Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Giurisdizione civile

Giurisdizione in generale

Sottovoce della voce 092 nella classificazione del Massimario

10 massime, da pronunce dal 22 aprile 2025 al 30 giugno 2026

Massime della Corte di cassazione

10 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 22456/2026

    In materia di interest rate swap, sussiste la giurisdizione del giudice italiano sulla domanda di risarcimento del danno fondata sulla responsabilità precontrattuale dell'intermediario per violazione degli obblighi informativi nella fase antecedente alla stipula di un "accordo quadro", nelle forme dell'ISDA Master Agreement, contenente la clausola di attribuzione della giurisdizione a favore del giudice inglese, poiché tale responsabilità trova titolo direttamente nella legge e non nel contratto.

    Classificata anche sotto: Contratti di borsa · Pubblica amministrazione

    Rv. 678966-01Rassegna di giugno 2026, p. 22Art. 41 c.p.c. · Art. 362 c.p.c. · Art. 1337 c.c. · Art. 1338 c.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 14569/2026

    Difetto di giurisdizione

    Pronuncia declinatoria di giurisdizione ex art. 11 del d.lgs. n. 104 del 2010 - Atto di prosecuzione del giudizio - Proposizione di domanda nuova - Regolamento di giurisdizione d'ufficio - Esclusione - Declaratoria di difetto di giurisdizione - Ammissibilità - Fattispecie.

    In caso di pronuncia declinatoria della giurisdizione ex art. 11, comma 3, c.p.a., laddove la parte, nel riproporre la domanda innanzi al giudice indicato nella decisione, formuli, in aggiunta o in sostituzione, una domanda nuova, il giudice successivamente adito non può sollevare conflitto di giurisdizione sulla stessa - in assenza di una precedente pronuncia sulla giurisdizione per tale domanda - ma può, decidendo sulla stessa, dichiarare il proprio difetto di giurisdizione. (Nella specie, la S.C. ha rigettato il ricorso proposto avverso la pronuncia con la quale il g.a., adito a seguito di declinatoria di giurisdizione da parte del giudice ordinario in ordine alla domanda di risarcimento da occupazione acquisitiva, fondata sul rilievo che l'area acquisita era stata formalmente e legittimamente espropriata, aveva dichiarato inammissibile la diversa domanda, proposta in sede di prosecuzione del giudizio, diretta ad ottenere l'indennità di esproprio, lasciando impregiudicata la sua riproponibilità "innanzi al giudice ordinario, quale giudice munito della relativa giurisdizione").

    Rv. 678205-01Rassegna di maggio 2026, p. 16 ↗Art. 37 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 12273/2026

    Momento determinante

    Principio di irrilevanza delle sopravvenienze - "Ratio" - Conseguenze - Fattispecie.

    Il principio di irrilevanza delle sopravvenienze, stabilito dall'art. 5 c.p.c., essendo diretto a favorire la "perpetuatio iurisdictionis" e non ad impedirla, trova applicazione solo nel caso di sopravvenuta carenza di giurisdizione del giudice originariamente adito, non anche qualora il mutamento dello stato di diritto o di fatto comporti, invece, l'attribuzione della giurisdizione al giudice che ne era privo al momento della proposizione della domanda. (Principio affermato in relazione a fattispecie nella quale la norma sopravvenuta confermava la giurisdizione del g.o., già affermata dalla S.C. come esistente ab origine).

    Rv. 677859-02Rassegna di maggio 2026, p. 5 ↗Art. 5 c.p.c. · Art. 2033 c.c. · Art. 133 c.p.a. · Art. 10-bis Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi derivanti da atti dell'Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italianoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 34688/2025

    Difetto di giurisdizione

    Sussiste difetto assoluto di giurisdizione sulla domanda, proposta ai sensi del comb. disp. degli artt. 31 e 117 c.p.a., volta a far dichiarare l'illegittimità del silenzio-inadempimento rispetto alla sollecitazione rivolta alla Repubblica italiana ad adottare provvedimenti incidenti sui rapporti internazionali con uno Stato estero, trattandosi di atti che presuppongono valutazioni e decisioni, di esclusiva competenza del potere politico, alla stregua di attività non vincolata e, dunque, non giustiziabile. (Principio affermato in relazione ad un ricorso volto a far dichiarare l'illegittimità del silenzio-inadempimento opposto dal Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana rispetto all'atto di invito ad adottare i provvedimenti necessari per rendere effettivi i principi di diritto sanciti nel parere del 19 luglio 2024 della Corte Internazionale di Giustizia in tema di occupazione abusiva del territorio palestinese da parte dello Stato di Israele).

    Classificata anche sotto: Atti amministrativi

    Rv. 677158-01Rassegna di dicembre 2025, p. 11 ↗Art. 2 cost. · Art. 10 cost. · Art. 11 cost. · Art. 24 cost. e altri 5Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 24385/2025

    Momento determinante

    Principio di irrilevanza delle sopravvenienze - Ratio - Fatto sopravvenuto determinante la competenza del giudice adito - Rilevanza - Fattispecie.

    Il principio di irrilevanza delle sopravvenienze, ex art. 5 c.p.c., in quanto diretto a favorire la perpetuatio iurisdictionis e non ad impedirla, non trova applicazione ove il fatto sopravvenuto abbia attribuito la competenza al giudice adito, che, al momento della proposizione della domanda, ne era privo, rimanendo così dinanzi a lui incardinato il giudizio. (Nella specie, la S.C. ha affermato che la competenza del Tribunale di Milano, in funzione di giudice del lavoro, era determinata dal foro della sede dell'azienda nei cui confronti era stata proposta la domanda, giacché, in corso di causa, l'istituto di credito datore di lavoro, già fuso con altra società bancaria, era stato incorporato da una banca avente sede sede in Milano).

    Rv. 676238-01Rassegna di settembre 2025, p. 26 ↗Art. 5 c.p.c. · Art. 413 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 24045/2025

    Difetto di giurisdizione

    Ricorso ex art. 112, comma 5, c.p.a. - Difetto assoluto di giurisdizione - Configurabilità - Esclusione - Fondamento.

    Il ricorso ex art. 112, comma 5 c.p.a., proposto dall'amministrazione soccombente al fine di ottenere chiarimenti sulla portata del dictum giudiziale da eseguire, non è impugnabile per difetto assoluto di giurisdizione, in quanto la relativa questione non investe la sussistenza e i limiti esterni del potere giurisdizionale dei giudici speciali, involgendo unicamente il sindacato sulla legittimità dell'esercizio del potere medesimo.

    Rv. 675741-01Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 31 ↗Art. 112 c.p.a. · Art. 41 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22148/2025

    Pendenza di lite davanti a giudice straniero

    Litispendenza internazionale regolata dall’art. 7 della l. n. 218 del 1995 - Eccezione di previa pendenza tra le stesse parti di domanda avente il medesimo oggetto e il medesimo titolo dinanzi a un giudice straniero - Sospensione del giudizio da parte del giudice italiano - Condizioni - Fattispecie.

    In tema di litispendenza internazionale, il giudicato sulla giurisdizione nei confronti dello straniero o dello Stato estero non può spiegare effetto in un successivo processo inerente al medesimo rapporto, ma coinvolgente effetti diversi rispetto a quelli fatti valere nel primo processo non essendo possibile, sulla base del precedente giudicato, affermare o negare in un successivo processo "a priori" la giurisdizione, la quale risponde a criteri mutevoli nel tempo, atteso che il criterio di collegamento può atteggiarsi in modo diverso con riferimento a distinti giudizi, dovendo sussistere al momento della loro instaurazione, con la conseguenza che è illegittimità della sospensione del giudizio da parte del giudice italiano successivamente adito. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione impugnata che aveva sospeso il procedimento innanzi a sé pendente, individuando la litispendenza di un procedimento innanzi al giudice straniero conclusosi con la declaratoria, passata in cosa giudicata, di difetto di giurisdizione in favore del giudice italiano.).

    Rv. 675750-01Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 82 ↗Art. 295 c.p.c. · Art. 7 Diritto internazionale privato · Art. 42 c.p.c. · Art. 65 Diritto internazionale privatoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 20381/2025

    Incremento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera - Conseguenze - Cambiamento climatico - Azione risarcitoria intentata da privati nei confronti dell’ENI, del Ministero dell’Economia e di Cassa depositi e prestiti s.p.a. - Giurisdizione del g.o. - Sussistenza - Fondamento.

    La domanda proposta da privati nei confronti dell'ENI, del Ministero dell'Economia e della Cassa depositi e prestiti s.p.a. per il risarcimento dei danni conseguenti al cambiamento climatico derivante dall'incremento della concentrazione di CO2 nell'atmosfera è devoluta alla cognizione del giudice ordinario, trattandosi di pretesa fondata sulla prospettazione di una responsabilità extracontrattuale dei convenuti ex artt. 2043, 2050, 2051 e 2058 c.c., conseguente alla lesione del diritto alla salute, alla vita e al rispetto della vita privata e familiare, di cui agli artt. 2 e 8 CEDU, nonché nella violazione degli artt. 9, terzo comma, e 41, secondo e terzo comma, Cost., come modificati dalla l. cost. n. 1 del 2022.

    Rv. 675637-01Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 13 ↗Art. 2043 c.c. · Art. 2050 c.c. · Art. 2051 c.c. · Art. 2058 c.c. e altri 4Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 20022/2025

    Attribuzione ai giudici ordinari

    Interventi di sostegno pubblico erogati in forma di concessione di garanzia - Credito del gestore del Fondo che ha soddisfatto il finanziatore - Riscossione a mezzo di cartella esattoriale - Opposizione - Giurisdizione del giudice ordinario - Fondamento.

    In tema di interventi di sostegno pubblico erogati in forma di concessione di garanzia, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario l'opposizione a cartella esattoriale avente ad oggetto il credito del gestore del Fondo che ha soddisfatto il finanziatore, avendo quest'ultimo natura pubblicistica e non tributaria, in quanto, da un lato, consiste nell'erogazione di una somma da parte di una banca privata garantita dallo Stato - e non già nell'imposizione ex lege di una prestazione implicante una decurtazione patrimoniale a carico dell'obbligato -, e dall'altro non concorre neppure alla formazione della base imponibile del reddito della società garantita.

    Classificata anche sotto: Riscossione delle imposte › Riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972)

    Rv. 675634-02Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 11 ↗Art. 17 Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo · Art. 8-bis Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti · Art. 2 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 10507/2025

    Pendenza di lite davanti a giudice straniero

    Litispendenza internazionale - Presupposti - Fattispecie.

    La litispendenza internazionale presuppone, oltre all'identità delle parti, l'identità dei risultati pratici perseguiti dalle domande, a prescindere dall'identità del loro "petitum" immediato e del titolo specifico che esse fanno valere, atteso che l'art. 7 della l. n. 218 del 1995, interpretato alla luce del successivo art. 64, lett. e), mira ad evitare inutili duplicazioni di attività giudiziaria e ad eliminare il rischio di conflitto tra giudicati, obiettivi che sarebbero frustrati ove il giudizio nazionale e quello straniero potessero determinare risultati pratici fra loro incompatibili. (In applicazione del principio, la S.C. ha accolto il ricorso per regolamento di competenza avverso l'ordinanza di sospensione del giudizio interno avente ad oggetto la declaratoria di estinzione del performance bond emesso dalla banca convenuta in favore di società bengalese a garanzia dell'adempimento di un contratto di appalto, difettando il presupposto dell'identità delle parti in assenza di prova della notifica alla società ricorrente dell'atto introduttivo del giudizio di risarcimento del danno da inadempimento contrattuale pendente in Bangladesh).

    Rv. 674649-01Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 180 ↗Art. 42 c.p.c. · Art. 295 c.p.c. · Art. 7 Diritto internazionale privato · Art. 64 Diritto internazionale privatoDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Ordinanza n. 110/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 37 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 37 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24,111 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Taranto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 marzo 2010. F.…

  • Ordinanza n. 257/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 37 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 37 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 24 e 113 della Costituzione, dalla Corte di appello di Genova, sezione controversie del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 lugl…

  • Ordinanza n. 14/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 5 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, 5 e 6 del codice di procedura civile e degli artt. 3 e 5 della legge 31 maggio 1995, n. 218 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato), sollevata dal Tribunale di Sanremo, in riferimento agli artt. 10 e 11 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma,…

  • Ordinanza n. 132/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 295 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 279, quarto comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale di Piacenza con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 marzo 2005. F.to: Fernanda CONTRI, Presid…

  • Ordinanza n. 182/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 295 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 295 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Venezia, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 giugno 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente…

  • Ordinanza n. 490/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 5 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 135, lettera a) del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51 (Norme in materia di istituzione del giudice unico di primo grado) e dell'art. 5 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 97 della Costituzione, dal tribunale di Brescia con l'ordinanza indicata in…

  • Sentenza n. 156/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal giudice di pace di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 29 aprile 1999. Il Presidente: Gr…

  • Ordinanza n. 165/1998Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione, dal tribunale di Isernia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 1998. Il Presidente: Granata Il redattore: Chiep…

  • Sentenza n. 188/1995Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 42 della Costituzione, dal Tribunale superiore delle acque pubbliche con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara inammissibile ogni altra questione sollevata dal medesimo Tribunale superiore delle acque pubbliche, con la stessa ordinanza. Così deciso…

  • Ordinanza n. 82/1995Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal Pretore di Lecce con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 febbraio 1995. Il Pr…

  • Sentenza n. 372/1994Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 cod. civ., sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione, dal Tribunale di Firenze con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 cod. civ., sollevata in subordine, con riferimento ai cita…

  • Ordinanza n. 337/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 5 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 5 e 444, primo comma, cod. proc. civ., sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 25 Cost., dal Pretore di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, nella sede della Corte Costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 marzo 1988. Il Presidente: SA…

  • Sentenza n. 293/1984Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 41 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di illegittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., degli artt. 41 e 367 c.p.c. sollevata dal Pretore di Roma con ordinanza del 25 gennaio 1979. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 dicembre 1984. F.to: LEOPOLDO ELIA - GUGLIELMO ROEHRSSEN - BRUNETTO BUCCIARELLI DUCC…

  • Sentenza n. 294/1984Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 41 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale, in riferimento all'art. 24 Cost., degli artt. 41, 48, 367 c.p.c., sollevata dal Pretore di Palermo con ordinanza del 26 maggio 1978; dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale, in riferimento all'art. 24 Cost., dell'art. 367, comma primo, c.p.c., sollevata dal Pretore di Roma con ordinanza del…

  • Sentenza n. 246/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 41 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 30, terzo comma, e 37 della legge 6 dicembre 1971, n. 1034 ("Istituzione dei Tribunali amministrativi regionali"), 41 e 367 c.p.c., in quanto applicabili al processo amministrativo, sollevate in riferimento agli artt. 3, 24, 103, 111, terzo comma, 113 e 125 della Costituzione, con le ordinanze di cui in epig…

  • Ordinanza n. 62/1982Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 5 c.p.c.

    Dispositivo: a) dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6 comma 1 l. 20 marzo 1980 n. 75 sollevata dal Pretore di Modena, in funzione di giudice del lavoro, in riferimento agli artt. 3 comma 1 e 24 comma 1 Cost. con ordinanza 9 ottobre 1980, e dallo stesso Pretore, anche in riferimento all'art. 103 comma 1 Cost. e sotto il profilo dell'eccesso di po…

  • Sentenza n. 185/1981Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 5 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i procedimenti iscritti ai nn. 129 a 132, 310, 311, 477, 648, 654 R.O. 1978, ai nn. 18, 78, 82, 214, 259, 660, 777, 888, 924, 925, 928, 1016, 1021 R.O. 1979, ai nn. 51, 149, 158, 208, 421, 472 a 475, 481 a 484, 545, 557, 568, 574 a 576, 687, 697, 718, 736 a 750, 777 R.O. 1980, ai nn. 167 a 177 R.O. 1981 1) ordina la restituzione degli atti al Pretore di Roma, che ha solle…

  • Sentenza n. 88/1979Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 32 della Costituzione, dal tribunale di Camerino con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 luglio 1979. F.to: LEONETTO…

  • Sentenza n. 73/1973Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 41 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 41 e 367 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 113 e 24 della Costituzione, dal pretore di Roma con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 30 maggio 1973. FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - GIUSEPPE…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 13, da gennaio 2025 a giugno 2026. Fonti e metodologia