Corte di cassazione · Massimario

Impiego pubblico

Voce 098 della classificazione del Massimario

114 massime classificate sotto la voce (70 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 6 gennaio 2025 al 30 maggio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Impiegati dello Statole più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 17019/2026 · 30 maggio 2026Passaggio dal ruolo ministeriale al Garante della privacy - Pregressa posizione di comando o fuori ruolo - Continuazione del rapporto di lavoro - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze - Riconoscimento dell'anzianità pregressa - Limiti - Condizioni - Ricostruzione della carriera - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 15703/2026 · 22 maggio 2026Riammissione in servizio a seguito di condanna penale - Art. 10 l. n. 19 del 1990 - Effetti - Ricostituzione del precedente rapporto di lavoro - Sussistenza - Restitutio in integrum - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 15420/2026 · 20 maggio 2026Pubblico impiego privatizzato - Dipendente sottoposto a procedimento penale - Sospensione cautelare dal servizio - Legittimità - Riferimento alla disciplina della contrattazione collettiva di comparto - Necessità - Fattispecie relativa alla contrattazione collettiva del comparto Regioni ed Enti locali.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 13976/2026 · 13 maggio 2026Passaggio ex art. 30 d.lgs. n. 165 del 2001 al Comparto Ministeri – Inquadramento del personale trasferito - Equiparazione tra aree e profili professionali di provenienza e di destinazione – Art. 6 CCNL Ministeri 2006/2009 - Compatibilità - Sussistenza - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 12788/2026 · 5 maggio 2026Psicologi inquadrati nei ruoli degli Enti locali - Trasferimento in base a legge regionale presso le Aziende sanitarie - Attribuzione di qualifica dirigenziale - Legittimità - Sussistenza - Necessità di previa istituzione di un posto dirigenziale - Esclusione - Fattispecie.

Accesso ai pubblici impieghi in generele più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 15429/2026 · 20 maggio 2026Pubblico impiego contrattualizzato - Pluralità di contratti di lavoro autonomo dissimulanti un rapporto di lavoro subordinato - Accertamento - Conseguenze - Indennità risarcitoria ex art. 32, comma 5, l. n. 183 del 2010 - Ambito di operatività - Limitazione del diritto alle differenze retributive per i periodi lavorati - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10684/2026 · 22 aprile 2026Esclusività del rapporto di pubblico impiego a tempo pieno - Regola generale - Sussistenza - Conseguenze - Eccezionalità del tempo parziale - Instaurazione del rapporto di lavoro - Diritto del lavoratore a ottenere un contratto a tempo parziale - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 9550/2026 · 14 aprile 2026Insegnanti di religione cattolica - Abusiva reiterazione di contratti a termine - Sanatoria dell'illecito - Procedura di “blanda selezione” - Nozione - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 8064/2026 · 1 aprile 2026Illegittimità della graduatoria per mancato rispetto della quota di riserva - Conseguenze - Nullità del contratto di lavoro - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 8064/2026 · 1 aprile 2026Allievi scuole militari - Quota di riserva nei concorsi pubblici - Operatività - Esclusione - Fondamento.

Massime della Corte di cassazione

Le 44 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 16525/2026

    Docente supplente breve - Docente con contratto fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche - Ferie non godute entro il termine dell'anno scolastico ed il termine dell'ultimo contratto stipulato nel corso dell'anno scolastico - Mancata richiesta di fruizione - Diritto all'indennità sostitutiva - Condizioni - Avviso del dirigente scolastico - Necessità - Esclusione - Fondamento. (Principio enunciato ai sensi dell'art. 363-bis c.p.c.).

    In tema di indennità sostitutiva delle ferie non godute, l'art. 1, comma 55, della l. n. 228 del 2012 si interpreta nel senso che spetta al personale docente con incarico di supplenza breve e saltuaria o docenza fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche il trattamento economico sostitutivo per i giorni non goduti entro il termine dell'anno scolastico e comunque dell'ultimo contratto stipulato nel corso del medesimo anno, nei limiti della differenza tra i giorni spettanti e quelli di sospensione delle lezioni indicate dai calendari scolastici regionali che ricadono tra l'inizio e la fine delle lezioni, in cui è consentito, ex lege, fruirne, senza necessità di apposito avviso del dirigente scolastico, necessario, invece, per il periodo ricompreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno, in quanto normalmente destinato a scrutini, esami ed attività valutative. (Principio enunciato ai sensi dell'art. 363-bis c.p.c.).

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 679373-01Rassegna di maggio 2026, p. 210Art. 74 Testo unico vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e gradoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 16525/2026

    Docente supplente breve - Docente con contratto fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche - Giornate di riposo di cui alla l. n. 937 del 1977 - Mancata richiesta di fruizione - Diritto all'indennità sostitutiva - Condizioni - Avviso del dirigente scolastico - Necessità - Esclusione - Fondamento.

    In tema di indennità sostitutiva delle ferie non godute, l'art. 1, comma 55, della l. n. 228 del 2012 si interpreta nel senso che spetta al personale docente con incarico di supplenza breve e saltuaria o docenza fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche, il trattamento economico sostitutivo per le giornate di riposo di cui alla l. n. 937 del 1977 non godute entro il termine dell'anno scolastico e comunque dell'ultimo contratto stipulato nel corso del medesimo anno, nei limiti della differenza tra i giorni spettanti e quelli di sospensione delle lezioni indicate dai calendari scolastici regionali che ricadono tra l'inizio e la fine delle lezioni, in cui è consentito, ex lege, fruirne, senza necessità di apposito avviso del dirigente scolastico, necessario, invece, per il periodo ricompreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno, in quanto normalmente destinato a scrutini, esami ed attività valutative. (Principio enunciato ai sensi dell'art. 363-bis c.p.c.).

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 679373-02Rassegna di maggio 2026, p. 211Art. 1 Attribuzione di giornate di riposo ai dipendenti delle pubbliche amministrazioniDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 16220/2026

    Impiegati di enti pubblici in genere › Rapporto di impiego › Svolgimento

    Comando di diritto pubblico - Rimborso ex art. 70, comma 12, del d. lgs. n. 165 del 2001 - Ambito - Comando presso gli istituti di patronati di dipendenti delle organizzazioni promotrici ai sensi dell’art. 6, l. n. 152 del 2001 - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie.

    Il "comando" previsto dall'art. 6 della l. n. 152 del 2001 – il quale consente l'utilizzo, da parte degli istituti di patronato e di assistenza sociale, di lavoratori dipendenti delle organizzazioni promotrici se da queste "comandati" - non è riconducibile all'istituto di matrice pubblicistica, in quanto non coinvolge pubbliche amministrazioni, essendo soggetti di diritto privato sia gli istituti di patronato che le loro organizzazioni promotrici, e non viene disposto con provvedimento di natura amministrativa del beneficiario, né nel suo esclusivo interesse; ne consegue che all'organizzazione promotrice non spetta il rimborso delle spese sostenute per il proprio personale comandato, atteso che tale diritto non è previsto dalla l. n. 152 del 2001 né può trovare base normativa in disposizioni, quali l'art. 70, comma 12, del d.lgs. n. 165 del 2001, che lo prevedono in relazione al comando di diritto pubblico. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di appello che, ricondotta la fattispecie all'istituto del distacco privatistico di cui all'art. 30 del d.lgs. n. 276 del 2003, ha escluso il diritto al rimborso dell'organismo promotore relativamente al comando di tre lavoratori presso un istituto di patronato).

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 679309-01Rassegna di maggio 2026, p. 207Art. 6 Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale · Art. 70 TU pubblico impiegoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 15432/2026

    Impiegati regionali, provinciali, comunali

    Pubblico impiego contrattualizzato - Graduazione della retribuzione di posizione - Natura discrezionale - Sindacato del giudice - Ambito - Azione del lavoratore di esatto adempimento o di risarcimento - Ammissibilità - Poteri del giudice - Limiti - Fattispecie.

    Nel pubblico impiego contrattualizzato, la graduazione della retribuzione di posizione in rapporto a ciascuna tipologia d'incarico è sindacabile dal giudice solo sotto il profilo del rispetto delle pertinenti regole procedimentali, nonché degli obblighi di correttezza e buona fede, i quali implicano il divieto di perseguire intenti discriminatori o ritorsivi e di determinarsi sulla base di motivazioni irragionevoli; in tali casi, il dipendente può esercitare l'azione di esatto adempimento, per ottenere la ripetizione della procedura valutativa, ovvero domandare il risarcimento del danno, non potendo il giudice sostituirsi al datore di lavoro nella formulazione del giudizio mediante l'attribuzione del punteggio negato al lavoratore, salva l'ipotesi in cui lo stesso datore abbia limitato la propria discrezionalità prevedendo punteggi fissi da attribuire in relazione a titoli oggettivamente predeterminati. (Nella specie, la S.C. ha confermato il rigetto del ricorso di una dipendente comunale che aveva chiesto direttamente di conseguire l'importo di denaro reclamato in relazione ad una graduazione delle funzioni pregressa e superata da due successive riorganizzazioni).

    Rv. 678746-01Rassegna di maggio 2026, p. 203Art. 2 TU pubblico impiego · Art. 5 TU pubblico impiego · Art. 63 TU pubblico impiegoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 14825/2026

    Concorsi in genere

    Pubblico Impiego privatizzato - Candidato vincitore di concorso - Successiva soppressione ex lege dell'ente che lo ha bandito - Diritto all'assunzione presso le amministrazioni subentrate nelle funzioni - Condizioni - Fondamento - Fattispecie relativa all'ICE.

    In materia di pubblico impiego privatizzato, nel caso di mancata assunzione del candidato vincitore di concorso presso l'ente che lo ha bandito, per sua sopravvenuta soppressione ex lege, questi ha diritto ad essere assunto dalla diversa amministrazione, subentrata nelle funzioni, e nei rapporti in essere, facenti capo all'ente soppresso se ciò è previsto dalle disposizioni disciplinanti tale subentro, essendo il diritto all'assunzione, dopo il superamento del concorso, condizionato alla permanenza, all'atto della nomina, dell'assetto organizzativo degli uffici in forza del quale il relativo bando è stato emesso, sicché, in ipotesi di "ius superveniens", la P.A. non può procedere a nuove assunzioni che non corrispondano più alle mutate oggettive necessità di personale. (Nella specie, la S.C. ha escluso che i vincitori di concorso per una specifica posizione lavorativa presso l'Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE), soppresso ex art. 14, commi 17- 27, del d.l. n. 98 del 2011, conv. con modif. dalla l. n. 111 del 2011, avessero diritto ad essere assunti dalle amministrazioni ad esso subentrate, mancando specifiche previsioni in tal senso e tenuto conto dell'assenza in organico di posizioni riconducibili all'inquadramento per il quale era stato bandito il concorso).

    Rv. 678739-01Rassegna di maggio 2026, p. 198Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 9674/2026

    Impiegati di enti pubblici in genere › Rapporto di impiego › Trattamento economico e di quiescenza

    Art. 5, comma 9, del d.l. n. 95 del 2012, conv. con l. n. 135 del 2012 - Divieto - Ambito - Interpretazione - Cessazione rapporto di lavoro per maturazione dei requisiti pensionistici - Sufficienza - Esclusione - Accesso concreto al trattamento pensionistico - Necessità - Fondamento - Limiti di durata - Legittimità - Fattispecie.

    Ai fini dell'operatività del divieto di attribuzione di incarichi a soggetti collocati in quiescenza, di cui all'art. 5, comma 9, del d.l. n. 95 del 2012, conv. dalla l. n. 135 del 2012, non è sufficiente che il diverso rapporto di lavoro sia cessato per maturazione dei requisiti pensionistici, essendo, altresì, necessaria l'effettiva percezione di un trattamento pensionistico, solo in presenza del quale è integrata la fattispecie normativa volta a evitare il cumulo di redditi. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva ritenuto l'invalidità dell'incarico di Sovraintendente di fondazioni lirico-sinfoniche in quanto conferito a soggetto già cessato dalle funzioni di Direttore di teatro per raggiungimento dei limiti di età, nonostante il lavoratore avesse scelto di non percepire la pensione, pur avendone maturato requisiti).

    Rv. 678736-01Rassegna di marzo 2026, p. 316Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 5477/2026

    Impiegati di enti pubblici in genere › Rapporto di impiego › Trattamento economico e di quiescenza

    L'art. 45 del c.c.n.l. per il personale del comparto Regioni e Autonomie locali del 14 settembre 2000, nel prevedere che gli enti del comparto possono istituire mense di servizio o attribuire buoni pasto sostitutivi, non ha attribuito ai dipendenti un diritto soggettivo, né quanto all'istituzione del servizio, né alle modalità sostitutive, essendo rimessa la relativa determinazione ad una scelta discrezionale dell'Amministrazione, come desumibile dal tenore letterale della norma e dalla previsione della necessaria compatibilità dei relativi costi con le risorse finanziarie dell'ente.

    Classificata anche sotto: Contratti in genere

    Rv. 678081-01Rassegna di marzo 2026, p. 292Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 4813/2026

    Impiegati regionali, provinciali, comunali

    Incarichi dirigenziali negli enti locali - Conferimento a soggetti esterni - Durata minima triennale ex art. 19, comma 2, d.lgs. n. 165 del 2001 - Applicabilità - Esclusione - Ragioni.

    La previsione della durata minima triennale degli incarichi dirigenziali degli enti locali, di cui all'art. 19, comma 2, d.lgs. n. 165 del 2001, non si applica a quelli conferiti a soggetti esterni all'amministrazione, deponendo in tal senso sia la lettera del comma 6 della citata disposizione; sia la circostanza che, a differenza dei dipendenti assunti a seguito di pubblico concorso e destinati ad operare stabilmente all'interno della P.A., tali soggetti, una volta spirato il contratto, non è detto continuino ad essere dirigenti; sia, infine, lo spirito della Direttiva 1999/70/CE, con il quale contrasta la fissazione di una durata legale minima per incarichi conferiti a soggetti esterni o comunque non appartenenti al ruolo dei dirigenti a tempo indeterminato, naturalmente destinati a soddisfare esigenze temporanee dell'amministrazione.

    Rv. 678346-01Rassegna di marzo 2026, p. 288Art. 19 TU pubblico impiego · Art. 110 Testo unico sull'ordinamento degli enti localiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 3976/2026

    Impiegati di enti pubblici in genere

    Pubblico impiego privatizzato - Patto di stabilità degli enti locali - Inosservanza della disciplina - Divieto di assunzione di personale - Ambito di applicazione.

    In tema di rispetto del patto di stabilità interno, l'art. 31, comma 26, lett. d), della l. n. 183 del 2011, nella parte in cui prevede che l'ente locale nell'anno successivo a quello dell'inadempienza non può procedere a qualsiasi titolo ad assunzioni di personale, si interpreta nel senso che, qualora il mancato rispetto del patto di stabilità discenda dalla omessa comunicazione della certificazione del saldo finanziario in termini di competenza mista, di cui al comma 20 dello stesso art. 31, entro il termine perentorio ivi stabilito, il divieto opera solo successivamente all'inadempimento e non può riguardare, retroattivamente, gli atti compiuti nella pendenza del termine concesso per la comunicazione.

    Rv. 677832-01Rassegna di febbraio 2026, p. 102Art. 24 c.a.d.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 2867/2026

    Impiego pubblico contrattualizzato - Rappresentanti sindacali - Diritto all'aspettativa non retribuita ex art. 31 st. lav. - Riconoscimento collegato alla rappresentatività sindacale di cui all'art. 43 d.lgs. n. 165 del 2001 - Esclusione - Fondamento.

    I rappresentanti sindacali appartenenti ai sindacati di dipendenti pubblici, sprovvisti della rappresentatività necessaria per partecipare alla contrattazione nazionale, possono essere collocati in aspettativa non retribuita per tutta la durata del loro mandato ai sensi dell'art. 31 st. lav., norma di generale applicazione anche nel rapporto di pubblico impiego, con la conseguenza che per essi non operano le previsioni di cui agli artt. 43, comma 6, e 50, comma 1, del d.lgs. 165 del 2001, le quali, perseguendo l'obiettivo di contenimento della spesa e di razionalizzazione delle prerogative sindacali preesistenti nel settore pubblico, si limitano a dettare un criterio di ripartizione del monte di permessi, aspettative e distacchi sindacali contingentato, nel suo complesso, dall'accordo tra ARAN e confederazioni sindacali rappresentative, senza intaccare l'art. 31, comma 2, st. lav., sostanzialmente privo di costi per il datore di lavoro.

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 677830-01Rassegna di febbraio 2026, p. 94Art. 31 statuto dei lavoratori · Art. 43 TU pubblico impiego · Art. 50 TU pubblico impiegoDove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 212/2020Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 32 Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 6, secondo comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604 (Norme sui licenziamenti individuali), come sostituito dall'art. 32, comma 1, della legge 4 novembre 2010, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi a…

  • Sentenza n. 98/2015Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 53 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 53, comma 15, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), nella parte in cui prevede che «I soggetti di cui al comma 9 che omettono le comunicazioni di cui al comma 11 incorrono nella sanzione di cui allo stesso comma 9». Così deciso in Roma, nella se…

  • Sentenza n. 246/2011Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 19 TU pubblico impiego

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 19, comma 8, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), come modificato dall'art. 2, comma 159, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni,…

  • Sentenza n. 124/2011Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 19 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 19, comma 8, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), nel testo vigente prima dell'entrata in vigore dell'art. 40 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 (Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttiv…

  • Sentenza n. 75/1968Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2120 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2120, primo Comma, del Codice civile, nella parte in cui, nel caso di cessazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato, esclude il diritto del prestatore di lavoro ad un'indennità proporzionale agli anni di servizio, allorquando la cessazione stessa derivi dal licenziamento per colpa di lui o da dimissioni volontarie. Così…

  • Sentenza n. 85/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 20, comma 6, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 (Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337), sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 97 e 111 della Costituzione, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grad…

  • Sentenza n. 144/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 63 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 63, comma 2, terzo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), come modificato dall'art. 21, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, recante «Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30…

  • Ordinanza n. 155/2024Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 32 della legge 4 novembre 2010, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il…

  • Sentenza n. 248/2018Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 36 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 10, comma 4-ter, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 (Attuazione della direttiva 1999/70/CE relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso dall'UNICE, dal CEEP e dal CES), e dell'art. 36, commi 5, 5-ter e 5-quater, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinament…

  • Ordinanza n. 90/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 53 TU pubblico impiego

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 53, comma 7, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), sollevata, in riferimento agli artt. 1, 2, 3, 4, 23, 24, 36, primo comma, e 97, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordi…

  • Ordinanza n. 41/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 53 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 53, comma 7, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), sollevata, in riferimento agli artt. 36, primo comma, 41, primo comma, e 97, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale amministrativo per la Puglia,…

  • Sentenza n. 226/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, comma 5, della legge 4 novembre 2010, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro som…

  • Sentenza n. 155/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, comma 4, lettera b), della legge 4 novembre 2010, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile,…

  • Ordinanza n. 112/2012Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 32, commi 5, 6 e 7, della legge 4 novembre 2010, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché mi…

  • Sentenza n. 303/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, commi 5, 6 e 7, della legge 4 novembre 2010, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonch…

  • Ordinanza n. 108/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 63 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 63, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), sollevata, in riferimento agli artt. 76, 77, 103 e 113 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale della Puglia, sezione staccata di Lecce,…

  • Ordinanza n. 398/2005Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 19 TU pubblico impiego

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti ai giudici del Tribunale di Roma rimettenti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 ottobre 2005. F.to: Piero Alberto CAPOTOSTI, Presidente Franco BILE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 25 ottobre 2005. Il Direttore della Cancelleria F.to:…

  • Ordinanza n. 190/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 658 Testo unico vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale della tabella contenuta nell'art. 658 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado) sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 97, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale…

  • Ordinanza n. 143/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 63 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 63, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 25 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nell…

  • Sentenza n. 89/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 36 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 36, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione, dal Tribunale di Pisa con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzion…

  • Ordinanza n. 219/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 2909 del codice civile e 619 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Spoleto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Ordinanza n. 9/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2120 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2120 del codice civile, dell'art. 26 (settimo comma) del d.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1032 (Approvazione del testo unico delle norme sulle prestazioni previdenziali a favore dei dipendenti civili e militari dello Stato), dell'art. 4 (sesto comma) della legge 29 maggio 1982, n. 297 (Disciplina d…

  • Sentenza n. 101/1995Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2126 c.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2126 e 2129 cod. civ., sollevata, in riferimento all'art. 97 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per l'Abruzzo - Sezione distaccata di Pescara con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2…

  • Ordinanza n. 12/1994Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2126 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2126 cod. civ., sollevata, in riferimento agli artt. 3, 4, 32, 36, 97 e 98 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo per l'Abruzzo - Sezione distaccata di Pescara con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14…

  • Ordinanza n. 337/1993Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2126 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 29, secondo comma, del d.P.R. 20 dicembre 1979, n. 761 (Stato giuridico del personale delle unità sanitarie locali), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 4, 32, 36, 97 e 98 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per l'Abruzzo - Sezione distaccata di Pescara con l'ordinan…

  • Sentenza n. 491/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2120 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2120, terzo comma, cod.civ., modificato dalla legge 29 maggio 1982, n. 297 ("Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica"), nella parte in cui non prevede il servizio militare di leva tra i periodi di sospensione della prestazione di lavoro computabili nel calcolo del trattamen…

  • Ordinanza n. 258/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2909 del codice civile, 324 e 113, secondo comma, del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 3, 24, 102 e 106 della Costituzione, sollevata dal Pretore di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta,…

  • Sentenza n. 103/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2103 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2086, 2087, 2095, 2099, 2103 del codice civile, in riferimento all'art. 41 della Costituzione, sollevata dal Pretore di Napoli con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 febbraio 1989. Il Presi…

  • Ordinanza n. 36/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2120 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2120, terzo comma, codice civile, modificato dalla legge 29 maggio 1982, n. 297 ("Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica"), sollevata, in relazione all'art. 52, secondo comma, della Costituzione, dal Pretore di Brunico con l'ordinanza indicata in epigrafe.…

  • Sentenza n. 802/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2120 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2120, terzo comma, cod. civ., modificato dalla legge 29 maggio 1982 n. 297 ("Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica"), nella parte in cui non prevede il servizio militare di leva tra i periodi di sospensione della prestazione di lavoro computabili nel calcolo del trattamen…

Se ne mostrano 30 su 48: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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