Art. 30 — Passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse (Art. 33 del d. lgs n. 29 del 1993, come sostituito prima dall'art. 13 del d.lgs n. 470 del 1993 e poi dall'art. 18 del d.lgs n. 80 del 1998 e successivamente modificato dall'art.20, comma 2 della Legge n.488 del 1999)

Stai leggendo un testo che non è più in vigore: è valso dal 16 dicembre 2005 al 15 novembre 2009. Leggi il testo vigente →

Le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante ((cessione del contratto di lavoro)) di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento. Il trasferimento e' disposto previo consenso dell'amministrazione di appartenenza. I contratti collettivi nazionali possono definire le procedure e i criteri generali per l'attuazione di quanto previsto dal comma 1. ((In ogni caso sono nulli gli accordi, gli atti o le clausole dei contratti collettivi volti ad eludere l'applicazione del principio del previo esperimento di mobilita' rispetto al reclutamento di nuovo personale.)) Le amministrazioni, prima di procedere all'espletamento di procedure concorsuali, finalizzate alla copertura di posti vacanti in organico, devono attivare le procedure di mobilita' di cui al comma 1, provvedendo, in via prioritaria, all'immissione in ruolo dei dipendenti, provenienti da altre amministrazioni, in posizione di comando o di fuori ruolo, appartenenti alla stessa area funzionale, che facciano domanda di trasferimento nei ruoli delle amministrazioni in cui prestano servizio. Il trasferimento e' disposto, nei limiti dei posti vacanti, con inquadramento nell'area funzionale e posizione economica corrispondente a quella posseduta presso le amministrazioni di provenienza. L'immissione in ruolo di cui al comma 2-bis, limitatamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero degli affari esteri, in ragione della specifica professionalita' richiesta ai propri dipendenti, avviene previa valutazione comparativa dei titoli di servizio e di studio, posseduti dai dipendenti comandati o fuori ruolo al momento della presentazione della domanda di trasferimento, nei limiti dei posti effettivamente disponibili. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, per fronteggiare le situazioni di emergenza in atto, in ragione della specifica professionalita' richiesta ai propri dipendenti puo' procedere alla riserva di posti da destinare al personale assunto con ordinanza per le esigenze della Protezione civile e del servizio civile, nell'ambito delle procedure concorsuali di cui all'articolo 3, comma 59, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e all'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. ((2-quinquies. Salvo diversa previsione, a seguito dell'iscrizione nel ruolo dell'amministrazione di destinazione, al dipendente trasferito per mobilita' si applica esclusivamente il trattamento giuridico ed economico, compreso quello accessorio, previsto nei contratti collettivi vigenti nel comparto della stessa amministrazione))

Testo in vigore dal 16 dicembre 2005 al 15 novembre 2009

Corte di cassazione

7 pronunce che riguardano l’art. 30, dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 17019/2026

    30 maggio 2026

    In tema di mobilità dei pubblici dipendenti, il passaggio volontario del dipendente di un'amministrazione statale all'Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali, presso cui egli già prestava servizio in posizione di fuori ruolo, comporta la continuazione del rapporto di lavoro con tale Ufficio, avendo luogo un fenomeno di modificazione soggettiva del rapporto di lavoro assimilabile all'ipotesi della cessione del contratto, senza però diritto al riconoscimento "ai fini giuridici" dell'anzianità pregressa maturata al momento del passaggio, assumendo rilievo l'anzianità complessiva - come pure quelle specifiche maturate in precedenza, nonché le concrete professionalità acquisite ed ogni altro eventuale elemento significativo - nei limiti derivanti (se del caso sulla base di congrue assimilazioni) dalla disciplina vigente presso il nuovo datore di lavoro, senza ricostruzioni di carriera.

    Art. 30 · Art. 1406 c.c. · Art. 156 codice privacy

    Rassegna di maggio 2026, p. 211 ↗

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 13976/2026

    13 maggio 2026

    In tema di passaggio al Comparto Ministeri, ex art. 30 d.lgs. n. 165 del 2001, il principio secondo il quale l'inquadramento del personale trasferito avviene, prima che sulla base del criterio della maggiore prossimità economica, con l'equiparazione tra aree e profili professionali di provenienza e di destinazione, attraverso il confronto tra le mansioni, le responsabilità e i titoli di accesso indicati nelle declaratorie contrattuali delle medesime aree funzionali e categorie, si applica nonostante il superamento, da parte dell'art. 6 del CCNL Ministeri 2006/2009, del previgente sistema di classificazione del personale, caratterizzato da mansionari differenziati anche per profilo e posizione economica, e l'introduzione di un sistema nel quale ogni dipendente è tenuto a svolgere le mansioni considerate professionalmente equivalenti all'interno dell'area, salvo quelle per le quali siano richieste specifiche abilitazioni professionali, posto che la possibilità di piena mobilità delle mansioni infra area non ha soppresso ogni rilevanza ai profili professionali.

    Art. 30

    Rassegna di maggio 2026, p. 191 ↗

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 205/2026

    4 gennaio 2026

    Nel pubblico impiego il diritto del lavoratore alla qualifica, quale insieme di situazioni giuridiche professionali e patrimoniali derivante dall'inserimento nell'organizzazione datoriale, non costituisce uno status, ma una situazione giuridica complessa, soggetta a prescrizione nel termine ordinario decennale di cui all'art. 2946 c.c., sicché, in caso di inquadramento operato in occasione del trasferimento tra enti diversi, essa si consolida, nell'ambito del regime giuridico non privatizzato, per effetto della mancata impugnazione davanti al giudice amministrativo, entro il termine previsto dalla legge, dei corrispondenti atti autoritativi e, nel regime privatizzato, per effetto dell'accettazione dell'inquadramento di destinazione, salve le azioni di impugnazione negoziale nei termini previsti in ragione della loro natura e ferma l'imprescrittibilità dell'azione di nullità.

    Art. 30 · Art. 97 cost. · Art. 2946 c.c. · Art. 12 Disposizioni in materia di calamita' naturali

    Rassegna di gennaio 2026, p. 87 ↗

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 30836/2025

    25 novembre 2025

    In tema di pubblico impiego privatizzato, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia relativa al diritto all'assunzione all'esito di una procedura di mobilità esterna per passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni, senza che a ciò osti la circostanza che, in via incidentale, sia contestata la legittimità di atti amministrativi presupposti (che il giudice può disapplicare, ove ritenuti rilevanti e illegittimi), atteso che a venire in rilievo è non già la costituzione di un nuovo rapporto lavorativo a seguito di procedura concorsuale ma una mera modificazione soggettiva del rapporto preesistente con il consenso di tutte le parti, vale a dire una cessione del contratto. (Nella specie, la S.C. ha affermato la giurisdizione del giudice ordinario in ordine alla domanda con la quale un dirigente amministrativo lamentava di essere stato ingiustamente pretermesso in una procedura di mobilità ex art. 30 del d.lgs. n. 165 del 2001, sul presupposto che ad essere contestata fosse non già la scelta dello strumento utilizzato per la copertura del posto, quanto piuttosto la modalità di svolgimento della procedura medesima).

    Art. 30 · Art. 63 TU pubblico impiego

    Rassegna di novembre 2025, p. 12 ↗

Tutte le 12 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di luglio/agosto 2025 ↗, novembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗ e maggio 2026 ↗.

Corte costituzionale

L’articolo non è stato oggetto di questioni: compare nel testo di queste pronunce.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

Richiamate nel testo

Gli articoli che questa norma nomina.

Rinviano a questo articolo

Gli articoli che nel proprio testo richiamano questo.

Sullo stesso tema

Articoli vicini per contenuto, trovati dall’indice del sito: una somiglianza, non un rinvio.

Versioni nel tempo

30 versioni dal 2001

2001oggi
  1. 14 maggio 2025 — oggiin vigoreper un anno
  2. 15 marzo 2025 — 14 maggio 2025per 2 mesi
  3. 1 luglio 2022 — 15 marzo 2025per 3 anni
  4. 30 giugno 2022 — 1 luglio 2022per 1 giorno
  5. 1 maggio 2022 — 30 giugno 2022per 2 mesi
  6. 22 ottobre 2021 — 1 maggio 2022per 6 mesi
  7. 8 agosto 2021 — 22 ottobre 2021per 3 mesi
  8. 10 giugno 2021 — 8 agosto 2021per un mese
  9. 1 gennaio 2021 — 10 giugno 2021per 5 mesi
  10. 30 giugno 2019 — 1 gennaio 2021per un anno
  11. 1 maggio 2019 — 30 giugno 2019per 2 mesi
  12. 30 marzo 2019 — 1 maggio 2019per un mese
  13. 23 marzo 2019 — 30 marzo 2019per 7 giorni
  14. 20 novembre 2018 — 23 marzo 2019per 4 mesi
  15. 29 settembre 2018 — 20 novembre 2018per un mese
  16. 1 gennaio 2018 — 29 settembre 2018per 9 mesi
  17. 6 dicembre 2017 — 1 gennaio 2018per 26 giorni
  18. 22 giugno 2017 — 6 dicembre 2017per 6 mesi
  19. 10 dicembre 2016 — 22 giugno 2017per 6 mesi
  20. 2 febbraio 2016 — 10 dicembre 2016per 10 mesi
  21. 28 agosto 2015 — 2 febbraio 2016per 5 mesi
  22. 19 agosto 2014 — 28 agosto 2015per un anno
  23. 31 luglio 2014 — 19 agosto 2014per 19 giorni
  24. 1 gennaio 2013 — 31 luglio 2014per un anno
  25. 17 settembre 2011 — 1 gennaio 2013per un anno
  26. 24 novembre 2010 — 17 settembre 2011per 10 mesi
  27. 15 novembre 2009 — 24 novembre 2010per un anno
  28. 16 dicembre 2005 — 15 novembre 2009per 4 anni
  29. 2 aprile 2005 — 16 dicembre 2005per 9 mesi
  30. 9 maggio 2001 — 2 aprile 2005testo originarioper 4 anni

Che cosa è cambiato dal 16 dicembre 2005

Confronto con la versione in vigore dal 2 aprile 2005 al 16 dicembre 2005. 2 parole tolte, 76 parole aggiunte.

Le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante tolto: passaggio diretto aggiunto: cessione del contratto di lavoro di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altre amministrazioni, che facciano … le procedure e i criteri generali per l'attuazione di quanto previsto dal comma 1. aggiunto: In ogni caso sono nulli gli accordi, gli atti o le clausole dei contratti collettivi volti ad eludere l'applicazione del principio del previo esperimento di mobilita' rispetto al reclutamento di nuovo personale. Le amministrazioni, prima di procedere all'espletamento di procedure concorsuali, finalizzate alla copertura di … n. 350, e all'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. aggiunto: 2-quinquies. Salvo diversa previsione, a seguito dell'iscrizione nel ruolo dell'amministrazione di destinazione, al dipendente trasferito per mobilita' si applica esclusivamente il trattamento giuridico ed economico, compreso quello accessorio, previsto nei contratti collettivi vigenti nel comparto della stessa amministrazione

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.legislativo:2001-03-30;165~art30 · fonte del testo

Iuspedia

Prima di continuare

Iuspedia si fa conoscere con annunci su Google, e per sapere se funzionano serve il codice di Google Ads nelle pagine. Nella colonna degli articoli, poi, possono comparire banner animati del circuito Awin, che si caricano dai loro server. Accendiamo l’uno e gli altri solo se sei d’accordo. Puoi dire di no: il sito funziona lo stesso, i banner restano immagini servite da noi, e la scelta si cambia in ogni momento da «Preferenze e cookie», in fondo a ogni pagina.

Solo cookie tecnici
Anche misurazione degli annunci su google, banner animati dei circuiti pubblicitari