Art. 5 — Inadempimento del conduttore

Salvo quanto previsto dall'articolo 55, il mancato pagamento del canone decorsi venti giorni dalla scadenza prevista, ovvero il mancato pagamento, nel termine previsto, degli oneri accessori quando l'importo non pagato superi quello di due mensilita' del canone, costituisce motivo di risoluzione, ai sensi dell'articolo 1455 del codice civile.

Testo vigente dal 29 luglio 1978

Corte costituzionale

6 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 448/1998

    Questione infondata
    28 dicembre 1998

    È manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 3 e 42 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), denunciato nella parte in cui prevede che il ritardo nel pagamento del canone, trascorsi venti giorni dalla scadenza, costituisce motivo di risoluzione del contratto di locazione, senza che debba essere ulteriormente provata la gravità dell'inadempimento ai sensi dell'art. 1455 cod. civ., giacché il sistema non attribuisce una ingiustificata posizione di vantaggio al locatore, ma consente al conduttore (art. 55 della stessa legge n. 392 del 1978) di adempiere la propria obbligazione all'udienza di convalida o nel termine assegnato dal giudice anche quando in ragione del ritardo sia stata chiesta, con l'intimazione dello sfratto, la risoluzione, e ciò in deroga all'art. 1453, terzo comma, cod. civ.. Ne' sussiste la denunciata disparità di trattamento in relazione alle locazioni non abitative - alle quali non si applica la predeterminazione normativa della gravità dell'inadempimento, pur essendo anche per esse possibile, secondo il rimettente, sanare la morosità in giudizio - giacché, se pure si ritenga che la facoltà del conduttore di sanare la mora in giudizio non si riferisca esclusivamente alle locazioni di immobili urbani ad uso di abitazione, ai fini della verifica del rispetto del principio di eguaglianza la comparazione non può essere effettuata prendendo in considerazione solo uno degli elementi che differenziano le regole delle locazioni ad uso di abitazione da quelle delle locazioni ad uso diverso, tanto più che solo per queste ultime la valutazione della gravità dell'inadempimento in base alla disciplina comune dei contratti può essere rimessa all'autonomia delle parti, con la possibilità quindi di stabilire clausole risolutive espresse con termini più gravosi per il conduttore di quelli delineati dalla legge n. 392 del 1978. red.: S. Evangelista

    Art. 660 c.p.c. · Art. 24 cost. · Art. 3 cost. · Art. 42 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 377/1988

    Questione infondata
    31 marzo 1988

    Secondo il 'diritto viventè espresso dall'indirizzo giurisprudenziale più recente (della Cassazione), pur in assenza di una espressa indicazione legislativa, il ricorso alla procedura di sfratto per morosità è ammissibile anche nel caso di mancato pagamento degli oneri accessori della locazione, dal momento che questi sono, ormai, divenuti parte essenziale nel quadro sinallagmatico del contratto e, come tali, parificati, nel trattamento processuale, al canone di locazione. (Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 5 della legge 27 luglio 1978, n. 392, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24, primo comma, Cost.).

    Art. 3 cost. · Art. 24 cost. · Art. 5 Legge sull’equo canone

    Leggi la pronuncia
  • Ordinanza n. 581/1987

    Questione infondata
    23 dicembre 1987

    Dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 73, 29 e 59, n. 3 della legge 27 luglio 1978, n. 392 ("Disciplina delle locazioni di immobili urbani"), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 42 della Costituzione, dal Giudice conciliatore di Cuneo con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede de…

    Art. 3 cost. · Art. 42 cost. · Art. 73 Legge sull’equo canone · Art. 29 Legge sull’equo canone

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Altre pronunce che richiamano l’articolo (1)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

Richiamate nel testo

Gli articoli che questa norma nomina.

Rinviano a questo articolo

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urn:nir:stato:legge:1978-07-27;392~art5 · fonte del testo

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