Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Vendita

Obbligazioni del venditore

Sottovoce della voce 187 nella classificazione del Massimario

15 massime, da pronunce dal 31 gennaio 2025 al 27 maggio 2026

Massime della Corte di cassazione

15 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 16620/2026

    Consegna della cosa › Cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio")

    Vendita di autoveicolo con numero di motore o di telaio alterati - Consegna di aliud pro alio - Azione di risoluzione per inadempimento ex art. 1453 c.c. - Proponibilità - Regolarizzazione successiva alla conclusione del contratto - Rilevanza - Esclusione.

    La vendita di autoveicolo recante il numero di motore o del telaio alterati, di provenienza furtiva e corredato da falsa documentazione, integra una consegna di aliud pro alio che legittima l'acquirente a proporre l'azione generale di risoluzione per inadempimento ex art. 1453 c.c., indipendentemente da qualsiasi eventuale successiva regolarizzazione, dovendo attribuirsi rilevanza, ai fini indicati dalla medesima norma, allo stato della cosa al momento della conclusione del contratto (o della consegna) e non a situazioni future ed incerte.

    Rv. 679146-01Rassegna di maggio 2026, p. 116Art. 1453 c.c. · Art. 1346 c.c. · Art. 1490 c.c. · Art. 1495 c.c. e altri 4Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 16628/2026

    Garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) › Termini e condizioni dell'azione › Decadenza dalla garanzia › Denunzia dei vizi

    Consapevolezza del vizio - Contezza delle cause “esterne” - Necessità - Esclusione - Percezione delle cause “interne” - Necessità - Sussistenza - Conseguenze in ordine al dies a quo del termine per la denunzia dei vizi della cosa venduta.

    In tema di compravendita, la consapevolezza del vizio, valevole a far decorrere il termine per la denuncia ex art. 1495 c.c., presuppone la percezione delle cause interne del difetto, che ne identificano la natura, non essendo invece necessaria la conoscenza delle cause esterne che lo hanno determinato.

    Rv. 679147-01Rassegna di maggio 2026, p. 118Art. 1453 c.c. · Art. 1455 c.c. · Art. 1490 c.c. · Art. 1495 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 16628/2026

    Garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) › Effetti della garanzia

    Trasformazione della cosa venduta - Preclusione all'azione di risoluzione - Esclusione - Condizioni dell'azione - Configurabilità - Sussistenza di una volontà univoca di accettare la cosa - Rilevanza - Fattispecie.

    La trasformazione da parte del compratore della cosa acquistata, con conseguente obiettiva impossibilità di restituirla, non è di per sé sufficiente a precludergli l'azione di risoluzione contrattuale per vizi ai sensi dell'art. 1492, comma 3, c.c., nel caso in cui quel comportamento non evidenzi univocamente che la parte, cosciente dei vizi, abbia inteso accettare la cosa, così rinunciando alla maggiore tutela dell'azione risolutoria rispetto a quella di riduzione del prezzo. (Nella specie, la S.C. ha escluso che costituissero univoci segnali di accettazione del bene viziato sia la dichiarazione di inagibilità dell'immobile, intervenuta a seguito di verifiche richieste dall'acquirente e dipendente dalle condizioni del bene preesistenti alla vendita, sia l'iscrizione di ipoteca conseguente al mutuo contratto per finanziare l'acquisto, suscettibile di ripristino con la sua cancellazione).

    Rv. 679147-02Rassegna di maggio 2026, p. 118Art. 1453 c.c. · Art. 1492 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 16628/2026

    Garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni)

    In tema di garanzia per i vizi della cosa venduta, in caso di risoluzione del contratto, le spese e i pagamenti legittimamente fatti, che il venditore deve rimborsare al compratore, devono essere collegati direttamente e immediatamente alla vendita stipulata, sicché non vi rientrano gli interessi passivi del mutuo contratto dal compratore per l'acquisto dell'immobile e gli oneri accessori per la cancellazione dell'ipoteca.

    Classificata anche sotto: Contratti in genere › Scioglimento del contratto

    Rv. 679147-04Rassegna di maggio 2026, p. 119Art. 1225 c.c. · Art. 1453 c.c. · Art. 1475 c.c. · Art. 1493 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 16258/2026

    In tema di compravendita immobiliare, qualora i dati catastali identificativi del bene alienato siano stati utilizzati, per mero errore materiale, anche in un diverso contratto concluso dal medesimo venditore con un terzo per individuare un differente immobile, non ricorre un'ipotesi di vendita di cosa altrui, bensì di inadempimento dell'obbligo di far acquistare al compratore la proprietà della cosa venduta ex art. 1476, n. 2), c.c., il quale impone all'alienante di astenersi non solo da successivi atti dispositivi incompatibili con il trasferimento, ma anche da qualsiasi condotta idonea a pregiudicarne l'effettività.

    Rv. 679112-01Rassegna di maggio 2026, p. 111Art. 1476 c.c. · Art. 1478 c.c. · Art. 1480 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 16258/2026

    In tema di compravendita immobiliare, l'intervento di un professionista nella predisposizione del testo negoziale contenente un errore di identificazione del bene compravenduto, non esclude la responsabilità del venditore ex art. 1476, n. 2), c.c. nei confronti dell'acquirente in base ad altro contratto, che da tale errore sia indirettamente pregiudicato.

    Rv. 679112-02Rassegna di maggio 2026, p. 111Art. 1476 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 3343/2026

    Consegna della cosa › Cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio")

    In tema di vendita di immobile destinato ad abitazione, il mancato rilascio del certificato di abitabilità, al momento della stipula del contratto, è fonte di responsabilità risarcitoria se sono provati l'an, il quomodo e il quantum del danno, mentre, in mancanza di tale prova, il risarcimento del danno non spetta, soprattutto se sia accertato che il mancato rilascio non ha impedito alla parte acquirente di utilizzare il bene come abitazione, senza subire i pregiudizi economici che sarebbero potuti astrattamente derivare, anche in termini di spese per l'acquisizione di tale certificato.

    Classificata anche sotto: Obbligazioni in genere

    Rv. 676971-01Rassegna di febbraio 2026, p. 55Art. 1453 c.c. · Art. 1455 c.c. · Art. 1470 c.c. · Art. 1477 c.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 1991/2026

    Mancanza di qualità della cosa (nozione, distinzioni) › Qualità promesse

    Contratto preliminare di compravendita - Risoluzione per inadempimento - Mancanza di qualità promesse - Sussistenza - Natura delle qualità - Qualità contrattate in modo esplicito e implicito - Qualità variabili secondo esigenze o gusti dell'acquirente - Qualità essenziali per un uso non previsto in contratto o non rientrante nella comune esperienza - Fattispecie.

    In tema di preliminare di compravendita, il promissario acquirente può invocare la risoluzione per inadempimento ex art 1453 c.c. ove il bene oggetto del contratto non presenti una qualità promessa, che, sebbene non oggettivamente essenziale, rivesta tale carattere per volere dei contraenti, giacché le "qualità promesse" che legittimano la distinta azione di risoluzione della compravendita ai sensi dell'art. 1497 c.c. comprendono tutte quelle contrattate, sia in modo esplicito sia in modo implicito, e che possono variare, secondo le esigenze o il gusto del compratore, nonché quelle essenziali per un uso non previsto in contratto o non rientrante nella comune esperienza. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva accolto la domanda di risoluzione per inadempimento di un preliminare di compravendita di terreni, per difetto di una qualità - la contiguità dei due gruppi di fondi, risultati separati da un terzo fondo, estraneo all'accordo - la cui specifica prospettazione aveva indotto il promissario acquirente alla stipula).

    Rv. 676811-01Rassegna di gennaio 2026, p. 61Art. 1453 c.c. · Art. 1497 c.c. · Art. 2932 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 162/2026

    Evizione (garanzia per) › Parziale

    Garanzia ex art. 1489 c.c. - Esclusione per la natura apparente del peso - Fondamento - Dichiarazione del venditore sulla libertà del bene - Irrilevanza - Fondamento - Fattispecie.

    Nella vendita di cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi, la responsabilità del venditore ex art. 1489 c.c. è esclusa ove l'acquirente abbia avuto effettiva conoscenza del peso gravante sulla cosa, presumendosi che egli l'abbia accettata con tale peso, nonché quando si tratti di oneri e diritti apparenti, cioè risultanti da opere visibili e permanenti destinate al loro esercizio, nel qual caso non rileva la dichiarazione del venditore circa l'inesistenza di pesi od oneri sul bene, giacché il compratore ha la possibilità di esaminare la cosa prima dell'acquisto e subisce le conseguenze della propria negligenza, secondo il criterio di autoresponsabilità, ove abbia ignorato ciò che poteva ben conoscere in quanto esteriormente visibile. (Nella specie, la S.C. ha confermato l'assenza di responsabilità ex art. 1489 c.c. del venditore di un immobile, a cui poteva accedersi solo con l'attraversamento di un passo carraio di proprietà comunale delimitato da un cancello sul quale era presente segnaletica stradale e un cartello che faceva riferimento alle Ferrovie dello Stato).

    Rv. 676562-01Rassegna di gennaio 2026, p. 44Art. 1489 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 27897/2025

    Mancanza di qualità della cosa (nozione, distinzioni) › Qualità promesse

    Nella vendita di partecipazioni sociali, la clausola con la quale il venditore si impegna a tenere indenne il compratore dalle sopravvenienze passive nel patrimonio della società ha ad oggetto una prestazione accessoria e non rientra, quindi, nella garanzia di cui all'art. 1497 c.c., che attiene, invece, alle qualità intrinseche della cosa, esistenti al momento della conclusione del contratto; conseguentemente, il diritto del compratore all'indennizzo, fondato su detta clausola, non è soggetto alla prescrizione annuale ex artt. 1495 e 1497 c.c., bensì alla prescrizione ordinaria decennale. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di appello che aveva ritenuto sottoposta a prescrizione annuale la minor consistenza del patrimonio sociale, emersa attraverso la svalutazione delle giacenze di magazzino, determinata da una qualità del prodotto vinicolo diversa e inferiore rispetto a quella garantita).

    Classificata anche sotto: Società › Di capitali

    Rv. 676220-01Rassegna di ottobre 2025, p. 26Art. 1470 c.c. · Art. 1495 c.c. · Art. 1497 c.c. · Art. 2946 c.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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