Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972)

Imposta sul valore aggiunto (I.V.A.)

Sottovoce della voce 279 nella classificazione del Massimario

99 massime, da pronunce dal 16 gennaio 2025 al 30 maggio 2026

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Massime della Corte di cassazione

99 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 16945/2026

    Determinazione dell'imposta › Detrazioni

    Iva - Contratto di soccida - Conferimento di mangimi, animali o altri mezzi produttivi - Natura - Conseguenze - Applicabilità dell’art. 36 del d.P.R. n. 633 del 1972 - Esclusione - Fondamento.

    In materia di IVA, il conferimento di mangimi, animali o altri mezzi produttivi, effettuato dal soccidante nell'ambito del contratto di soccida, costituisce conferimento al rapporto associativo e non cessione di beni a titolo oneroso; ne consegue l'inapplicabilità dell'art. 36 del d.P.R. n. 633 del 1972, relativa al trasferimenti di beni tra attività separate, restando esclusa, in difetto del presupposto impositivo, anche l'assunzione del valore normale quale parametro di determinazione dell'imponibile.

    Rv. 678799-01Rassegna di maggio 2026, p. 274Art. 2135 c.c. · Art. 2170 c.c. · Art. 2178 c.c. · Art. 36 d.P.R. 633/1972Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 16844/2026

    Soggetti passivi

    In tema di società in accomandita semplice, l'art. 2313 c.c., nel prevedere che i soci accomandanti rispondono limitatamente alla quota conferita, disciplina i rapporti interni alla società, obbligando gli accomandanti, nei soli confronti dell'ente, all'esecuzione dei conferimenti promessi e precludendo ai creditori sociali, ivi compresa l'Amministrazione finanziaria, la possibilità di agire direttamente nei loro confronti; ne consegue che, al di fuori delle ipotesi normativamente previste di perdita del beneficio della responsabilità limitata e di persistenza di crediti sociali insoddisfatti all'esito della liquidazione, il socio accomandante, in relazione alle obbligazioni tributarie della società, quali IVA e IRAP, non è responsabile in via solidale con l'ente ed è privo di legittimazione passiva.

    Classificata anche sotto: Società › Di persone fisiche (nozione, caratteri, distinzioni)

    Rv. 679334-01Rassegna di maggio 2026, p. 274Art. 2313 c.c. · Art. 2314 c.c. · Art. 2320 c.c. · Art. 2324 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 16016/2026

    Obblighi dei contribuenti › Pagamento dell'imposta › Rimborsi

    Iva di gruppo - Società controllante - Requisito del possesso di quote o di azioni superiori al cinquanta per cento sia in via diretta che in via indiretta - Possesso indiretto - Accertamento - Criteri.

    Ai fini della verifica della sussistenza dei requisiti per l'applicazione della disciplina della liquidazione dell'IVA di gruppo di cui all'art. 73, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972, l'ente o la società controllante, come previsto dall'art. 2 del d.m. 13 dicembre 1979, può esercitare il possesso delle quote o delle azioni superiori al cinquanta per cento sia in via diretta che in via indiretta, rilevando, quanto a quest'ultimo, anche il possesso delle quote o delle azioni superiori al cinquanta per cento della società controllata conseguito sommando le quote o le azioni possedute da più società direttamente controllate.

    Rv. 678097-01Rassegna di maggio 2026, p. 265Art. 73 d.P.R. 633/1972Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 16155/2026

    Accertamento e riscossione › Irrogazione delle sanzioni

    Recupero a tassazione di maggiori ricavi non comprensivi di Iva - Legittimità - Applicabilità dell’art. 60, comma 6, del d.P.R. n. 633 del 1972 - Sussistenza - Conseguenze - Difficoltà materiale di recupero IVA liquidata dall’Ufficio - Irrilevanza.

    In tema di IVA, è legittimo e conforme al diritto unionale l'atto impositivo con il quale l'amministrazione finanziaria recuperi a tassazione i maggiori ricavi considerando le somme oggetto di recupero non comprensive di tale imposta, in quanto l'art. 60, comma 6, del d.P.R. n. 633 del 1972, prevede che il contribuente possa rivalersi nei confronti dei cessionari dei beni o dei committenti dei servizi, recuperando l'IVA relativa ad avvisi di accertamento o rettifica, così consentendo di mantenere la neutralità fiscale dell'imposta, senza che possa avere rilievo l'eventuale difficoltà materiale di recupero dell'IVA liquidata dall'Ufficio.

    Rv. 678462-01Rassegna di maggio 2026, p. 266Art. 60 d.P.R. 633/1972Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 14097/2026

    Determinazione dell'imposta › Detrazioni

    Operazioni soggettivamente inesistenti - Detrazione dell'IVA - Esclusione - Fondamento.

    In tema di IVA, la non detraibilità dell'imposta in relazione ad operazioni soggettivamente inesistenti - che costituisce un'eccezione al principio di neutralità - si fonda sul rilievo che essa è versata ad un soggetto non legittimato alla rivalsa e non assoggettato all'obbligo di pagamento del tributo, in quanto la fattura è emessa da chi non è stato controparte nel rapporto relativo alle operazioni fatturate, da ritenersi "inesistenti".

    Rv. 679082-01Rassegna di maggio 2026, p. 241Art. 17 d.P.R. 633/1972 · Art. 19 d.P.R. 633/1972 · Art. 21 d.P.R. 633/1972Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13080/2026

    Accertamento e riscossione › Attribuzioni e poteri degli uffici I.V.A. › Richiesta di dati, notizie, documenti

    Indagini finanziarie - Contraddittorio endoprocedimentale - Contribuente e finanzieri verificatori - Esclusione - Potere meramente istruttorio - Fondamento.

    In tema di indagini finanziarie, i finanzieri verificatori non sono tenuti ad instaurare un contraddittorio endoprocedimentale con il contribuente, poiché in capo alla Guardia di Finanza sussiste un potere meramente istruttorio, mentre il potere di accertamento - che include quello di partecipare al contraddittorio endoprocedimentale con il contribuente - è prerogativa esclusiva dell'Ufficio finanziario, non derivando dall'omissione alcun pregiudizio al diritto di difesa del contribuente, il quale può - conclusasi l'attività ispettiva - fornire giustificazioni una volta redatto il PVC conclusivo e riassuntivo delle complessive contestazioni mosse da parte dei militari che hanno condotto la verifica.

    Rv. 678725-01Rassegna di maggio 2026, p. 227Art. 51 d.P.R. 633/1972 · Art. 52 d.P.R. 633/1972 · Art. 63 d.P.R. 633/1972Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13185/2026

    Oggetto › Prestazione di servizi

    IVA - Diritto unionale - Operazioni imponibili - Soggetto passivo - Attività economica - Presupposti.

    Nel sistema comune dell'IVA le prestazioni di servizi effettuate da un soggetto passivo - ossia chiunque eserciti un'attività economica in modo indipendente - costituiscono operazioni imponibili, a prescindere dallo scopo perseguito o dai risultati dell'attività, a condizione che tra la prestazione e il compenso realmente ricevuto sussista un nesso diretto, ravvisabile quando tra prestatore e destinatario intercorra un rapporto giuridico caratterizzato da reciproche prestazioni in cui il compenso ricevuto costituisca il controvalore effettivo del servizio reso.

    Rv. 678877-01Rassegna di maggio 2026, p. 230Art. 2 d.P.R. 633/1972 · Art. 3 d.P.R. 633/1972Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13242/2026

    Accertamento e riscossione › Irrogazione delle sanzioni

    In tema di concordato preventivo introdotto con ricorso ex art. 161, comma 6, l. fall. (c.d. concordato con riserva), il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive o cautelari, di cui all'art. 168 l. fall., non preclude all'Amministrazione finanziaria l'iscrizione a ruolo e la notifica della cartella di pagamento, tuttavia, dal deposito del ricorso, opera il regime di "spossessamento attenuato" di cui all'art. 167 l. fall., sicché il pagamento di debiti anteriori, compresi quelli tributari oggetto di rateazione, integra atto di straordinaria amministrazione consentito solo previa autorizzazione del giudice, con la conseguenza che l'omesso pagamento delle relative rate dovuto al rispetto di tale vincolo non costituisce inadempimento colpevole né legittima l'applicazione o il recupero delle sanzioni conseguenti alla decadenza dal beneficio della rateazione.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Concordato preventivo · Riscossione delle imposte › Riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972)

    Rv. 678879-01Rassegna di maggio 2026, p. 231Art. 161 fallimento · Art. 167 fallimento · Art. 168 fallimento · Art. 182-quinquies fallimentoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12986/2026

    Importazioni

    In tema di dazi all'importazione, ai sensi dell'art. 79, par. 3, del reg. (UE) n. 952 del 2013 (Codice Doganale dell'Unione) è debitore dell'obbligazione doganale sorta in conseguenza dell'introduzione della merce in violazione degli obblighi derivanti dalla legge doganale, nell'ambito della quale rientrano le regole generali per l'interpretazione della nomenclatura combinata di cui all'all. I Reg. (CEE) n. 2658 del 1987: a) qualsiasi persona che era tenuta a rispettare gli obblighi in questione; b) qualsiasi persona che sapeva o avrebbe dovuto ragionevolmente sapere che non era rispettato un obbligo previsto dalla normativa doganale e che ha agito per conto della persona tenuta a rispettare l'obbligo, o che ha partecipato all'atto che ha dato luogo al mancato rispetto dell'obbligo; c) qualsiasi persona che ha acquisito o detenuto le merci in questione e che sapeva o avrebbe dovuto ragionevolmente sapere nel momento in cui le ha acquisite o ricevute che non era rispettato un obbligo previsto dalla normativa doganale.

    Classificata anche sotto: Tributi erariali diretti

    Rv. 678820-01Rassegna di maggio 2026, p. 226Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12286/2026

    Imponibile IVA - Sistema unionale - Operazione di cessione beni o servizi - Corrispettivo di natura onerosa - Necessità - Fondamento.

    In tema di IVA, nel sistema unionale l'assoggettamento ad imposta delle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi presuppone che la prestazione sia effettuata a titolo oneroso, ossia che ad essa corrisponda un controvalore economicamente determinato o determinabile nell'ambito di un rapporto giuridico caratterizzato da attribuzioni reciproche, tale da porre in diretto nesso sinallagmatico il bene ceduto o il servizio reso con la controprestazione ricevuta, costituendo il corrispettivo e l'onerosità i necessari presupposti dell'imponibilità dell'operazione.

    Rv. 678722-01Rassegna di maggio 2026, p. 218Art. 3 d.P.R. 633/1972Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 228/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 32, comma 1, numero 2), secondo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 1, comma 402, lettera a), numero 1), della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziar…

  • Sentenza n. 137/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, commi quarto e quinto, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi) sollevate, in riferimento agli artt. 10, primo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione agli artt. 47 e 48 della Carta dei diritti…

  • Sentenza n. 10/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevate in via principale, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Arezzo con l'ordinanza…

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi · Art. 42 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Ordinanza n. 188/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente) e degli artt. 32, 39, 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Comm…

  • Sentenza n. 26/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Como, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 318/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del secondo periodo del numero 2) del primo comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dal numero 1) della lettera a) del comma 402 e dal comma 572 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2004,…

  • Ordinanza n. 25/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del primo periodo del comma 2 dell’art. 19 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto), quale sostituito dal comma 1 dell’art. 2 del d.lgs. 2 settembre 1997, n. 313 (Norme in materia di imposta sul valore aggiunto), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 53, 76, 7…

  • Ordinanza n. 95/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2729 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 621 del codice di procedura civile e 2729 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'1 aprile 2009…

  • Ordinanza n. 377/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 2, lettera a), della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale di Venezia, in riferimento agli articoli 3, primo comma, e 97 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Cosi deciso in Roma,…

  • Ordinanza n. 181/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del quarto comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Lombardia, in riferimento all'art. 53, primo comma, della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così dec…

  • Ordinanza n. 303/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 17 d.P.R. 633/1972 · Art. 18 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 19 della legge 6 marzo 1987, n. 74 (Nuove norme sulla disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), dell'art. 11 della legge 20 settembre 1980, n. 576 (Riforma del sistema previdenziale forense), e degli articoli 17 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzio…

  • Ordinanza n. 298/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 17 d.P.R. 633/1972 · Art. 18 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 19 della legge 6 marzo 1987, n. 74 (Nuove norme sulla disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), dell'art. 11 della legge 20 settembre 1980, n. 576 (Riforma del sistema previdenziale forense), e degli articoli 17 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzio…

  • Sentenza n. 225/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Cos…

  • Ordinanza n. 33/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 24, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale di Ancona con le ordi…

  • Ordinanza n. 316/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 3 d.P.R. 633/1972 · Art. 1 d.P.R. 633/1972 · Art. 10 d.P.R. 633/1972 · Art. 18 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, 3, 10 e 18 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto) sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 76 della Costituzione, dal giudice di pace di Bari con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

  • Ordinanza n. 115/1997Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 55 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 48, ultimo comma, e dell'art. 55 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto), sollevate, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di primo grado di Ferrara, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma…

  • Ordinanza n. 266/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38-bis d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38-bis, primo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, primo e secondo comma, e 97, primo comma, della Costituzione, dalla commissione tributaria di secondo grado di…

  • Ordinanza n. 136/1994Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 30 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 30, secondo e terzo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto), come sostituiti dall'art. 4 del decreto-legge 27 aprile 1990, n. 90 (Disposizioni in materia di determinazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, di rimbors…

  • Ordinanza n. 246/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 55 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55, primo comma, d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'I.V.A.) sollevata in riferimento agli articoli 3 e 53 della Costituzione nell'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 1993. Il…

  • Ordinanza n. 385/1989Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 55 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55, primo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 (Istituzione e disciplina dell'I.V.A.) sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 53, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria di primo grado di Padova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cos…

  • Ordinanza n. 1038/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 55 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55, primo comma del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'I.V.A.), sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 76 Cost., dalla Commissione tributaria di primo grado di Teramo con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, nella sede della…

  • Ordinanza n. 817/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 55 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 ("Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto"), in riferimento all'art. 76 Cost., sollevata dalla Commissione tributaria di primo grado di Ascoli Piceno con l'ordiananza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte…

  • Ordinanza n. 108/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 55 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale: a) dell'art. 55 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 53, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria di primo grado di Cagliari e dal Tribunale di Cagliari con le ordinanze in epigrafe; b) dell'art. 58, ultimo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n.…

  • Ordinanza n. 45/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 10, II comma n. 11, e 11, II comma, n. 6 della legge 9 ottobre 1971, n. 825, sollevate, in riferimento all'art. 76 Cost., dalle Commissioni tributarie di I grado di Forlì e di II grado di Cuneo con le ordinanze indicate in epigrafe; Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di…

  • Ordinanza n. 554/1987Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 42 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, 1) dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 56, sesto comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, sollevata dal Tribunale di Ravenna e dalla Commissione tributaria di 1° grado di Gorizia; 2) dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 8, quarto comma, 42 e 61 del…

  • Ordinanza n. 318/1987Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 6 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti alla Commissione tributaria di II grado di Napoli. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 ottobre 1987. Il Presidente: SAJA Il Redattore: SAJA Depositata in cancelleria il 22 ottobre 1987. Il direttore della cancelleria: MINELLI

  • Sentenza n. 247/1983Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 42 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 56, ultimo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, nella parte in cui comporta che l'accertamento dell'imposta divenuto definitivo in conseguenza della decisione di una commissione tributaria vincoli il giudice penale, nella cognizione dei reati previsti in materia di imposte sui redditi, contestati a chi sia rimasto estraneo…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Ordinanza n. 25/1983Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 42 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 42 e 61 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, in riferimento all'art. 24 Cost., sollevata dal Tribunale di Udine con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 gennaio 1983. F.to: L…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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