Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi erariali diretti

Accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972)

Sottovoce della voce 178 nella classificazione del Massimario

84 massime, da pronunce dal 9 gennaio 2025 al 24 maggio 2026

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Massime della Corte di cassazione

84 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15946/2026

    Accertamenti e controlli › Poteri degli uffici delle imposte

    Accertamento dei redditi - Metodo induttivo - Rispetto del principio costituzionale della capacità contributiva - Condizioni - Costi forfettari - Valutazione - Necessità - Fattispecie.

    In tema di accertamento dei redditi, alla luce dei princìpi espressi nella sentenza della Corte cost. n. 10 del 2023, ogni accertamento induttivo, sia esso analitico-induttivo o induttivo puro, deve tener conto dei costi, forfettari, presuntivamente sostenuti per produrre il reddito imputato al contribuente, affinché il meccanismo di determinazione del reddito fondato su presunzioni rispetti quanto più è possibile il principio di capacità contributiva (Nella specie, la S.C. ha cassato il provvedimento impugnato che aveva escluso il riconoscimento dei costi sostenuti da un'associazione sportiva dilettantistica, in difetto di un rendiconto o di un bilancio in cui fossero distinte le poste relative all'attività istituzionale, senza, tuttavia, accertare l'entità dei costi forfettari presuntivamente sostenuti per produrre il reddito imputato al contribuente).

    Rv. 678020-01Rassegna di maggio 2026, p. 264 ↗Art. 2697 c.c. · Art. 2727 c.c. · Art. 2729 c.c. · Art. 32 Accertamento imposte sui redditi e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 14535/2026

    Accertamenti e controlli › Accertamento d'ufficio

    Accertamento induttivo in presenza di esterovestizione - Oscuramento di dati di raffronto in possesso dell'amministrazione - Violazione del diritto di difesa - Esclusione - Fondamento.

    In tema di accertamento induttivo del reddito di impresa, in ipotesi di esterovestizione societaria, l'oscuramento dei dati identificativi delle imprese prese a campione di riferimento e utilizzati dall'amministrazione ai fini accertativi, non comporta alcuna violazione del diritto di difesa, sia in quanto non impedisce alla società di dimostrare un reddito diverso da quello accertato induttivamente, sia in quanto la contribuente può fruire - dopo la ricezione del p.v.c. o la notifica dell'avviso di accertamento - dell'accesso agli atti ai sensi dell'art. 22 della l. n. 241 del 1990, per ottenere i dati identificativi delle imprese oggetto di comparazione.

    Rv. 678444-01Rassegna di maggio 2026, p. 243 ↗Art. 39 Accertamento imposte sui redditi · Art. 41 Accertamento imposte sui redditi · Art. 22 l. 241/1990Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 14337/2026

    Accertamenti e controlli › Poteri degli uffici delle imposte

    Ai fini del superamento della sanzione della inutilizzabilità degli elementi informativi non consegnati dal contribuente in sede di controllo, di cui all'art. 32, comma 4, del d.P.R. n. 600 del 1973, anche alla luce della sentenza resa da Corte cost. n. 137 del 2025, non è idonea una dichiarazione di non imputabilità dell'omissione che non sia veritiera, a causa della riconducibilità dell'inadempimento al sostanziale rifiuto di esibizione - accertabile con qualunque mezzo di prova ed anche attraverso presunzioni - sorretto dalla coscienza e volontà del contribuente di impedire agli accertatori di effettuare l'ispezione documentale, fermo restando che in ogni caso restano esclusi dall'ambito applicativo dell'inutilizzabilità sia gli elementi informativi di contenuto misto, siccome suscettibili di produrre effetti anche solo parzialmente sfavorevoli per il contribuente, sia quelli già in possesso dell'Amministrazione.

    Classificata anche sotto: Tributi (in generale) › Contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972)

    Rv. 678421-01Rassegna di maggio 2026, p. 241 ↗Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 39 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13768/2026

    Accertamenti e controlli

    Cartella di pagamento a seguito di controllo automatizzato della dichiarazione - Motivazione - Contenuto - Onere di contestazione del contribuente - Conseguenze.

    In materia di iscrizione a ruolo ordinaria o straordinaria ex art. 15 del d.P.R. n. 602 del 1973, la cartella di pagamento, emessa a seguito di controllo automatizzato della dichiarazione, costituendo il primo ed unico atto con il quale l'ente impositore esercita la pretesa tributaria, dev'essere motivata con riferimento alla pretesa erariale e, nel secondo caso, anche con riferimento alla sussistenza di un fondato pericolo per la riscossione, sicché il contribuente che impugna quest'ultima ha l'onere di contestare entrambi i predetti presupposti, giacché, se viene contestato il solo profilo relativo alla sussistenza del fondato pericolo per la riscossione, il giudice tributario, stante la natura di impugnazione-merito del processo tributario, non può annullare in toto la cartella di pagamento, ma deve provvedere in ordine alla pretesa erariale, escludendo i soli effetti dell'iscrizione a ruolo straordinaria e conservando quelli derivanti dall'iscrizione a ruolo ordinaria, con riduzione delle sanzioni nei limiti di quanto previsto dall'art. 68 del d.lgs. n. 546 del 1992.

    Rv. 678395-01Rassegna di maggio 2026, p. 238 ↗Art. 15 Riscossione imposte sul reddito · Art. 68 Disposizioni sul processo tributario · Art. 7 Statuto del contribuenteDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 13293/2026

    Accertamenti e controlli

    In materia di accertamento tributario, l'inutilizzabilità di notizie, dati, documenti, libri e registri, derivante dalla preclusione probatoria di cui all'art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973, alla luce dell'interpretazione fornitane dalla Corte costituzionale con sentenza n. 137 del 2025, opera a condizione che la richiesta dell'amministrazione al contribuente sia specifica e preveda un congruo termine per l'esibizione e riguardi esclusivamente elementi informativi aventi contenuto univocamente "a favore del contribuente" - per tali dovendo intendersi quelli che, ove immediatamente consegnati, avrebbero potuto impedire un accertamento ovvero ridurre la portata dell'eventuale pretesa dell'amministrazione finanziaria - e può essere superata dal contribuente allegando in giudizio una causa non imputabile che dimostri il carattere non doloso della mancata esibizione.

    Classificata anche sotto: Tributi (in generale) › Accertamento tributario (nozione)

    Rv. 678420-01Rassegna di maggio 2026, p. 232 ↗Art. 32 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13112/2026

    Dichiarazione annuale

    Dichiarazione trasmessa in via telematica - Ricevuta - Finalità - Mancata accettazione per "errori bloccanti" - Applicabilità dell'art. 3, comma 10, d.P.R. n. 322 del 1998 - Oneri del contribuente.

    La dichiarazione dei redditi trasmessa in via telematica si considera ricevuta soltanto con la comunicazione di ricevimento prevista dall'art. 3, comma 10, del d.P.R. n. 322 del 1998, che costituisce prova dell'avvenuta acquisizione della dichiarazione da parte dell'Amministrazione finanziaria; ne consegue che, in caso di mancata accettazione per "errori bloccanti", il contribuente, reso edotto dello scarto tramite il sistema telematico, è tenuto a procedere a un nuovo invio, restando gli effetti della presentazione collegati alla dichiarazione validamente acquisita dall'Amministrazione.

    Rv. 678727-02Rassegna di maggio 2026, p. 228 ↗Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12657/2026

    Accertamenti e controlli › Rettifica delle dichiarazioni

    Accertamento induttivo ex art. 39, comma 2, d.P.R. n. 600 del 1973 - Ricostruzione dei ricavi non dichiarati - Indice di redditività medio del settore - Natura - Selezione delle imprese comparabili - Criterio di omogeneità.

    In tema di accertamento induttivo del reddito d'impresa ex art. 39, comma 2, del d.P.R. n. 600 del 1973, l'indice di redditività medio del settore costituisce un mero posterius metodologico dell'accertamento, destinato al calcolo del quantum dei ricavi non dichiarati e non incide, dunque, sulla legittimità della metodologia accertativa né condiziona la selezione dei comparabili nella coorte, la quale opera su un piano anteriore e distinto, dovendo rispondere esclusivamente al criterio dell'omogeneità per specifico settore merceologico, sicché il contribuente può mettere in discussione la selezione dei comparabili e l'attendibilità degli indici espressi dalla coorte ma solo contestando la corretta applicazione di detto criterio ed assolvendo il rigoroso onere della relativa prova.

    Rv. 678816-01Rassegna di maggio 2026, p. 224 ↗Art. 39 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 12748/2026

    Ritenute alla fonte

    Ritenute d’acconto - In sede di capitalizzazione del Fondo previdenziale integrativo - Somme indebitamente trattenute - Azione di ripetizione - Prescrizione - Termine - Decorrenza.

    L'azione del lavoratore di restituzione delle somme indebitamente trattenute dal datore di lavoro, quale sostituto d'imposta, a titolo di ritenute d'acconto in sede di capitalizzazione del trattamento pensionistico integrativo, si prescrive nell'ordinario termine decennale, che decorre dal momento di ripartizione delle quote.

    Rv. 678431-01Rassegna di maggio 2026, p. 131 ↗Art. 64 Accertamento imposte sui redditi · Art. 2935 c.c. · Art. 2946 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12370/2026

    Dichiarazione per gli investimenti e le attività di natura finanziaria all'estero, ex art. 4 del d.l. n. 167 del 1990 (vigente ratione temporis) - Somme depositate su conti correnti di banche estere - Obbligo di dichiarazione - Configurabilità - Conseguenze.

    In tema di monitoraggio fiscale, l'obbligo di dichiarazione previsto dall'art. 4 del d.l. n. 167 del 1990, conv. con modif. dalla l. n. 227 del 1990 (vigente ratione temporis), sussiste con riguardo a tutte le somme depositate su conti correnti presso banche estere, ancorché costituenti provento di reato, operando per esse la presunzione di fruttuosità di cui all'art. 6 del medesimo decreto; ne consegue che tali somme devono essere indicate in dichiarazione indipendentemente dalle modalità del loro trasferimento, dalla qualità di mero cointestatario del conto e dalla circostanza che le relative informazioni siano già nella disponibilità dell'Amministrazione finanziaria.

    Rv. 678813-01Rassegna di maggio 2026, p. 220 ↗Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12307/2026

    Dichiarazione annuale

    Tributi amministrati dalla Agenzia delle Entrate - Dichiarazione integrativa - Contestazione della violazione - Causa ostativa - Ravvedimento operoso - Avviso bonario - Preclusione.

    In materia di tributi amministrati dall'Agenzia delle entrate, compresa l'IVA, la notificazione della contestazione di una violazione commessa nella redazione di precedente dichiarazione, anche mediante avviso bonario, è ostativa ai benefici del ravvedimento operoso, poiché, ove fosse consentito porre rimedio alle irregolarità dopo la loro contestazione, la correzione si risolverebbe in un inammissibile strumento di elusione delle sanzioni previste dal legislatore.

    Rv. 678723-01Rassegna di maggio 2026, p. 218 ↗Art. 13 Sanzioni tributarieDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗ e maggio 2026 ↗.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 228/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 32, comma 1, numero 2), secondo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 1, comma 402, lettera a), numero 1), della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziar…

  • Sentenza n. 280/2005Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 25 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come modificato dal decreto legislativo 27 aprile 2001, n. 193 (Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 26 febbraio 1999, n. 46, e 13 aprile 1999, n. 112, in materia di riordino della disciplina relativ…

  • Sentenza n. 360/2003Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 60 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 60, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nella parte in cui prevede che le variazioni e le modificazioni dell'indirizzo del contribuente, non risultanti dalla dichiarazione annuale, hanno effetto, ai fini delle notificazioni, d…

  • Sentenza n. 160/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come aggiunto dall'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convertito, con modificazioni, nella…

  • Sentenza n. 137/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, commi quarto e quinto, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi) sollevate, in riferimento agli artt. 10, primo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione agli artt. 47 e 48 della Carta dei diritti…

  • Ordinanza n. 81/2024Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come aggiunto all'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convertito, con modifi…

  • Sentenza n. 190/2023Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), così come modificato dall'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convert…

  • Sentenza n. 10/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevate in via principale, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Arezzo con l'ordinanza…

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 Accertamento imposte sui redditi · Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Ordinanza n. 188/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 Accertamento imposte sui redditi · Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente) e degli artt. 32, 39, 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Comm…

  • Sentenza n. 132/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 37-bis Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 37-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Corte di cassazione con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede…

  • Sentenza n. 26/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Como, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 318/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del secondo periodo del numero 2) del primo comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dal numero 1) della lettera a) del comma 402 e dal comma 572 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2004,…

  • Ordinanza n. 288/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 36-bis Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del comma 3, primo periodo, dell'art. 36-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nel testo risultante dall'art. 13 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241 (Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei r…

  • Ordinanza n. 95/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2729 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 621 del codice di procedura civile e 2729 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'1 aprile 2009…

  • Ordinanza n. 178/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 25, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come modificato dall'art. 1, comma 5-ter, lettera a), numero 2), del decreto-legge 17 giugno 2005, n. 106 (Disposizioni in materia di versamenti dell'imposta regio…

  • Ordinanza n. 377/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 2, lettera a), della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale di Venezia, in riferimento agli articoli 3, primo comma, e 97 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Cosi deciso in Roma,…

  • Sentenza n. 366/2007Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 60 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 58, primo comma e secondo periodo del secondo comma, e 60, primo comma, lettere c), e) ed f), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), e dell'articolo 26, ultimo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla ri…

  • Ordinanza n. 181/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del quarto comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Lombardia, in riferimento all'art. 53, primo comma, della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così dec…

  • Ordinanza n. 361/2006Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti alla Commissione tributaria provinciale di Siracusa. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 ottobre 2006. F.to: Franco BILE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 7 novembre 2006. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA

  • Ordinanza n. 122/2006Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti alle Commissioni tributarie provinciali di Bologna e di Napoli. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 marzo 2006. F.to: Franco BILE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 24 marzo 2006. Il Direttore della Cancelleri…

  • Sentenza n. 225/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Cos…

  • Ordinanza n. 352/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli articoli 17 (nel testo vigente per le dichiarazioni presentate prima del 1° gennaio 1999), 24 e 25 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito) sollevate, in riferimento agli articoli 3, 23, 24, 53 e 97 della Costituzione, dalla Commissio…

  • Ordinanza n. 297/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38, quarto comma, secondo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come sostituito dall'art. 1 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 (Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionalizzare, facilitare e potenziare l'att…

  • Ordinanza n. 167/2003Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 17, 23, 24 e 25 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), - nel testo anteriore alla modifica operata dal decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46 - sollevata, in riferimento agli artt. 3, 23, 24, 31, 41, 47, 53 e 97 della Costituzione, dalla Comm…

  • Ordinanza n. 141/2003Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 43 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 43, terzo comma, del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 97, primo comma, della Costituzione e al principio di ragionevolezza dalla Commissione tributaria regionale…

  • Ordinanza n. 119/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 33 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), e dell'art. 63 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto), sollevata, in ri…

  • Ordinanza n. 64/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 1 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 (Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionalizzare, facilitare e potenziare l'attiv…

  • Ordinanza n. 33/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 24, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale di Ancona con le ordi…

  • Ordinanza n. 415/2001Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 25 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), nel testo vigente prima delle modificazioni recate dall'art. 11 del d.lgs. 26 febbraio 1999, n. 46 (Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo, a norma dell'articolo 1 della legge 2…

Se ne mostrano 30 su 46: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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