Art. 6 d.P.R. 633/1972 — Effettuazione delle operazioni

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Le cessioni di beni si considerano effettuate nel momento della stipulazione se riguardano beni immobili e nel momento della consegna o spedizione se riguardano beni mobili. Tuttavia le cessioni i cui effetti traslativi o costitutivi si producono posteriormente, tranne quelle indicate ai numeri 1) e 2) dell'art. 2, si considerano effettuate nel momento in cui si producono tali effetti e comunque, se riguardano beni mobili, dopo il decorso di un anno dalla consegna o spedizione. In deroga al precedente comma l'operazione si considera effettuata:

  • a)per le cessioni di beni per atto della pubblica autorita', per quelle fatte allo Stato, agli enti pubblici territoriali e agli enti ospedalieri, di assistenza e di beneficenza, per le cessioni periodiche o continuative di beni in esecuzione di contratti di somministrazione e per le cessioni dei prodotti indicati nel n. 78) della seconda parte dell'allegata tabella A effettuate dai farmacisti, all'atto del pagamento del corrispettivo;
  • b)per i passaggi dal committente al commissionario, di cui al n. 3) dell'art. 2, all'atto della vendita dei beni da parte del commissionario;
  • c)per la destinazione al consumo personale o familiare dell'imprenditore e ad altre finalita' estranee all'esercizio dell'impresa, di cui al n. 5) dell'art. 2, all'atto del prelievo dei beni;
  • d)per le cessioni di beni inerenti a contratti estimatori, all'atto della rivendita a terzi ovvero, per i beni non restituiti, alla scadenza del termine convenuto tra le parti e comunque dopo il decorso di un anno dalla consegna o spedizione. Le prestazioni di servizi si considerano effettuate all'atto del pagamento del corrispettivo. ((Se anteriormente al verificarsi degli eventi indicati nei precedenti commi o indipendentemente da essi sia emessa fattura, o sia pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l'operazione si considera effettuata, limitatamente all'importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento. Tuttavia si considerano in ogni caso effettuate all'atto del pagamento del corrispettivo le cessioni dei prodotti farmaceutici di cui alla lettera a) del secondo comma, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi ai soci, associati o partecipanti, di cui al quarto comma dell'art. 4, nonche' quelle fatte allo Stato, agli enti pubblici territoriali, agli istituti universitari, agli enti ospedalieri di assistenza e di beneficenza e agli enti pubblici di previdenza)). 2325
Gli interventi su questo articolo(3)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

D.P.R. 23 dicembre 1974, n. 687

5

Il D.P.R. 23 dicembre 1974, n. 687 ha disposto (con l'art. 3, comma 1) che la presente modifca ha effetto dal 1 gennaio 1975.

D.P.R. 29 gennaio 1979, n. 24

23

Il D.P.R. 29 gennaio 1979, n. 24 ha disposto (con l'art. 3, comma 4) che le integrazioni e correzioni apportate all'art. 6 si applicano dal 1 gennaio 1973.

D.P.R. 31 marzo 1979, n. 94

25

Il D.P.R. 31 marzo 1979, n. 94 ha disposto (con l'art. 10, comma 1) che la presente modifica ha effetto dal 1 aprile 1979.

Testo in vigore dal 4 aprile 1979 al 1 gennaio 1982

Corte di cassazione

5 pronunce che riguardano l’art. 6 d.P.R. 633/1972, dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 8129/2026

    1 aprile 2026

    In materia di IVA, salvo che l'Amministrazione finanziaria contesti il ricorrere di un'ipotesi di elusione o di abuso del diritto, in caso di triangolazioni unionali improprie - nelle quali un operatore avente sede fuori dall'Unione europea cede beni a un operatore avente sede in uno Stato membro, che li cede a sua volta ad un soggetto stabilito in altro Stato membro, con presentazione dei beni alla dogana nel territorio di quest'ultimo - la prima cessione va considerata fuori campo IVA, in quanto priva del requisito della territorialità, non essendo i beni entrati nel paese in cui risiede il primo cessionario, mentre solo la seconda cessione integra un'importazione rendendo, così, esigibile il pagamento dell'imposta e corretta la sua detrazione da parte del secondo cessionario.

    Art. 6 d.P.R. 633/1972 · Art. 1 d.P.R. 633/1972 · Art. 2 d.P.R. 633/1972 · Art. 7 d.P.R. 633/1972

    Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 375 ↗

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 34589/2025

    29 dicembre 2025

    In tema di IVA, la diversità di funzioni che la corresponsione della caparra confirmatoria può assumere nell'ambito della stipula di un preliminare di compravendita immobiliare - anticipazione del prezzo finale ovvero risarcimento forfettario - impone di distinguere, ai fini dell'assoggettabilità all'imposta, tra due ipotesi: nel caso di regolare esecuzione del contratto, la caparra è imputata in acconto sul prezzo dei beni oggetto del definitivo, soggetti ad IVA, andando ad incidere sulla relativa base imponibile e, prima ancora, ad integrare il presupposto impositivo ex art. 6, comma 4, del d.P.R. n. 633 del 1972; l'inadempimento del preliminare, invece, ne propizia il trattenimento, risarcendo, in tal modo, il promittente venditore e, di conseguenza, non fa parte della base imponibile dell'IVA.

    Art. 6 d.P.R. 633/1972 · Art. 1385 c.c. · Art. 1453 c.c.

    Rassegna di dicembre 2025, p. 213 ↗

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 27238/2025

    11 ottobre 2025

    In tema di IVA, il diritto alla detrazione non può essere negato quando il soggetto passivo, che lo fa valere in giudizio, dimostra il presupposto sostanziale della cessione di beni o prestazione di servizi e fornisce prova del requisito formale, attraverso la pertinente e valida fattura d'acquisto, annotata nei registri IVA, non essendo, invece, necessaria la prova del pagamento.

    Art. 6 d.P.R. 633/1972 · Art. 19 d.P.R. 633/1972 · Art. 2697 c.c.

    Rassegna di ottobre 2025, p. 145 ↗

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 18346/2025

    4 luglio 2025

    In tema di IVA, la cessazione dell'attività si verifica solo quando essa è effettiva, emergendo da dati sostanziali e fattuali che rendono certo il mancato compimento di un fatto generatore del tributo, da identificarsi - in base al diritto unionale e al principio di neutralità fiscale - con l'espletamento dell'operazione, essendo irrilevante, a tal fine, l'elemento meramente formale della cancellazione della partita IVA a seguito di presentazione della relativa dichiarazione al competente ufficio ex art. 35 del d.P.R. n. 633 del 1972.

    Art. 6 d.P.R. 633/1972 · Art. 35 d.P.R. 633/1972

    Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 345 ↗

Tutte le 6 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗ e marzo/aprile 2026 ↗.

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 318/1987

    Altra decisione
    22 ottobre 1987

    Sopravvenuta - posteriormente alla rimessione della questione di legittimita` costituzionale - una normativa che incida su quella denunciata spetta al giudice a quo, cui vanno a tal fine restituiti gli atti, valutare se persista o meno,alla stregua dello jus superveniens, la rilevanza dell'incidente. (Restituzione degli atti relativi alla questione di legittimita` costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 42, 47 e 53 Cost., dell'art. 6, ultimo comma, d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633, nella parte in cui ai fini dell'imposizione, considera effettuate all'atto del pagamento del corrispettivo le prestazioni di beni e servizi rese allo Stato e agli enti ivi specificati, e non anche all'ENEL e, in genere ad enti pubblici non territoriali. La normativa sopravvenuta - costituita dagli artt. 9, l. n. 882 del 1980, 25, 29 e 30, d.l. n. 429, conv. in l. n. 516, del 1982 - dispone, in via di sanatoria, l'inapplicabilita` di sanzioni per precedenti violazioni delle norme IVA, o consente al contribuente di evitarne l'irrogazione).

    Art. 3 cost. · Art. 42 cost. · Art. 47 cost. · Art. 53 cost.

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

Richiamate nel testo

Gli articoli che questa norma nomina.

Rinviano a questo articolo

Gli articoli che nel proprio testo richiamano questo.

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Versioni nel tempo

17 versioni dal 1972

1972oggi
  1. dal 1 gennaio 2027in arrivoabrogato
  2. 30 giugno 2021 — 1 gennaio 2027in vigoreper 5 anni
  3. 1 gennaio 2013 — 30 giugno 2021per 8 anni
  4. 17 gennaio 2012 — 1 gennaio 2013per 12 mesi
  5. 20 febbraio 2010 — 17 gennaio 2012per un anno
  6. 5 agosto 2009 — 20 febbraio 2010per 7 mesi
  7. 15 maggio 1998 — 5 agosto 2009per 11 anni
  8. 9 aprile 1998 — 15 maggio 1998per un mese
  9. 4 ottobre 1997 — 9 aprile 1998per 6 mesi
  10. 1 dicembre 1995 — 4 ottobre 1997per un anno
  11. 11 febbraio 1992 — 1 dicembre 1995per 4 anni
  12. 29 giugno 1990 — 11 febbraio 1992per un anno
  13. 1 gennaio 1982 — 29 giugno 1990per 8 anni
  14. 4 aprile 1979 — 1 gennaio 1982per 3 anni
  15. 1 febbraio 1979 — 4 aprile 1979per 2 mesi
  16. 29 dicembre 1974 — 1 febbraio 1979per 4 anni
  17. 11 novembre 1972 — 29 dicembre 1974testo originarioper 2 anni

Che cosa è cambiato dal 4 aprile 1979

Confronto con la versione in vigore dal 1 febbraio 1979 al 4 aprile 1979. 3 parole tolte.

… beni e le prestazioni di servizi ai soci, associati o partecipanti, di cui al tolto: terzo e al quarto comma dell'art. 4, nonche' quelle fatte allo Stato, agli enti pubblici territoriali, agli istituti universitari, agli enti ospedalieri di assistenza e di beneficenza e agli enti pubblici di previdenza.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

La nota di aggiornamento ufficiale

  • D.P.R. 31 marzo 1979, n. 94

    Il D.P.R. 31 marzo 1979, n. 94 ha disposto (con l'art. 10, comma 1) che la presente modifica ha effetto dal 1 aprile 1979.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1972-10-26;633~art6 · fonte del testo

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