Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Fallimento ed altre procedure concorsuali

Liquidazione coatta amministrativa

Sottovoce della voce 081 nella classificazione del Massimario

19 massime, da pronunce dal 20 gennaio 2025 al 16 giugno 2026

Massime della Corte di cassazione

19 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 20097/2026

    Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi

    Art. 10 del d.lgs. n. 504 del 1992 - Norma di stretta interpretazione - Applicazione analogica o interpretazione estensiva - Esclusione - Amministrazione straordinaria con finalità liquidatoria - Campo di applicazione dell’agevolazione - Esclusione.

    In tema di IMU, la disciplina dell'art. 10 del d.lgs. n. 504 del 1992, integrando una deroga al regime impositivo generale, è da ritenersi di stretta interpretazione e, poiché tale norma si riferisce espressamente al fallimento e alla liquidazione coatta amministrativa, non è possibile farne applicazione analogica ovvero "estensiva" all'amministrazione straordinaria, anche allorquando abbia finalità liquidatoria.

    Classificata anche sotto: Tributi (in generale) › Disciplina delle agevolazioni tributarie (riforma tributaria del 1972)

    Rv. 679208-01Rassegna di giugno 2026, p. 252Art. 36 Nuova disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenzaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 14722/2026

    Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi

    Associazioni di promozione sociale - Insolvenza - Liquidazione giudiziale - Assoggettamento - Liquidazione coatta amministrativa - Esclusione - Fondamento.

    Le associazioni di promozione sociale, di cui al d.lgs. n. 117 del 2017, sono assoggettabili, in caso di insolvenza, ed al ricorrere dei relativi presupposti, a liquidazione giudiziale e non a liquidazione coatta amministrativa, non essendo ad esse applicabile l'art. 14 del d.lgs. n. 112 del 2017, dettato per le sole imprese sociali.

    Rv. 679348-01Rassegna di maggio 2026, p. 42 ↗Art. 14 Revisione della disciplina in materia di impresa sociale, ((a norma dell'articolo 1)), comma 2, lettera c) della legge 6 giugno 2016, n. 106Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 13321/2026

    Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi

    Amministrazione straordinaria pendente alla data di entrata in vigore del d.lgs. n. 5 del 2006 - Ammissione allo stato passivo - Impugnazione avverso la decisione del tribunale - Legittimazione del commissario straordinario - Esclusione.

    Nel caso di amministrazione straordinaria pendente alla data di entrata in vigore del d.lgs. n. 5 del 2006, il commissario straordinario non è legittimato a impugnare le decisioni relative all'ammissione di crediti allo stato passivo.

    Rv. 679220-01Rassegna di maggio 2026, p. 32 ↗Art. 100 fallimento · Art. 101 fallimento · Art. 98 fallimentoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 5675/2026

    Liquidazione › Formazione dello stato passivo › Opposizioni

    Liquidazione coatta amministrativa - Piano di riparto parziale - Impugnazione - Ammissibilità - Modalità.

    In tema di liquidazione coatta amministrativa di imprese di assicurazione, le contestazioni avverso il piano di riparto parziale seguono la disciplina dell'art. 213 l. fall., con applicazione (in quanto compatibile) dell'art. 26 l. fall., sicché il decreto del tribunale reso sulle contestazioni è reclamabile alla corte d'appello e, non essendo definitivo, non è impugnabile con ricorso straordinario per cassazione ex art. 111, comma 7, Cost., dovendosi intendere tacitamente abrogato, per effetto dell'art. 194, comma 2, l. fall., il rinvio dell'art. 261, comma 3, cod. ass. alle norme sulle impugnazioni dello stato passivo.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Cassazione (ricorso per)

    Rv. 677883-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 44 ↗Art. 26 fallimento · Art. 98 fallimento · Art. 99 fallimento · Art. 194 fallimento e altri 5Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 3891/2026

    Liquidazione coatta amministrativa - Prosecuzione di fatto del rapporto contrattuale - Prededuzione per le prestazioni già eseguite prima dell'apertura della procedura - Dichiarazione di subentro da parte del commissario - Necessità.

    In tema di liquidazione coatta amministrativa, il riconoscimento della prededuzione per servizi erogati prima dell'apertura del concorso, ma riconducibili a rapporti contrattuali che hanno continuato a ricevere esecuzione anche in seguito, richiede una espressa dichiarazione di subentro nel contratto da parte del Commissario, tale da manifestare, pur senza particolari formalità, una dichiarazione negoziale recettizia, volta a rendere edotta la controparte della volontà di imputare alla procedura concorsuale gli effetti del programma negoziale in essere tra le parti.

    Rv. 677079-01Rassegna di febbraio 2026, p. 35 ↗Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 29057/2025

    Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi

    Amministrazione straordinaria delle grandi imprese - Inefficacia dei pagamenti ex art. 44 l. fall. - Applicabilità - Momento di effettuazione del pagamento - Individuazione.

    In tema di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza ex d.l. 347 del 2003, conv. dalla l. 39 del 2004, ai pagamenti eseguiti dal debitore trova applicazione l'art. 44, primo comma, l.fall., computandosi gli effetti dell'inopponibilità dei pagamenti sin dall'ora zero del giorno dell'emissione del decreto di nomina del commissario straordinario, essendo a tale data ascrivibili gli effetti nei confronti dei terzi dello spossessamento del solvens.

    Rv. 675992-01Rassegna di novembre 2025, p. 18 ↗Art. 44 fallimentoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 28129/2025

    Liquidazione › Organi › Commissario liquidatore › Operazioni, poteri e responsabilità › Poteri

    Poteri del commissario liquidatore - Appello avverso la sentenza del tribunale - Conclusione contratto di patrocinio con il difensore - Autorizzazione dell'autorità amministrativa che vigila sulla liquidazione - Necessità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

    Al commissario liquidatore competono gli stessi poteri del curatore, ai sensi degli artt. 201, comma 2, il cui esercizio è disciplinato dall'art. 206, comma 2, l.fall. che subordina all'autorizzazione dell'autorità che vigila sulla liquidazione solo il compimento degli atti previsti dall'art. 35, comma 2 della legge citata, trattandosi di un rinvio esaustivo, tale da escludere l'applicabilità analogica di norme non richiamate. (Nella fattispecie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva rigettato la domanda di pagamento del corrispettivo per l'attività professionale svolta da un legale in difesa del Consorzio in liquidazione coatta amministrativa in forza del mandato ricevuto dal Commissario liquidatore - nella causa avverso la sentenza che aveva rigettato la proposta di concordato preventivo - sulla base dell'erroneo presupposto che l'impugnazione in appello necessitasse di una nuova delibera di incarico autorizzata dall'autorità di vigilanza, in quanto atto di straordinaria amministrazione).

    Rv. 676271-01Rassegna di ottobre 2025, p. 65 ↗Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 28025/2025

    Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi

    In tema di amministrazione straordinaria, ai pagamenti eseguiti dal debitore assoggettato a tale procedura, disciplinata dal d.l. n. 347 del 2003, conv. con l. n. 39 del 2004, si applica l'art. 44, comma 1 l. fall., computando gli effetti dell'inopponibilità dei pagamenti sin dall'ora zero (c.d. zero hour rule) del giorno della emissione del decreto di nomina del commissario straordinario, in quanto è da tale data che si determinano nei confronti dei terzi gli effetti dello spossessamento del solvens.

    Rv. 676223-01Rassegna di ottobre 2025, p. 29 ↗Art. 2 Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenzaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 26655/2025

    Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi

    In tema di accantonamenti ex art. 113, comma 2, l.fall, la decisione del Commissario Straordinario di non disporre un accantonamento oltre la soglia minima obbligatoria, prevista dall'art. 113, comma 1, l.fall., non è sindacabile in sede giurisdizionale dai creditori, in quanto frutto di una scelta discrezionale che risponde a valutazioni di opportunità.

    Rv. 675944-02Rassegna di ottobre 2025, p. 14 ↗Art. 113 fallimento · Art. 26 fallimento · Art. 36 fallimento · Art. 110 fallimentoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 26685/2025

    Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi

    Prededuzione - Insorgenza del credito in epoca successiva alla dichiarazione di apertura della procedura - Necessità - Fondamento.

    Nell'ambito della procedura di amministrazione straordinaria, ai fini del riconoscimento della prededuzione, al di fuori dei casi di subentro del commissario nei contratti in corso ai sensi dell'art. 51, d.lgs. n. 270 del 1999, i crediti devono essere sorti per la continuazione dell'esercizio dell'impresa e la gestione del patrimonio in epoca posteriore alla dichiarazione di insolvenza, ovvero rispondere ai requisiti richiesti dagli artt. 20 e 52, d.lgs. n. 270 del 1999, che costituiscono norme eccezionali e di stretta interpretazione volte ad agevolare la continuazione dell'attività dell'impresa.

    Rv. 675945-01Rassegna di ottobre 2025, p. 14 ↗Art. 51 Nuova disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza · Art. 20 Nuova disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza · Art. 52 Nuova disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenzaDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 156/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: a) dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 26 e 23 comma primo, r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento del concordato preventivo dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) in relazione all'art. 188 dello stesso decreto, nella parte in cui assoggettano al reclamo al tribunale nel termine di tre giorni decorrente dalla data d…

  • Sentenza n. 120/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 98 comma secondo r.d. 16 marzo 1942, n. 267 nella parte in cui non prevede nei confronti del creditore opponente la comunicazione, almeno quindici giorni prima della udienza di comparizione, del decreto ivi indicato, comunicazione dalla quale decorre il termine per la notificazione di esso al curatore; 2) dichiara non fondata l…

  • Sentenza n. 102/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 503 R.O. 1982 e 544 R. O. 1984, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 98 comma primo r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) nella parte in cui stabilisce che i creatori esclusi o ammessi con riserva possono fa…

  • Sentenza n. 55/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 438, 439, 491 R.O. 1985, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 26 comma primo, secondo e terzo, in relazione all'art. 23 comma primo e agli artt. 188 comma secondo e terzo, 167 comma secondo e 164 r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coa…

  • Sentenza n. 42/1981Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 26, in relazione all'art. 23, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui assoggetta al reclamo al tribunale, disciplinato nel modo ivi previsto, i provvedimenti decisori emessi dal giudice deleg…

  • Ordinanza n. 75/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 98 e 99 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), sollevata, in riferimento all'art. 111 della Costituzione, dal giudice delegato del Tribunale di Milano con l'ordi…

  • Ordinanza n. 167/2001Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 98 e 99 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104 e 111 della Costituzione, dal giudice ist…

  • Sentenza n. 363/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: Dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 51, n. 4, del codice di procedura civile e degli artt. 23, 25, n. 1, e 26 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione,…

  • Sentenza n. 778/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 24, del r.d. 16 marzo 1942 n. 267 ("Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa"), in riferimento agli artt. 3 e 25 Cost., sollevata dal Pretore di Vicenza con l'ordinanza indicata in epigrafe; Dichiara inammissibili le qu…

  • Ordinanza n. 90/1987Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale - già dichiarata fondata con sent. 102/1986 dell'art. 98 r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) nella parte in cui statuisce che i creditori esclusi possono proporre opposizione entro quin…

  • Ordinanza n. 56/1986Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 519 e 729 R.O. 1985, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 26 in riferimento all'art. 23 comma primo r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (legge fallimentare) già dichiarato costituzionalmente illegittimo con sent. 22 novembre 1985, n. 303. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, P…

  • Sentenza n. 303/1985Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: riuniti i dodici incidenti, iscritti ai nn. 554 a 557, 685/1982, 49, 439, 568, 875, 888/1983, 803 e 895/1984, a) dichiara l'incostituzionalità dell'art. 26 r.d. 16 marzo 1942 , n. 267 (disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) in riferimento agli artt. 23 comma primo e 25 n. 7 ultima proposiz…

  • Sentenza n. 94/1975Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 98 e 99 del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (cosiddetta legge fallimentare), sollevate in riferimento agli artt. 3, 24,101,102 e 108 della Costituzione, dal tribunale di Potenza con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consul…

  • Sentenza n. 276/1974Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 24, 98 e seguenti, 101, 103 e seguenti del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), "nella parte in cui consentono la riassunzione davanti al giudice fallimentare dei procedimenti di opposiz…

  • Ordinanza n. 196/1971Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 98, primo comma, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (cosi detta legge fallimentare), sollevata dal tribunale di Milano in riferimento all'art. 24 della Costituzione, con ordinanza di cui in epigrafe e già dichiarata non fondata con sentenza n. 157 del 28 giugno 1971. Così deciso in Roma, in cam…

  • Sentenza n. 157/1971Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 98, primo comma, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (cosi detta legge fallimentare), sollevata in riferimento all'art. 24 della Costituzione dall'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 giugno 1971. GIUSEPPE BRANCA - MICHELE FRAGALI…

  • Sentenza n. 118/1963Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 23, ultimo comma, e 26, primo e secondo comma, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, recante norme sulla disciplina del fallimento, in riferimento agli artt. 24, primo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 13, da gennaio 2025 a giugno 2026. Fonti e metodologia

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