Stai leggendo un testo che non è più in vigore: è valso dal 23 giugno 1985 al 22 novembre 1985. Leggi il testo vigente →

Se nel termine prescritto non viene presentata la domanda di cui all'articolo 31 per opere abusive realizzate in totale difformita' o in assenza della licenza o concessione, ovvero se la domanda presentata, per la rilevanza delle omissioni o delle inesattezze riscontrate, deve ritenersi dolosamente infedele, ((si applicano le)) sanzioni di cui al capo I. Le stesse sanzioni si applicano se, presentata la domanda, non viene effettuata l'oblazione dovuta. In ogni altra diversa ipotesi di abusivismo, la tardiva presentazione della domanda di sanatoria, comunque nel termine massimo di un anno dall'entrata in vigore della presente legge, comporta il pagamento di una somma pari al doppio della oblazione. Gli atti tra vivi aventi per oggetto diritti reali, esclusi quelli di costituzione, modificazione ed estinzione di diritti di garanzia o di servitu', relativi ad edifici o loro parti, sono nulli e non possono essere rogati se da essi non risultano, per dichiarazione dell'alienante, ((gli estremi della licenza o della concessione ad edificare o della concessione rilasciata in sanatoria ai sensi dell'articolo 31)) ovvero se agli atti stessi non viene allegata copia conforme della relativa domanda, corredata della prova dell'avvenuto versamento delle prime due rate dell'oblazione di cui al sesto comma dell'articolo 35. Per le opere iniziate anteriormente al ((1 settembre)) 1967, in luogo degli estremi della licenza edilizia puo' essere prodotta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, rilasciata dal proprietario o altro avente titolo, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, attestante che l'opera risulti iniziata in data anteriore al ((1 settembre)) 1967. Tale dichiarazione puo' essere ricevuta e inserita nello stesso atto, ovvero in documento separato da allegarsi all'atto medesimo. ((Se la mancanza delle dichiarazioni o dei documenti, rispettivamente da indicarsi o da allegarsi, non sia dipesa dall'insussistenza della licenza o della concessione o dalla inesistenza della domanda di concessione in sanatoria al tempo in cui gli atti medesimi sono stati stipulati, ovvero dal fatto che la costruzione sia stata iniziata successivamente al 1 settembre 1967, essi possono essere confermati anche da una sola delle parti mediante atto successivo, redatto nella stessa forma del precedente, che contenga la menzione omessa o al quale siano allegate la dichiarazione sostitutiva di atto notorio o la copia della domanda indicate al comma precedente)). Si applica in ogni caso il disposto del terzo comma dell'articolo 17 ((e del primo comma dell'articolo 21)). ((Le nullita' di cui al secondo comma del presente articolo non si applicano ai trasferimenti derivanti da procedure esecutive immobiliari individuali o concorsuali nonche' a quelli derivanti da procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa. Nell'ipotesi in cui l'immobile rientri nelle previsioni di sanabilita' di cui al capo IV della presente legge, l'aggiudicatario potra' presentare domanda di oblazione ai sensi del precedente articolo 35 entro il 31 dicembre 1986)).

Testo in vigore dal 23 giugno 1985 al 22 novembre 1985

Corte di cassazione

6 pronunce che riguardano l’art. 40, dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 16433/2026

    27 maggio 2026

    In tema di scioglimento di comunione (ordinaria o ereditaria) su immobili realizzati anteriormente al 1° settembre 1967, l'esistenza di modificazioni edilizie eseguite successivamente alla costruzione e non autorizzate e la falsità della dichiarazione del venditore circa l'assenza di interventi richiedenti titolo abilitativo non impediscono il perfezionamento della divisione, ma possono incidere esclusivamente sul valore dei cespiti interessati, purché vi sia stata la dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante, ai sensi dell'art. 40, comma 2, della l. n. 47 del 1985, che l'edificazione è precedente alla data suddetta e tale dichiarazione sia riferibile ai beni oggetto di causa e risulti veritiera.

    Art. 40 · Art. 713 c.c.

    Rassegna di maggio 2026, p. 113 ↗

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 30827/2025

    24 novembre 2025

    Dalla natura testuale della nullità comminata dall'art. 40 l. n. 47 del 1985 consegue che la dichiarazione dell'alienante nell'atto di trasferimento circa l'epoca di costruzione dell'immobile (nella specie, ante 1° settembre 1967) è alternativa all'inserimento nell'atto dei riferimenti al titolo urbanistico, con la conseguenza che la dichiarazione mendace inerente all'epoca di costruzione del bene non comporta la nullità dell'atto traslativo se essa è superata, in sede di rettifica dell'atto, dalla produzione e menzione dei titoli abilitativi dell'immobile, reali e riferibili alla costruzione.

    Art. 40 · Art. 1418 c.c.

    Rassegna di novembre 2025, p. 59 ↗

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 18740/2025

    9 luglio 2025

    Incorre in responsabilità disciplinare, ai sensi della lett. a) dell'art. 147, l. n. 89 del 1913, il notaio che redige atti di conferma ai fini della validità dell'atto non previsti dagli artt. 40, l. n. 47 del 1985 e 46, d.P.R. n. 380 del 2001, poiché ingenera nell'utente medio un'ingiusta opinione negativa sulla pregressa attività del diverso o dello stesso notaio che quell'atto aveva rogato.

    Art. 40 · Art. 46 Testo unico in materia edilizia. (Testo A)

    Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 119 ↗

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 10933/2025

    25 aprile 2025

    A seguito della sentenza della Corte cost. n. 160 del 2024, l'acquisizione al patrimonio del Comune dell'immobile costruito senza titolo abilitativo o in totale difformità da esso, ai sensi dell'art. 7, comma 3, l. n. 47 del 1985 (ratione temporis vigente) non determina l'estinzione dell'ipoteca iscritta, dal creditore che non sia responsabile dell'abuso edilizio, in data anteriore alla trascrizione nei registri immobiliari dell'atto di accertamento dell'inottemperanza all'ingiunzione a demolire, a meno che il Comune dichiari - secondo il procedimento e nel rispetto dei limiti di cui al comma 5 del medesimo art. 7 - l'esistenza di un interesse pubblico al mantenimento dell'immobile, prevalente su quello al ripristino della conformità del territorio alla normativa urbanistico-edilizia, così attraendo l'immobile al proprio patrimonio indisponibile.

    Art. 40 · Art. 2878 c.c. · Art. 7 Norme in materia di controllo dell'attivita' urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie · Art. 17 Norme in materia di controllo dell'attivita' urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie

    Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 8 ↗

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, novembre 2025 ↗ e maggio 2026 ↗.

Corte costituzionale

2 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 339/1989

    Questione inammissibile
    15 giugno 1989

    Manifesta inammissibilità per difetto di rilevanza della questione.

    Art. 3 cost. · Art. 40 Norme in materia di controllo dell'attivita' urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie · Art. 26 Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 823/1988

    Questione inammissibile
    14 luglio 1988

    Sia in base ai lavori preparatori, che in ragione dell'interpretazione letterale e sistematica dell'art. 40 L. 28 febbraio 1985, n. 47, deve concludersi nel senso che lo stesso articolo esclude l'applicazione di sanzioni penali alle ipotesi di mancata preentazione dell'istanza di sanatoria. È pertanto infondata, siccome basantesi su interpretazione non condivisibile della norma impugnata, la questione incidentale di legittimità costituzionale dell'art. 40 L. 28 febbraio 1985, n. 47, nella parte in cui punirebbe determinati fatti con pene più gravi di quelle previste dalle norme vigenti all'epoca in cui i fatti stessi furono commessi, sollevata con riferimento all'art. 25, secondo c., Cost., come pure quella, relativa alla stessa norma, sollevata con riferimento all'art. 3 Cost., sotto il profilo secondo cui per analoghi abusi edilizi commessi dopo il 1 ottobre 1983 (e perciò non suscettibili di sanatoria) ma prima dell'entrata in vigore della legge in questione, non è previsto un analogo sistema sanzionatorio, restando in vigore quello meno gravoso esistente al tempo del commesso reato. È inammissibile la questione incidentale di legittimità costituzionale dell'art. 40 L. 28 febbraio 1985, n. 47, nella parte in cui prevede un inasprimento delle sanzioni non solo in caso di mancata presentazione della domanda di sanatoria, ma anche per le ipotesi di mancata effettuazione della dovuta oblazione, che può essere determinata da fattori non riconducibili alla volontà del soggetto, come l'impossibilità di far fronte al pagamento a causa di disagiate condizioni economiche, sollevata con riferimento all'art. 3 Cost., in quanto la stessa è irrilevante risultando che l'imputato non ha presentato istanze di sanatoria.

    Art. 597 c.p. · Art. 3 cost. · Art. 24 cost. · Art. 40 Norme in materia di controllo dell'attivita' urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

Richiamate nel testo

Gli articoli che questa norma nomina.

Rinviano a questo articolo

Gli articoli che nel proprio testo richiamano questo.

Sullo stesso tema

Articoli vicini per contenuto, trovati dall’indice del sito: una somiglianza, non un rinvio.

Che cosa è cambiato dal 23 giugno 1985

Confronto con la versione in vigore dal 2 marzo 1985 al 23 giugno 1985. 20 parole tolte, 104 parole aggiunte.

… presentata, per la rilevanza delle omissioni o delle inesattezze riscontrate, deve ritenersi dolosamente infedele, tolto: gli autori di dette opere abusive non sanate sono soggetti alle aggiunto: si applicano le sanzioni di cui al capo I. Le stesse sanzioni si applicano se, presentata … possono essere rogati se da essi non risultano, per dichiarazione dell'alienante, gli estremi della aggiunto: licenza o della concessione ad edificare o della tolto: licenza edilizia o della concessione rilasciata in sanatoria ai sensi dell'articolo 31 ovvero se agli atti stessi … dell'oblazione di cui al sesto comma dell'articolo 35. Per le opere iniziate anteriormente al tolto: 2 aggiunto: 1 settembre 1967, in luogo degli estremi della licenza edilizia puo' essere prodotta una … 4 gennaio 1968, n. 15, attestante che l'opera risulti iniziata in data anteriore al tolto: 2 aggiunto: 1 settembre 1967. Tale dichiarazione puo' essere ricevuta e inserita nello stesso atto, ovvero … Se la mancanza delle dichiarazioni o dei documenti, rispettivamente da indicarsi o da allegarsiaggiunto: , non sia dipesa tolto: dalla insussistenza aggiunto: dall'insussistenza della licenza o della concessione o dalla inesistenza della domanda di concessione in sanatoria al tempo in cui gli atti medesimi sono stati stipulati, aggiunto: ovvero dal fatto che la costruzione sia stata iniziata successivamente al 1 settembre 1967, essi possono essere confermati anche da una sola delle parti mediante atto successivo, … siano allegate la dichiarazione sostitutiva di atto notorio o la copia della domanda indicate tolto: nel aggiunto: al comma precedente. Si applica in ogni caso il disposto del terzo comma dell'articolo 17 aggiunto: e del primo comma dell'articolo 21. Le nullita' di cui al secondo comma del presente articolo non si applicano ai trasferimenti derivanti da procedure esecutive immobiliari individuali o concorsuali nonche' a quelli derivanti da procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa. Nell'ipotesi in cui l'immobile rientri nelle previsioni di sanabilita' di cui al capo IV della presente legge, l'aggiudicatario potra' presentare domanda di oblazione ai sensi del precedente articolo 35 entro il 31 dicembre 1986.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:legge:1985-02-28;47~art40 · fonte del testo

Iuspedia

Prima di continuare

Iuspedia si fa conoscere con annunci su Google, e per sapere se funzionano serve il codice di Google Ads nelle pagine. Nella colonna degli articoli, poi, possono comparire banner animati del circuito Awin, che si caricano dai loro server. Accendiamo l’uno e gli altri solo se sei d’accordo. Puoi dire di no: il sito funziona lo stesso, i banner restano immagini servite da noi, e la scelta si cambia in ogni momento da «Preferenze e cookie», in fondo a ogni pagina.

Solo cookie tecnici
Anche misurazione degli annunci su google, banner animati dei circuiti pubblicitari