Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi (in generale)

Accertamento tributario (nozione)

Sottovoce della voce 177 nella classificazione del Massimario

148 massime, da pronunce dal 7 gennaio 2025 al 28 maggio 2026

Pagina 1 di 3 delle massime

Massime della Corte di cassazione

148 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 16726/2026

    Avviso di accertamento

    Termine di accertamento della violazione tributaria - Raddoppio per rilevanza penale del fatto - Presentazione della denuncia - Idoneità - Esito del procedimento penale - Irrilevanza - Archiviazione - Permanenza.

    Il raddoppio dei termini per l'accertamento, previsto, dall'art. 43, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973, per i casi di rilevanza penale dell'illecito tributario, è legato alla gravità della violazione, che si manifesta con l'inoltro della denuncia penale agli organi competenti a procedere penalmente, in esito a una positiva delibazione di esistenza degli estremi di reato, restando a tal fine del tutto irrilevante l'esito del procedimento penale scaturente dalla predetta denuncia, sicché permane anche ove questo si concluda con l'archiviazione.

    Rv. 678122-01Rassegna di maggio 2026, p. 272Art. 43 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 16312/2026

    Tipi e sistemi di accertamento › Accertamento catastale (catasto)

    Rendita catastale - Metodi di valutazione reddituale, di mercato e di costo - Ordinazione in senso gerarchico - Esclusione - Alternatività in relazione alle condizioni specifiche dell’immobile - Sussistenza.

    In tema di determinazione della rendita catastale, i metodi di valutazione previsti dall'art. 28 del d.P.R. n. 1142 del 1949 (reddituale, di mercato e di costo) non sono ordinati in maniera fissa, con priorità gerarchica, ma sono alternativi in relazione alle condizioni specifiche dell'immobile.

    Rv. 678464-01Rassegna di maggio 2026, p. 267Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15901/2026

    Tipi e sistemi di accertamento › Accertamento catastale (catasto)

    Immobili a destinazione speciale - Centrali elettriche - Determinazione della rendita catastale - Art. 1, comma 21, della l. n. 208 del 2015 - Componente impiantistica - Computabilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

    Ai fini del computo della superficie di ingombro degli immobili a destinazione speciale, rilevante per la determinazione della rendita catastale, occorre tenere conto del volume complessivo delle componenti impiantistiche necessarie allo svolgimento dell'attività produttiva - escluse dalla rendita - dovendo in tale concetto ricomprendersi tutte le strutture che, secondo un apprezzamento in fatto del giudice del merito, incensurabile in cassazione se correttamente motivato, sono ritenute funzionali allo specifico processo produttivo. (In applicazione del principio, la S.C. ha confermato il provvedimento impugnato che aveva ritenuto che le paratoie regolatrici del flusso idraulico nelle centrali idroelettriche, in quanto funzionali al ciclo produttivo, non rilevano ai fini della determinazione della rendita catastale).

    Rv. 677966-01Rassegna di maggio 2026, p. 264Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15345/2026

    Tipi e sistemi di accertamento › Accertamento catastale (catasto)

    Catasto - Classamento unità immobiliari a destinazione ordinaria - Modalità- Valutazione da parte del giudice del merito.

    In tema di catasto, il classamento delle unità immobiliari a destinazione ordinaria va effettuato sulla base di una valutazione comparativa con le unità tipo di riferimento, così come indicate nei quadri di qualificazione e di classificazione, sicché la decisione del giudice del merito che prescinda da tale valutazione comparativa è sindacabile dal giudice di legittimità, sotto il profilo della violazione di legge.

    Rv. 678458-01Rassegna di maggio 2026, p. 258Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 14584/2026

    Avviso di accertamento › Notifica

    Notifica a mezzo PEC ex art. 60, comma 7, d.P.R. n. 600 del 1973 - A seguito delle modifiche introdotte dall'art. 7-quater, comma 6, d.l. n. 193 del 2016 - Raccomandata informativa - Prova della ricezione - Esclusione - Prova della spedizione.

    Ai fini della validità della notifica di un atto impositivo a mezzo PEC, eseguita ai sensi dell'art. 60, comma 7, del d.P.R. n. 600 del 1973, così come modificato dall'art. 7-quater, comma 6, del d.l. n. 193 del 2016, per il caso di casella satura o di invalidità o inattività dell'indirizzo di posta elettronica certificata, non è necessaria la prova della ricezione della cd. raccomandata informativa da parte del destinatario ma, a pena di nullità, la dimostrazione della sua spedizione che, in caso di contestazioni sollevate dal contribuente, è onere dell'amministrazione finanziaria fornire.

    Rv. 678446-01Rassegna di maggio 2026, p. 244Art. 60 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13386/2026

    Concordato tributario (adesione del contribuente all'accertamento) › Revoca e modifica

    Pagamento rateale delle somme dovute a seguito di controlli automatici e formali - Mancato pagamento di una sola rata - Conseguenze - Iscrizione a ruolo per sanzioni in misura piena - Legittimità - Fondamento.

    In tema di pagamento rateale delle somme dovute a seguito di controlli automatici e formali, ai sensi dell'art. 3 bis, comma 4, del d.lgs. n. 462 del 1997 (nel testo anteriore alla sostituzione ex art. 2, comma 1, del d.lgs. n. 159 del 2015, vigente ratione temporis), l'iscrizione a ruolo per sanzioni in misura piena, in caso di mancato pagamento della rata, si riferisce all'intero debito originario, ivi comprese le rate già adempiute, senza che ciò comporti una violazione del principio di proporzionalità della sanzione, poiché la decadenza dalla rateazione, conseguente all'inadempimento, determina l'inapplicabilità ab origine della sanzione in misura ridotta e la riespansione di quella in misura piena, ordinariamente prevista per l'omesso versamento dell'intero dovuto.

    Rv. 678389-01Rassegna di maggio 2026, p. 233Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 13293/2026

    Inutilizzabilità ex art. 32 d.P.R. n. 600 del 1973 - Condizioni - Superamento.

    In materia di accertamento tributario, l'inutilizzabilità di notizie, dati, documenti, libri e registri, derivante dalla preclusione probatoria di cui all'art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973, alla luce dell'interpretazione fornitane dalla Corte costituzionale con sentenza n. 137 del 2025, opera a condizione che la richiesta dell'amministrazione al contribuente sia specifica e preveda un congruo termine per l'esibizione e riguardi esclusivamente elementi informativi aventi contenuto univocamente "a favore del contribuente" - per tali dovendo intendersi quelli che, ove immediatamente consegnati, avrebbero potuto impedire un accertamento ovvero ridurre la portata dell'eventuale pretesa dell'amministrazione finanziaria - e può essere superata dal contribuente allegando in giudizio una causa non imputabile che dimostri il carattere non doloso della mancata esibizione.

    Classificata anche sotto: Tributi erariali diretti › Accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972)

    Rv. 678420-01Rassegna di maggio 2026, p. 232Art. 32 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12649/2026

    Tipi e sistemi di accertamento › Accertamento catastale (catasto)

    Atto di classamento di beni demaniali affidati in concessione - Impugnazione del concessionario - Litisconsorzio necessario dello Stato - Esclusione - Fondamento.

    Nel giudizio di impugnazione dell'atto di classamento di beni demaniali affidati in concessione promosso dal concessionario, non sussiste il litisconsorzio necessario dello Stato, perché il concessionario subentra nei poteri e nelle funzioni dell'Amministrazione concedente, divenendo l'unico soggetto tenuto al pagamento delle imposte relative a tali beni, e acquisisce la facoltà di agire a tutela degli stessi, ai sensi dell'art. 823, comma 2, c.c., mentre la partecipazione al processo dello Stato non comporta alcun risultato utile e pratico alla risoluzione della controversia.

    Rv. 678724-01Rassegna di maggio 2026, p. 224Art. 823 c.c. · Art. 102 c.p.c. · Art. 14 Disposizioni sul processo tributario · Art. 19 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12373/2026

    Avviso di accertamento › Notifica

    Accertamento tributario - Raddoppio dei termini - Disciplina transitoria - Clausola di salvaguardia ex art. 2, comma 3, d.lgs. n. 128 del 2015 - Notificazione dell'atto - Principio di scissione soggettiva degli effetti notificatori - Applicabilità.

    In tema di accertamento tributario, il principio della scissione soggettiva degli effetti della notificazione, sancito per gli atti tributari dall'art. 60, ultimo comma, del d.P.R. n. 600 del 1973, trova applicazione anche nell'ipotesi in cui si tratti di verificare se l'atto impositivo sia stato notificato dall'Ufficio prima del 2 settembre 2015 - data indicata nella disposizione transitoria contenuta nell'art. 2, comma 3, del d.lgs. n. 128 del 2015 - e sia, quindi, soggetto alla disciplina sul cd. raddoppio dei termini per l'accertamento dettata dall'art. 43, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973, nel testo introdotto dal d.l. n. 223 del 2006 conv. con modif. dalla l. n. 248 del 2006.

    Rv. 678871-01Rassegna di maggio 2026, p. 221Art. 43 Accertamento imposte sui redditi · Art. 60 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12212/2026

    Tipi e sistemi di accertamento › Accertamento catastale (catasto)

    Classamento catastale - Natura accertativa - Diritto del contribuente di modificare la rendita - Limite temporale - Termine di 12 mesi - Esclusione - Fondamento - Impugnabilità del diniego - Sussistenza.

    In tema di classamento catastale, il contribuente può ottenere la rettifica della rendita catastale e della dichiarazione DOCFA quando la situazione di fatto o di diritto ab origine denunziata non sia veritiera, poiché il termine di dodici mesi dalla presentazione della dichiarazione, previsto dall'art. 1 del d.m. n. 701 del 1994 per la determinazione della rendita definitiva da parte dell'Amministrazione finanziaria, ha natura meramente ordinatoria e non perentoria; ne consegue che, in ragione della natura accertativa del procedimento di classamento, dell'efficacia permanente della rendita catastale quale indice di capacità contributiva e del principio di emendabilità delle dichiarazioni tributarie erronee, l'Amministrazione finanziaria non può opporre alcuna preclusione derivante dalla definitività dell'accatastamento e l'atto di diniego della variazione catastale emesso a seguito di richiesta del contribuente, rientrando tra gli atti relativi alle operazioni catastali indicate nell'art. 2, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992 è impugnabile dinanzi al giudice tributario.

    Rv. 678810-01Rassegna di maggio 2026, p. 216Art. 2 Disposizioni sul processo tributario · Art. 19 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 228/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 32, comma 1, numero 2), secondo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 1, comma 402, lettera a), numero 1), della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziar…

  • Sentenza n. 39/2010Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall’art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all’evasione f…

  • Sentenza n. 130/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nella parte in cui attribuisce alla giurisdizione tributaria le controversie relative alle sanzioni comunque irrogate da uffici finanziari, anche laddo…

  • Sentenza n. 64/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione f…

  • Sentenza n. 360/2003Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 60 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 60, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nella parte in cui prevede che le variazioni e le modificazioni dell'indirizzo del contribuente, non risultanti dalla dichiarazione annuale, hanno effetto, ai fini delle notificazioni, d…

  • Sentenza n. 477/2002Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 149 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 149 del codice di procedura civile e dell'art. 4, comma terzo, della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), nella parte in cui prevede che la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione…

  • Sentenza n. 125/1963Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 110 Testo unico di pubblica sicurezza

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale delle disposizioni contenute negli ultimi tre commi dell'art. 110 del T.U. delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, in riferimento all'art. 41 della Costituzione, nella parte in cui fanno divieto di concedere licenze per l'uso, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, di apparecchi o di congegni automatic…

  • Sentenza n. 137/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, commi quarto e quinto, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi) sollevate, in riferimento agli artt. 10, primo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione agli artt. 47 e 48 della Carta dei diritti…

  • Sentenza n. 47/2023Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale per la Toscana, sezione prima, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Cor…

  • Sentenza n. 10/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevate in via principale, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Arezzo con l'ordinanza…

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 12 Statuto del contribuente · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi · Art. 42 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Ordinanza n. 187/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Toscana in riferimento agli artt. 3, 24, 53, 111 e 117, primo comma, della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cos…

  • Ordinanza n. 188/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 12 Statuto del contribuente · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente) e degli artt. 32, 39, 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Comm…

  • Ordinanza n. 53/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2495, secondo comma, del codice civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 117, primo comma, della Costituzione - dal Giudice monocratico del Tribunale ordinario di Torino, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…

  • Sentenza n. 26/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Como, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 198/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2495 del codice civile e 328 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dalla Corte d'appello di Milano, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 20…

  • Ordinanza n. 318/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del secondo periodo del numero 2) del primo comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dal numero 1) della lettera a) del comma 402 e dal comma 572 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2004,…

  • Ordinanza n. 288/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 36-bis Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del comma 3, primo periodo, dell'art. 36-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nel testo risultante dall'art. 13 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241 (Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei r…

  • Sentenza n. 247/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 57 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto del terzo comma dell'art. 57 del decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto) - comma inserito dal comma 25 dell'art. 37 del decreto-legge del 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per…

  • Ordinanza n. 140/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 6 Accertamento con adesione · Art. 12 Accertamento con adesione

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218 (Disposizioni in materia di accertamento con adesione e di conciliazione giudiziale), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe; Cosí deciso in…

  • Ordinanza n. 210/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), come modificato dall'art. 12, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (Disposizioni per la formazione del bilan…

  • Ordinanza n. 64/2010Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del secondo periodo del comma 2 dell'art. 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) - come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decr…

  • Ordinanza n. 37/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario · Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2 e 19, comma 1, lettera e-bis), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento all’art. 102 della Costituzione, dalla Commissione tributa…

  • Ordinanza n. 18/2010Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall’art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n…

  • Ordinanza n. 6/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 19, comma 1, lettera e-ter), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), lettera introdotta dall’art. 35, comma 26-quinquies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 2…

  • Ordinanza n. 300/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del secondo periodo del comma 2 dell'art. 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre…

  • Ordinanza n. 269/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 42, comma 3, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 (Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della legge 24 novembre 2003, n. 326, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costitu…

  • Sentenza n. 238/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-l…

  • Ordinanza n. 244/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata, in riferimento agli artt. 24 e 111 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale della Campania con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sed…

  • Ordinanza n. 218/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n…

Se ne mostrano 30 su 96: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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