((La cognizione dei reati preveduti dalle leggi finanziarie spetta: 1) al pretore quando si tratti di reati per i quali e' stabilita la sola pena della multa o dell'ammenda; 2) al tribunale in ogni altro caso)). Il tribunale e' altresi' competente a conoscere delle contravvenzioni indicate nel n. 1, quando, contro il decreto di condanna pronunciato dall'intendente, sia stata proposta opposizione. 3 La competenza per territorio e' determinata dal luogo dove il reato e' accertato. COMMA ABROGATO DAL D.L. 10 LUGLIO 1982, N. 429, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 07 AGOSTO 1982, N. 516. 5

Gli interventi su questo articolo(2)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

Corte Costituzionale

3

La Corte Costituzionale con sentenza 27 marzo - 3 aprile 1969, n. 60 (in G.U. 1ª s.s. 09/04/1969, n. 91) ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale del n. 1 del primo comma dell'art. 21 e, in applicazione del disposto dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l'illegittimita' costituzionale del n. 2 del citato primo comma dell'art. 21, nelle parole "quando si tratti di ogni altro reato", e del secondo comma dello stesso articolo.

Corte Costituzionale

5

La Corte Costituzionale con sentenza 27 aprile - 12 maggio 1982, n. 88 (in G.U. 1ª s.s. 20/05/1982, n. 137) ha dichiarato "la illegittimita' costituzionale degli artt. 60 e 21, terzo comma, della legge 7 gennaio 1929, n. 4, nella parte in cui prevedono che l'accertamento dell'imposta e della relativa sovrimposta, divenuto definitivo in via amministrativa, faccia stato nei procedimenti penali per la cognizione dei reati preveduti dalle leggi tributarie in materia di imposte dirette".

Testo vigente dal 31 dicembre 2025 · dal 1 gennaio 2027 cambia: testo in arrivo →

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Corte costituzionale

Questa norma è stata dichiarata illegittima. La declaratoria la rimuove con effetto retroattivo: vale anche per i rapporti sorti prima, se non esauriti.

  • Sentenza n. 88/1982

    Ha colpito questo articolo
    12 maggio 1982

    L'accertamento amministrativo cui sia attribuita efficacia vincolante per il giudice penale e` certamente incompatibile con il principio del libero convincimento garantito dall'art. 101, comma secondo, Cost., la cui violazione si combina con quella dell'art. 24 Cost., in quanto l'accertamento che fa stato nel giudizio penale impedisce l'esercizio del diritto inviolabile della difesa, e con quella dell'art. 3 Cost., perche` la preclusione per il giudice penale differenzia irrazionalmente la condizione degli imputati secondo che la imputazione sia conseguente a un accertamento amministrativo tributario o no e, nell'ambito degli accertamenti amministrativi tributari, sia relativa a imposte dirette o indirette. Pertanto sono costituzionalmente illegittimi - per contrasto con gli artt. 101, comma secondo, 24 e 3 Cost. - gli artt. 60 e 21, comma terzo, l. 7 gennaio 1929 n. 4, nella parte in cui prevedono che l'accertamento dell'imposta e relativa sovrimposta, divenuto definitivo in via amministrativa, faccia stato nei procedimenti penali per la cognizione dei reati preveduti dalle leggi tributarie in materia di imposte dirette.

    Art. 60 Norme generali per la repressione delle violazioni delle leggi finanziarie · Art. 21 Norme generali per la repressione delle violazioni delle leggi finanziarie

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 60/1969

    Ha colpito questo articolo
    3 aprile 1969

    All'Intendente di finanza, organo investito di funzioni di giudice monocratico, ma avulso dall'ordine giudiziario e da ogni apparato che non sia propriamente amministrativo, appaiono inapplicabili le norme del codice di procedura penale concernenti l'astensione e la ricusazione del giudice. Al riguardo non ha rilevanza la facoltà, disciplinata dall'art. 45 della legge 7 gennaio 1929, n. 4, di delegare l'esercizio della potestà giurisdizionale penale ad altro funzionario o ne avochi a sé l'esercizio, nel caso che l'incompatibilità colpisca quest'ultimo, giacché la persistenza del vincolo gerarchico, nell'ambito dello stesso ufficio, esclude egualmente la garanzia di obiettività che la legge persegue. In contrasto con i requisiti predetti sotto l'aspetto della necessaria garanzia di superiorità del giudice rispetto agli interessi in contestazione, è altresì consentito che l'intendente esplichi la funzione giurisdizionale sulla base di accertamenti e di valutazioni compiute da funzionari alle sue dipendenze, in conformità di istruzioni da lui stesso emanate o da istruzioni superiori ricevute per suo tramite, e gli è inoltre attribuito il compito di perseguire nel giudizio che segue alla impugnativa di una sua decisione, i crediti erariali connessi a violazioni contravvenzionali di sua competenza.

    Art. 21 Norme generali per la repressione delle violazioni delle leggi finanziarie · Art. 36 Norme generali per la repressione delle violazioni delle leggi finanziarie · Art. 27 Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale · Art. 14 Norme generali per la repressione delle violazioni delle leggi finanziarie

    Leggi la pronuncia
  • Ordinanza n. 438/1997

    Questione inammissibile
    23 dicembre 1997

    È manifestamente inammissibile, per insufficiente e contraddittoria motivazione sulla rilevanza, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 11, comma secondo, l. 7 agosto 1982, n. 516 e 21, comma terzo, l. 7 gennaio 1929, n. 4, sollevata con riferimento agli artt. 25, comma primo, 76 e 97, comma primo, Cost.. red.: S. Di Palma

    Art. 25 cost. · Art. 76 cost. · Art. 97 cost. · Art. 444 c.p.p.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (6)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

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Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 31 dicembre 2025

Confronto con la versione in vigore dal 29 novembre 1984 al 31 dicembre 2025. .

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:legge:1929-01-07;4~art21 · fonte del testo

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