Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi (in generale)

Condono fiscale

Sottovoce della voce 177 nella classificazione del Massimario

51 massime, da pronunce dal 28 gennaio 2025 al 21 maggio 2026

Pagina 1 di 2 delle massime

Massime della Corte di cassazione

51 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15499/2026

    Accise - Risorse proprie dell'Unione Europea - Esclusione – Sanzioni Definibilità in via agevolata ex d.l. n. 193 del 2016 - Sussistenza.

    Le accise sul gas naturale, ed a maggior ragione le sanzioni amministrative che accedono a detto tributo, non rientrano fra le risorse proprie iscritte nel bilancio generale dell'Unione europea - non essendo menzionate dagli artt. 2, par. 1, lett. a) delle decisioni 2007/436/CE e 2014/335/UE - e sono, perciò, suscettibili di definizione agevolata, secondo quanto previsto dal d.l. n. 193 del 2016, conv. con modif. dalla l. n. 225 del 2016.

    Rv. 678461-01Rassegna di maggio 2026, p. 260Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15208/2026

    Procedure di definizione agevolata ex art. 5 l. 130 del 2022 - Requisito di accesso - Disciplina ex d.l. n. 119 del 2018 (conv. con l. n. 136 del 2018) - Differenza.

    L'art. 5 della l. n. 130 del 2022, diversamente dalle precedenti discipline relative a procedure di definizione agevolata e, in particolare, da quella di cui al d.l. n. 119 del 2018, conv. con l. n. 136 del 2018, prevede, quale requisito per l'accesso al condono - fatte salve le esclusioni stabilite dai commi 1 e 2 e dalle lettere a) e b) del comma 6 della stessa norma -, la pendenza di una controversia tributaria innanzi alla Corte di cassazione ma non anche la circostanza che sia impugnato un "atto impositivo", sicché l'accesso, da parte del contribuente, alla citata agevolazione ex l. n. 130 del 2022, non soggiace ad alcuna verifica circa la sussistenza di un atto espressivo della potestà impositiva. (Nel caso di specie, la S.C. ha accolto il ricorso avverso il diniego di definizione agevolata della lite e dichiarato la cessazione della materia del contendere in relazione ad un giudizio di impugnazione di una cartella emessa per il recupero di somme erroneamente rimborsate).

    Rv. 678457-01Rassegna di maggio 2026, p. 256Art. 5 Disposizioni in materia di giustizia e di processo tributariDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15068/2026

    Condono fiscale ex art. 9, comma 17, l. n. 289 del 2002 - Ambito oggettivo.

    In tema di benefici fiscali a favore dei soggetti colpiti dal sisma del 13 16 dicembre 1990 in Sicilia, rientrano nell'ambito oggettivo di operatività dell'art. 9, comma 17, della l. 289 del 2002, tutte le imposte, dirette e indirette, esclusa l'IVA, dovute per il triennio 1990-1992, ivi comprese l'imposta di successione, l'INVIM e le imposte ipotecarie e catastali, correlate agli atti e ai trasferimenti la cui causa si è verificata in detto periodo, sicché il diritto al rimborso del 90 per cento di quanto versato in eccedenza rispetto al limite del 10 per cento si estende anche a tali voci, ove il presupposto impositivo (successione o trasferimento immobiliare) sia riconducibile al triennio 1990 1992 e siano integrati gli ulteriori requisiti soggettivi e territoriali previsti dalla norma.

    Rv. 678451-01Rassegna di maggio 2026, p. 253Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15107/2026

    Adesione alla c.d. rottamazione-quater dei carichi pendenti - Effetti processuali - Cessazione della materia del contendere - Presupposti.

    In tema di c.d. rottamazione-quater, di cui all'art. 1, commi 231 e ss., della l. n. 197 del 2022, l'estinzione del carico affidato alla riscossione in pendenza del giudizio sull'avviso di accertamento comporta la cessazione della materia del contendere soltanto qualora il carico definito abbia riguardato l'intera pretesa tributaria oggetto di causa.

    Rv. 678411-01Rassegna di maggio 2026, p. 254Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13522/2026

    Adesione del contribuente al condono - Effetti - Cristallizzazione del debito fiscale - Questioni e contestazioni relative a deduzioni, detrazioni o crediti di imposta - Estraneità.

    L'adesione del contribuente al condono comporta la definizione "tombale" della controversia pendente sulla pretesa tributaria oggetto dell'accertamento impugnato, con la conseguente cristallizzazione del debito fiscale nella misura determinata in base alla disciplina della definizione agevolata, senza travolgere le questioni e contestazioni relative a deduzioni, detrazioni o crediti di imposta, che restano estranee al suo ambito applicativo.

    Rv. 679080-01Rassegna di maggio 2026, p. 235Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12417/2026

    Stralcio ex lege dei debiti tributari, ai sensi dell'art. 4 del d.l. n. 119 del 2018, conv. con modif. dalla l. n. 136 del 2018 - Riscossione effettuata direttamente dal Comune - Ingiunzione ex r.d. n. 639 del 1910 - Esclusione - Fondamento.

    In tema di TARSU, lo stralcio ex lege dei debiti tributari, ai sensi dell'art. 4 del d.l. n. 119 del 2018, conv. con modif. dalla l. n. 136 del 2018, non riguarda i casi di riscossione effettuata direttamente dal Comune tramite ingiunzione ex r.d. n. 639 del 1910, difettando il requisito dell'affidamento all'agente della riscossione previsto dalla norma.

    Rv. 678819-02Rassegna di maggio 2026, p. 223Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 8204/2026

    Definizione agevolata ex art. 1, commi 186 ss., l. n. 197 del 2022 - Ambito di applicazione - Atti di riscossione - Inclusione - Fondamento.

    In tema di definizione agevolata delle controversie tributarie, la disciplina di cui all'art. 1, commi 186 e ss., della l. n. 197 del 2022, riferendosi alle "controversie attribuite alla giurisdizione tributaria", senza limitazione agli atti impositivi, si applica anche alle liti aventi ad oggetto atti meramente riscossivi, quali le cartelle di pagamento, non essendo consentita un'interpretazione restrittiva che ne riduca l'ambito applicativo in assenza di un espresso fondamento normativo.

    Rv. 678385-01Rassegna di marzo 2026, p. 377Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 7037/2026

    Condono fiscale - Successiva controversia relativa all'applicazione della relativa normativa - Definizione agevolata ex art. 1, commi da 186 a 202, l. n. 197 del 2022 - Ammissibilità - Divieto di "condono di condono" - Esclusione - Fondamento.

    Qualora, successivamente a un condono, insorga una seconda controversia (effettiva e non meramente apparente) concernente l'applicazione della relativa normativa - anche con riguardo alla presentazione di un'istanza di condono la cui idoneità sia stata contestata dall'Amministrazione finanziaria -, si è in presenza di una lite pendente suscettibile di definizione ai sensi dell'art. 1, commi da 186 a 202, l. n. 197 del 2022, che non incorre nel divieto di condono di condono, non trattandosi più della lite originaria, avente come oggetto l'imposizione in sé, ma di una nuova controversia con oggetto diverso, afferente al precedente condono e all'efficacia del comportamento del contribuente ai fini del relativo perfezionamento.

    Rv. 678350-01Rassegna di marzo 2026, p. 357Art. 19 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 6085/2026

    Distinti avvisi di accertamento per la medesima o per diverse imposte - Definizione agevolata - Specifica istanza per ciascun atto impositivo - Necessità - Fattispecie.

    La definizione agevolata delle controversie tributarie, in caso di autonomi avvisi di accertamento emessi per la medesima o per distinte imposte (anche se scaturenti dal medesimo controllo o dalla medesima verifica fiscale), va chiesta in relazione a ciascun avviso, con esclusione di effetti estensivi di una specifica istanza rispetto alle altre. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato il provvedimento impugnato che aveva ritenuto di estendere gli effetti dell'istanza di definizione agevolata, formulata dal contribuente in relazione a un avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l'imposta unica sulle scommesse, ai sensi dell'art. 1, comma 195, della l. n. 197 del 2022, anche all'avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle Entrate, ai sensi dell'art. 1, comma 67, della l. n. 220 del 2010, ai fini delle imposte sui redditi, per il quale nessuna specifica istanza era stata avanzata).

    Rv. 678154-01Rassegna di marzo 2026, p. 347Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 5889/2026

    Procedura di definizione agevolata ex art. 1, comma 231 e ss. l. 197 del 2022 (c.d. rottamazione-quater) - Debiti di natura non tributaria - Applicabilità - Sussistenza - Presupposti - Fondamento.

    La procedura di definizione agevolata di cui all'art. 1, comma 231 e ss., l. n.197 del 2022 (c.d. rottamazione quater) può essere esperita anche per debiti di natura non tributaria, purché risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, atteso che, alla luce della ratio della procedura definitoria - volta sia ad agevolare, mediante lo stralcio di interessi e sanzioni, il recupero delle somme, sia ad estinguere, nel caso di processi pendenti, il relativo contenzioso - rileva unicamente l'elemento oggettivo dell'affidamento del carico all'Agente della riscossione nel tempo considerato e non la natura del credito posto in riscossione.

    Rv. 677691-02Rassegna di marzo 2026, p. 9Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 274/2005Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nella parte in cui si riferisce alle ipotesi di cessazione della materia del contendere diverse dai casi di definizione delle pendenze tributarie prev…

  • Sentenza n. 66/2022Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, commi 687, secondo periodo, e 688, secondo periodo, in combinato disposto con il comma 684, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015)», nella parte in cui, per effetto dell'art. 1, comma 815, della legge 27 dicemb…

  • Sentenza n. 3/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei termini indicati in motivazione, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 133, primo e secondo comma, e 327, primo comma, del codice di procedura civile, nel testo anteriore alla modifica apportata dall'art. 46, comma 17, della legge 18 giugno 2009, n. 69 (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di proce…

  • Ordinanza n. 37/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2 e 19, comma 1, lettera e-bis), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento all’art. 102 della Costituzione, dalla Commissione tributa…

  • Ordinanza n. 6/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 19, comma 1, lettera e-ter), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), lettera introdotta dall’art. 35, comma 26-quinquies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 2…

  • Sentenza n. 297/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 327, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Venezia, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 luglio 2008. F.to: Franco BILE, Presidente Alfio…

  • Ordinanza n. 297/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 49, 57 e 86 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), e degli artt. 2 e 19 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 dell…

  • Ordinanza n. 68/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento all'art. 111 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale di Napol…

  • Ordinanza n. 303/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24, 75 e 76 della Costituzione, dalla Commissione trib…

  • Ordinanza n. 465/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevate - in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione - d…

  • Ordinanza n. 265/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevate - entrambe in riferimento agli artt. 3, primo e secondo comma, e…

  • Ordinanza n. 77/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevate - in riferimento agli artt. 3, 24, 97 e 113, della Costituzione -…

  • Ordinanza n. 368/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevate - in riferimento agli artt. 3, 24, 97 e 113, della Costituzione -…

  • Sentenza n. 53/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 15, comma 1, e 46, comma 3, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Croton…

  • Ordinanza n. 129/1991Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 327, primo comma, cod. proc. civ., in relazione all'art. 430 dello stesso codice, sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il…

  • Sentenza n. 584/1990Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 327, primo comma, cod.proc.civ., in relazione all'art. 430 dello stesso codice, sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 1990.…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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