Corte di cassazione · Massimario

Tributi erariali diretti

Voci 178, 179 e 180 della classificazione del Massimario

232 massime classificate sotto la voce (180 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dall’8 gennaio 2025 al 31 maggio 2026

Pagina 1 di 2 delle massime

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15946/2026 · 24 maggio 2026Accertamento dei redditi - Metodo induttivo - Rispetto del principio costituzionale della capacità contributiva - Condizioni - Costi forfettari - Valutazione - Necessità - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 14535/2026 · 16 maggio 2026Accertamento induttivo in presenza di esterovestizione - Oscuramento di dati di raffronto in possesso dell'amministrazione - Violazione del diritto di difesa - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 14337/2026 · 15 maggio 2026Accertamenti e controlli › Poteri degli uffici delle imposte
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13768/2026 · 12 maggio 2026Cartella di pagamento a seguito di controllo automatizzato della dichiarazione - Motivazione - Contenuto - Onere di contestazione del contribuente - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 13293/2026 · 8 maggio 2026Accertamenti e controlli

Imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) (tributi posteriori alla riforma del 1972)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 17060/2026 · 31 maggio 2026Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Detrazioni
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15627/2026 · 21 maggio 2026Società a ristretta base sociale - Presunzione di distribuzione degli utili extracontabili - Socio che abbia assunto la qualifica di amministratore - Onere della prova liberatoria - Contenuto.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13883/2026 · 13 maggio 2026Reddito da lavoro dipendente - Inclusione dei contributi previdenziali a carico del lavoratore - Violazione dell’art. 51 del TUIR - Sussistenza - Obblighi del giudice tributario.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13956/2026 · 13 maggio 2026Art. 1, comma 36, della l. n. 244 del 2007 - Irrilevanza ex art. 96 TUIR degli interessi passivi - Applicazione ai soli finanziamenti contratti per l’acquisto o la costruzione degli immobili destinati alla locazione - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13527/2026 · 10 maggio 2026Redditi di impresa - Art. 109 T.U.I.R. - Componenti reddituali di cui non sia ancora certa l'esistenza o determinabile in modo obiettivo l'ammontare - Esercizio di competenza - Individuazione - Criteri.

Imposta sul reddito delle persone giuridiche (I.R.P.E.G.) (tributi posteriori alla riforma del 1972)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 14783/2026 · 18 maggio 2026Esercente attività d'impresa o professionale - Deduzione dei costi di ristrutturazione e/o manutenzione di immobile condotto in locazione, ma di proprietà di terzi - Condizioni - Limiti.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13136/2026 · 7 maggio 2026Transfer pricing - Prestazione di garanzia da società controllata a capogruppo - Applicabilità - Esclusione - Presupposti - Valide ragioni economiche - Interesse della capogruppo.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 9395/2026 · 14 aprile 2026Società di capitali ed equiparati
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 4460/2026 · 27 febbraio 2026Associazioni senza fine di lucro - Vendita di carburante - Qualificazione - Attività commerciale - Conseguenze - Assoggettamento al regime fiscale ordinario.
  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 2569/2026 · 5 febbraio 2026Deducibilità di costi per servizi infragruppo - Presupposti - Onere della prova - Produzione del contratto - Sufficienza - Esclusione - Fattispecie.

Massime della Corte di cassazione

Le 52 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 16756/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Imposta di registro › Azienda › Cessione

    Imposta di registro - Contratto di cessione d'azienda - Corrispettivo indeterminato - Presupposti - Fattispecie.

    In tema di imposta di registro, l'ipotesi di contratto con corrispettivo indeterminato, prevista dall'art. 35, comma 1, del d.P.R. n. 131 del 1986, non è limitata a particolari tipologie di contratti e tantomeno presuppone che non debba essere stato concordato e/o corrisposto un prezzo provvisorio ma ricorre allorquando esso sia suscettibile di ulteriore liquidazione o di accertamento tra le parti e, dunque, anche quando le parti abbiano pattuito che sia necessaria un'ulteriore attività di accertamento finalizzata alla quantificazione della somma dovuta. (Principio affermato in relazione a contratto di cessione di ramo d'azienda contenente una clausola di aggiustamento del prezzo che rimandava, per la sua determinazione definitiva, a un'attività di verifica e di liquidazione da effettuarsi in un momento successivo).

    Rv. 678124-01Rassegna di maggio 2026, p. 273Art. 20 Testo unico l'imposta di registro · Art. 35 Testo unico l'imposta di registroDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 16529/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Tributi doganali (diritti di confine › Dazi all'importazione ed alla esportazione › Diritti doganali) › Riscossione

    Sottrazione della merce al controllo doganale - Obbligazione ex art. 79 del reg.

    (UE) n. 952 del 2013 - Soggetti passivi - Individuazione - Soggetti tenuti al rispetto degli obblighi previsti dalla legge doganale - Compartecipi - Fattispecie. In tema di dazi all'importazione, ai sensi dell'art. 79, par. 3, del reg. (UE) n. 952 del 2013 (codice doganale dell'Unione) è debitore dell'obbligazione doganale sorta in conseguenza dell'introduzione della merce in violazione degli obblighi derivanti dalla legge doganale, nell'ambito della quale rientrano le regole generali per l'interpretazione della nomenclatura combinata di cui all'all. I Reg. (CEE) n. 2658 del 1987, colui che: a) pur senza concorrere direttamente all'introduzione, vi abbia partecipato, prendendo in qualsiasi modo parte ad essa od essendo coinvolto in atti collegati alla medesima; b) aveva o doveva, secondo ragione, avere conoscenza dell'esistenza di una o più irregolarità, in considerazione dei propri obblighi contrattuali e del periodo di svolgimento delle proprie prestazioni. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione impugnata che, in relazione ad un caso di presentazione in dogana di singole parti di biciclette elettriche, smontate durante il trasporto e richiedenti una mera operazione di assemblaggio, in luogo del prodotto finito, aveva riscontrato in capo all'importatore sia la presenza dell'elemento oggettivo della partecipazione alla introduzione irregolare delle merci, sia quello soggettivo).

    Rv. 678419-01Rassegna di maggio 2026, p. 270Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 16557/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Tributi doganali (diritti di confine › Dazi all'importazione ed alla esportazione › Diritti doganali) › Esenzioni ed agevolazioni

    Accise - Provviste di bordo - Navi in partenza oggetto di "bunkeraggio" - Regime doganale - Esportazione definitiva - Condizioni - Navi mercantili o commerciali - Destinazione al trasporto - Presunzione - Contrattualistica - Rilevanza - Prova contraria - Fattispecie.

    In tema di accise, i beni costituenti provviste di bordo imbarcate sulle navi in partenza (oggetto di bunkeraggio) - nella specie gasolio combustibile per la propulsione -, in deroga al principio generale di cui all'art. 36 del d.P.R. n. 43 del 1973, si considerano in esportazione definitiva ai sensi dell'art. 254, comma 1, del T.U.L.D., in quanto destinate ad essere consumate a bordo fuori del territorio doganale, a condizione che si tratti di navi mercantili o commerciali, tali presumendosi quelle destinate al trasporto, non equiparabili alle imbarcazioni da diporto, assoggettate a regime speciale, e potendosi ricavare tale destinazione anche sulla base degli impegni contrattuali che individuino linee prestabilite e precise scadenze, salva la prova della simulazione delle pratiche di partenza volta a beneficiare fraudolentemente dell'agevolazione.

    Rv. 678103-01Rassegna di maggio 2026, p. 271Art. 36 Testo unico in materia doganale · Art. 254 Testo unico in materia doganaleDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 16238/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Tributi doganali (diritti di confine › Dazi all'importazione ed alla esportazione › Diritti doganali)

    Importazione separata di componenti di prodotto successivamente assemblato - Imposta - Determinazione - Criteri.

    In tema di dazi doganali, in virtù delle regole generali per la classificazione delle merci nella nomenclatura combinata, premesse alla tariffa doganale dell'Unione europea, di cui al regolamento CEE n. 2658 del 1987, nonché dell'art. 5 del d.P.R. n. 723 del 1965, l'importazione separata di diversi componenti di un prodotto successivamente assemblato comporta l'applicazione dell'imposta doganale dovuta per il prodotto finito, ove l'importazione dei singoli componenti sia avvenuta in un contesto commerciale unitario, non assumendo rilevanza l'originaria volontà dell'importatore.

    Rv. 678383-01Rassegna di maggio 2026, p. 267Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15181/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Imposta di registro › Esenzioni ed agevolazioni (benefici) › Edilizia

    Imposta registro - Agevolazioni ex art. 7 d.l. n. 34 del 2019 (conv. con l. n. 58 del 2019) - Acquisto fabbricato unitamente alle aree pertinenziali - Applicabilità - Fondamento.

    In tema di imposta di registro, le agevolazioni di cui all'art. 7 del d.l. n. 34 del 2019, conv. con l. n. 58 del 2019, trovano applicazione anche nel caso di acquisto dell'intero fabbricato unitamente alle aree pertinenziali, in quanto la ratio della menzionata disposizione è volta a favorire la rigenerazione urbana che non è esclusa dalla presenza di aree pertinenziali non trasferibili separatamente dalla costruzione, ponendosi una diversa interpretazione, nel senso dell'esclusione dalle agevolazioni dei fabbricati acquistati unitamente alle aree scoperte inscindibili (come i parcheggi), in contrasto con il principio di ragionevolezza e con l'art. 3 della Cost.

    Rv. 678455-01Rassegna di maggio 2026, p. 255Art. 3 cost. · Art. 818 c.c. · Art. 819 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12971/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Tributi doganali (diritti di confine › Dazi all'importazione ed alla esportazione › Diritti doganali) › Diritti di confine › Dazi all'importazione e all'esportazione

    Classificazione doganale - Importazione di beni smontati o incompleti - Verifica della sussistenza delle caratteristiche essenziali del prodotto finito - Applicazione della Regola generale 2a della nomenclatura combinata - Valutazione di fatto sottratta al sindacato di legittimità - Contenuto.

    In tema di classificazione doganale, la verifica della sussistenza, nei beni importati smontati o incompleti, delle caratteristiche essenziali del prodotto finito, ai fini dell'applicazione della Regola generale 2a della nomenclatura combinata, di cui all'Allegato I del Reg. CEE n. 2658 del 1987, come modificato dal Reg. UE n. 1602 del 2018, costituisce accertamento di fatto, riservato al giudice di merito e insindacabile in cassazione, ove sorretto da motivazione adeguata, avente ad oggetto una valutazione complessiva dell'idoneità dei prodotti importati a comporre un prodotto finito in virtù di un'opera di mero assemblaggio, senza ulteriori lavorazioni complesse.

    Rv. 678382-01Rassegna di maggio 2026, p. 226Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12986/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Tributi doganali (diritti di confine › Dazi all'importazione ed alla esportazione › Diritti doganali)

    Obbligazione doganale all'importazione - Art. 79 CDU - Introduzione irregolare - Violazione degli obblighi stabiliti dalla normativa doganale - Regole generali per l'interpretazione della nomenclatura combinata - Debitore dell'obbligazione doganale - Individuazione.

    In tema di dazi all'importazione, ai sensi dell'art. 79, par. 3, del reg. (UE) n. 952 del 2013 (Codice Doganale dell'Unione) è debitore dell'obbligazione doganale sorta in conseguenza dell'introduzione della merce in violazione degli obblighi derivanti dalla legge doganale, nell'ambito della quale rientrano le regole generali per l'interpretazione della nomenclatura combinata di cui all'all. I Reg. (CEE) n. 2658 del 1987: a) qualsiasi persona che era tenuta a rispettare gli obblighi in questione; b) qualsiasi persona che sapeva o avrebbe dovuto ragionevolmente sapere che non era rispettato un obbligo previsto dalla normativa doganale e che ha agito per conto della persona tenuta a rispettare l'obbligo, o che ha partecipato all'atto che ha dato luogo al mancato rispetto dell'obbligo; c) qualsiasi persona che ha acquisito o detenuto le merci in questione e che sapeva o avrebbe dovuto ragionevolmente sapere nel momento in cui le ha acquisite o ricevute che non era rispettato un obbligo previsto dalla normativa doganale.

    Classificata anche sotto: Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) › Imposta sul valore aggiunto (I.V.A.)

    Rv. 678820-01Rassegna di maggio 2026, p. 226Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12668/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Tributi, tasse e contributi vari

    Imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse - Presunta operatività dell'apparecchio - Quantificazione dell'imponibile medio forfetario giornaliero ex art. 1, comma 646, lett. b), l. n. 190 del 2014 - Presunzione iuris tantum - Onere della prova contraria del contribuente - Fondamento.

    In tema di imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse, la regola di quantificazione dell'imponibile medio forfetario giornaliero di euro 3.000 per trecentosessantacinque giorni di presunta operatività dell'apparecchio, prevista dall'art. 1, comma 646, lett. b), della l. n. 190 del 2014, va qualificata, alla luce del principio di capacità contributiva di cui all'art. 53 Cost., come presunzione iuris tantum e non iuris et de iure, con conseguente ammissibilità della prova contraria con riguardo sia al numero di giorni di effettiva operatività che alla quantificazione dell'effettivo imponibile giornaliero.

    Rv. 678874-01Rassegna di maggio 2026, p. 225Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11589/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Imposte di fabbricazione › Gas ed energia elettrica (imposta di consumo sul)

    Accisa sull'energia elettrica - Esenzione - Art. 1, comma 911, della l. n. 208 del 2015 - Estensione all’energia prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili - Ambito di applicazione - Cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica cd. storiche - Fattispecie.

    In tema di accisa sull'energia elettrica, l'art. 1, comma 911, della l. n. 208 del 2015, che estende l'esenzione di cui all'art. 52, comma 3, lett. b), del d.lgs. n. 504 del 1995 all'energia prodotta da fonti rinnovabili, con potenza disponibile superiore a 20 kW, e consumata, in locali e luoghi diversi dalle abitazioni, dai soci delle cooperative di produzione e distribuzione dell'energia elettrica di cui all'art. 4, n. 8), della l. n. 1643 del 1962, è disposizione agevolativa di stretta interpretazione, applicabile esclusivamente alle cooperative elettriche cd. storiche, cioè già esistenti al momento della nazionalizzazione, e non alle cooperative costituite successivamente, ancorché subentrate, per volturazione, nell'esonero già riconosciuto a precedenti aziende elettriche prive di natura cooperativa. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione che aveva escluso l'esenzione in favore di una cooperativa costituita nel 2001, subentrata nell'esonero già spettante a due aziende preesistenti, rispettivamente una società in accomandita semplice e un'impresa individuale).

    Rv. 678657-01Rassegna di marzo 2026, p. 419Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 10635/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Tributi doganali (diritti di confine › Dazi all'importazione ed alla esportazione › Diritti doganali) › Dazi all'importazione e all'esportazione

    Art. 60 CDU - Merci prodotte con il contributo di due o più paesi - Attribuzione dell'origine di un paese - Ultima trasformazione o lavorazione sostanziale - Condizioni - Fattispecie.

    In tema di dazi, ai sensi dell'art. 60 CDU le merci alla cui produzione contribuiscono due o più Paesi o Territori sono considerate originarie del Paese o del Territorio in cui hanno subito l'ultima trasformazione o lavorazione sostanziale ed economicamente giustificata, effettuata presso un'impresa attrezzata a tale scopo, che si sia conclusa con la fabbricazione di un prodotto nuovo o che abbia rappresentato una fase importante del processo di fabbricazione. (Nella specie, relativa all'applicazione di dazi antidumping su prodotti di origine cinese acquistati da un'impresa indiana e, quindi, importati in Italia, la S.C. ha affermato che anche la mera lavorazione a freddo eseguita su tubi di acciaio inox può integrare una trasformazione sostanziale, in base ai principi affermati dalla giurisprudenza unionale, ed ha, pertanto, cassato con rinvio la decisione di merito che aveva disconosciuto l'origine indiana dei beni importati e confermato il dazio antidumping applicato per i beni di origine cinese).

    Rv. 678262-01Rassegna di marzo 2026, p. 408Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 228/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 32, comma 1, numero 2), secondo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 1, comma 402, lettera a), numero 1), della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziar…

  • Sentenza n. 280/2005Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 25 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come modificato dal decreto legislativo 27 aprile 2001, n. 193 (Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 26 febbraio 1999, n. 46, e 13 aprile 1999, n. 112, in materia di riordino della disciplina relativ…

  • Sentenza n. 360/2003Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 60 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 60, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nella parte in cui prevede che le variazioni e le modificazioni dell'indirizzo del contribuente, non risultanti dalla dichiarazione annuale, hanno effetto, ai fini delle notificazioni, d…

  • Sentenza n. 137/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, commi quarto e quinto, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi) sollevate, in riferimento agli artt. 10, primo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione agli artt. 47 e 48 della Carta dei diritti…

  • Ordinanza n. 81/2024Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come aggiunto all'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convertito, con modifi…

  • Sentenza n. 190/2023Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), così come modificato dall'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convert…

  • Sentenza n. 47/2023Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale per la Toscana, sezione prima, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Cor…

  • Sentenza n. 10/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevate in via principale, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Arezzo con l'ordinanza…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 Accertamento imposte sui redditi · Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 42 Accertamento imposte sui redditi · Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Sentenza n. 264/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 88 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 88, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata dalla Commissione tributaria regionale di Venezia, in riferimento agli artt. 3 e 53, primo comma, della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Ro…

  • Ordinanza n. 187/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Toscana in riferimento agli artt. 3, 24, 53, 111 e 117, primo comma, della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cos…

  • Ordinanza n. 188/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 Accertamento imposte sui redditi · Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente) e degli artt. 32, 39, 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Comm…

  • Ordinanza n. 53/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2495, secondo comma, del codice civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 117, primo comma, della Costituzione - dal Giudice monocratico del Tribunale ordinario di Torino, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…

  • Sentenza n. 132/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 37-bis Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 37-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Corte di cassazione con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede…

  • Sentenza n. 26/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Como, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 52/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1334 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 1137, 1334 e 1335 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Catania con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 marzo 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI,…

  • Ordinanza n. 198/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2495 del codice civile e 328 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dalla Corte d'appello di Milano, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 20…

  • Ordinanza n. 318/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del secondo periodo del numero 2) del primo comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dal numero 1) della lettera a) del comma 402 e dal comma 572 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2004,…

  • Ordinanza n. 288/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 36-bis Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del comma 3, primo periodo, dell'art. 36-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nel testo risultante dall'art. 13 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241 (Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei r…

  • Ordinanza n. 25/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del primo periodo del comma 2 dell’art. 19 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto), quale sostituito dal comma 1 dell’art. 2 del d.lgs. 2 settembre 1997, n. 313 (Norme in materia di imposta sul valore aggiunto), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 53, 76, 7…

  • Ordinanza n. 258/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 t.u.i.r. · Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della discipl…

  • Ordinanza n. 244/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata, in riferimento agli artt. 24 e 111 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale della Campania con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sed…

  • Ordinanza n. 221/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 36, comma 4-ter, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, sollevata, con riferimento all'art. 53 della Co…

  • Ordinanza n. 95/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2729 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 621 del codice di procedura civile e 2729 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'1 aprile 2009…

  • Sentenza n. 373/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, comma 1, lettera c), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Novara con l'ordinanza indicata in epigrafe. Cosí deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale…

  • Ordinanza n. 178/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 25, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come modificato dall'art. 1, comma 5-ter, lettera a), numero 2), del decreto-legge 17 giugno 2005, n. 106 (Disposizioni in materia di versamenti dell'imposta regio…

  • Ordinanza n. 377/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 2, lettera a), della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale di Venezia, in riferimento agli articoli 3, primo comma, e 97 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Cosi deciso in Roma,…

  • Sentenza n. 366/2007Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 60 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 58, primo comma e secondo periodo del secondo comma, e 60, primo comma, lettere c), e) ed f), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), e dell'articolo 26, ultimo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla ri…

  • Ordinanza n. 181/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del quarto comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Lombardia, in riferimento all'art. 53, primo comma, della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così dec…

Se ne mostrano 30 su 76: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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