione, ma anche alle premesse logico giuridiche che ne costituiscono il presupposto, tra le quali va compresa l'integrità del contraddittorio.

    Classificata anche sotto: Procedimento civile › Litisconsorzio

    Rv. 677096-01Rassegna di dicembre 2025, p. 101 ↗Art. 394 c.p.c. · Art. 331 c.p.c. · Art. 102 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 32094/2025

    Motivi del ricorso › Vizi di motivazione

    Consulenza tecnica percipiente - Omesso esame - Vizio ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. - Condizioni - Fattispecie.

    La consulenza tecnica d'ufficio che non si limiti a svolgere una funzione di ausilio al giudice nella valutazione degli elementi di fatto acquisiti (consulenza cd. deducente) ma assurga a fonte di prova dell'accertamento dei fatti (consulenza cd. percipiente) costituisce atto processuale ed elemento istruttorio dal quale è possibile trarre il "fatto storico", inteso come accadimento fenomenico esterno alla dinamica processuale, il cui omesso esame può essere censurato in cassazione nei casi e con le forme di cui all'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., fermo restando che la c.t.u. non integra di per sé il "fatto storico" suddetto, ma il "dato" dal quale esso può essere ricavato e che la parte è tenuta a indicare specificamente. (Nella specie, la S.C., in relazione ad un avviso di rettifica e liquidazione di imposta di registro, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata per omesso esame della c.t.u., dalla quale emergeva, quale fatto storico decisivo, il diverso valore di mercato dei terreni in rapporto alla loro destinazione non edificabile).

    Rv. 677371-01Rassegna di dicembre 2025, p. 170 ↗Art. 360 c.p.c. · Art. 62 c.p.c. · Art. 194 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 31890/2025

    Ricorso › Forma e contenuto › Indicazione dei motivi e delle norme di diritto

    Motivi del ricorso - Configurazione formale della rubrica - Contenuto per la qualificazione del vizio - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

    In tema di ricorso per cassazione, la configurazione formale della rubrica del motivo non ha contenuto vincolante per la qualificazione del vizio denunciato, poiché è la esposizione delle ragioni di diritto dell'impugnazione a qualificare, sotto il profilo giuridico, il contenuto della censura. (Nella specie, la S.C. ha riqualificato come violazione di legge il motivo, proposto ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c., con cui si censurava la valutazione del giudice di pace sulla pericolosità sociale dello straniero destinatario di un provvedimento di espulsione, essendo la prognosi di pericolosità incompatibile, ex artt. 163 e 164 c.p., con la sospensione condizionale della pena, della quale il ricorrente aveva beneficiato in relazione all'unica condanna riportata).

    Rv. 676737-04Rassegna di dicembre 2025, p. 21 ↗Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 31611/2025

    Motivi del ricorso › Nullità della sentenza o del procedimento

    Vizi del processo - Rilevanza - Condizioni - Lesione del diritto di difesa - Portata - Fattispecie.

    La denuncia di vizi fondati sulla pretesa violazione di norme processuali non tutela l'interesse all'astratta regolarità dell'attività giudiziaria, ma garantisce solo l'eliminazione del pregiudizio subito dal diritto di difesa della parte in conseguenza della denunciata violazione; ne consegue che è inammissibile l'impugnazione con la quale si lamenti un mero vizio del processo, senza prospettare anche le ragioni per le quali l'erronea applicazione della regola processuale abbia comportato, per la parte, una lesione del diritto di difesa o altro pregiudizio per la decisione di merito.(In applicazione del principio, la S.C. ha rigettato il ricorso fondato sulla ritenuta nullità del ricorso introduttivo ex art. 702-bis c.p.c., per mancanza di attestazione di conformità all'originale telematico della copia analogica del ricorso notificato e per mancanza di attestazione di conformità dell'atto depositato rispetto a quello spedito, senza spiegare le ragioni per cui tale vizio avesse inciso sul diritto di difesa).

    Rv. 676474-01Rassegna di dicembre 2025, p. 59 ↗Art. 24 cost. · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 31423/2025

    Poteri della cassazione › Enunciazione del principio di diritto

    Principio di diritto nell'interesse della legge ex art. 363 c.p.c. - Questione coperta dal giudicato interno - Ammissibilità.

    La Corte di cassazione può enunciare d'ufficio il principio di diritto nell'interesse della legge, ai sensi dell'art. 363 c.p.c., anche in relazione a una questione non interessata dal ricorso e sulla quale, quindi, si è formato il giudicato interno.

    Rv. 677208-01Rassegna di dicembre 2025, p. 88 ↗Art. 363 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 31464/2025

    Ammissibilità del ricorso

    Ordinanza di inammissibilità dell'appello ex art. 348-bis c.p.c.

    (nel testo anteriore alla novella di cui al d.lgs. n. 149 del 2022) - Impugnazione - Ricorso per cassazione proposto successivamente al 28 febbraio 2023 - Art. 348-ter c.p.c. (ratione temporis vigente) - Applicabilità - Ragioni. L'ordinanza di inammissibilità dell'appello ex art. 348-bis c.p.c. (nel testo anteriore alla novella di cui al d.lgs. n. 149 del 2022) soggiace al regime di impugnazione di cui all'art. 348-ter c.p.c. (ratione temporis vigente), anche se il ricorso per cassazione è proposto successivamente al 28 febbraio 2023 (data dalla quale decorre l'abrogazione del suddetto art. 348-ter), dovendosi avere riguardo, ai fini della disciplina transitoria di cui all'art. 35, comma 4, del d.lgs. n. 149 del 2022, alla data di pendenza dell'appello e non anche a quella del giudizio di legittimità, anche in ragione dell'impossibilità di un'applicazione parziale delle due norme suddette, che compongono un sistema chiuso e coerente.

    Rv. 677088-01Rassegna di dicembre 2025, p. 91 ↗Art. 325 c.p.c. · Art. 348-bis c.p.c. · Art. 348-ter c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 31334/2025

    Ricorso › Forma e contenuto › Esposizione sommaria dei fatti

    Opposizione ex art. 617 c.p.c. - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Indicazione dei motivi dell’opposizione - Necessità - Fondamento.

    Il ricorso per cassazione avverso la sentenza pronunciatasi nel merito dell'opposizione agli atti esecutivi, il quale non indichi i motivi del ricorso introduttivo della fase sommaria, è inammissibile per difetto del requisito di cui al n. 3 dell'art. 366 c.p.c., volto a consentire al giudice di legittimità di avere una chiara e completa cognizione dei fatti che hanno originato la controversia e dell'oggetto dell'impugnazione, senza dover ricorrere ad altre fonti o atti in suo possesso, compresa la stessa sentenza impugnata.

    Rv. 677172-03Rassegna di dicembre 2025, p. 85 ↗Art. 360 c.p.c. · Art. 366 c.p.c. · Art. 617 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 31176/2025

    Provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità)

    La decisione della Corte di appello, che conferma ai sensi dell'art. 47, comma 5, CCII il decreto con cui il tribunale ha dichiarato inammissibile la proposta di concordato, senza provvedere all'apertura della liquidazione giudiziale, anche se adottata con sentenza e non con decreto non può essere impugnata con ricorso straordinario per cassazione ex art. 111, comma 7, Cost., non avendo carattere decisorio.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Concordato preventivo

    Rv. 676389-01Rassegna di novembre 2025, p. 43 ↗Art. 111 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 30948/2025

    Procedimento › Decisione del ricorso

    Decreto presidenziale di estinzione - Rimedio - Istanza di fissazione dell'udienza ex art. 391, comma 3, c.p.c. - Carattere impugnatorio - Esclusione - Termine di dieci giorni - Perentorietà.

    Il decreto di estinzione ex art. 391, comma 1, c.p.c., ha la stessa funzione ed i medesimi effetti riconosciuti alla sentenza o all'ordinanza, con la differenza che, mentre nei confronti di tali provvedimenti è ammessa solo la revocazione ex art. 391-bis c.p.c., il rimedio avverso il decreto presidenziale è costituito, ai sensi dell'art. 391, comma 3, c.p.c., dalla proposizione di un'istanza di sollecitazione alla fissazione dell'udienza (collegiale) per la trattazione del ricorso, che è priva di carattere impugnatorio e va depositata nel termine perentorio di dieci giorni dalla comunicazione del decreto, indipendentemente dal fatto che quest'ultimo contenga o meno una pronuncia sulle spese.

    Rv. 676893-01Rassegna di novembre 2025, p. 133 ↗Art. 391 c.p.c. · Art. 391-bis c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 30837/2025

    Motivi del ricorso

    Motivo ex art. 360, n. 5, c.p.c.

    (come modificato dal d.l. n. 83 del 2012) - Presupposti - Omesso esame di elementi istruttori o cattivo esercizio del potere di apprezzamento delle prove non legali - Riconducibilità - Esclusione. Il novellato art. 360, n. 5, c.p.c. configura un vizio specifico relativo all'omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, risultante dalla sentenza o dagli atti processuali, che sia decisivo e sia stato oggetto di discussione tra le parti, di modo che, ove il fatto storico rilevante sia stato comunque considerato dal giudice, non è riconducibile a tale paradigma l'omesso esame di singoli elementi istruttori - ancorché la sentenza non dia conto di tutte le risultanze probatorie -, né il cattivo esercizio, da parte del giudice di merito, del potere di valutazione delle prove non aventi natura legale.

    Rv. 677028-01Rassegna di novembre 2025, p. 131 ↗Art. 360 c.p.c. · Art. 116 c.p.c. · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 30770/2025

    Giurisdizioni speciali (impugnabilità) › Consiglio di Stato

    Sentenza del Consiglio di Stato - Erronea individuazione dei limiti della cognizione incidentale - Rifiuto di esercizio della giurisdizione - Configurabilità - Esclusione - Conseguenze - Ricorribilità in cassazione ex art. 111, comma 8, Cost. - Esclusione - Fattispecie.

    Esula dal sindacato delle Sezioni Unite ex art. 111, comma 8, Cost., la sentenza con cui il Consiglio di Stato abbia dichiarato il difetto di giurisdizione su una domanda di restituzione di un'area occupata dalla p.a., sul presupposto di non poter conoscere in via incidentale della questione relativa alla validità ed efficacia di un contratto di compravendita alla stessa riferentesi, non integrando tale statuizione un rifiuto di esercizio della giurisdizione ma, al più, un error in procedendo nell'esercizio del potere giurisdizionale del giudice amministrativo.

    Rv. 676776-01Rassegna di novembre 2025, p. 11 ↗Art. 111 cost. · Art. 8 c.p.a.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 30659/2025

    Giurisdizioni speciali (impugnabilità) › Consiglio di Stato

    Provvedimento amministrativo applicativo di interdittive antimafia ex l. n. 159 del 2011 - Ricorso per cassazione ex art. 111, comma 7, Cost. - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.

    E' inammissibile il ricorso per cassazione ex art. 111, comma 7, Cost. contro le sentenze del g.a. di rigetto dell'impugnazione dei provvedimenti applicativi di interdittive antimafia ex l. n. 159 del 2011, in quanto tali misure non determinano una limitazione della libertà personale, né in senso stretto - non venendo realizzate attraverso l'uso della coercizione fisica - né nel senso più ampio precisato dalla giurisprudenza costituzionale a partire dalla sentenza n. 30 del 1962, dal momento che, pur ammettendone il carattere di "stigma morale", non sono tali da comportare un totale assoggettamento della persona all'altrui potere.

    Rv. 676626-01Rassegna di novembre 2025, p. 11 ↗Art. 13 cost. · Art. 111 cost. · Art. 91 codice antimafia · Art. 94 codice antimafiaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 30354/2025

    Deposito di atti › Della copia autentica della sentenza impugnata o della richiesta di trasmissione del fascicolo di ufficio

    Deposito di copia con inversione delle pagine - Improcedibilità - Esclusione - Condizioni.

    In tema di ricorso per cassazione, il deposito di una copia della sentenza impugnata che sia stata erroneamente digitalizzata con un'inversione dell'ordine delle pagine non determina l'improcedibilità ai sensi dell'art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c., interpretato alla stregua della giurisprudenza della Corte EDU, se il senso della decisione è comunque comprensibile e non ne impedisce la piena intelligibilità.

    Rv. 676890-01Rassegna di novembre 2025, p. 127 ↗Art. 369 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 30202/2025

    Procedimento › Decisione del ricorso › Cassazione senza rinvio

    Raddoppio del contributo unificato ex art. 13, comma 1 quater, del d.P.R. n. 115 del 2002 - Cassazione senza rinvio ex art. 382, comma 3, c.p.c. - Applicabilità - Fondamento.

    Il raddoppio del contributo unificato contemplato dall'art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. n. 115 del 2002, trova applicazione anche nel caso in cui la Corte di cassazione, in esito a ricorso proposto dalla parte privata, cassi senza rinvio ex art. 382, comma 3, c.p.c., "perché la causa non poteva essere proposta", dal momento che la sentenza impugnata viene meno ma solo perché l'originario ricorrente ha incardinato, sin dal primo grado, un giudizio del tutto superfluo.

    Classificata anche sotto: Spese giudiziali civili › Condanna alle spese

    Rv. 677031-01Rassegna di novembre 2025, p. 126 ↗Art. 91 c.p.c. · Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 382 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 30216/2025

    Provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) › Provvedimenti in materia fallimentare

    Il giudice delegato, che abbia preso atto dell'opposizione dei creditori all'approvazione del rendiconto del curatore fallimentare, non è incompatibile a comporre il collegio previsto dall'art. 116, ult. comma, l.fall., poiché la semplice conoscenza dei fatti non contrasta con il principio di terzietà, né sussiste alcuna preventiva decisione del medesimo giudice sulla res iudicanda da sottoporre al collegio, da ritenersi invece presupposto necessario per la violazione del principio di terzietà ed imparzialità dell'organo giudicante.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento · Provvedimenti del giudice civile › Sentenza

    Rv. 676387-02Rassegna di novembre 2025, p. 29 ↗Art. 25 fallimento · Art. 116 fallimentoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 30148/2025

    Rinunzia al ricorso

    Mancata accettazione della rinuncia - Regolamentazione delle spese - Discrezionalità del giudice - Limiti.

    Nel caso in cui la rinuncia al ricorso per cassazione non sia stata accettata dall'altra parte, spetta al giudice, ai sensi del combinato disposto dei commi 2 e 4 dell'art. 391 c.p.c., il potere di porre a carico del ricorrente - in tutto o in parte - le spese sostenute dal resistente ovvero di compensarle, con l'unico limite di non far gravare su quest'ultimo il costo dell'attività processuale svolta.

    Classificata anche sotto: Spese giudiziali civili

    Rv. 676846-01Rassegna di novembre 2025, p. 79 ↗Art. 391 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 30135/2025

    Provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) › Ordinanze

    Provvedimento che dichiara l'inefficacia di un provvedimento cautelare - Ricorso straordinario per cassazione ex art. 111 Cost. - Esclusione - Reclamo - Ammissibilità - Anche se adottato dal giudice collegiale.

    Il provvedimento con cui il giudice dichiara la perdita di efficacia di una misura cautelare, ai sensi dell'art. 669-novies c.p.c., ha natura ordinatoria e non decisoria, pur se formalmente inserito nel dispositivo di una sentenza; ne consegue l'inammissibilità del ricorso straordinario per cassazione ex art. 111 Cost., restando invece esperibile il reclamo - ai sensi dell'art. 669- terdecies c.p.c. - anche qualora la decisione sia stata disposta dal giudice collegiale.

    Classificata anche sotto: Procedimenti cautelari

    Rv. 677352-04Rassegna di novembre 2025, p. 53 ↗Art. 669-novies c.p.c. · Art. 669-terdecies c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 29931/2025

    Mandato alle liti (procura)

    Ricorso per cassazione - Procura speciale ad litem - Sottoscrizione autografa della parte - Necessità - Firma digitale "per autentica" del difensore - Idoneità - Esclusione - Sanatoria - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie.

    In tema di giudizio di cassazione, la procura speciale ad litem, da depositarsi a pena di improcedibilità ai sensi dell'art. 369, comma 2, n. 3, c.p.c., deve essere sottoscritta digitalmente o con segno autografo dalla parte conferente, non essendo, all'uopo, sufficiente la firma digitale "per autentica" del difensore, con la conseguenza che la mancanza di tale requisito rende il ricorso improcedibile, non essendo ammissibile la sanatoria mediante un deposito successivo. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato improcedibile il ricorso proposto in virtù di una procura speciale sottoscritta digitalmente dal solo difensore, sul presupposto che un metadato amministrativo, apposto dal sistema di protocollo informatico dell'ente pubblico ricorrente, non possa essere inteso come firma elettronica o digitale della parte, né potendo essere sanato il vizio attraverso il deposito informatico della procura sottoscritta digitalmente dalla parte, in uno con la memoria ex art. 378 c.p.c.).

    Rv. 676844-01Rassegna di novembre 2025, p. 76 ↗Art. 125 c.p.c. · Art. 83 c.p.c. · Art. 369 c.p.c. · Art. 156 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 29708/2025

    Proposta di definizione accelerata ex art. 380-bis c.p.c. - Condanna ex art. 96, commi 3 e 4, c.p.c. - Presupposti - Conformità tra proposta e decisione - Declaratoria di inammissibilità del ricorso anche per altra ragione non contemplata nella proposta - Irrilevanza - Fattispecie.

    Nel giudizio di cassazione, la conformità della decisione alla proposta di definizione - che, ai sensi dell'art. 380-bis, comma 3, c.p.c., costituisce il presupposto per la condanna ex art. 96, commi 3 e 4, c.p.c., del ricorrente che abbia richiesto la decisione - sussiste anche quando la declaratoria di inammissibilità del ricorso sia fondata anche su una ragione aggiuntiva (nella specie, la tardività della notifica del ricorso) rispetto a quella posta a fondamento della proposta medesima.

    Rv. 676991-01Rassegna di novembre 2025, p. 10 ↗Art. 380-bis c.p.c. · Art. 96 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 29678/2025

    Giurisdizioni speciali (impugnabilità) › Consiglio di Stato

    Giudizio di ottemperanza dinanzi al g.a. - Censure riguardanti l’interpretazione del giudicato - Ricorribilità per cassazione ex art. 111, comma 8, Cost. - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

    Avverso le decisioni rese dal Consiglio di Stato in sede di giudizio di ottemperanza è inammissibile il ricorso per cassazione ex art. 111, comma 8, Cost., volto a censurare l'interpretazione del giudicato, l'accertamento del comportamento tenuto dalla P.A. e la valutazione della relativa conformità a quello che essa avrebbe dovuto tenere, siccome avente ad oggetto errori che, essendo inerenti al giudizio di ottemperanza, restano interni alla giurisdizione stessa. (Principio affermato in relazione alla decisione, resa in seno al giudizio di ottemperanza, con la quale il Consiglio di Stato, procedendo all'interpretazione di una precedente sentenza passata in giudicato - che aveva disposto la compensazione delle spese tra le parti -, aveva ritenuto che la relativa ottemperanza non potesse tradursi nel rimborso del contributo unificato anelato dal ricorrente).

    Rv. 676795-01Rassegna di novembre 2025, p. 8 ↗Art. 111 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 28968/2025

    Giudizio di rinvio

    Ricorso incidentale - Assorbimento - Passaggio in giudicato del capo autonomo della sentenza impugnato - Esclusione – Conseguenze - Devoluzione al giudice del rinvio - Condizioni.

    Motivi del ricorso

    Nel caso in cui, in ragione dell'accoglimento del ricorso proposto in via principale, resti assorbito il ricorso incidentale proposto avverso un capo autonomo della sentenza, quest'ultimo non passa in giudicato, con la conseguenza che la relativa questione è rimessa alla cognizione del giudice del rinvio, ove dinanzi allo stesso ritualmente riproposta.

    Rv. 676996-01Rassegna di novembre 2025, p. 66 ↗Art. 2909 c.c. · Art. 324 c.p.c. · Art. 100 c.p.c. · Art. 384 c.p.c. e altri 3Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 28968/2025

    Giudizio di rinvio

    Giudizio di cassazione - Applicabilità dell'art. 346 c.p.c. - Esclusione - Questioni dichiarate assorbite dal giudice di merito e non riproposte in sede di legittimità - Formazione del giudicato implicito - Esclusione - Conseguenze - Riproposizione in sede di rinvio - Ammissibilità.

    Nel giudizio di cassazione non trova applicazione il disposto dell'art. 346 c.p.c. (relativo alla necessità di riproposizione delle domande ed eccezioni non accolte in primo grado), di modo che, sulle questioni esplicitamente o implicitamente assorbite dalla decisione di merito, che non siano state riproposte in sede di legittimità, non si forma il giudicato implicito, ben potendo le stesse, in caso di accoglimento del ricorso, essere riproposte e decise nel successivo giudizio di rinvio.

    Rv. 676996-02Rassegna di novembre 2025, p. 65 ↗Art. 99 c.p.c. · Art. 346 c.p.c. · Art. 383 c.p.c. · Art. 394 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 28959/2025

    Giurisdizioni speciali (impugnabilità) › Consiglio di Stato

    Disapplicazione da parte del Consiglio di Stato di norma di legge interna per contrasto con norma unionale non immediatamente esecutiva - Ricorso in cassazione per eccesso di potere giurisdizionale - Inammissibilità - Ragioni.

    E' inammissibile il ricorso per cassazione per eccesso di potere giurisdizionale avverso la sentenza con cui il Consiglio di Stato abbia disapplicato una disposizione di legge interna per contrasto con una norma dell'Unione Europea contenuta in una direttiva non immediatamente esecutiva, dal momento che con esso si deduce un error in iudicando asseritamente consistente nell'erronea interpretazione della portata della direttiva europea nell'ordinamento nazionale e, dunque, afferente all'attività ermeneutica che costituisce il proprium della funzione giurisdizionale. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso con cui era stato dedotto che, nel disapplicare le disposizioni della normativa interna in tema di proroghe ex lege delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative, il Consiglio di Stato era incorso in eccesso di potere giurisdizionale per invasione della sfera riservata al potere legislativo, non avendo tenuto conto del carattere non auto-esecutivo della direttiva 2006/123/CE).

    Rv. 676437-01Rassegna di novembre 2025, p. 4 ↗Art. 111 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 28749/2025

    Motivi del ricorso

    Aumento del compenso ex art. 4, comma 1-bis, del d.m. n. 55 del 2014 - Diniego - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Presupposti.

    In tema di spese giudiziali, il ricorso per cassazione contro la decisione che abbia negato l'aumento ex art. 4, comma 1-bis, del d.m. n. 55 del 2014 (anche dopo le modifiche apportate dal d.m. n. 147 del 2022) è inammissibile qualora non siano specificamente indicati gli atti e i documenti redatti con modalità tecniche e informatiche idonee ad favorirne la consultazione o la fruizione, in modo da chiarire in che termini sia stata agevolata l'attività giudiziaria.

    Classificata anche sotto: Spese giudiziali civili › Liquidazione

    Rv. 676823-02Rassegna di ottobre 2025, p. 132 ↗Art. 360 c.p.c. · Art. 91 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 28581/2025

    Motivi del ricorso › Vizi di motivazione

    Sentenza di appello - Motivazione per relationem alla decisione di primo grado - Ricorso per cassazione - Onere di specificità ex art. 366, comma 6, c.p.c. - Modalità di assolvimento.

    In tema di ricorso per cassazione, ove la sentenza d'appello sia motivata per relationem a quella di primo grado, per ritenere assolto l'onere ex art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c. è necessario che la censura identifichi il tenore della motivazione del primo giudice specificamente condivisa dal giudice d'appello, nonché le critiche ad essa mosse con l'atto di gravame, al fine di evidenziare che, con la sua pronuncia, il giudice di secondo grado ha, in realtà, eluso i suoi doveri motivazionali.

    Classificata anche sotto: Provvedimenti del giudice civile › Sentenza

    Rv. 676848-01Rassegna di ottobre 2025, p. 106 ↗Art. 366 c.p.c. · Art. 132 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 28461/2025

    Giurisdizioni speciali (impugnabilità) › Consiglio di Stato

    Eccesso di potere giurisdizionale per cd. arretramento - Nozione - Errata interpretazione di norme sostanziali o processuali - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.

    L'eccesso di potere giurisdizionale "per arretramento", denunziabile con il ricorso per cassazione ex art. 111, comma 8, Cost., si configura allorquando il giudice speciale deneghi la propria giurisdizione sulla base dell'erroneo presupposto che la materia, astrattamente considerata, non possa formare oggetto della funzione giurisdizionale, mentre non si prospetta in caso di negazione in concreto di tutela, determinata dall'errata interpretazione di norme sostanziali o processuali, dal momento che, in tale ipotesi, la censura non investe la sussistenza o i limiti esterni del potere giurisdizionale, ma soltanto la legittimità del suo esercizio. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso ex art. 111, comma 8, Cost., contro una sentenza del Consiglio di Stato relativa a sanzioni antitrust, con il quale si censurava la non corretta ricostruzione dei fatti di causa e la violazione delle indicazioni date, quanto all'interpretazione del diritto eurounitario, dalla Corte di Giustizia).

    Rv. 676511-01Rassegna di ottobre 2025, p. 8 ↗Art. 111 cost. · Art. 362 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 28483/2025

    Liquidazione controllata - Impugnazione - Condanna del legale rappresentante ex art. 51, comma 15, c.c.i. - Applicabilità - Giudizio di cassazione - Ammissibilità - Fondamento.

    In tema di crisi d'impresa, l'art. 51, comma 15, c.c.i.i., che impone al giudice dell'impugnazione, se sussiste mala fede nel conferimento della procura, di condannare il legale rappresentante al pagamento, in solido con la società, sia delle spese legali che dell'ulteriore importo pari a quello dovuto a titolo di contributo unificato, è applicabile alla procedura di liquidazione controllata, in virtù dei richiami contenuti negli artt. 270, comma 5, e 65, comma 2, del c.c.i.i., ed è valevole anche per il giudizio di legittimità, sia per il tenore generale della rubrica sia perché il ricorso per cassazione è espressamente previsto e disciplinato nei precedenti commi 13 e 14 della stessa disposizione.

    Rv. 676525-01Rassegna di ottobre 2025, p. 36 ↗Art. 51 c.c.i.i. · Art. 65 c.c.i.i. · Art. 270 c.c.i.i. · Art. 94 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 28508/2025

    Ricorso › Forma e contenuto › Esposizione sommaria dei fatti

    Requisito ex art. 366, comma 1, n. 3, c.p.c. - Esposizione dei fatti di causa - Possibilità di ricorrere ad altri atti del processo - Esclusione.

    Per soddisfare il requisito imposto dall'art. 366, comma 1, n. 3 c.p.c., il ricorso per cassazione deve indicare, in modo chiaro ed esauriente (sia pure non analitico e particolareggiato), i fatti di causa, da cui devono risultare le reciproche pretese delle parti con i presupposti di fatto e le ragioni di diritto che le giustificano, in modo da consentire al giudice di legittimità di avere la completa cognizione della controversia e del suo oggetto senza dover ricorrere ad altre fonti e atti del processo, dovendosi escludere, peraltro, la possibilità di ricostruire i fatti essenziali alla illustrazione dei motivi di ricorso sulla base di altri atti del processo, ivi compreso il controricorso delle parti avversarie.

    Rv. 676755-01Rassegna di ottobre 2025, p. 158 ↗Art. 366 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 28512/2025

    Deposito di atti › Della copia autentica della sentenza impugnata o della richiesta di trasmissione del fascicolo di ufficio

    Omesso deposito della copia autentica del provvedimento impugnato - Acquisizione del fascicolo d'ufficio ex art. 137-bis disp. att. c.p.c. - Improcedibilità del ricorso - Esclusione - Fondamento.

    Il mancato deposito della copia autentica del provvedimento impugnato non determina l'improcedibilità del ricorso per cassazione ex art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c., laddove essa risulti comunque pervenuta nella disponibilità del giudice, entro il termine per il deposito del controricorso, in quanto presente nel fascicolo telematico acquisito d'ufficio ai sensi dell'art. 137- bis disp. att. c.p.c., dandosi luogo altrimenti a una conseguenza palesemente sproporzionata e ingiustificata, in assenza di pregiudizio alla funzionalità del processo.

    Rv. 676917-01Rassegna di ottobre 2025, p. 130 ↗Art. 369 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 27996/2025

    Procedimento › Decisione del ricorso › Cassazione senza rinvio

    Pronuncia resa dalla Corte di cassazione ai sensi dell’art. 382, comma 3, ultima parte, c.p.c. - Momento del passaggio in giudicato - Individuazione - Incidenza del termine per proporre ricorso per revocazione - Esclusione - Fondamento.

    La sentenza della Corte di cassazione, resa ai sensi dell'art. 382, comma 3, ultima parte, c.p.c., acquista l'autorità di cosa giudicata formale al momento della sua pubblicazione, senza che assuma a tal fine rilevanza la proponibilità avverso la stessa del rimedio straordinario della revocazione - ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c. - che è mezzo di impugnazione estraneo al tema della cosa giudicata, dunque sottratto al regime di cui all'art. 324 c.p.c.

    Rv. 676043-01Rassegna di ottobre 2025, p. 61 ↗Art. 382 c.p.c. · Art. 391-bis c.p.c. · Art. 2909 c.c. · Art. 324 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 27803/2025

    Mandato alle liti (procura)

    Apposizione sull'originale del ricorso per cassazione della autenticazione e della firma del difensore munito di procura speciale - Mancanza sulla copia notificata - Sussistenza di elementi idonei a dimostrare la provenienza dell'atto dal difensore - Inammissibilità del ricorso - Esclusione.

    Qualora l'originale del ricorso per cassazione rechi la firma del difensore munito di procura speciale e l'autenticazione, ad opera del medesimo, della sottoscrizione della parte che gli ha conferito la procura, la mancanza degli stessi elementi sulla copia notificata non determina l'inammissibilità del ricorso, ma una mera irregolarità, quando tale copia contenga elementi idonei (come la trascrizione o l'indicazione della procura o l'attestazione dell'ufficiale giudiziario in ordine alla richiesta di notificazione) a dimostrare la provenienza dell'atto da difensore munito di mandato speciale.

    Rv. 676376-01Rassegna di ottobre 2025, p. 25 ↗Art. 83 c.p.c. · Art. 125 c.p.c. · Art. 365 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 27766/2025

    Controricorso

    Ricorso per cassazione - Controricorso non contenente ricorso incidentale - Controricorso in replica del ricorrente - Ammissibilità - Esclusione - Ragioni.

    In tema di giudizio di cassazione, è inammissibile il controricorso proposto dal ricorrente per replicare a quello - non contenente ricorso incidentale - proposto da altra parte, poiché il deposito del controricorso è attività difensiva consentita, ex art. 370, comma 1, c.p.c., solo alla parte contro la quale il ricorso è diretto ovvero - ai sensi dell'art. 371, comma 4, c.p.c. - per resistere al ricorso incidentale.

    Rv. 676602-01Rassegna di ottobre 2025, p. 94 ↗Art. 370 c.p.c. · Art. 371 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 27479/2025

    Motivi del ricorso › Vizi di motivazione

    Mancata ammissione di un mezzo istruttorio - Vizio della sentenza - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie.

    La mancata ammissione di un mezzo istruttorio (nella specie, una prova testimoniale) si traduce in un vizio della sentenza se il giudice pone a fondamento della propria decisione l'inosservanza dell'onere probatorio ex art. 2697 c.c., benché la parte si sia offerta di adempierlo. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva rigettato la prova orale sulla base di un giudizio privo di motivazione e inficiato da logica incoerenza, concernendo i capitoli di prova elementi fattuali di natura oggettiva, rilevanti in quanto astrattamente idonei a dimostrare la fondatezza della pretesa azionata in giudizio).

    Classificata anche sotto: Prova civile › Poteri (o obblighi) del giudice

    Rv. 676600-02Rassegna di ottobre 2025, p. 89 ↗Art. 2697 c.c. · Art. 115 c.p.c. · Art. 116 c.p.c. · Art. 244 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 27552/2025

    Controricorso

    Controricorso - Inosservanza dei criteri di redazione ex d.m. n. 110 del 2023 - Invalidità - Esclusione - Valutazione ai fini delle spese - Fattispecie.

    L'inosservanza dei criteri e dei limiti di redazione degli atti processuali di parte stabiliti dal d.m. n. 110 del 2023 non ne comporta l'invalidità, ma può essere valutata dal giudice ai fini della decisione sulle spese del processo. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha rigettato l'eccezione di inammissibilità del controricorso che il ricorrente aveva sollevato, deducendo l'omessa numerazione dell'atto e la violazione dei margini verticali di ogni pagina).

    Rv. 676375-01Rassegna di ottobre 2025, p. 23 ↗Art. 370 c.p.c. · Art. 156 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 27052/2025

    Ricorso incidentale

    Giudizio di cassazione - Ricorso incidentale tardivo - Ammissibilità - Condizioni - Fattispecie.

    In tema di giudizio di cassazione, il ricorso incidentale tardivo è inammissibile se l'interesse ad impugnare non è sorto da quello principale, quale esigenza di difesa dell'assetto di interessi derivante dalla sentenza impugnata. (Nella specie, la S.C., a fronte di un ricorso principale volto a censurare il rigetto di un'azione revocatoria, ha dichiarato inammissibile il ricorso incidentale tardivo proposto dal terzo intervenuto, avente ad oggetto l'autonomo capo della sentenza relativo alla sua condanna alle spese per mancata prova della sua legittimazione all'intervento).

    Rv. 676719-01Rassegna di ottobre 2025, p. 82 ↗Art. 371 c.p.c. · Art. 327 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 26855/2025

    Legittimazione › Attiva

    Successore della parte creditrice originaria - Cessione in blocco dei crediti ex art. 58 del d.lgs. n. 385 del 1993 - Onere di dimostrare la propria legittimazione - Condizione e contenuto - Inosservanza - Conseguenze.

    La parte che agisca affermandosi successore a titolo particolare del creditore originario, in virtù di un'operazione di cessione in blocco secondo la speciale disciplina di cui all'art. 58 del d.lgs. n. 385 del 1993, ha anche l'onere di dimostrare l'inclusione del credito medesimo in detta operazione, in tal modo fornendo la prova documentale della propria legittimazione sostanziale, salvo che il resistente non l'abbia esplicitamente o implicitamente riconosciuta.

    Classificata anche sotto: Procedimento civile › Successione nel processo

    Rv. 676596-01Rassegna di ottobre 2025, p. 81 ↗Art. 4 Disposizioni sulla cartolarizzazione dei crediti · Art. 58 Testo unico in materia bancaria e creditizia · Art. 2697 c.c. · Art. 110 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 26655/2025

    Provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) › Provvedimenti in materia fallimentare

    Il giudice adito in sede di reclamo avverso il piano di riparto non può, ai sensi dell'art. 110, comma 4, l.fall., vigente ratione temporis, disporre l'accantonamento di somme corrispondenti a crediti non ammessi al passivo, potendo disporlo per quelli oggetto di contestazione, da intendersi per tali i soli crediti già inseriti nel piano di riparto, che sono stati oggetto di contestazione per questioni relative alla graduazione dei crediti e all'ammontare della somma distribuita, che sono le sole che il giudice delegato può risolvere in sede di riparto.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 675944-01Rassegna di ottobre 2025, p. 13 ↗Art. 26 fallimento · Art. 36 fallimento · Art. 110 fallimento · Art. 113 fallimento e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 26690/2025

    Provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) › Provvedimenti in materia fallimentare

    Ricorso per cassazione avverso il provvedimento della corte di appello che dichiara l’apertura della liquidazione giudiziale - Termine di trenta giorni ex art. 51, comma 13, CCII - Applicabilità - Ragioni.

    Il termine di 30 giorni stabilito dall'art. 51, comma 13, CCII, per la proposizione del ricorso in cassazione avverso la sentenza della corte d'appello che rigetta o accoglie il reclamo contro la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale si applica, per ragioni di coerenza sistematica rinvenibili nella medesima finalità acceleratoria che disciplina le impugnazioni, anche alla sentenza della corte d'appello che, accogliendo il reclamo ex art. 50 CCII, dichiara aperta la liquidazione giudiziale.

    Rv. 675946-01Rassegna di ottobre 2025, p. 15 ↗Art. 50 c.c.i.i. · Art. 51 c.c.i.i.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 26357/2025

    Giurisdizioni speciali (impugnabilità)

    Giudizio di rinvio - Notificazione del ricorso in riassunzione eseguita impersonalmente agli eredi - Nullità - Costituzione del de cuius nel giudizio di legittimità - Irrilevanza - Fattispecie.

    In tema di giudizio di rinvio dalla Corte di cassazione, la notificazione dell'atto di riassunzione, dovendo essere eseguita alla parte personalmente, ai sensi degli artt. 137 e ss. c.p.c. richiamati dall'art. 392, comma 2, c.p.c., è nulla ove effettuata impersonalmente agli eredi nell'ultimo domicilio del de cuius, anche se questi era costituito nel giudizio di legittimità.

    Rv. 676679-01Rassegna di settembre 2025, p. 23 ↗Art. 137 c.p.c. · Art. 170 c.p.c. · Art. 392 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 25710/2025

    Motivi del ricorso › Travisamento di fatti

    Erronea affermazione di una decadenza processuale da parte del giudice d'appello - Svista materiale - Deducibilità con il ricorso per cassazione - Esclusione - Fondamento - Revocazione - Ammissibilità.

    Il giudice d'appello, il quale affermi erroneamente che un'eccezione non è stata tempestivamente proposta in prime cure, commette una svista materiale, la quale non è deducibile con il ricorso per cassazione, in quanto occorsa nell'accertamento di fatti processuali non suscettibili di interpretazione, ma è impugnabile soltanto con il rimedio della revocazione.

    Rv. 676632-01Rassegna di settembre 2025, p. 134 ↗Art. 360 c.p.c. · Art. 64 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 25284/2025

    Procedimento › Decisione del ricorso

    Sentenza di cassazione - Ricorso per la correzione di errore materiale - Procura al difensore nominato per il giudizio definito con la sentenza da correggere - Sufficienza - Fondamento - Fattispecie.

    La procura rilasciata al difensore nel giudizio concluso con la sentenza da correggere è valida anche per la proposizione del ricorso per la correzione di errore materiale di una sentenza di cassazione ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c., in quanto il procedimento di correzione non introduce una nuova fase processuale ma costituisce un mero incidente dello stesso giudizio, diretto unicamente ad adeguare l'espressione grafica all'effettiva volontà del giudice già espressa in sentenza. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso, da un lato in quanto non finalizzato a ottenere la correzione di un errore materiale, e dall'altro perché - ove riqualificato come ricorso per revocazione - privo di procura speciale).

    Rv. 676337-01Rassegna di settembre 2025, p. 64 ↗Art. 365 c.p.c. · Art. 391-bis c.p.c. · Art. 398 c.p.c. · Art. 83 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗ e dicembre 2025 ↗.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

Iuspedia

Prima di continuare

Iuspedia si fa conoscere con annunci su Google, e per sapere se funzionano serve il codice di Google Ads nelle pagine. Nella colonna degli articoli, poi, possono comparire banner animati del circuito Awin, che si caricano dai loro server. Accendiamo l’uno e gli altri solo se sei d’accordo. Puoi dire di no: il sito funziona lo stesso, i banner restano immagini servite da noi, e la scelta si cambia in ogni momento da «Preferenze e cookie», in fondo a ogni pagina.

Solo cookie tecnici
Anche misurazione degli annunci su google, banner animati dei circuiti pubblicitari