Corte di cassazione · Massimario

Contratti agrari

Voce 055 della classificazione del Massimario

15 massime, da pronunce dal 22 aprile 2025 al 30 maggio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Diritto di prelazione e di riscatto7 massime
  • Controversie4 massime
  • Affitto di fondi rustici3 massime
  • Contratti ultranovennali2 massime
  • Accordi tra le parti1 massima

Massime della Corte di cassazione

15 massime classificate sotto questa voce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 16953/2026

    Diritto di prelazione e di riscatto

    Occupazione di terre del demanio civico - Provvedimento di legittimazione del commissario per la liquidazione degli usi civici - Effetti - Diritto di enfiteusi a favore dell'occupatore legittimato - Sussistenza - Terreni confinanti con terre occupate dal legittimato - Vendita - Diritto di prelazione del legittimato - Insussistenza.

    Colui che è legittimato, ai sensi degli artt. 9 e 10 della l. n. 1766 del 1927, all'occupazione di terre del demanio civico, non ne diviene proprietario, tant'è vero che può affrancarle ai sensi della l. n. 607 del 1966, deve apportarvi migliorie e deve corrispondere un canone enfiteutico al Comune, al cui patrimonio privato esse appartengono; ne consegue che l'occupatore legittimato, nel caso confini con fondi offerti in vendita, non ha il diritto di prelazione che l'art. 7 della l. n. 817/1971 prevede a favore del proprietario coltivatore diretto e non del titolare di un altro diritto reale.

    Classificata anche sotto: Usi civici

    Rv. 678198-01Rassegna di maggio 2026, p. 124Art. 960 c.c. · Art. 971 c.c. · Art. 2 Norme in materia di enfiteusi e prestazioni fondiarie perpetue · Art. 7 Disposizioni per il rifinanziamento delle provvidenze per lo sviluppo della proprieta' coltivatriceDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15067/2026

    Diritto di prelazione e di riscatto › Prelazione

    Preliminare di vendita di fondo rustico - Efficacia subordinata all'esercizio del diritto di prelazione del mezzadro-colono - Individuazione dell'evento risolutivo del rapporto - Criteri.

    In materia di preliminare di vendita di fondo rustico, sottoposto alla condizione del mancato esercizio da parte del mezzadro-colono del diritto di prelazione, in base al disposto dell'art. 8, della l. n. 590 del 1965, la condizione cui è subordinata risolutivamente l'efficacia del preliminare non si verifica con il solo esercizio del diritto di prelazione, essendo necessario, da parte del prelazionante, anche il rispetto dei termini legali di pagamento del prezzo, a meno che, dal concreto regolamento di interessi posto in essere dagli stipulanti, non emerga che essi hanno inteso ricondurre il definitivo caducarsi del preliminare al solo esercizio del diritto di prelazione.

    Rv. 678110-01Rassegna di maggio 2026, p. 161Art. 8 Proprieta coltivatrice · Art. 1353 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 14482/2026

    Affitto di fondi rustici
    Contratti ultranovennali

    Il rinnovo del contratto di affitto di fondo rustico è atto di straordinaria amministrazione, ai sensi dell'art. 1108, terzo comma, c.c., sicché esso, se stipulato con l'opposizione preventiva, resa nota al terzo, di uno dei comproprietari concedenti, è inefficace nei confronti della comunione.

    Classificata anche sotto: Comunione dei diritti reali

    Rv. 678971-02Rassegna di maggio 2026, p. 89Art. 1108 c.c. · Art. 1572 c.c. · Art. 1 Contratti agrari · Art. 2 Contratti agrari e altri 3Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 14260/2026

    Affitto di fondi rustici › Affitto a coltivatore diretto › Coltivatore diretto

    Qualità - Accertamento - Poteri del giudice di merito - Sindacato in sede di legittimità - Limiti.

    L'accertamento della qualità di coltivatore diretto in capo ad un soggetto (parte di una controversia agraria) è demandato al discrezionale apprezzamento del giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità ove sorretto da motivazione adeguata, fondata su esatti criteri logico - giuridici.

    Rv. 678066-01Rassegna di maggio 2026, p. 156Art. 31 Proprieta coltivatrice · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 14007/2026

    Controversie › Disposizioni processuali › Tentativo di conciliazione (stragiudiziale)

    Onere del preventivo esperimento del tentativo di conciliazione ex art. 11 d.lgs. n. 150 del 2011 - Contenuto - Perfetta corrispondenza tra la richiesta a fini conciliativi e la domanda giudiziale - Necessità - Esclusione - Puntuale individuazione dei fatti costitutivi della pretesa - Sufficienza - Limiti.

    In tema di controversie su contratti agrari, affinché sia rispettato l'onere prescritto dall'art. 11 del d.lgs. n. 150 del 2011, non è necessaria una perfetta corrispondenza tra la richiesta a fini conciliativi e la domanda giudiziale, essendo invece sufficiente la puntuale individuazione, nella sede amministrativa, dei fatti costitutivi della pretesa che può anche essere avanzata, in sede giurisdizionale, con differenti conclusioni, sempreché ciò non determini l'alterazione dell'oggetto sostanziale dell'azione oppure l'introduzione di nuovi temi di indagine idonei a sconvolgere la difesa della controparte.

    Rv. 678366-01Rassegna di maggio 2026, p. 147Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5990/2026

    Diritto di prelazione e di riscatto

    Diritto di prelazione e riscatto - Requisiti soggettivi del riscattante - Triplo della superficie corrispondente alla capacità lavorativa della famiglia - Interpretazione - Fondamento - Fattispecie.

    Diritto di prelazione e di riscatto › Prelazione

    In tema di riscatto agrario, il requisito del triplo della superficie corrispondente alla capacità lavorativa familiare, di cui al combinato disposto degli artt. 8, comma 1 e 31 della l. n. 590 del 1965, deve essere calcolato comprendendo tutti i fondi stabilmente condotti dal coltivatore, a qualunque titolo (proprietà, enfiteusi, affitto o comodato), al fine di garantire che l'espansione della proprietà contadina sia proporzionata all'effettiva forza lavorativa del nucleo familiare.

    Rv. 678135-01Rassegna di marzo 2026, p. 213Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5647/2026

    Affitto di fondi rustici
    Contratti ultranovennali

    Il contratto di affitto di fondo rustico stipulato per una durata inferiore a quella legale senza l'assistenza delle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative, come richiesto dagli artt. 45 e 58 della l. n. 203 del 1982, che, per effetto della sostituzione automatica della clausola nulla, abbia assunto la durata legale quindicennale è assoggettato al regime di cui all'art. 1108, comma 3, c.c., che richiede il consenso unanime dei comproprietari, con la conseguenza che, ove concluso senza unanimità, è valido ma inefficace (inopponibile) nei confronti del comproprietario che non abbia prestato il consenso, secondo lo schema della gestione di affari altrui.

    Classificata anche sotto: Comunione dei diritti reali

    Rv. 678969-01Rassegna di marzo 2026, p. 206Art. 1108 c.c. · Art. 1339 c.c. · Art. 2113 c.c. · Art. 1419 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 1676/2026

    Diritto di prelazione e di riscatto › Prelazione

    Esercizio del diritto di prelazione agraria - Ambito soggettivo di applicazione - Interpretazione estensiva - Esclusione - Fondamento - Inapplicabilità della disciplina alle società agricole di capitali.

    I diritti di prelazione e riscatto agrari costituiscono ipotesi tassative, non suscettibili di interpretazione estensiva, sicché non spettano alle società agricole di capitali, non rientranti tra quelle - aventi le caratteristiche descritte dall'art. 2, comma 3, del d.lgs. n. 99 del 2004 - cui la riforma dell'impresa agricola ha espressamente limitato l'estensione del diritto, inizialmente spettante al solo soggetto avente la qualifica di coltivatore diretto, nella qualità di affittuario del fondo offerto in vendita o di proprietario del fondo confinante con quello offerto in vendita.

    Rv. 677674-01Rassegna di gennaio 2026, p. 81Art. 1 Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitivita' dei settori agricolo e agroalimentare · Art. 2135 c.c. · Art. 2249 c.c. · Art. 7 Disposizioni per il rifinanziamento delle provvidenze per lo sviluppo della proprieta' coltivatrice e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 1519/2026

    Diritto di prelazione e di riscatto › Riscatto

    Riscatto agrario - Preliminare di vendita del fondo oggetto di prelazione - Acquisto del coltivatore confinante in epoca successiva alla stipula - Insussistenza del diritto di prelazione - Ragioni.

    In tema di retratto agrario, non compete il diritto di riscatto al proprietario coltivatore diretto del fondo confinante che abbia acquistato il proprio terreno dopo la stipulazione del contratto preliminare relativo al fondo offerto in vendita, essendosi in presenza di una situazione obbligatoria già definita in base ad un'attività negoziale legittima posta in essere dal proprietario del fondo allorquando il diritto di prelazione era insussistente.

    Rv. 677569-01Rassegna di gennaio 2026, p. 79Art. 8 Proprieta coltivatriceDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 27959/2025

    Diritto di prelazione e di riscatto

    Prelazione agraria ex art. 8, comma 3, l. n. 590 del 1965 - Previsione di pagamento di provvigione al mediatore previsto nel contratto preliminare di vendita del fondo oggetto di prelazione - Debenza - Esclusione - Fondamento.

    Il coltivatore diretto che esercita il diritto di cui all'art. 8, comma 3, legge 26-5-1965 n. 590 non è tenuto al pagamento della provvigione al mediatore, ancorché detto pagamento sia regolato dal contratto preliminare, in quanto, agendo in forza di un diritto proprio che trova titolo nella legge, egli resta del tutto estraneo alle precedenti trattative sfociate nella stipulazione del contratto preliminare.

    Classificata anche sotto: Mediazione

    Rv. 676248-01Rassegna di ottobre 2025, p. 61Art. 8 Proprieta coltivatrice · Art. 1755 c.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da Iuspedia.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 32/1990Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 8 Proprieta coltivatrice · Art. 7 Disposizioni per il rifinanziamento delle provvidenze per lo sviluppo della proprieta' coltivatrice

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 8 della legge 26 maggio 1965, n. 590 ("Disposizioni per lo sviluppo della proprietà coltivatrice") e dell'art. 7 della legge 14 agosto 1971, n. 817 ("Disposizioni per il rifinanziamento delle provvidenze per lo sviluppo della proprietà coltivatrice"), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 44 della Costituzi…

  • Sentenza n. 36/1985Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 8 Proprieta coltivatrice

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo unico della legge 8 gennaio 1979, n. 2 (interpretazione autentica dell'art. 8 della legge 26 maggio 1965, n. 590, con le modificazioni ed integrazioni della legge 14 agosto 1971, n. 817) sollevata, in riferimento agli artt. 3, 4, 25, 41 e 42 della Costituzione dal Pretore di Montagnana con ordinanza in dat…

  • Ordinanza n. 33/1983Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 7 Disposizioni per il rifinanziamento delle provvidenze per lo sviluppo della proprieta' coltivatrice

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Pinerolo che ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell'art. 7 comma secondo n. 2 l. 14 agosto 1971 n. 817, in riferimento agli artt. 3 e 44 Cost., con ordinanza 5 marzo 1976 (n. 388 R.O. 1976). Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 gennaio…

  • Sentenza n. 107/1977Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 8 Proprieta coltivatrice

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8, commi decimo e undicesimo, legge 26 maggio 1965, n. 590 (Disposizioni per lo sviluppo della proprietà coltivatrice), proposte dal pretore di Saluzzo, con ordinanza 4 dicembre 1974, in riferimento agli artt. 3, 24, 41, 42 e 43 della Costituzione, e dal pretore di Empoli, con ordinanza 22 luglio 1975, in rife…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 12, da gennaio 2025 a maggio 2026. Fonti e metodologia

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