Art. 806 c.c. — Inammissibilità della rinunzia preventiva
Non e' valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per ingratitudine o per sopravvenienza di figli.
Testo vigente dal 4 aprile 1942
Non e' valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per ingratitudine o per sopravvenienza di figli.
Testo vigente dal 4 aprile 1942
1 pronuncia che riguarda l’art. 806 c.c., dalle Rassegne del Massimario.
In tema di società a responsabilità limitata, l'impugnazione di delibere societarie aventi ad oggetto l'approvazione del bilancio e l'aumento del capitale sociale non è compromettibile in arbitri, ex art. 806 c.p.c., ove si lamenti che tali delibere siano state adottate in assoluta mancanza di informazioni, stante la parificazione di tale ipotesi, ai sensi dell'art. 2479-ter c.p.c., a quella delle delibere aventi oggetto illecito o impossibile, da ritenersi dunque attinenti a diritti indisponibili.
Art. 806 c.c.
Tutte le 2 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegna di maggio 2026 ↗.
Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.
Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.
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Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.
A proposito della revocazione per ingratitudine, è stato suggerito di aggiungere una nuova causa, e cioè il rifiuto indebito degli alimenti dovuti per legge al donante. Ho accolto la proposta, chiarendo peraltro che gli alimenti che si prendono in considerazione sono quelli dovuti per un rapporto di parentela o di affinità. In tal caso la revoca della donazione non fa venir meno l'obbligo alimentare, ma si risolve in un'ulteriore sanzione per il diniego degli alimenti. Nell'ipotesi invece in cui l'obbligo alimentare è fondato soltanto sulla qualità del donatario, sarebbe stato ingiustificato ammettere il diritto di revoca, poichè l'azione alimentare data al donante contro il donatario inadempiente varrà a porre nel nulla la donazione, producendo così lo stesso effetto pratico della revoca. Per queste considerazioni, ho previsto tra le cause di revocazione il rifiuto indebito degli alimenti, facendo riferimento agli articoli 433, 435 e 436, che regolano l'obbligo alimentare tra parenti ed affini.
Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 384
Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.
urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art806 · fonte del testo
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