Corte di cassazione · Massimario

Sanzioni amministrative

Voce 254 della classificazione del Massimario

64 massime classificate sotto la voce (35 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 22 gennaio 2025 al 30 maggio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Applicazione35 massime
  • Principi comuni8 massime
  • Depenalizzazione di delitti e contravvenzioni1 massima
  • In genere23 massime

Applicazionele più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 16093/2026 · 25 maggio 2026Mancata comparizione dell'opponente - Convalida del provvedimento sanzionatorio impugnato - Presupposti di legittimità - Obbligo di motivazione - Sussistenza - Modalità - Fondamento - Sindacabilità in Cassazione - Limiti.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 15440/2026 · 20 maggio 2026Pronuncia penale su fattispecie di cui all'art. 171-ter, l. n. 633 del 1941 - Successiva irrogazione di sanzione amministrativa ex art. 174-bis della stessa legge per i medesimi fatti - Doppio binario punitivo - Ne bis in idem - Violazione - Sussistenza - Cd. doppia pregiudizialità - Prerogative rimediali del giudice comune - Contenuto.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 14193/2026 · 14 maggio 2026Opposizione giudiziaria ad ordinanza ingiunzione - Art. 16 del d.lgs. n. 124 del 2004, così come riformulato ai sensi del d.lgs. n. 149 del 2015 - Entrata in vigore della riformulazione - Effetto interruttivo del decorso del termine di decadenza ad opera del ricorso amministrativo - Esclusione - Rilevanza per i ricorsi amministrativi definiti a cavallo dell’entrata in vigore - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12790/2026 · 5 maggio 2026
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12792/2026 · 5 maggio 2026Sanzioni amministrative - Acque reflue - Campionamento e analisi - Natura non cogente delle modalità tecniche - Nullità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

Massime della Corte di cassazione

Le 29 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 17020/2026

    Depenalizzazione di delitti e contravvenzioni

    Assegno bancario - Emissione senza data - Successivo completamento - Rischio dell'emittente - Sussistenza - Mancanza dell'autorizzazione al momento dell'incasso - Illecito ex art. 1, l. n. 386 del 1990 - Configurabilità.

    Chi emette un assegno bancario privo della data di emissione assume il rischio che, al momento del successivo completamento e dell'incasso, sussistano tutti i presupposti di fatto e di diritto necessari alla regolare negoziazione del titolo, inclusi la provvista e l'autorizzazione a operare sul conto corrente di traenza; per l'effetto, ove tale autorizzazione manchi al momento dell'utilizzazione, risponde dell'illecito previsto dall'art. 1 della l. n. 386 del 1990, nel testo ratione temporis applicabile.

    Rv. 678554-01Rassegna di maggio 2026, p. 125Art. 1 Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancariDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 16004/2026

    Principi comuni › Ambito di applicazione

    Società - Soci - Responsabilità per sanzioni amministrative - Illecito "commissivo" - Responsabilità del soggetto agente - Illecito "omissivo" - Responsabilità di ciascun amministratore - Sussistenza.

    In tema di società, opera il principio per cui la responsabilità per le sanzioni amministrative è personale e, pertanto, della singola violazione risponde la persona fisica autore dell'illecito, salva la responsabilità solidale della società ex artt. 3 e 6 della l. n. 689 del 1981; nondimeno, l'applicazione di tale principio può differire in base alla natura della condotta illecita, cosicché, se per la violazione è richiesto un comportamento positivo, la responsabilità ricade su chi l'ha realizzato, mentre, ove si tratti di comportamento omissivo, viene in rilievo il dovere di provvedere all'incombente che grava personalmente a carico dei soggetti aventi il potere di amministrare la società.

    Rv. 678978-01Rassegna di maggio 2026, p. 107Art. 3 Modifiche al sistema penale · Art. 6 Modifiche al sistema penaleDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 15439/2026

    Camere di commercio - Spese del procedimento - Potere di determinazione delle stesse - Fondamento - Natura sanzionatoria - Esclusione - Ragioni.

    In materia di sanzioni amministrative, il potere delle Camere di commercio di stabilire le spese del procedimento, ai sensi degli artt. 16 e 18 della l. n. 89 del 1981, discende dall'autonomia statutaria che la legge (art. 3 l. n. 580 del 1993) riconosce alle stesse, camere di commercio, stante la loro natura di enti pubblici dotati di autonomia funzionale, ex art. 1 l. n. 580 del 1993; tali spese non hanno natura sanzionatoria, in considerazione della differenziazione che il legislatore ha posto tra importo della sanzione e spese del procedimento, non potendo estendersi in via interpretativa l'area della sanzione inglobandovi gli importi dovuti per l'esazione della stessa.

    Rv. 678912-01Rassegna di maggio 2026, p. 93Art. 1 Riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura · Art. 16 Modifiche al sistema penale · Art. 18 Modifiche al sistema penaleDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 15441/2026

    In tema di diritto d'autore, ai fini dell'applicazione del diritto di seguito di cui all'art. 144 della l. n. 633 del 1941, il requisito del prezzo minimo di vendita stabilito dagli artt. 150, comma 1, e 151 della medesima legge va determinato al netto dell'imposta (non costituente una componente del prezzo di vendita) assolta dalla casa d'aste - che operi quale mero intermediario tra venditore e acquirente - sulle commissioni dovute dalle parti, in quanto il pagamento del compenso all'autore grava esclusivamente sul venditore.

    Classificata anche sotto: Beni

    Rv. 679106-01Rassegna di maggio 2026, p. 95Art. 144 Diritto d’autore · Art. 150 Diritto d’autore · Art. 151 Diritto d’autoreDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 14898/2026

    Area privata destinata a parcheggio - Con possibilità di accesso indiscriminato delle persone allo scopo di parcheggiare - Art. 7, comma 15 bis, c.d.s. - Applicabilità - Esercizio dell'attività di parcheggiatore - Soggezione ad autorizzazione - Necessità.

    All'area privata destinata a parcheggio, con possibilità di accesso indiscriminato delle persone allo scopo di parcheggiare, è applicabile l'art. 7, comma 15 bis, del c.d.s., in quanto tale codice inerisce non solo alle aree pubbliche ma anche alle aree private ove si svolge la circolazione purché destinate all'uso pubblico, ossia all'utilizzo indiscriminato da parte di una molteplicità indefinita di utenti, sicché per l'esercizio dell'attività di parcheggiatore all'interno delle predette aree è richiesta l'autorizzazione previsa da tale disposizione.

    Rv. 678910-01Rassegna di maggio 2026, p. 92Art. 7 c.d.s.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 14490/2026

    In tema di sanzioni amministrative, l'art. 33, comma 1, l.r. Veneto n. 44 del 1982 si riferisce a qualsiasi attività di coltivazione di cava svolta in difformità dall'autorizzazione che renda irrealizzabile il ripristino ambientale del sito, e non solo a quella di estrazione di materiale oltre i limiti quantitativi previsti, in quanto la sanzione ivi prevista è posta a presidio di interessi non valutabili economicamente, quali la salvaguardia dell'assetto idrogeologico e geomorfologico preesistente.

    Classificata anche sotto: Miniere, cave e torbiere

    Rv. 678972-01Rassegna di maggio 2026, p. 89Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 13310/2026

    Registro di detenzione delle specie animali e vegetali - Soggetti tenuti alla compilazione del registro - Indicazione di cui all’art. 2, comma 1, lett c) D.M. 8 gennaio 2002 - Alternatività - Esclusione - Fondamento.

    In tema di commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, tutti i soggetti indicati dall'art. 2, comma 1, lett c), del D.M. 8 gennaio 2002 sono tenuti alla compilazione del registro di detenzione previsto dall'art. 1, comma 1, del medesimo decreto - e quindi sia chi esegue la trasformazione della specie protetta in un prodotto derivato, sia chi immette tale prodotto sul mercato attraverso la commercializzazione all'ingrosso - trattandosi di indicazione cumulativa e non alternativa, preordinata ad assicurare la tracciabilità del prodotto lungo l'intera filiera.

    Rv. 678534-01Rassegna di maggio 2026, p. 77Art. 5 Disciplina dei reati relativi all'applicazione in Italia della convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973, di cui alla legge 19 dicembre 1975, n. 874, e del regolamento (CEE) n. 3626/82, e successive modificazioni · Art. 8-sexies Disciplina dei reati relativi all'applicazione in Italia della convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973, di cui alla legge 19 dicembre 1975, n. 874, e del regolamento (CEE) n. 3626/82, e successive modificazioniDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 11147/2026

    In materia di sanzioni amministrative per violazioni del d.lgs. n. 219 del 2006, le autorizzazioni alla distribuzione all'ingrosso e alla vendita al dettaglio di medicinali a uso umano rispondono a finalità sostanziali di tutela della salute pubblica e di tracciabilità dei farmaci, imponendo la necessaria distinzione tra le due attività, anche quando esercitate dal medesimo soggetto. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sanzione amministrativa irrogata al farmacista che, autorizzato alla distribuzione all'ingrosso, aveva acquistato i medicinali da distribuire con il codice della propria attività al dettaglio, trasferendoli poi dal magazzino della farmacia a quello della vendita all'ingrosso).

    Classificata anche sotto: Igiene e sanità pubblica

    Rv. 677921-01Rassegna di marzo 2026, p. 177Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 6621/2026

    In tema di sanzioni amministrative Consob, ove debba applicarsi retroattivamente la lex mitior che attenua il trattamento sanzionatorio, il giudice di merito ha il solo obbligo di rimodulare la sanzione entro i limiti (minimo e massimo) della nuova cornice edittale, attenendosi agli ordinari criteri di quantificazione, ma non è tenuto a seguire un criterio proporzionale di tipo aritmetico correlato alla sanzione pecuniaria calcolata prima dello ius superveniens.

    Classificata anche sotto: Borsa

    Rv. 677478-01Rassegna di marzo 2026, p. 133Art. 187-septies Testo unico intermediazione finanziariaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 4134/2026

    Sicurezza della pratica di sport invernali - Obblighi del gestore in caso di pericoli atipici - Individuazione - inosservanza - Conseguenze.

    In tema di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo - in base alla l. n. 263 del 2003, applicabile ratione temporis - il gestore dell'area sciabile attrezzata, in presenza di pericoli atipici sulla pista, senza che sia necessario il loro previo accertamento da parte della pubblica autorità preposta, ha l'obbligo di rimuoverli oppure di chiudere la pista, la cui inosservanza comporta l'applicazione delle sanzioni amministrative di cui all'art. 7 della medesima legge.

    Rv. 677448-01Rassegna di febbraio 2026, p. 59Art. 7 Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondoDove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 114/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 204-bis c.d.s.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 204-bis, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), introdotto dall'art. 4, comma 1-septies, del decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151 (Modifiche ed integrazioni al codice della strada), aggiunto dalla legge di conversione 1° agosto 2003, n. 214; dichiara l'inammissibilità della ques…

  • Sentenza n. 98/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 22 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 22 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), nella parte in cui non consente l'utilizzo del servizio postale per la proposizione dell'opposizione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 marzo 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Annibale MARINI, Redattor…

  • Sentenza n. 198/1996Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 201 c.d.s.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 201, primo comma, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), nella parte in cui, nell'ipotesi di identificazione dell'effettivo trasgressore o degli altri responsabili avvenuta successivamente alla commissione della violazione, fa decorrere il termine di centocinquanta giorni per la notifica della con…

  • Sentenza n. 507/1995Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 23, quinto comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), nella parte in cui prevede che il pretore convalidi il provvedimento opposto in caso di mancata presentazione dell'opponente o del suo procuratore alla prima udienza senza addurre alcun legittimo impedimento, anche quando l'amministrazione irrogante…

  • Sentenza n. 534/1990Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 23, comma 5, della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), nella parte in cui prevede che il pretore convalidi il provvedimento opposto in caso di mancata presentazione dell'opponente o del suo procuratore alla prima udienza senza addurre alcun legittimo impedimento, anche quando l'illegittimità del provvediment…

  • Sentenza n. 125/1963Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 110 Testo unico di pubblica sicurezza

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale delle disposizioni contenute negli ultimi tre commi dell'art. 110 del T.U. delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, in riferimento all'art. 41 della Costituzione, nella parte in cui fanno divieto di concedere licenze per l'uso, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, di apparecchi o di congegni automatic…

  • Sentenza n. 151/2021Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 18 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 97 e 117, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Venezia, in composizione monocratica, con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costit…

  • Sentenza n. 102/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 187-bis Testo unico intermediazione finanziaria

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 187-bis, comma 1, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52) e dell'art. 649 del codice di procedura penale, sollevate, per violazione dell'art. 117, pr…

  • Ordinanza n. 33/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 133 t.u.a.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, della legge della Regione Veneto 24 febbraio 2012, n. 11 (Modifiche alla legge regionale 16 aprile 1985, n. 33 "Norme per la tutela dell'ambiente" e successive modificazioni), sollevata, in riferimento all'art. 117, secondo comma, lettere s) ed l), e terzo comma, della Costituzione, dal Tribun…

  • Ordinanza n. 5/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 204-bis c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 204-bis, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), introdotto dall'art. 39, comma 1, lettera a), della legge 29 luglio 2010, n. 120 (Disposizioni in materia di sicurezza stradale), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal G…

  • Ordinanza n. 335/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 204-bis c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 204-bis, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), introdotto dall'art. 4, comma 1-septies, del decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151 (Modifiche ed integrazioni al codice della strada), convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 214, solleva…

  • Ordinanza n. 143/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 212, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)», sollevata, con riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Giudice di pace di Ficarolo con l'ordinanza in ep…

  • Ordinanza n. 74/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 22 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 22 e 22-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli articoli artt. 3, 97, 111, secondo comma, e 113 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Arezzo, Sezione distaccata di Montevarchi, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma,…

  • Ordinanza n. 260/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 186, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), e dell'art. 23 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli articoli 1, 3, 4 e 97 della Costituzione, dal Giudice di pace di Chiavenna con l'ordinanza in epigrafe…

  • Ordinanza n. 192/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 maggio 2005, n. 80), sollevata, in riferimento…

  • Ordinanza n. 127/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 maggio 2005, n. 80), sollevata, in riferimento…

  • Ordinanza n. 65/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 110 Testo unico di pubblica sicurezza

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 547, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2006), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 25 della Costituzione, dal Tribunale di Lucera, sezione distaccata di Apricena, con l'ordinanza indicata in…

  • Ordinanza n. 23/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 204-bis c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 204-bis, comma 7, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), introdotto dall'art. 4, comma 1-septies, del decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151 (Modifiche ed integrazioni al codice della strada), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 1° agosto 20…

  • Ordinanza n. 4/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 201 c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 201, comma 1, del codice della strada, approvato con il d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, sollevata, in riferimento agli artt. 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Cittadella con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Cons…

  • Ordinanza n. 427/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 23, comma undicesimo, della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pala…

  • Ordinanza n. 415/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 110 Testo unico di pubblica sicurezza

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 547, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2006), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 25 della Costituzione, dal Tribunale di Lucera, sezione distaccata di Apricena, con l'ordinanza indicata in…

  • Ordinanza n. 396/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 maggio 2005, n. 80), sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 77, p…

  • Ordinanza n. 380/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 18 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Sorgono, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 17 novembre…

  • Ordinanza n. 364/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 86 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 86 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), nel testo risultante dalla sostituzione del primo comma ad opera dell'art. 1, comma 1, lettera q), del decreto legislativo 27 aprile 2001, n. 193 (Disposizioni integrative e correttive dei Decreto legislati…

  • Ordinanza n. 281/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 maggio 2005, n. 80), sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 77, p…

  • Ordinanza n. 55/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 110 Testo unico di pubblica sicurezza

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 547, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2006), sollevate, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di Lanciano e dal Tribunale di Lucca, nonché, in riferim…

  • Ordinanza n. 58/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 18 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 18 della legge 24 novembre l981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Sorgono con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 marzo 2008…

  • Ordinanza n. 391/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 22 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 22, quarto e quinto comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata dal Giudice di pace di Ostia, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe; Cosi deciso in Roma, nella sede della Corte…

  • Ordinanza n. 371/2007Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 110 Testo unico di pubblica sicurezza

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Lucera, sezione distaccata di Apricena, al Tribunale di Udine ed al Tribunale di Torino, sezione distaccata di Susa. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 ottobre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Giuseppe TESAURO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depos…

  • Ordinanza n. 297/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 86 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 49, 57 e 86 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), e degli artt. 2 e 19 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 dell…

Se ne mostrano 30 su 92: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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