Corte di cassazione · Massimario

Circolazione stradale

Voce 040 della classificazione del Massimario

28 massime, da pronunce dal 14 gennaio 2025 al 29 maggio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Sanzioni13 massime
  • Responsabilità civile da incidenti stradali7 massime
  • Condotta dei veicoli3 massime
  • Conducente dei veicoli3 massime
  • Veicoli2 massime
  • Segnaletica stradale1 massima
  • In genere1 massima

Massime della Corte di cassazione

28 massime classificate sotto questa voce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 16910/2026

    Condotta dei veicoli › Transito › Limitazioni speciali ztl

    Accesso veicoli elettrici - Assenza di disciplina primaria alla data delle violazione - Art. 7, comma 9-bis, c.d.s. - Applicabilità retroattiva - Esclusione - Effetti.

    Sanzioni

    In tema di sanzioni amministrative, l'accesso non autorizzato di veicolo elettrico in zona a traffico limitato, ove avvenuto prima dell'entrata in vigore dell'art. 7, comma 9-bis, c.d.s., integra violazione dell'art. 7, comma 14, c.d.s., non essendo retroattivamente applicabile la successiva disciplina che ha garantito ai veicoli elettrici o ibridi l'accesso libero alle predette aree.

    Rv. 678552-01Rassegna di maggio 2026, p. 121Art. 7 c.d.s.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 16091/2026

    Conducente dei veicoli › Patente di abilitazione alla guida › Sospensione

    Adozione con riferimento alle "altre ipotesi di reato" di cui all'art. 223 cod. strada - Atto dovuto - Accertamento degli elementi costitutivi del reato o indagine sull'elemento psicologico dell'agente - Esclusione.

    Il provvedimento di sospensione della patente previsto dall'art. 189 cod. strada, adottato in relazione alle ipotesi di reato ex art. 223 cod. strada, tra cui quella di omissione di soccorso, costituisce misura provvisoria di polizia volta cautelarmente ad impedire che il conducente costituisca fonte di pericolo per la circolazione in previsione dell'irrogazione della sanzione della sospensione o della revoca della patente, sicché integra gli estremi dell'atto dovuto, la cui discrezionalità è limitata alla durata della misura e che prescinde dall'accertamento degli elementi costitutivi del reato e da ogni indagine sull'elemento psicologico, poiché l'autorità amministrativa è tenuta a verificare soltanto che la violazione contestata rientri tra quelle previste.

    Rv. 678926-02Rassegna di maggio 2026, p. 108Art. 189 c.d.s. · Art. 223 c.d.s.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 14073/2026

    Sanzioni

    Trasporto internazionale - Rimorchio non autonomamente immatricolato circolante nel territorio italiano - Violazione dell’art. 93, comma 7, d.lgs. n. 285 del 1992 - Sussistenza - Conseguenze - Fondamento.

    In tema di trasporto internazionale, la circolazione, in territorio italiano, di un rimorchio non autonomamente immatricolato rispetto al mezzo trattore integra la violazione dell'art. 93, comma 7, d.lgs. n. 285 del 1992, con conseguente applicazione della sanzione pecuniaria e della confisca, perché la circolazione dell'autoarticolato, ancorché impegnato in un trasporto internazionale, è regolata, durante il transito nel territorio nazionale, dalla normativa interna e dalle disposizioni del codice della strada, le quali possono contenere norme più severe rispetto a quelle della Convenzione di Vienna dell'8 novembre 1968, per evitare la circolazione di veicoli sui quali non siano già stati compiuti gli accertamenti da parte dell'ispettorato della motorizzazione civile.

    Rv. 677952-01Rassegna di maggio 2026, p. 84Art. 93 c.d.s. · Art. 35 Ratifica ed esecuzione delle convenzioni, con annessi, firmate a Vienna l'8 novembre 1968, sulla circolazione e sulla segnaletica stradale, ed adesione agli accordi europei, con annessi, firmati a Ginevra il 1 maggio 1971, sulle stesse materie ed al protocollo, con annessi, firmato a Ginevra il 1 marzo 1973, sui segnali stradali e loro esecuzione · Art. 36 Ratifica ed esecuzione delle convenzioni, con annessi, firmate a Vienna l'8 novembre 1968, sulla circolazione e sulla segnaletica stradale, ed adesione agli accordi europei, con annessi, firmati a Ginevra il 1 maggio 1971, sulle stesse materie ed al protocollo, con annessi, firmato a Ginevra il 1 marzo 1973, sui segnali stradali e loro esecuzione · Art. 37 Ratifica ed esecuzione delle convenzioni, con annessi, firmate a Vienna l'8 novembre 1968, sulla circolazione e sulla segnaletica stradale, ed adesione agli accordi europei, con annessi, firmati a Ginevra il 1 maggio 1971, sulle stesse materie ed al protocollo, con annessi, firmato a Ginevra il 1 marzo 1973, sui segnali stradali e loro esecuzioneDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 13604/2026

    Sanzioni

    Violazione del codice della strada - Obbligo di comunicare dati del conducente - Termine relativo - Decorrenza dalla definizione del procedimento di opposizione al verbale di infrazione - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze.

    In materia di illeciti stradali, la violazione prevista dall'art. 126-bis, comma 2, c.d.s. - consistente nella mancata comunicazione, nei sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, dei dati personali e della patente di guida del conducente al momento dell'infrazione presupposta - si configura solo quando siano definiti i procedimenti giurisdizionali o amministrativi proposti avverso il verbale relativo alla predetta infrazione, non insorgendo prima di allora l'obbligo di cui al richiamato comma 2; ne consegue che, in caso di esito sfavorevole per il ricorrente dei predetti procedimenti, l'amministrazione è tenuta ad emettere un nuovo invito per l'obbligato, dalla cui notifica decorrono i sessanta giorni per adempiere alle incombenze di cui alla citata disposizione, mentre, in caso di esito favorevole (con annullamento del verbale di accertamento), viene meno il presupposto per la configurazione della violazione.

    Rv. 677944-01Rassegna di maggio 2026, p. 77Art. 126-bis c.d.s. · Art. 196 c.d.s.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 12177/2026

    Responsabilità civile da incidenti stradali › Colpa › Presunzione agli effetti civili › Scontro di veicoli › Prova liberatoria

    Presunzione ex art. 2054, comma 2, c.c. - Accertamento della colpa esclusiva di uno dei conducenti - Effetti - Superamento della presunzione - Condotta di uno dei conducenti - Efficacia causale assorbente - Prova indiretta - Idoneità - Sussistenza.

    Nel caso di scontro tra veicoli, la prova liberatoria per il superamento della presunzione di concorrente responsabilità, fissata in via sussidiaria dall'art. 2054, comma 2, c.c., può essere acquisita non solo nel caso di accertamento della colpa esclusiva di uno dei conducenti e della regolare condotta di guida dell'altro - che viene quindi liberato dalla detta presunzione e dall'onere di provare di avere fatto tutto il possibile per evitare il danno - ma anche, indirettamente, tramite l'accertamento del collegamento eziologico esclusivo o assorbente dell'evento dannoso col comportamento dell'altro conducente.

    Rv. 678380-01Rassegna di maggio 2026, p. 129Art. 2054 c.c. · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 11768/2026

    Sanzioni

    Semaforo funzionante ad un’ora nella quale l’apparato doveva essere spento - Violazione dell’art. 169 del d.p.r. n. 495 del 1992 - Esclusione dell’illecito amministrativo dell’utente della strada - Esclusione - Responsabilità dell’autorità amministrazione - Sussistenza.

    In tema di violazioni del codice della strada, il funzionamento del semaforo in un'ora nella quale l'apparato doveva essere spento non rileva ai fini della violazione di cui all'art. 146, comma 3, c.d.s., poiché l'eventuale violazione della disposizione di cui all'articolo 169 del d.P.R. n. 495 del 1992 - che disciplina il periodo di funzionamento dell'impianto - può determinare la responsabilità dell'autorità amministrativa, ma non escludere l'illecito amministrativo dell'utente della strada.

    Rv. 677931-01Rassegna di marzo 2026, p. 185Art. 169 Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della stradaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6388/2026

    Responsabilità civile da incidenti stradali

    Tabella di ripartizione della responsabilità allegata al d.P.R. n. 254 del 2006 - Funzione - Valore vincolante o presuntivo - Esclusione - Conseguenze.

    In tema di risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione stradale, la tabella di ripartizione della responsabilità contemplata - in attuazione dell'art. 150, comma 1, lett. a, c.ass. - dal d.P.R. n. 254 del 2006 rappresenta un parametro di riferimento volto a uniformare le liquidazioni in sede stragiudiziale, privo di valore vincolante in sede processuale, e non assurge a presunzione legale, restando riservata al giudice di merito la ricostruzione della dinamica del sinistro, sulla base delle circostanze del caso concreto, in conformità alla norma di rango superiore di cui all'art. 2054 c.c..

    Rv. 678222-01Rassegna di marzo 2026, p. 214Art. 2054 c.c. · Art. 2727 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 5562/2026

    Responsabilità civile da incidenti stradali › Colpa › Presunzione agli effetti civili › Proprietario e usufruttuario del veicolo

    Circolazione stradale - Furto del veicolo - Responsabilità del proprietario ex art. 2054, comma 3, c.c. - Sussistenza - Condizioni - Scioglimento del contratto di assicurazione - Esclusione - Fondamento.

    In tema di responsabilità da circolazione stradale, il proprietario del veicolo risponde dei danni anche in caso di furto del mezzo che sia stato colposamente agevolato da una sua negligente custodia (evenienza, quest'ultima, il cui accertamento integra questione di fatto insindacabile in sede di legittimità), restando, in tal caso, efficace il contratto di assicurazione, con conseguente inconfigurabilità dell'obbligo risarcitorio in capo all'impresa designata dal Fondo di garanzia per le vittime della strada.

    Rv. 678336-02Rassegna di marzo 2026, p. 205Art. 2054 c.c. · Art. 122 Codice delle assicurazioni private · Art. 283 Codice delle assicurazioni privateDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 3273/2026

    Condotta dei veicoli › Transito › Fermata, sosta e parcheggio

    Sosta in aree sottoposte a parcheggio a pagamento con ticket esposto scaduto - Inadempimento contrattuale - Esclusione - Illecito amministrativo - Sussistenza - Fondamento - Modifiche introdotte dall’art. 1, comma 901, della l. n. 208 del 2015 - Abrogazione della norma sanzionatoria - Esclusione - Mancato adeguamento alle modalità di pagamento elettronico - Conseguenze.

    In tema di sanzioni amministrative connesse alla sosta dei veicoli, il parcheggio a pagamento su suolo pubblico che si protragga oltre l'orario per il quale è stata corrisposta la tariffa non costituisce inadempimento contrattuale, bensì illecito amministrativo, sanzionato dall'art. 7, comma 15, del c.d.s. - trattandosi di evasione tariffaria in violazione delle prescrizioni della "sosta regolamentata", introdotte per incentivare la rotazione e la razionalizzazione dell'offerta delle aree -, anche a seguito delle modifiche introdotte dall'art. 1, comma 901, della l. n. 208 del 2015; queste ultime, pur estendendo anche ai dispositivi di controllo di durata della sosta la disciplina relativa al pagamento anche mediante strumenti diversi dal contante, non hanno comportato né l'abrogazione della norma sanzionatoria, né l'inapplicabilità delle sanzioni nel caso di mancato adeguamento delle apparecchiature alle modalità di pagamento elettronico (rilevando tale mancato adeguamento esclusivamente nel senso della possibilità da parte del sanzionato di provare la mancanza di colpa in ordine all'inosservanza dell'obbligo).

    Rv. 676969-01Rassegna di febbraio 2026, p. 52Art. 7 c.d.s.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 2363/2026

    Responsabilità civile da incidenti stradali

    Attraversamento pedonale da parte di ciclista - Obbligo di condurre a mano il velocipede - Condizioni.

    Ai sensi degli artt. 182, comma 4, c.d.s. e dell'art. 377, comma 2, del suo regolamento di esecuzione, il ciclista che impegni un attraversamento pedonale è tenuto a condurre a mano, e non in sella, il velocipede, a meno che detto attraversamento non sia situato allo sbocco di un percorso promiscuo pedonale e ciclabile, dovendo, comunque, anche in questo caso, condurre il veicolo a mano allorché, per le condizioni della circolazione, la sua andatura risulti di intralcio o di pericolo per i pedoni.

    Rv. 677803-01Rassegna di febbraio 2026, p. 70Art. 47 c.d.s. · Art. 182 c.d.s. · Art. 143 c.d.s. · Art. 2054 c.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 27/2005Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 126-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), introdotto dall'art. 7 del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 (Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 22 marzo 2001, n. 85), nel testo risultante all'e…

  • Sentenza n. 3/1997Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 116 c.d.s.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 116, comma 13, del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), nella parte in cui punisce con la sanzione penale, colui che, munito di patente di categoria B, C o D, guida un veicolo per il quale è richiesta patente di categoria A. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, i…

  • Sentenza n. 205/1972Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2054 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2054, secondo comma, del codice civile, limitatamente alla parte in cui nel caso di scontro fra veicoli esclude che la presunzione di egual concorso dei conducenti operi anche se uno dei veicoli non abbia riportato danni. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 dicembre 1972. COSTA…

  • Sentenza n. 154/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 116 c.d.s.

    Dispositivo: 1) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, e, in via consequenziale, dell'art. 5 del decreto legislativo 15 gennaio 2016, n. 8 (Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell'articolo 2, comma 2, della legge 28 aprile 2014, n. 67), sollevate, in riferimento all'art. 76 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, prima sezione pen…

  • Sentenza n. 111/2018Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 c.d.s.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 15, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), sollevata dal Giudice di pace di Verona, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della C…

  • Ordinanza n. 12/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 126-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), nel testo modificato dall'art. 2, comma 164, lettere a) e b), del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma…

  • Ordinanza n. 210/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 126-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), nel testo modificato dall'art. 2, comma 164, lettera b), del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma…

  • Ordinanza n. 286/2010Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: riuniti i giudizi; dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 126-bis, comma 2, e 180, comma 8, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), come modificati dal decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151 (Modifiche ed integrazioni al codice della strada), convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 214,…

  • Ordinanza n. 23/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2054 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 2054, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Siracusa – sezione distaccata di Lentini – con l’ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 gennaio 2010. F.…

  • Ordinanza n. 306/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 126-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), modificato dall'art. 2, comma 164, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 24…

  • Ordinanza n. 429/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 116 c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 116, commi 15 e 17, del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Giudice di pace di Ciriè con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 dicemb…

  • Ordinanza n. 424/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 126-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), come modificato dall'art. 2, comma 164, lettera b), del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della…

  • Ordinanza n. 341/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 126-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), introdotto dall'art. 7, comma 1, del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 (Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 22 marzo 2001, n. 85),…

  • Ordinanza n. 282/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 126-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), introdotto dall'art. 7, comma 1, del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 (Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 22 marzo 2001, n…

  • Ordinanza n. 204/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 126-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) – introdotto dall'art. 7 del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 (Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 22 marzo 2…

  • Sentenza n. 165/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 126-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), introdotto dall'art. 7, comma 1, del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 (Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 22 marzo 20…

  • Ordinanza n. 433/2007Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Giudice di pace di Pisa. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 dicembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Alfonso QUARANTA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 14 dicembre 2007. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA

  • Ordinanza n. 434/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 126-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), introdotto dall'art. 7, comma 1, del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 (Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, a norma dell'articolo…

  • Ordinanza n. 311/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 126-bis, Tabella dei punteggi, ultima parte, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) – introdotto dall'art. 7 del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 (Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge…

  • Ordinanza n. 283/2007Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Giudice di pace di Cairo Montenotte. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 luglio 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Alfonso QUARANTA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 13 luglio 2007. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA

  • Ordinanza n. 176/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 116 c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dei commi 13 e 18 dell'art. 116 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), come rispettivamente sostituiti dalle lettere a) e b) del comma 1 dell'art. 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507 (Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi…

  • Ordinanza n. 172/2007Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Giudice di pace di Bra. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 maggio 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Alfonso QUARANTA, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 23 maggio 2007. Il Cancelliere F.to: FRUSCELLA

  • Ordinanza n. 71/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 126-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) – introdotto dall'art. 7 del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 (Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 22 marzo 2001, n. 85), come modifica…

  • Ordinanza n. 23/2007Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al Giudice di pace di Pisa ed al Giudice di pace di Asola. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 gennaio 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Alfonso QUARANTA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 2 febbraio 2007. Il Direttore della Cancelleria…

  • Ordinanza n. 439/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 116 c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli articoli 136, comma 6, e 116, commi 12 e 13, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), sollevate, in riferimento agli articoli 3 e 97 della Costituzione, dal Giudice di pace di Monza con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituz…

  • Ordinanza n. 244/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 126-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), introdotto dall'art. 7, comma 1, del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 (Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 22 marzo 2001, n.…

  • Ordinanza n. 188/2006Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s. · Art. 196 c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 204-bis, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), sollevata – in riferimento all'art. 111 della Costituzione – dal Giudice di pace di Cagliari con l'ordinanza di cui in epigrafe; dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale…

  • Ordinanza n. 96/2006Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al Giudice di pace di Gravina in Puglia ed al Giudice di pace di Dolo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 marzo 2006. F.to: Franco BILE, Presidente Alfonso QUARANTA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 10 marzo 2006. Il Direttore della Cance…

  • Ordinanza n. 45/2006Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 126-bis, e relativa tabella, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), aggiunti dal decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 e modificati dal decreto legge 27 giugno 2003, n. 151, convertito con modificazioni in legge 1° agosto 2003, n. 214 (Conversione in legge, con modifi…

  • Sentenza n. 468/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 126-bis c.d.s.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 204-bis, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), introdotto dall'art. 4, comma 1-septies, del decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151 (Modifiche ed integrazioni al codice della strada), convertito, con modificazioni, nella legge 1° agosto 2003, n. 214, questione s…

Se ne mostrano 30 su 48: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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