Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi erariali diretti

Imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) (tributi posteriori alla riforma del 1972)

Sottovoce della voce 178 nella classificazione del Massimario

82 massime, da pronunce dall’8 gennaio 2025 al 31 maggio 2026

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Massime della Corte di cassazione

82 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 17060/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Detrazioni
    Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Detrazioni › Accantonamenti › Rischi su crediti

    In tema di trattamento dei crediti ai fini tributari, ai sensi dell'art. 106 TUIR, nella formulazione vigente ratione temporis, mentre va esclusa la possibilità di operare la svalutazione dei crediti "incagliati", ovvero di quelli vantati nei confronti di debitori in temporanea difficoltà economica, in difetto del requisito della ragionevole previsione di inesigibilità degli stessi, è possibile la svalutazione dei crediti "in sofferenza", vantati verso soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertata giudizialmente, per la parte in relazione alla quale vi sia una ragionevole previsione, per quanto non ancora certa, della loro inesigibilità.

    Classificata anche sotto: Società › Di capitali

    Rv. 679335-01Rassegna di maggio 2026, p. 275Art. 2423 c.c. · Art. 2426 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15627/2026

    Redditi di capitale › Imputazione

    Società a ristretta base sociale - Presunzione di distribuzione degli utili extracontabili - Socio che abbia assunto la qualifica di amministratore - Onere della prova liberatoria - Contenuto.

    In tema di presunzione di distribuzione degli utili extracontabili delle società a ristretta base azionaria, il socio che sia anche amministratore va considerato, di per sé, intraneo alla gestione della società, a meno che non assolva l'onere di dimostrare di aver attivamente, già in costanza di gestione, avversato la conduzione dei coamministratori, contestandone la condotta attraverso idonee e concrete iniziative, anche giudiziarie, suscettibili di essere opposte ai terzi, tra cui l'Amministrazione finanziaria, alla stregua di una reale, evidente, manifesta e documentabile espressione di dissenso.

    Rv. 678417-01Rassegna di maggio 2026, p. 261Art. 2697 c.c. · Art. 2727 c.c. · Art. 2729 c.c. · Art. 39 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13883/2026

    Base imponibile › Determinazione dei redditi e delle perdite › Oneri deducibili

    Reddito da lavoro dipendente - Inclusione dei contributi previdenziali a carico del lavoratore - Violazione dell’art. 51 del TUIR - Sussistenza - Obblighi del giudice tributario.

    In tema di imposte dirette, l'inclusione nel reddito da lavoro dipendente dei contributi previdenziali a carico del lavoratore, già trattenuti e destinati per legge a finalità previdenziale, integra una violazione dell'art. 51, comma 2, lett. a), del TUIR, che impone l'esclusione di tali somme dalla materia imponibile, sicché il giudice che ne accerti l'indebita inclusione è tenuto a procedere alla riliquidazione dell'imposta dovuta, per ricondurla nei limiti segnati dalla legge, previa decurtazione dall'imponibile dell'importo corrispondente ai contributi previdenziali già trattenuti.

    Rv. 678398-01Rassegna di maggio 2026, p. 240Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13956/2026

    Base imponibile › Determinazione dei redditi e delle perdite › Oneri deducibili

    Art. 1, comma 36, della l. n. 244 del 2007 - Irrilevanza ex art. 96 TUIR degli interessi passivi - Applicazione ai soli finanziamenti contratti per l’acquisto o la costruzione degli immobili destinati alla locazione - Esclusione - Fondamento.

    La regola dell'irrilevanza, ai fini dell'art. 96 TUIR, degli interessi passivi su "finanziamenti garantiti da ipoteca su immobili destinati alla locazione" - contenuta nella parte finale dell'art. 1, comma 36, della l. n. 244 del 2007, nella versione anteriore alle modifiche di cui all'art. 4, comma 4, del d.lgs. n. 147 del 2015 - non è circoscritta ai soli finanziamenti contratti per l'acquisto o la costruzione degli immobili destinati alla locazione, non trovando una tale limitazione alcun riscontro nel testo della norma.

    Rv. 678399-01Rassegna di maggio 2026, p. 240Art. 96 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13527/2026

    Redditi di impresa

    Redditi di impresa - Art. 109 T.U.I.R. - Componenti reddituali di cui non sia ancora certa l'esistenza o determinabile in modo obiettivo l'ammontare - Esercizio di competenza - Individuazione - Criteri.

    In tema di redditi di impresa, ai sensi dell'art. 109 T.U.I.R., pur dovendosi considerare come esercizio di competenza delle componenti reddituali di cui non sia ancora certa l'esistenza o determinabile in modo obiettivo l'ammontare quello in cui si forma il titolo giuridico che ne costituisce la fonte, tuttavia, se ne consente l'imputazione temporale ad un esercizio diverso, per contemperare l'esigenza di computare tutte le componenti di reddito nell'esercizio di competenza con l'esigenza di non gravare il contribuente dell'onere di indicare ricavi e costi che non gli siano ancora noti al momento della redazione e presentazione della dichiarazione.

    Rv. 679081-01Rassegna di maggio 2026, p. 235Art. 109 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13188/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Ricavi

    Art. 1, comma 114, della l. n. 296 del 2006 - Liquidazione della società - Presunzione legale assoluta - Valore non inferiore a quello normale - Art. 9, comma 3, TUIR - Fondamento.

    In tema di imposta sostitutiva, ai sensi dell'art. 1, commi 111-118, della l. n. 296 del 2006, ai fini fiscali si presume iuris et de iure che gli atti di cessione di beni a titolo oneroso effettuati nel corso della liquidazione della società siano effettuati ad un valore non inferiore al valore normale del bene, da determinarsi ai sensi dell'art. 9, comma 3, del d.P.R. n. 917 del 1986, potendo il contribuente sottrarsi alla determinazione dell'imposta sulla base del valore così stabilito solo pattuendo un prezzo corrispondente al valore risultante dall'applicazione dei moltiplicatori della rendita catastale, previsti dall'art. 1, comma 114, della medesima legge e chiedendo che l'imposizione avvenga in base a tale valore.

    Rv. 678878-01Rassegna di maggio 2026, p. 230Art. 9 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12400/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito

    Penali contrattuali ex art. 1382 c.c. - Deducibilità - Antieconomicità e irragionevolezza dell'operazione economica - Difetto di inerenza del costo - Presunzioni semplici - Onere probatorio dell'Amministrazione finanziaria - Prova contraria del contribuente.

    Sebbene le penali contrattuali, pattuite ai sensi dell'art. 1382 c.c., siano di norma deducibili dal reddito d'impresa in quanto costo inerente all'attività, la loro deducibilità può essere disconosciuta qualora l'Amministrazione finanziaria fornisca un solido quadro probatorio, basato su presunzioni semplici, gravi, precise e concordanti, dal quale emerga la manifesta antieconomicità e irragionevolezza dell'operazione economica nel suo complesso, che, quale elemento sintomatico del difetto di inerenza del costo, determina lo spostamento sul contribuente dell'onere di fornire una prova contraria idonea a dimostrare la razionalità economica e la coerenza delle proprie scelte gestionali con l'attività d'impresa.

    Rv. 678873-01Rassegna di maggio 2026, p. 222Art. 1382 c.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 2727 c.c. · Art. 2729 c.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11437/2026

    Obiezione fiscale per spese militari - Tutela ex artt. 10 CDFUE e 9 CEDU - Esclusione - Fondamento.

    In riferimento all'obiezione fiscale per le spese militari e le altre politiche statali, le convinzioni personali del contribuente non possono trovare spazio di tutela nell'ambito dell'art. 10 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE (CDFUE) e dell'art. 9 CEDU, che tutela la libertà di coscienza dell'individuo, perché i superiori interessi tutelati dal gettito fiscale e dalle politiche sociali solidaristiche di tutela delle persone trovano disciplina in senso non difforme rispetto alla libertà di coscienza dei singoli nell'interesse della collettività al quale sopraintende lo Stato nazionale alla luce dei principi costituzionali di cui agli artt. 2, 81 e 53 Cost.

    Classificata anche sotto: Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali

    Rv. 678269-02Rassegna di marzo 2026, p. 417Art. 2 cost. · Art. 81 cost. · Art. 53 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 9906/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Sopravvenienze attive

    Ai fini della configurabilità del collegamento societario esterno di cui all'art. 2359, comma 3, c.c., non è sufficiente la mera constatazione del rapporto di parentela fra soci di società diverse, essendo necessario verificare che detto rapporto si sia tradotto, in concreto, nell'esercizio effettivo di un'influenza notevole sulle decisioni assembleari da parte di una ben determinata società sulle altre, ciò che presuppone l'individuazione dell'ente dominante, del tipo e delle modalità di influenza nelle assemblee delle società collegate, determinate dal rapporto di parentela con il socio dell'ente dominante. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva annullato il recupero a tassazione, quali sopravvenienze attive ex art. 88 TUIR, dei versamenti effettuati fra tali enti collettivi, ritenendo sufficiente a dimostrare il collegamento societario la relazione di parentela fra soggetti componenti di compagini sociali diverse, senza individuare la società dominante né le modalità e le specifiche finalità comuni dell'esercizio di influenza notevole).

    Classificata anche sotto: Società › Di capitali

    Rv. 678248-01Rassegna di marzo 2026, p. 398Art. 2359 c.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 88 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 9263/2026

    Presupposto

    Proventi derivanti da attività illecite - Tassazione ex art. 14 l. n. 357 del 1993 – Ambito – Fattispecie.

    In tema di imposte sui redditi, con riguardo alla tassazione dei proventi derivanti da attività illecite, ai sensi dell'art. 14, comma 4, della l. n. 537 del 1993, il provvedimento di sequestro e confisca penale o la materiale restituzione dei proventi illeciti operano come causa di esclusione dall'imposizione derivante dalla perdita del possesso del reddito solo se intervenuti entro lo stesso periodo di imposta dell'acquisizione.

    Rv. 677964-01Rassegna di marzo 2026, p. 391Art. 1854 c.c. · Art. 6 t.u.i.r. · Art. 1 t.u.i.r. · Art. 7 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Sentenza n. 264/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 88 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 88, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata dalla Commissione tributaria regionale di Venezia, in riferimento agli artt. 3 e 53, primo comma, della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Ro…

  • Ordinanza n. 188/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente) e degli artt. 32, 39, 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Comm…

  • Ordinanza n. 53/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2495, secondo comma, del codice civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 117, primo comma, della Costituzione - dal Giudice monocratico del Tribunale ordinario di Torino, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…

  • Ordinanza n. 52/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1334 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 1137, 1334 e 1335 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Catania con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 marzo 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI,…

  • Ordinanza n. 198/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2495 del codice civile e 328 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dalla Corte d'appello di Milano, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 20…

  • Ordinanza n. 258/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 t.u.i.r. · Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della discipl…

  • Ordinanza n. 95/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2729 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 621 del codice di procedura civile e 2729 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'1 aprile 2009…

  • Sentenza n. 373/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, comma 1, lettera c), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Novara con l'ordinanza indicata in epigrafe. Cosí deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale…

  • Ordinanza n. 113/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 10, comma 1, lettera c), e 47, comma 1, lettera i), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Udine, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 100/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi) e dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e…

  • Ordinanza n. 109/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 81 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 81, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 11, comma 1, lettera f), della legge 30 dicembre 1991, n. 413 (Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionaliz…

  • Sentenza n. 171/2001Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 81 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 81, comma 1, lettera b), parte seconda, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Avellino, con l'ordinanza indicata in epi…

  • Ordinanza n. 171/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 81 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 81, comma 1, lettera b), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 11 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 (Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionalizzare, facilitare e potenziare l'attività d…

  • Sentenza n. 227/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 110 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 110 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della C…

  • Sentenza n. 178/1996Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, primo comma, lett. e), i) ed l), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi) sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 8, 19 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di primo grado di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così decis…

  • Ordinanza n. 19/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 597 (Istituzioni e disciplina dell'imposta sul reddito delle persone fisiche) e dell'art. 1 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata in riferimento agli artt. 3, 29, 35 e 53 della Costituzione,…

  • Ordinanza n. 181/1992Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 81 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 81, lettera c) d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi) e 36 d.P.R. 4 febbraio 1988, n. 42 (Disposizioni correttive e di coordinamento sistematico-formale, di attuazione e transitorie relative al testo unico delle imposte sui redditi, approv…

  • Ordinanza n. 168/1990Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: Ordina la restituzione degli atti alla Commissione tributaria di I grado di Milano. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 marzo 1990. Il Presidente: SAJA Il redattore: CAIANIELLO Il cancelliere: MINELLI Depositata in cancelleria il 4 aprile 1990. Il direttore della cancelleria: MINELLI

  • Sentenza n. 3/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 18 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 52, secondo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 597, in relazione anche all'art. 18 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dalla Commissione tributaria di II grado di Pescara con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso i…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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