Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16565/2026
Azione revocatoria ordinaria - Atti a titolo gratuito - Presupposto soggettivo dell'azione - Scientia damni - Desumibilità da elementi presuntivi - Valutazione complessiva ed unitaria - Necessità - Fattispecie.
In tema di azione revocatoria ordinaria di atti di disposizione a titolo gratuito, la prova del requisito soggettivo della scientia damni, in capo al debitore, può essere fornita anche mediante presunzioni semplici, purché esse siano oggetto di una valutazione non atomistica, bensì necessariamente complessiva e unitaria, tramite l'esame dei singoli elementi indiziari, al fine di escludere quelli irrilevanti, e, successivamente, tramite un giudizio globale di quelli residui, al fine di verificare se la loro convergenza integri i requisiti di gravità, precisione e concordanza. (Nella specie la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva ritenuto integrata la scientia damni del debitore sulla base di una sola presunzione sostanzialmente automatica, desunta dalla natura gratuita dell'atto e dal conseguente depauperamento patrimoniale).
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Rv. 678425-01Rassegna di maggio 2026, p. 175Art. 2901 c.c. · Art. 2727 c.c. · Art. 2729 c.c.Dove leggere la sentenza