Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Società

Di capitali

Sottovoce della voce 159 nella classificazione del Massimario

79 massime, da pronunce dal 1 gennaio 2025 al 31 maggio 2026

Pagina 1 di 2 delle massime

Massime della Corte di cassazione

79 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 17060/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Bilancio › Contenuto › Criteri di valutazione

    Redditi di impresa - Crediti "incagliati" - Nozione - Svalutazione - Esclusione - Crediti in "sofferenza" - Svalutazione - Ammissibilità - Condizioni.

    In tema di trattamento dei crediti ai fini tributari, ai sensi dell'art. 106 TUIR, nella formulazione vigente ratione temporis, mentre va esclusa la possibilità di operare la svalutazione dei crediti "incagliati", ovvero di quelli vantati nei confronti di debitori in temporanea difficoltà economica, in difetto del requisito della ragionevole previsione di inesigibilità degli stessi, è possibile la svalutazione dei crediti "in sofferenza", vantati verso soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertata giudizialmente, per la parte in relazione alla quale vi sia una ragionevole previsione, per quanto non ancora certa, della loro inesigibilità.

    Classificata anche sotto: Tributi erariali diretti › Imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) (tributi posteriori alla riforma del 1972)

    Rv. 679335-01Rassegna di maggio 2026, p. 275Art. 2423 c.c. · Art. 2426 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 14630/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Organi sociali › Collegio sindacale › Retribuzione

    Determinazione - Nell'atto costitutivo o con specifica delibera dell'assemblea - Mancanza - Determinazione da parte del giudice - Necessità - Accordi con l'amministratore della società - Esclusione - Bilancio con posta relativa ai compensi - Idoneità - Esclusione - Fattispecie.

    La determinazione del compenso dei componenti del collegio sindacale di una società di capitali deve, ai sensi dell'art. 2402 c.c., essere stabilita nell'atto costitutivo o dall'assemblea e, in mancanza di ciò, va effettuata dal giudice ai sensi dell'art. 2233 c.c., non avendo a tal fine alcuna rilevanza eventuali accordi intercorsi con l'amministratore, neppure se nel bilancio della società risultano indicate le poste relative ai compensi dei sindaci. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione della corte territoriale che, confermando la decisione del giudice di prime cure, aveva ritenuto valido l'accordo intercorso tra il sindaco di una società e l'amministratore della stessa in ordine al compenso del primo, sulla base delle risultanze istruttorie costituite dalle fatture attestanti il pagamento del compenso, dal contenuto del bilancio della società e dall'analoga misura del compenso riconosciuto agli altri sindaci).

    Rv. 679234-01Rassegna di maggio 2026, p. 40Art. 2233 c.c. · Art. 2389 c.c. · Art. 2402 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 14639/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Costituzione › Modi di formazione del capitale › Limite legale › Modificazioni dell'atto costitutivo › Contenuto delle modificazioni › Riduzione del capitale › Per perdite › Riduzione al di sotto del limite legale

    In tema di società a responsabilità limitata, l'impugnazione di delibere societarie aventi ad oggetto l'approvazione del bilancio e l'aumento del capitale sociale non è compromettibile in arbitri, ex art. 806 c.p.c., ove si lamenti che tali delibere siano state adottate in assoluta mancanza di informazioni, stante la parificazione di tale ipotesi, ai sensi dell'art. 2479-ter c.p.c., a quella delle delibere aventi oggetto illecito o impossibile, da ritenersi dunque attinenti a diritti indisponibili.

    Classificata anche sotto: Arbitrato

    Rv. 679235-01Rassegna di maggio 2026, p. 41Art. 806 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 14639/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Costituzione › Modi di formazione del capitale › Limite legale › Modificazioni dell'atto costitutivo › Contenuto delle modificazioni › Riduzione del capitale › Per perdite › Riduzione al di sotto del limite legale

    Deliberazione sul capitale sociale - Mancata sottoscrizione della quota di ricostituzione del capitale - Perdita della qualità di socio - Legittimazione all'impugnazione della deliberazione - Sussistenza - Fattispecie.

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Organi sociali › Assemblea dei soci › Deliberazioni › Invalide

    In tema di operazioni sul capitale sociale, la perdita della qualità di socio in capo a chi non ha sottoscritto la propria quota di ricostituzione del capitale sociale non incide sulla legittimazione ad impugnare la relativa deliberazione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione della corte territoriale che aveva ritenuto ammissibile l'impugnazione proposta dal socio che, rifiutandosi di concorrere all'operazione di ricostituzione del capitale in considerazione della mancanza di chiarezza del bilancio a tal fine predisposto, aveva per tale motivo perduto la predetta qualità).

    Rv. 679235-02Rassegna di maggio 2026, p. 41Art. 24 cost. · Art. 2447 c.c. · Art. 2482 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 13672/2026

    Società a responsabilità limitata (nozione, caratteri, distinzioni) › Capitale sociale › Conferimenti

    Finanziamento dei soci - Postergazione ex art. 2467 c.c. - Società a responsabilità limitata - Estensione ad altri tipi di società - Condizioni - Fattispecie.

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Costituzione › Modi di formazione del capitale › Limite legale › Conferimenti

    In tema di finanziamento dei soci, il principio della postergazione ex art. 2467 comma 2 c.c. è estensibile ad altri tipi di società ogniqualvolta l'apporto finanziario sia erogato da un socio che, in ragione dello specifico assetto dell'ente o per la posizione rivestita dallo stesso, versi in una situazione sostanzialmente equivalente a quella del socio di s.r.l. (Nella specie, la S.C. ha confermato il provvedimento del tribunale che aveva ammesso al passivo fallimentare con applicazione della postergazione il finanziamento indiretto costituito dalla mancata riscossione dei canoni di locazione di un capannone industriale effettuato dal socio accomandante in favore della società di persone poi dichiarata fallita).

    Rv. 679227-01Rassegna di maggio 2026, p. 36Art. 2467 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 13672/2026

    Società a responsabilità limitata (nozione, caratteri, distinzioni) › Capitale sociale › Conferimenti

    Finanziamento dei soci - Postergazione ex art. 2467 c.c. - Nozione di finanziamento - Mancata riscossione di crediti - Inclusione - Condizioni.

    In tema di postergazione ai sensi dell'art. 2467 c.c., rientra nella nozione di finanziamento del socio anche la concessione in favore della società di un immobile in locazione, ove la mancata riscossione del canone si traduca in un volontario ed utile apporto economico da parte del socio, idoneo ad alleggerire la società dal peso del costo corrispondente.

    Rv. 679227-02Rassegna di maggio 2026, p. 37Art. 2467 c.c. · Art. 1571 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 10381/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Scioglimento › Liquidazione › Organi sociali durante la liquidazione › Liquidatori › Cancellazione della società

    In tema di giudizio tributario, è inammissibile il ricorso per cassazione notificato al difensore dell'ex liquidatore e ultimo legale rappresentante della società estinta dopo la scadenza del termine di differimento quinquennale, previsto dall'art. 28, comma 4, del d.lgs. n. 175 del 2014, non essendo applicabile in tal caso il principio di ultrattività del mandato ad litem, che legittima il procuratore costituito della parte estinta a ricevere validamente la notifica della sentenza o della impugnazione, in quanto la temporanea permanenza in vita della società costituisce una mera fictio iuris, prevista ai soli fini della definizione dei rapporti fiscali pendenti nei confronti di un soggetto non più esistente.

    Classificata anche sotto: Procedimento civile › Difensori

    Rv. 678257-01Rassegna di marzo 2026, p. 406Art. 2465 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 9906/2026

    Collegamento societario esterno - Rapporto di parentela fra soci di diverse società - Insufficienza - Influenza notevole - Condizioni - Fattispecie.

    Ai fini della configurabilità del collegamento societario esterno di cui all'art. 2359, comma 3, c.c., non è sufficiente la mera constatazione del rapporto di parentela fra soci di società diverse, essendo necessario verificare che detto rapporto si sia tradotto, in concreto, nell'esercizio effettivo di un'influenza notevole sulle decisioni assembleari da parte di una ben determinata società sulle altre, ciò che presuppone l'individuazione dell'ente dominante, del tipo e delle modalità di influenza nelle assemblee delle società collegate, determinate dal rapporto di parentela con il socio dell'ente dominante. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva annullato il recupero a tassazione, quali sopravvenienze attive ex art. 88 TUIR, dei versamenti effettuati fra tali enti collettivi, ritenendo sufficiente a dimostrare il collegamento societario la relazione di parentela fra soggetti componenti di compagini sociali diverse, senza individuare la società dominante né le modalità e le specifiche finalità comuni dell'esercizio di influenza notevole).

    Classificata anche sotto: Tributi erariali diretti › Imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) (tributi posteriori alla riforma del 1972)

    Rv. 678248-01Rassegna di marzo 2026, p. 398Art. 2359 c.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 88 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 9492/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Organi sociali › Assemblea dei soci › Diritto di intervento › Conflitto di interessi

    Giudizio di impugnazione ex art. 2479-ter, comma 2 c.c. - Oneri di allegazione e prova - Contenuto.

    Nel giudizio di impugnazione ex art. 2479-ter, comma 2, c.c., ai fini dell'accoglimento della domanda, l'attore deve allegare e dimostrare la contemporanea sussistenza del conflitto di interesse del socio il cui voto è stato determinante per l'approvazione della decisione e la dannosità della deliberazione per la società.

    Rv. 678186-01Rassegna di marzo 2026, p. 85Art. 2479-ter c.c. · Art. 2373 c.c. · Art. 2377 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 9260/2026

    Società collegate - Influenza notevole - Parentela o affinità tra soci di società diverse - Collegamento - Configurabilità - Condizioni - Gruppo societario - Distinzione - Fattispecie.

    Il collegamento societario esterno, ai sensi dell'art. 2359, comma 3, c.c., richiede l'accertamento dell'esercizio effettivo di un'influenza notevole da parte di una delle società sulle decisioni assembleari strategiche dell'altra, non potendo tale influenza desumersi dal solo rapporto di parentela o di affinità tra i soci delle diverse società; l'accertamento di tale collegamento societario non vale, comunque, a far presumere, ai sensi dell'art. 2497-sexies c.c., l'esistenza di un gruppo societario, che richiede la prova rigorosa dell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento da parte della società capogruppo sulle altre consociate, attraverso la dimostrazione dell'esistenza di ben precisi ed individuati atti di indirizzo della loro gestione. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva ritenuto la relazione di parentela sufficiente a dimostrare il collegamento societario e fondato su tale assunto l'applicazione della disciplina della tassazione dei movimenti finanziari infragruppo, dettata dall'art. 118 TUIR, i cui presupposti non erano nella specie stati accertati).

    Rv. 677649-01Rassegna di marzo 2026, p. 390Art. 2359 c.c. · Art. 2497-sexies c.c. · Art. 118 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 47/1995Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2503 c.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2503 codice civile nella parte in cui non prevede che la liberazione dei soci illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali anteriori alla fusione consegua esclusivamente al consenso espresso o presunto, nei modi e nel termine di cui all'art. 2499 codice civile, dei creditori della società di persone partecipante alla fusi…

  • Sentenza n. 85/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 20, comma 6, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 (Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337), sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 97 e 111 della Costituzione, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grad…

  • Ordinanza n. 53/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2495, secondo comma, del codice civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 117, primo comma, della Costituzione - dal Giudice monocratico del Tribunale ordinario di Torino, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…

  • Ordinanza n. 116/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2476 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2409 e 2476 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Tivoli con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI, P…

  • Ordinanza n. 198/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2495 del codice civile e 328 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dalla Corte d'appello di Milano, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 20…

  • Sentenza n. 409/1992Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2503 c.c.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2503 e 2504 codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, del Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte Costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 ottobre 1992. Il Presidente: CORASANITI Il redattore: GRANATA Il…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Sentenza n. 40/1979Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2948, n. 4, c.c., sollevata dal giudice unico del tribunale di Cosenza, con la ordinanza 4 luglio 1977, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione; 2) dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2946 c.c., che consente il decorso…

  • Sentenza n. 41/1979Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2948, n. 4, 2955, n. 2, e 2956, n. 1, c.c., già dichiarati parzialmente illegittimi, sollevata dal pretore di Ascoli Piceno con l'ordinanza 7 giugno 1976 in riferimento agli artt. 3, comma secondo, 36, 38, comma secondo, della Costituzione; 2) dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la…

  • Ordinanza n. 55/1976Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2946 del codice civile, sollevata dal giudice del lavoro del tribunale di Lecce con l'ordinanza in epigrafe, in riferimento all'art. 36 della Costituzione. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 marzo 1976. F.to: P…

  • Ordinanza n. 12/1976Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2946 codice civile promosse dalle ordinanze in epigrafe, in riferimento agli artt. 3 e 36 della Costituzione. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 gennaio 1976. F.to: LUIGI OGGIONI - ANGELO DE MARCO _ ERCOLE ROCCHE…

  • Sentenza n. 115/1975Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibili per difetto di rilevanza le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2946 del codice civile, sollevate con le ordinanze in epigrafe in riferimento agli articoli 3, 24 e 36 della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 maggio 1975. FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI OGGIONI - ANGELO DE…

  • Sentenza n. 86/1971Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2946 del codice civile nella parte in cui consente che la prescrizione del diritto di credito, del diritto al risarcimento del danno ex art. 2116 del codice civile e del diritto all'assunzione in pianta stabile vantato dal prestatore d'opera subordinato decorra durante lo svolgimento del rapporto di lavoro,…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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