Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Previdenza (assicurazioni sociali)

Assicurazione per l'invalidità, vecchiaia e superstiti

Sottovoce della voce 129 nella classificazione del Massimario

26 massime, da pronunce dal 20 gennaio 2025 al 31 maggio 2026

Massime della Corte di cassazione

26 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 17130/2026

    Pensioni

    In tema di pensione anticipata in favore dei lavoratori c.d. "precoci", ex art. 1, comma 199, lett. a) della l. n. 232 del 2016 (ossia coloro che vantano almeno dodici mesi di contributi effettivi prima del compimento del diciannovesimo anno di età e si ritrovano in stato di disoccupazione prima del raggiungimento del requisito anagrafico, avendo altresì terminato da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione, per i quali il requisito contributivo è ridotto a quarantuno anni), la condizione del lavoratore che si trova in stato di disoccupazione a seguito del recesso datoriale per esito negativo della prova, ex art. 2096, ove non sia contestata la validità del patto né la legittimità del recesso, integra il requisito richiesto per accedere al trattamento di quiescenza, trattandosi di licenziamento, seppure discrezionale e senza obbligo di fornire motivazione.

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 678759-01Rassegna di maggio 2026, p. 213 ↗Art. 2096 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 15091/2026

    Pensioni › Pagamento

    Ripetizione dell'indebito pensionistico - Termine decadenziale di cui all'art. 13, comma 2, della l. n. 412 del 1991 - Presupposti - Applicabilità in assenza di comunicazione dei dati reddituali - Esclusione - Fattispecie In tema di ripetizione di prestazioni pensionistiche, l'art. 13, comma 2, della l. n. 412 del 1991, che impone all'INPS, a pena di decadenza, di recuperare l'eventuale indebito entro l'anno civile successivo a quello della verifica, opera rispetto alla comunicazione, da parte del pensionato, dei dati reddituali rilevanti ai fini della verifica annuale della persistenza delle condizioni legittimanti l'erogazione del trattamento pensionistico, sicché è inapplicabile in caso di accertamento, a monte, della regolarità dei versamenti contributivi rispetto alle retribuzioni corrisposte, non correttamente comunicate dal datore di lavoro.

    (Fattispecie relativa a ripetizione di indebito pensionistico accertato a seguito del ricalcolo delle risultanze retributive emerse nell'ambito di una verifica ispettiva dell'INPS).

    Rv. 678883-01Rassegna di maggio 2026, p. 200 ↗Art. 2033 c.c. · Art. 13 Disposizioni in materia di finanza pubblicaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 14529/2026

    Contributi

    Omissioni contributive - Credito INPS afferente al Fondo pensioni lavoratori dipendenti - Contributi già versati alla gestione separata INPS per i medesimi lavoratori - Compensazione impropria - Sussistenza - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.

    In tema di omissioni contributive derivanti da riqualificazione di rapporti di collaborazione coordinata continuativa in rapporti di lavoro subordinato, il relativo credito dell'INPS per contributi afferenti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti non può essere oggetto di compensazione impropria con le somme versate, in relazione agli stessi lavoratori, nella gestione separata di cui all'art. 2, comma 26, della l. n. 335 del 1995, trattandosi di un rapporto trilatere tra Istituto di previdenza, datore di lavoro e prestatore di lavoro, con l'ulteriore particolarità della diversità delle gestioni in cui confluisce il versamento dei differenti contributi di lavoro autonomo e dipendente; ne consegue che eventuali eccedenze scaturenti dal versamento eseguito dal datore di lavoro in differenti gestioni dell'Inps, relativamente agli stessi rapporti di lavoro, possono dar vita solo ad un eventuale indebito, suscettibile, in presenza dei necessari presupposti, di ripetizione.

    Rv. 678716-01Rassegna di maggio 2026, p. 195 ↗Art. 1243 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 6009/2026

    Pensione di vecchiaia

    Pensione di vecchiaia - Trattamento pensionistico a carico della gestione separata - Avvalimento della facoltà di computo della contribuzione versata in AGO - Decorrenza - Individuazione - Criteri - Data della domanda di computo - Rilevanza - Fondamento.

    In tema di pensione di vecchiaia a carico della gestione separata, il momento di decorrenza del trattamento pensionistico, in caso di avvalimento da parte dell'assicurato della facoltà di vedersi computati, nella predetta gestione, anche i contributi versati nell'assicurazione generale obbligatoria, non va individuato nel primo giorno del mese successivo al compimento dell'età pensionabile, ma in quello di presentazione della domanda di opzione, ai sensi dell'art. 3 del d.m. n. 282 del 1996, oltre che dell'art. 6 della l. n. 155 del 1981, atteso che solo da tale data detta contribuzione può costituire parte dell'ammontare contributivo necessario per la liquidazione della pensione richiesta.

    Rv. 677676-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 294 ↗Art. 6 Adeguamento delle strutture e delle procedure per la liquidazione urgente delle pensioni e per i trattamenti di disoccupazione, e misure urgenti in materia previdenziale e pensionistica · Art. 7 Adeguamento delle strutture e delle procedure per la liquidazione urgente delle pensioni e per i trattamenti di disoccupazione, e misure urgenti in materia previdenziale e pensionisticaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 3955/2026

    Pensione ai superstiti › Riversibilità › Coniuge

    In tema di ripartizione del trattamento di reversibilità, laddove vi sia concorso tra coniuge superstite e coniuge divorziato del pensionato, la quota spettante a quest'ultimo, ai sensi dell'art. 9 della l. n. 898 del 1970, ratione temporis vigente, non può essere determinata considerando esclusivamente l'importo dell'assegno divorzile percepito, ma valutando tale elemento in comparazione con altri parametri, primo fra tutti quello della durata dei rispettivi matrimoni.

    Classificata anche sotto: Famiglia › Matrimonio

    Rv. 677850-01Rassegna di febbraio 2026, p. 102 ↗Art. 9 divorzioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 33054/2025

    Pensioni › Pagamento

    Pensione reversibilità - Revoca ex art. 35, comma 10-bis, d.l. n. 207 del 2008 - Decorrenza del termine per la comunicazione dei dati reddituali precedentemente omessa - Sospensione effettiva - Necessità - Fondamento.

    In tema di pensione di reversibilità, il termine legale di sessanta giorni per trasmettere la comunicazione dei dati reddituali, fino a quel momento omessa, previsto a pena di revoca della prestazione, dall'art. 35, comma 10-bis del d.l. n. 207 del 2008, conv. con l. n. 14 del 2009, come modif. dall'art. 13, comma 6, lett. c) del d.l. n. 78 del 2010, conv. con l. n. 122 del 2010, decorre dalla effettiva sospensione della prestazione - quale atto prodromico con finalità sollecitatorie e di tangibile ammonimento delle conseguenze a cui il beneficiario della reversibilità va incontro in caso di omissione - e non dalla mera comunicazione del provvedimento di sospensione adottato dall'Ente previdenziale, imponendosi, alla luce del tenore letterale del testo normativo e di una lettura sistematica e finalistica dell'intera disciplina, una interpretazione restrittiva dell'effetto decadenziale del diritto alla prestazione.

    Rv. 677152-01Rassegna di dicembre 2025, p. 152 ↗Art. 13 Disposizioni in materia di finanza pubblica · Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoroDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 31692/2025

    Pensioni › Misura

    Reddito derivante da pensione privilegiata militare tabellare - Maggiorazione sociale della pensione ex art.1, comma 4, l. n. 544 del 1988 - Rilevanza - Sussistenza - Ragioni.

    La pensione privilegiata militare tabellare, corrisposta ai militari di leva vittime di infortunio, concorre alla determinazione del reddito rilevante ai fini del riconoscimento della maggiorazione sociale del trattamento pensionistico, ex art. 1 della l. n. 544 del 1988, atteso che detta norma, escludendo dal computo solo i redditi per assegni familiari e, dal 2001, il reddito della casa di abitazione, considera rilevanti anche i redditi esenti da imposte, quali quelli derivanti da pensioni militari al di fuori dell'ipotesi di menomazioni originate per causa di guerra.

    Rv. 677203-01Rassegna di dicembre 2025, p. 143 ↗Art. 77 Testo unico pensioni di guerraDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 29775/2025

    Pensioni

    Esposizione ad amianto - Prepensionamento e rivalutazione contributiva ex art. 13, comma 8, l. n. 257 del 1992 - Cumulabilità - Esclusione - Rilevabilità d'ufficio - Ragioni.

    Il beneficio del pensionamento anticipato, concesso mediante aumento dell'anzianità contributiva ex art. 10 del d.l. n. 185 del 1994 (conv. con modif. dalla l. n. 451 del 1994), non è cumulabile, per lo stesso periodo, con la rivalutazione contributiva per l'esposizione al rischio amianto di cui all'art. 13, comma 8, della l. n. 257 del 1992, e tale impossibilità di cumulo non costituisce oggetto di un'eccezione in senso stretto, venendo piuttosto in rilievo la questione giuridica - rilevabile d'ufficio - del meccanismo in forza del quale opera la rivalutazione della contribuzione per effetto della suddetta esposizione.

    Rv. 677007-01Rassegna di novembre 2025, p. 104 ↗Art. 13 Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto · Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 · Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 27195/2025

    Pensioni › Misura

    Prestazioni lavorative svolte in Italia e in altro Stato dell'U.E. - Lavoro svolto presso un'organizzazione internazionale - Art. 18, comma 3, terzo periodo, l. n. 115 del 2015 - Interpretazione - Totalizzazione dei contributi - Preclusione - Presupposti.

    In tema di prestazioni di lavoro svolte da cittadino italiano in Italia e in altro Stato dell'U.E., l'art. 18, comma 3, terzo periodo, della l. n. 115 del 2015 - che, in relazione alla facoltà di cumulo dei periodi assicurativi, vieta di prendere in considerazione quelli maturati presso le organizzazioni internazionali se sono stati oggetto di rimborso - va interpretato, in conformità alla pronuncia della Corte di giustizia del 4 luglio 2013 (causa C-233/12), in modo da non vanificare il diritto del lavoratore alla libera circolazione in tutte le sue implicazioni, anche sul versante previdenziale, con la conseguenza che la totalizzazione è impedita solo in caso di restituzione dei contributi, nuovamente acquisiti da chi li ha corrisposti, e non anche di erogazione del trattamento pensionistico, ad opera dell'organizzazione internazionale, sulla base dei contributi versati.

    Rv. 676771-01Rassegna di ottobre 2025, p. 118 ↗Art. 18 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2014Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 27115/2025

    Pensioni

    Pensione di vecchiaia - Prestazioni di lavoro in Italia ed in altro Stato U.E. - Integrazione di cui all’art. 3, comma 15, l. n. 335 del 1995 - Anni di contribuzione estera - Rilevanza - Esclusione.

    Pensioni › Misura

    In tema di cumulo pensionistico inerente a prestazioni di lavoro svolte da cittadino italiano in Italia e in altro Stato dell'Unione europea, ai fini del calcolo dell'integrazione prevista dall'art. 3, comma 15, della l. n. 335 del 1995, rilevano i soli anni di contribuzione maturati in Italia e non quelli riconosciuti all'estero.

    Rv. 676817-01Rassegna di ottobre 2025, p. 114 ↗Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗ e maggio 2026 ↗.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 39/1993Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 13 Disposizioni in materia di finanza pubblica

    Questione giudicata anche su: Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

    Dispositivo: Riunisce i giudizi; dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 13, primo comma, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 (Disposizioni in materia di finanza pubblica) nella parte in cui è applicabile anche ai rapporti sorti precedentemente alla data della sua entrata in vigore o comunque pendenti alla stessa data. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pal…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Ordinanza n. 264/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 37, comma 8, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2002), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 38, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Terni con l'ordinanza indicata in epigrafe; dichi…

  • Ordinanza n. 448/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art.1, commi 260 - 265, della legge 23 dicembre 1996, n.662 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica) e dell'art. 52, comma 2, della legge 9 marzo 1989, n.88 (Ristrutturazione dell'INPS e dell'INAIL), sollevate, in relazione agli artt. 3 e 38, primo comma, della Costit…

  • Sentenza n. 166/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 11-quinquies del d.-l. 12 settembre 1983, n. 463 (Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini), convertito i…

  • Ordinanza n. 492/1994Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 52 della legge 9 marzo 1989, n. 88 (Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Pretore di Viterbo con l'ordinanza in epigrafe.…

  • Ordinanza n. 381/1994Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni in materia di finanza pubblica

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, primo comma, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 (Disposizioni in materia di finanza pubblica), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 36, 38, 101 e 104 della Costituzione, dal Tribunale di Pordenone con le ordinanze di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella…

  • Sentenza n. 432/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 52 della legge 9 marzo 1989, n. 88 (Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Pretore di Perugia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così d…

  • Ordinanza n. 433/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni in materia di finanza pubblica

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 (Disposizioni in materia di finanza pubblica) - già dichiarato costituzionalmente illegittimo in parte qua con sentenza n. 39 del 1993 - sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Pretore di Vicenza con l'ordinanza indicata…

  • Ordinanza n. 336/1993Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni in materia di finanza pubblica

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 3, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 (Disposizioni in materia di finanza pubblica), in riferimento agli artt. 3 e 38 della Costituzione, sollevata dal Pretore di Verona con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Ordinanza n. 177/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni in materia di finanza pubblica

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, primo comma, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 (Disposizioni in materia di finanza pubblica), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 38, 101 e 104 della Costituzione, dal Tribunale di Mantova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costit…

  • Ordinanza n. 155/1993Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni in materia di finanza pubblica

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 3, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 (Disposizioni in materia di finanza pubblica), in riferimento agli artt. 3, 101, 102, 103 e 104 della Costituzione, sollevata dal Tribunale di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituziona…

  • Ordinanza n. 119/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni in materia di finanza pubblica · Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

    Dispositivo: Riuniti i giudizi dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, primo comma, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 (Disposizioni in materia di finanza pubblica), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 38, 101 e 104 della Costituzione, dal Pretore di Trieste con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede dell…

  • Sentenza n. 454/1992Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni in materia di finanza pubblica

    Dispositivo: Dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, terzo comma, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 (Disposizioni in materia di finanza pubblica), sollevate dal Pretore di Pisa con ordinanza del 31 gennaio 1992 e dal Pretore di Parma con tre ordinanze del 5 marzo 1992. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta,…

  • Ordinanza n. 348/1992Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro · Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile in relazione all'art. 21 del decreto ministeriale 20 febbraio 1974 (Regolamento per l'esecuzione della legge 2 febbraio 1973, n. 12, concernente natura e compiti dell'Ente nazionale di assistenza per gli agenti e rappresentanti di commercio e riordinamento del trat…

  • Ordinanza n. 198/1991Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 52 della legge 9 marzo 1989, n. 88 (Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per gli infortuni sul lavoro), in riferimento agli artt. 3 e 38 della Costituzione, sollevata dal Pretore di Siena con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma…

  • Sentenza n. 383/1990Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

    Dispositivo: Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 52, secondo comma, della legge 9 marzo 1989, n. 88 (Ristrutturazione dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e dell'Istituto Nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro), in riferimento agli artt. 3 e 38, secondo comma, della Costituzione, sollevata…

  • Ordinanza n. 368/1989Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Ordina restituirsi gli atti al Pretore di La Spezia. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 giugno 1989. Il Presidente: SAJA Il redattore: GRECO Il cancelliere: MINELLI Depositata in cancelleria il 27 giugno 1989. Il direttore della cancelleria: MINELLI

  • Ordinanza n. 854/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 80, r.d. 28 agosto 1924, n. 1422 (Approvazione del regolamento per l'esecuzione del r.d. 30 dicembre 1923, n. 3184, concernente provvedimenti per l'assicurazione obbligatoria contro l'invalidità e la vecchiaia), 19, legge 21 dicembre 1978, n. 843 (Disposizioni per la formazione del bilanc…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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