Legge sull’equo canone

Art. 30 — Procedura per il rilascio

Avvenuta la comunicazione di cui al terzo comma dell'articolo 29 e prima della data per la quale e' richiesta la disponibilita' ovvero quando tale data sia trascorsa senza che il conduttore abbia rilasciato l'immobile, il locatore puo' convenire in giudizio il conduttore, osservando le norme previste dall'articolo 447-bis del codice di procedura civile. 18 ((19)) COMMA ABROGATO DALLA L. 30 LUGLIO 1984, N. 399. COMMA ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353. 18 ((19)) Alla prima udienza, se il convenuto compare e non si oppone, il giudice ad istanza del locatore, pronunzia ordinanza di rilascio per la scadenza di cui alla comunicazione prevista dall'articolo 29. L'ordinanza costituisce titolo esecutivo e definisce il giudizio. Nel caso di opposizione del convenuto il giudice esperisce il tentativo di conciliazione. Se il tentativo riesce viene redatto verbale che costituisce titolo esecutivo. In caso contrario o nella contumacia del convenuto si procede a norma dell'articolo 420 e seguenti del codice di procedura civile. Il giudice, su istanza del ricorrente, alla prima udienza e comunque in ogni stato del giudizio, valutate le ragioni addotte dalle parti e le prove raccolte, puo' disporre il rilascio dell'immobile con ordinanza costituente titolo esecutivo.

Gli interventi su questo articolo(1)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

L. 26 novembre 1990, n. 353 come modificata dalla L. 4 dicembre 1992, n. 477

18

La L. 26 novembre 1990, n. 353 come modificata dalla L. 4 dicembre 1992, n. 477 ha disposto (con l'art. 89 commi 3 e 4) che le modifiche introdotte all'01/01/1992 decorrono a partire dal 02/01/1994. AGGIORNAMENTO (19) La L. 26 novembre 1990, n. 353 come modificata dal D.L. 7 ottobre 1994, n. 571, convertito con modificazioni dalla L. 6 dicembre 1994, n. 673, ha disposto (con l'art. 89 commi 3 e 4) che le modifiche introdotte al 01/01/1992 decorrono a partire dal 30/04/1995.

Testo vigente dal 10 dicembre 1994

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Corte costituzionale

6 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 582/1987

    Questione infondata
    23 dicembre 1987

    La domanda di ripristino del rapporto locatizio, ovvero di risarcimento del danno, per omessa destinazione dell'immobile all'uso dichiarato onde ottenere il rilascio, introduce una controversia del tutto peculiare, che implica la valutazione degli eventuali diritti acquisiti da terzi, e dove in via solo mediata viene in evidenza la pregressa locazione; pertanto, e` senza dubbio razionale una disciplina processuale differenziata rispetto a quella dettata per altri giudizi direttamente concernenti le vicende del rapporto. (Manifesta infondatezza - in riferimento all'art. 3 Cost. - della questione di legittimita` costituzionale degli artt. 30, 31, 45 e 46, L. 27 luglio 1978 n. 392, nella parte in cui non sottomettono ai moduli procedurali introdotti dalla L. n. 533 del 1973 le controversie di cui all'art. 31, L. n. 392 cit., precludendo cosi` la provvisoria esecutivita` ex lege della sentenza resa in primo grado).

    Art. 3 cost. · Art. 30 Legge sull’equo canone · Art. 31 Legge sull’equo canone · Art. 45 Legge sull’equo canone

    Leggi la pronuncia
  • Ordinanza n. 90/1986

    Questione inammissibile
    14 aprile 1986

    È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale - sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost. - degli artt. 30, 46 e segg. e 84 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), denunciati nella parte in cui escludono l'estensione del "rito del lavoro" alle controversie relative al rilascio di immobili per finita locazione. Infatti, dalle ordinanze di rimessione emerge o il totale difetto di ogni motivazione sulla rilevanza della questione o, chiaramente, l'irrilevanza di essa.

    Art. 3 cost. · Art. 24 cost. · Art. 30 Legge sull’equo canone · Art. 46 Legge sull’equo canone

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 335/1985

    Questione inammissibile
    13 dicembre 1985

    È inammissibile, per difetto di rilevanza, la questione di legittimità costituzionale riguardante norme che mai potrebbero essere applicate dal giudice a quo nella soluzione delle controversie sottoposte al suo esame. (Inammissibilità - perché irrilevante in relazione all'oggetto dei giudizi a quibus, trattandosi di controversie relative ad immobili urbani destinati ad uso abitativo - della questione di legittimità costituzionale degli artt. 30, 46 e segg. e 84 della legge 27 luglio 1978, n. 392, che disciplinano invece le locazioni di immobili urbani destinati ad uso diverso da quello di abitazione - sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24, comma secondo, Cost. - nella parte in cui escludono l'applicazione del "rito del lavoro" alle controversie concernenti il rilascio degli immobili per finita locazione o per morosità).

    Art. 3 cost. · Art. 24 cost. · Art. 30 Legge sull’equo canone · Art. 46 Legge sull’equo canone

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (2)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

Richiamate nel testo

Gli articoli che questa norma nomina.

Rinviano a questo articolo

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Che cosa è cambiato dal 10 dicembre 1994

Confronto con la versione in vigore dal 27 dicembre 1992 al 10 dicembre 1994. 2 parole aggiunte.

… giudizio il conduttore, osservando le norme previste dall'articolo 447-bis del codice di procedura civile. aggiunto: 19 COMMA ABROGATO DALLA L. 30 LUGLIO 1984, N. 399. COMMA ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353. aggiunto: 19 Alla prima udienza, se il convenuto compare e non si oppone, il giudice …

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:legge:1978-07-27;392~art30 · fonte del testo

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