Corte di cassazione · Massimario

Ordinamento giudiziario

Voce 115 della classificazione del Massimario

35 massime, da pronunce dal 23 gennaio 2025 al 28 maggio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Disciplina della magistratura30 massime
  • Autorità giudiziaria (duplicità di gradi di giurisdizione)2 massime
  • Magistrati onorari2 massime
  • Consiglio superiore della magistratura (principi costituzionali)1 massima

Massime della Corte di cassazione

35 massime classificate sotto questa voce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 16765/2026

    Disciplina della magistratura › Sanzioni

    Responsabilità disciplinare del magistrato - Sanzione accessoria del trasferimento d’ufficio - Declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1, secondo periodo, del d.lgs. n. 109 del 2006 - Conseguenze - Applicazione - Condizioni - Motivazione specifica sul punto - Necessità.

    In tema di responsabilità disciplinare del magistrato, a seguito della declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1, secondo periodo, del d.lgs. n. 109 del 2006, con sentenza della Corte cost. n. 170 del 2015, il trasferimento definitivo di sede o d'ufficio non è più applicabile automaticamente nel caso di violazioni previste dall'art. 2, comma 1, lett. a), del medesimo d.lgs., ma può essere disposto, ai sensi del primo periodo del medesimo art. 13, comma 1, quando, per la condotta tenuta, la permanenza nella stessa sede o nello stesso ufficio appare in contrasto con il buon andamento dell'amministrazione della giustizia, con la conseguenza che, risiedendo la ratio della norma nella necessità di impedire che il contesto ambientale in cui il magistrato opera determini ulteriori occasioni di violazioni disciplinari, è imprescindibile una motivazione specifica sul punto nel provvedimento che lo dispone.

    Rv. 678585-01Rassegna di maggio 2026, p. 18Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 15836/2026

    Magistrati onorari

    Compensi ai vice procuratori onorari - Indennità corrisposta "per ogni udienza" - Individuazione.

    In tema di indennità spettante ai vice procuratori onorari, ai sensi dell'art. 4, comma 2, del d.lgs. n. 273 del 1989 (nel testo applicabile ratione temporis), la nozione di "udienza" non coincide con quella di "unità quotidiana di lavoro" e non è correlata tout court alla diversità del rito, dovendosi, invece, riconoscere la sussistenza di udienze distinte allorché, nell'arco del medesimo impegno quotidiano, ricorra una diversificazione della composizione dell'organo giudicante, della generale finalità della funzione giurisdizionale svolta ovvero delle prioritarie connotazioni, pubbliche o camerali, del modello processuale che il magistrato onorario è chiamato a seguire.

    Rv. 678900-01Rassegna di maggio 2026, p. 57Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 14348/2026

    Disciplina della magistratura › Procedimento disciplinare › Impugnazioni

    Disciplinare magistrati - Ricorso alle Sezioni unite civili - Art. 24 del d.lgs. n. 109 del 2006 - Operatività delle norme del rito penale nella fase introduttiva – Motivi di ricorso ex art. 360 c.p.c. – Inammissibilità – Esclusione – Condizioni – Fondamento.

    In tema di procedimento disciplinare a carico dei magistrati, al giudizio di impugnazione delle pronunce della Sezione Disciplinare del CSM dinanzi alle Sezioni Unite civili della Corte di cassazione si applica, ex art. 24 del d.lgs. n. 109 del 2006, la disciplina del processo penale per quanto attiene alle forme, alle modalità ed ai termini di proposizione del ricorso; l'erronea sussunzione del vizio che il ricorrente intende far valere nelle categorie di cui all'art. 360 c.p.c., tuttavia, non determina l'inammissibilità del ricorso quando dal complesso della motivazione sia chiaramente individuabile l'errore denunciato in sede di legittimità, dovendo il giudice individuare d'ufficio la norma giuridica che giustifica l'impugnazione, in forza sia del principio iura novit curia che del principio sovranazionale che impone al giudice di privilegiare interpretazioni degli atti processuali che consentano una decisione piena sul merito.

    Rv. 678291-01Rassegna di maggio 2026, p. 14Art. 360 c.p.c. · Art. 606 c.p.p.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 14348/2026

    Disciplina della magistratura

    Disciplinare magistrati - Situazioni di incompatibilità ex art. 18 ord. giud. - Obbligo di comunicazione - Insorgenza - Incompatibilità in concreto - Valutazione - Spettanza - CSM - Fondamento.

    In tema di responsabilità disciplinare dei magistrati, l'obbligo di comunicazione delle situazioni di incompatibilità sussiste per il solo fatto che il magistrato versi, in astratto, in una delle situazioni di possibile rilevanza ai fini del trasferimento d'ufficio, secondo le previsioni di cui all'art. 18 ord. giud., spettando unicamente al CSM, e non al singolo magistrato, stabilire se, in considerazione di tutte le circostanze del caso specifico, l'incompatibilità sussiste in concreto, restando altrimenti eluse le prerogative dell'organo di autogoverno.

    Rv. 678291-02Rassegna di maggio 2026, p. 15Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 14348/2026

    Disciplina della magistratura

    Disciplinare magistrati - Situazioni di incompatibilità ex art. 18 ord. giud. - Artt. 44 e 47 della Circolare P-12940 del CSM - Duplice obbligo di comunicazione - Sussistenza - Adempimento al momento della domanda di trasferimento - Sufficienza - Esclusione - Fondamento.

    In tema di responsabilità disciplinare dei magistrati, ai sensi degli artt. 44 e 47 della Circolare del C.S.M. n. P-12940 del 25 maggio 2007, sussiste un duplice obbligo di comunicazione delle situazioni di incompatibilità ex art. 18 ord. giud., per cui non è sufficiente l'adempimento dell'obbligo al momento della domanda di trasferimento, dovendo essere effettuata anche la successiva comunicazione, il cui scopo è quello di rendere noto e confermare al C.S.M. la permanente assenza di situazioni di incompatibilità, atteso che, diversamente, si finirebbe per addossare tale onere di verifica all'organo di autogoverno in tutti i casi di trasferimento non seguito da una seconda dichiarazione.

    Rv. 678291-03Rassegna di maggio 2026, p. 15Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11409/2026

    Autorità giudiziaria (duplicità di gradi di giurisdizione) › Corte di cassazione

    Giudice del merito - Operazione interpretativa - Evocazione di un precedente orientamento giurisprudenziale conforme - Applicazione indebita del principio stare decisis - Esclusione - Fattispecie.

    La circostanza che, per confortare l'operazione interpretativa compiuta, il giudice del merito abbia evocato un precedente conforme orientamento giurisprudenziale, non si traduce in una indebita applicazione del principio dello stare decisis, in violazione del diverso principio costituzionale di esclusiva soggezione del giudice alla legge. (Fattispecie in tema di risarcimento dei danni lamentati da medici specializzandi, in cui la sentenza impugnata, al fine di individuare il dies a quo del termine prescrizionale, a conforto dell'esegesi dell'art.11 della l. n. 370 del 1999, aveva richiamato conformi orientamenti giurisprudenziali di legittimità).

    Rv. 678668-01Rassegna di marzo 2026, p. 276Art. 360 c.p.c. · Art. 101 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 8623/2026

    Disciplina della magistratura › Procedimento disciplinare

    Fatto oggetto di incolpazione - Contestazione alternativa - Vizio di genericità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

    In tema di procedimento disciplinare dei magistrati, è legittima e non affetta da genericità la contestazione di incolpazioni alternative, costituite dall'indicazione di più reati o di fatti alternativi, in quanto non inserisce alcun margine di incertezza nell'incolpazione né rende non analitica la descrizione del fatto, ed assicura, invece, il pieno diritto di difesa, ponendo gli incolpati in condizione di replicare alla contestata violazione in relazione ad entrambe le alternative indicate. (Nella specie, la S.C. ha escluso, confermando sul punto la decisione impugnata, la genericità della contestazione relativa alla violazione delle disposizioni dettate dalla l. n. 140 del 2003, in cui si faceva riferimento sia alle intercettazioni indirette che a quelle occasionali).

    Rv. 677851-01Rassegna di marzo 2026, p. 20Art. 24 cost. · Art. 111 cost. · Art. 521 c.p.p. · Art. 6 Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della CostituzioneDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 8623/2026

    Disciplina della magistratura › Procedimento disciplinare

    Responsabilità disciplinare del magistrato - Illecito disciplinare ex artt. 1 e 2, comma 1, lett. g) del d.lgs. n. 109 del 2006 - Scusabilità dell’errore - Opinabilità della questione giuridica - Necessità - Chiarezza del dato normativo e della univoca interpretazione della giurisprudenza - Rilevanza Sussistenza - Fattispecie.

    In tema di illecito disciplinare, ex art. 2, comma 1, lett. a) e g), del d.lgs. n. 109 del 2006, compiuto dal magistrato nell'esercizio delle funzioni e consistente nella grave violazione di legge, ai fini della scusabilità dell'errore tecnico - giuridico commesso è necessario che la soluzione data alla questione controversa risulti quantomeno opinabile, seppure in contrasto con altri orientamenti espressi sul medesimo tema, sicché va esclusa in presenza di un dato normativo chiaro e univocamente interpretato dalla giurisprudenza. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto integrato l'illecito disciplinare della grave violazione della l. n. 140 del 2003, considerata l'assenza di ogni margine di opinabilità in relazione all'esclusione di ogni possibilità di utilizzazione, nei confronti di un parlamentare, delle captazioni effettuate in assenza di autorizzazione).

    Rv. 677851-02Rassegna di marzo 2026, p. 19Art. 6 Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della CostituzioneDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 6697/2026

    Disciplina della magistratura › Procedimento disciplinare

    Rapporti tra processo penale e giudizio disciplinare ex art. 20, comma 3, del d.lgs. n. 109 del 2006 - Sentenza penale irrevocabile di assoluzione con la formula “il fatto non costituisce reato” - Nuova valutazione dell’elemento soggettivo della condotta - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.

    In tema di rapporti tra procedimento penale e quello disciplinare riguardante magistrati, ai sensi dell'art. 20, comma 3, d.lgs. n. 109 del 2006, in caso di sentenza penale irrevocabile di assoluzione perché "il fatto non costituisce reato", il giudicato non preclude un rinnovato apprezzamento, sotto il profilo disciplinare, dell'elemento soggettivo della condotta, da valutarsi alla luce degli specifici standard richiesti dai doveri di imparzialità, correttezza, diligenza, laboriosità, riservatezza, equilibrio e rispetto della dignità della persona, fermo solo il limite dell'immutabilità dell'accertamento dei fatti nella loro materialità. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione impugnata che, rivalutando la condotta dell'incolpato - assolto in sede penale dal reato di rivelazione di segreti d'ufficio, per assenza di dolo, essendo l'imputato incorso in un errore su norma extrapenale ex art. 47, comma 3, c.p., che aveva determinato un errore sul fatto - aveva affermato la inescusabilità, sul piano disciplinare, di detto errore).

    Rv. 677204-01Rassegna di marzo 2026, p. 15Art. 47 c.p.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 6699/2026

    Consiglio superiore della magistratura (principi costituzionali) › Composizione ed organizzazione › Sezione disciplinare

    Composizione - Cessazione definitiva dalla carica di un componente effettivo - Applicabilità delle norme regolamentari che disciplinano la sostituzione per il caso di incompatibilità, astensione o “altro motivato impedimento” - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie.

    In tema di composizione della Sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura, all'ipotesi di cessazione definitiva dalla carica di un componente effettivo non si applicano le norme regolamentari che disciplinano la sostituzione per i casi di incompatibilità, astensione o "altro motivato impedimento", che riguardano impedimenti relativi ad uno specifico procedimento ovvero di carattere generale ma comunque temporanei, sicché, laddove un componente effettivo cessi definitivamente dalla sua carica, per qualunque ragione, ad esso non subentra il componente supplente, dovendo invece procedersi all'elezione di un nuovo componente effettivo. (Nella specie, la S.C. ha affermato che non vi fosse alcun vizio nella composizione del collegio della Sezione Disciplinare cui aveva partecipato il nuovo componente effettivo, eletto a seguito delle dimissioni del predecessore, anziché quello supplente).

    Rv. 677205-01Rassegna di marzo 2026, p. 16Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 390/2007Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 6 Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 6, commi 2, 5 e 6, della legge 20 giugno 2003, n. 140 (Disposizioni per l'attuazione dell'art. 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato), nella parte in cui stabilisce che la disciplina ivi prevista si applichi anche nei casi in cui le intercettazioni debbano essere utilizzate nei confr…

  • Sentenza n. 98/2021Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 521 c.p.p.

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 521 del codice di procedura penale, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Torre Annunziata, in composizione monocratica, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 aprile 2021.…

  • Sentenza n. 38/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 6 Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 2, della legge 20 giugno 2003, n. 140 (Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato), sollevata, in riferimento all'art. 68, terzo comma, della Costituzione, dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale or…

  • Ordinanza n. 163/2016Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Tribunale ordinario di Bari. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 1° giugno 2016. F.to: Paolo GROSSI, Presidente Nicolò ZANON, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 7 luglio 2016. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA

  • Ordinanza n. 270/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 530 c.p.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 530 del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale di Reggio Calabria, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 5 ottobre 2011. F.to: Alfonso QUARANTA, P…

  • Ordinanza n. 171/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 6 Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, commi 2, 3, 4, 5 e 6, della legge 20 giugno 2003, n. 140 (Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato), sollevata, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 68, terzo comma, 102 e 104, primo comma, d…

  • Ordinanza n. 263/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 6 Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, commi 2, 3, 4, 5 e 6, della legge 20 giugno 2003, n. 140 (Disposizioni per l'attuazione dell'art. 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato), sollevata, in riferimento all'art. 3, primo comma, della Costituzione, dal Giudice dell'udienza pre…

  • Sentenza n. 113/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 6 Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 2, della legge 20 giugno 2003, n. 140 (Disposizioni per l'attuazione dell'art. 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 112 della Costituzione, dal Collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale di…

  • Sentenza n. 114/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 6 Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 6, commi 2, 3, 4, 5 e 6, della legge 20 giugno 2003, n. 140 (Disposizioni per l'attuazione dell'art. 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato), sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 24, secondo comma, 68, terzo comma, 102 e…

  • Ordinanza n. 317/2008Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 6 Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 29 luglio 2008. F.to: Franco BILE, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 30 luglio 2008. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA

  • Ordinanza n. 389/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 6 Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 4 e 6 della legge 20 giugno 2003, n. 140 (Disposizioni per l'attuazione dell'art. 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 68, secondo e terzo comma, 111, secondo e terzo comma, e 112 della Costituz…

  • Ordinanza n. 67/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 525 c.p.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 511, 514 e 525, comma 2, del codice di procedura penale, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 25, 27, 101 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Sala Consilina, dal Tribunale di Latina e dal Tribunale di Genova con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma,…

  • Sentenza n. 163/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 6 Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione

    Dispositivo: dichiara inammissibile l'intervento del Senato della Repubblica; dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, commi 2, 3, 4, 5 e 6, e dell'art. 7 della legge 20 giugno 2003, n. 140 (Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato), sollevata, in riferimento agli…

  • Ordinanza n. 418/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 525 c.p.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 511, comma 2, 525 e 526 del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Foggia, con l'ordinanza in epigrafe; dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 500, 511, c…

  • Ordinanza n. 286/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 530 c.p.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 529 e 649, comma 2, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli articoli 111, secondo comma, 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Terni, in composizione monocratica, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Ordinanza n. 73/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 525 c.p.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 511, comma 2, 525 e 526 del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, ultimo periodo, della Costituzione, dal Tribunale di Trani, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 marzo 20…

  • Ordinanza n. 273/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale del combinato disposto di cui agli articoli 2, terzo comma, del codice penale e 673 del codice di procedura penale, e dell'articolo 341 del codice penale, sollevate in riferimento, rispettivamente, agli articoli 3, primo comma, 13, 25, secondo comma, e 27, terzo comma, della Costituzion…

  • Ordinanza n. 59/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 525 c.p.p.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 238, 511, 511-bis 514 e 525 del codice di procedura penale, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 25, 97, 101 e 111 della Costituzione, dal tribunale di Palmi, dalla Corte di appello di Venezia e dal tribunale di Tortona, con le ordinanze in epigrafe. Così deciso i…

  • Ordinanza n. 431/2001Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 525 c.p.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 238, 511, 511-bis e 525 del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 97 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Palmi, con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazz…

  • Ordinanza n. 318/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 530 c.p.p.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 530 del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli articoli 111, secondo comma, 3 e 24 della Costituzione, dal tribunale di Terni, in composizione monocratica, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consu…

  • Ordinanza n. 107/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi; Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 341 del codice penale, e del combinato disposto degli articoli 2, terzo comma, del codice penale e 673 del codice di procedura penale, sollevate in riferimento, rispettivamente, agli artt. 1, secondo comma, 2, 3, primo e secondo comma, 25, secondo comma, 27, terzo comma, 28…

  • Ordinanza n. 57/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, secondo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 27 della Costituzione, dal tribunale di Palermo, in composizione monocratica, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 marzo 2001. I…

  • Ordinanza n. 240/1985Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, ultimo comma, c.p. - sollevata dal Tribunale di Udine con l'ordinanza indicata in epigrafe - già dichiarato illegittimo con la sentenza n. 51 del 1985. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 ottobre 1985. F.to: LIVIO…

  • Ordinanza n. 92/1985Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, c.p. - sollevata dal Tribunale di Udine con l'ordinanza in epigrafe - già dichiarato illegittimo con la sentenza n. 51 del 1985. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 marzo 1985. F.to: GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO…

  • Ordinanza n. 166/1980Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 45 e seguenti della legge 17 luglio 1942, n. 907, e dell'art. 20 della legge 7 gennaio 1929, n. 4, sollevate dal tribunale di Ascoli Piceno con le ordinanze in epigrafe, in riferimento rispettivamente agli artt. 41 e 43 della Costituzione, 2 del codice penale e 3 della Costituzione. Così…

  • Ordinanza n. 158/1977Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 20 della legge 7 gennaio 1929, n. 4 (Norme generali per la repressione delle violazioni delle leggi finanziarie), in relazione all'art. 2 del codice penale, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, con l'ordinanza citata in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio,…

  • Sentenza n. 171/1973Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 606 c.p.p.

    Dispositivo: dichiara inammissibili, per difetto di rilevanza, le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 378, secondo comma, 604 e 606 del codice di procedura penale, nonché dell'art. 64, primo comma, del r.d. 28 maggio 1931, n. 602, recante disposizioni di attuazione del codice di procedura penale; questioni sollevate dal pretore di Padova con l'ordinanza in epigrafe, in riferiment…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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