Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi (in generale)

Repressione delle violazioni delle leggi finanziarie

Sottovoce della voce 177 nella classificazione del Massimario

44 massime, da pronunce dal 19 gennaio 2025 al 22 maggio 2026

Massime della Corte di cassazione

44 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15712/2026

    Sanzioni civili e amministrative › Prescrizione

    Notifica della cartella esattoriale fondata su sentenza passata in giudicato - Applicabilità del termine di prescrizione decennale - Fondamento.

    In tema di notifica di cartella esattoriale fondata su una sentenza passata in giudicato e relativa ad un atto impositivo, non sono applicabili i termini di decadenza e/o prescrizione che scandiscono i tempi dell'azione amministrativa/tributaria, ma unicamente il termine di prescrizione generale previsto dall'art. 2953 c.c., atteso che il titolo della pretesa tributaria cessa di essere l'atto impositivo e diventa la sentenza che, pronunciando sul rapporto, ne ha confermato la legittimità.

    Rv. 678418-01Rassegna di maggio 2026, p. 261 ↗Art. 2953 c.c. · Art. 25 Riscossione imposte sul redditoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15779/2026

    Sanzioni civili e amministrative

    Art. 38 l. prov.Trento n. 10 del 1997 - Tributo speciale sanzionatorio per la violazione della normativa sulla gestione dei rifiuti - Prescrizione - Decorrenza.

    Il termine quinquennale di prescrizione del tributo speciale sanzionatorio per il deposito in discarica e per le altre forme di smaltimento dei rifiuti solidi, previsto dall'art. 38 della l. prov. Trento n. 10 del 1997, decorre dal momento dell'accertamento della violazione e cessazione dell'attività oggetto d'imposizione, non venendo in rilievo, al riguardo, l'obbligo di bonifica e rimessa in pristino del sito.

    Rv. 677965-01Rassegna di maggio 2026, p. 262 ↗Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15503/2026

    Sanzioni civili e amministrative

    Confisca - Irrogazione parallelamente alle sanzioni tributarie - Questione di costituzionalità per difetto di proporzionalità - Manifesta infondatezza.

    E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 295 bis e 301, comma 1, del d.P.R. n. 43 del 1973 (T.U.L.D.) e dell'art. 337, comma 3, del r.d. n. 65 del 1896, nella parte in cui, in caso di violazione delle leggi doganali, consentono il cumulo fra sanzione pecuniaria e confisca, dovendosi escludere, avuto riguardo alla diversa funzione perseguita (di prevenzione generale e speciale per le sanzioni e di misura di sicurezza con carattere ripristinatorio per la confisca), che tale coesistenza si ponga in contrasto con il principio di proporzionalità ricavabile dal diritto unionale.

    Rv. 678416-01Rassegna di maggio 2026, p. 260 ↗Art. 117 cost. · Art. 301 Testo unico in materia doganale · Art. 295-bis Testo unico in materia doganaleDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 14919/2026

    Sanzioni civili e amministrative

    Sanzioni tributarie - Esclusione di responsabilità per difetto dell’elemento soggettivo - Ignoranza incolpevole dei presupposti - Sufficienza - Onere probatorio - Rilevabilità d’ufficio - Esclusione.

    In tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, ai fini dell'esclusione della responsabilità per difetto dell'elemento soggettivo, grava sul contribuente ex art. 5 del d.lgs. n. 472 del 1997, la prova dell'assenza assoluta di colpa, occorrendo a tal fine la dimostrazione di versare in stato di ignoranza incolpevole e non superabile con l'uso dell'ordinaria diligenza, senza che al riguardo sia ipotizzabile alcuna rilevabilità d'ufficio.

    Rv. 678412-03Rassegna di maggio 2026, p. 251 ↗Art. 3 Modifiche al sistema penale · Art. 5 Sanzioni tributarieDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15107/2026

    Sanzioni civili e amministrative

    Sanzioni tributarie - Violazione del principio di competenza - Sanzione in misura fissa - Prova dell'assenza del danno erariale da parte del contribuente - Necessità.

    In tema di sanzioni tributarie, ove sia stata accertata, in violazione del principio di competenza di cui all'art. 109 TUIR, l'erronea allocazione temporale di componenti reddituali, il contribuente che invochi l'applicazione della sanzione in misura fissa, di cui all'art. 1, comma 4, del d.lgs. n. 471 del 1997, nel testo come modificato dall'art. 15 del d.lgs. n. 158 del 2015, deve provare l'assenza di danno erariale.

    Rv. 678411-02Rassegna di maggio 2026, p. 254 ↗Art. 109 t.u.i.r. · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13459/2026

    Sanzioni civili e amministrative

    Sanzioni tributarie - Contrasto con principio unionale di proporzionalità - Disapplicazione - Adeguamento al caso concreto.

    In tema di sanzioni tributarie, ove la sanzione prevista per l'infrazione accertata risulti in contrasto con il principio di proporzionalità di matrice unionale, il giudice, come pure l'amministrazione finanziaria, è tenuto a disapplicarla o ad adeguarne la misura al caso concreto.

    Rv. 679009-01Rassegna di maggio 2026, p. 234 ↗Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13508/2026

    Sanzioni civili e amministrative

    Crediti d’imposta - Diniego di fruizione per esaurimento delle risorse finanziarie - Esistenza del credito - Incidenza - Esclusione - Conseguenze.

    In tema di crediti d'imposta, il diniego di fruizione fondato sul solo esaurimento delle risorse finanziarie non incide sull'esistenza del credito, che resta tale e, al più, si configura come "non spettante"; ne consegue l'inapplicabilità dell'art. 27, comma 16, del d.l. n. 185 del 2008, conv., con modif., dalla l. n. 2 del 2009, e l'operatività dei termini ordinari di accertamento nonché del regime sanzionatorio previsto per i crediti "non spettanti".

    Rv. 678390-01Rassegna di maggio 2026, p. 234 ↗Art. 36-bis Accertamento imposte sui redditi · Art. 36-ter Accertamento imposte sui redditi · Art. 54-bis d.P.R. 633/1972Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13087/2026

    Sanzioni civili e amministrative

    Sanzioni amministrative tributarie - Disapplicazione per incompatibilità con il diritto dell'Unione europea - Ammissibilità - Presupposti - Proporzionalità e personalizzazione.

    In tema di sanzioni amministrative tributarie, la disciplina nazionale può essere disapplicata per contrasto con il diritto dell'Unione europea, come interpretato dalla Corte di giustizia, qualora, avuto riguardo all'entità della sanzione prevista e all'impossibilità di modularne la misura in relazione alle circostanze del caso concreto, ecceda il limite di quanto necessario per assicurare l'esatta riscossione dell'imposta e la prevenzione dell'evasione, in violazione dei principi di proporzionalità e di personalizzazione del trattamento sanzionatorio.

    Rv. 678726-01Rassegna di maggio 2026, p. 228 ↗Art. 3 Sanzioni tributarie · Art. 7 Sanzioni tributarie · Art. 3 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11824/2026

    Sanzioni civili e amministrative › Prescrizione

    Il termine di prescrizione delle sanzioni tributarie - indipendentemente dal fatto che siano state comminate contestualmente all'atto impositivo - è quinquennale, ai sensi della speciale disposizione di cui all'art. 20, comma 3, del d.lgs. n. 472 del 1997, non trovando applicazione, invece, l'art. 24 del medesimo d.lgs. che attiene alla sola fase esecutiva.

    Classificata anche sotto: Riscossione delle imposte › Riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972)

    Rv. 678708-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 422 ↗Art. 2946 c.c. · Art. 20 Sanzioni tributarieDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 11038/2026

    Sanzioni civili e amministrative

    Contributo unificato - Omesso pagamento - Sanzione - Atto di irrogazione ex art. 16 del d.P.R. n. 115 del 2002 - Necessità - Fondamento.

    Nel caso di omesso o insufficiente pagamento del contributo unificato, l'irrogazione, da parte dell'Ufficio competente al recupero, della sanzione amministrativa, commisurata al numero dei giorni di ritardo, deve avvenire, ai sensi dell'art. 16, comma 1-bis, del d.P.R. n. 115 del 2002, con atto separato rispetto all'invito di pagamento.

    Rv. 677960-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 413 ↗Art. 16 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 71 Testo unico l'imposta di registro · Art. 17 Sanzioni tributarieDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗ e maggio 2026 ↗.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Ordinanza n. 261/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 6 Sanzioni tributarie

    Dispositivo: 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 5-quater, comma 1, lettera b), e 5-quinquies, comma 10, del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167 (Rilevazione a fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori), convertito, con modificazioni, nella legge 4 agosto 1990, n. 227, sollevate, in riferimento agli artt. 3,…

  • Ordinanza n. 187/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 10 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Toscana in riferimento agli artt. 3, 24, 53, 111 e 117, primo comma, della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cos…

  • Sentenza n. 247/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 57 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto del terzo comma dell'art. 57 del decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto) - comma inserito dal comma 25 dell'art. 37 del decreto-legge del 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per…

  • Ordinanza n. 390/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 57 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 57 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto), dell'art. 43 del d.P.R. 26 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), dell'art. 17 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione…

  • Ordinanza n. 141/2003Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 43 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 43, terzo comma, del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 97, primo comma, della Costituzione e al principio di ragionevolezza dalla Commissione tributaria regionale…

  • Ordinanza n. 53/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 6 Sanzioni tributarie

    Dispositivo: Riuniti i giudizi; Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 11 ottobre 1995, n. 423 (Norme in materia di soprattasse e di pene pecuniarie per omesso, ritardato o insufficiente versamento delle imposte), e dell'art. 6 del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 (Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le vi…

  • Ordinanza n. 227/1994Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 43 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 43, commi 1 e 2, d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di secondo grado di Roma con l'ordinanza indicata in epigrafe. Cos…

  • Ordinanza n. 56/1992Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 43 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 43, primo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), in riferimento agli artt. 3, primo comma, 76 e 77, primo comma, della Costituzione, sollevata dalla Commissione Tributaria di primo grado di Verbania con l'ordinanz…

  • Ordinanza n. 871/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 43 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art.43 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dalla Commissione tributaria di secondo grado di Milano con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella camer…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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