Decreto IVA

Art. 2 d.P.R. 633/1972 — Cessioni di beni

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Costituiscono cessioni di beni gli atti a titolo oneroso che importano trasferimento della proprieta' ovvero costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento su beni di ogni genere. Costituiscono inoltre cessioni di beni:

  • 1)le vendite con riserva di proprieta';
  • 2)le locazioni con clausola di trasferimento della proprieta' vincolante per ambedue le parti;
  • 3)i passaggi dal committente al commissionario o dal commissionario al committente di beni venduti e acquistati in esecuzione di contratti di commissione;
  • 4)le cessioni gratuite di beni la cui produzione e il cui commercio rientra nell'attivita' propria dell'impresa;
  • 5)la destinazione di beni al consumo personale o familiare dell'imprenditore e ad altre finalita' estranee all'esercizio dell'impresa;
  • 6)le assegnazioni ai soci fatte a qualsiasi titolo da societa' di ogni tipo e oggetto, ad esclusione delle assegnazioni di case di abitazione fatte dalle cooperative edilizie, nonche' le assegnazioni ad associati o partecipanti fatte a qualsiasi titolo da altri enti privati o pubblici diversi dalle societa', compresi i consorzi e le associazioni o altre organizzazioni di persone o di beni senza personalita' giuridica, che abbiano per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attivita' commerciali o agricole. In deroga alle disposizioni dei commi precedenti non sono considerati cessioni di beni:
  • a)le cessioni che hanno per oggetto denaro o crediti in denaro compresi le valute estere e i crediti in valute estere; valori bollati e postali e marche assicurative; azioni, obbligazioni e altri titoli non rappresentativi di merci; quote sociali o associative; aziende, compresi i complessi aziendali relativi a singoli rami dell'impresa gestiti distintamente e con contabilita' separata; terreni, comprese le aree edificabili, e le relative pertinenze e scorte incluse nella cessione; giornali quotidiani;
  • b)le cessioni fatte a titolo di sconto, abbuono o premio;
  • c)le cessioni di campioni gratuiti appositamente contrassegnati;
  • d)le cessioni di cui al n. 4) fatte ad enti pubblici e quelle fatte ad associazioni riconosciute o a fondazioni aventi esclusivamente finalita' di assistenza, beneficenza, educazione, istruzione, studio e ricerca scientifica;
  • e)le cessioni di cui al n. 4) fatte a favore delle popolazioni colpite da calamita' naturali o catastrofi dichiarate tali ai sensi della legge 8 dicembre 1970, n. 996;
  • f)i conferimenti nelle societa' ed enti di cui al n. 6) ed i passaggi di beni in dipendenza di fusioni o trasformazioni.

Testo in vigore dal 11 novembre 1972 al 29 dicembre 1974

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Corte di cassazione

3 pronunce che riguardano l’art. 2 d.P.R. 633/1972, dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13185/2026

    7 maggio 2026

    Nel sistema comune dell'IVA le prestazioni di servizi effettuate da un soggetto passivo - ossia chiunque eserciti un'attività economica in modo indipendente - costituiscono operazioni imponibili, a prescindere dallo scopo perseguito o dai risultati dell'attività, a condizione che tra la prestazione e il compenso realmente ricevuto sussista un nesso diretto, ravvisabile quando tra prestatore e destinatario intercorra un rapporto giuridico caratterizzato da reciproche prestazioni in cui il compenso ricevuto costituisca il controvalore effettivo del servizio reso.

    Art. 2 d.P.R. 633/1972 · Art. 3 d.P.R. 633/1972

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 8129/2026

    1 aprile 2026

    In materia di IVA, salvo che l'Amministrazione finanziaria contesti il ricorrere di un'ipotesi di elusione o di abuso del diritto, in caso di triangolazioni unionali improprie - nelle quali un operatore avente sede fuori dall'Unione europea cede beni a un operatore avente sede in uno Stato membro, che li cede a sua volta ad un soggetto stabilito in altro Stato membro, con presentazione dei beni alla dogana nel territorio di quest'ultimo - la prima cessione va considerata fuori campo IVA, in quanto priva del requisito della territorialità, non essendo i beni entrati nel paese in cui risiede il primo cessionario, mentre solo la seconda cessione integra un'importazione rendendo, così, esigibile il pagamento dell'imposta e corretta la sua detrazione da parte del secondo cessionario.

    Art. 2 d.P.R. 633/1972 · Art. 1 d.P.R. 633/1972 · Art. 7 d.P.R. 633/1972 · Art. 6 d.P.R. 633/1972

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 1123/2025

    16 gennaio 2025

    In tema di IVA relativa ad un contratto preliminare di compravendita immobiliare, il terzo nominato in sede di stipula del definitivo ex art. 1402 c.c. non può detrarre l'imposta assolta a monte dal promissario acquirente che non sia soggetto passivo IVA, ai sensi dell'art. 17 del d.P.R. n. 633 del 1972, poiché, in ragione del successivo art. 19, il diritto alla detrazione sorge nel momento in cui l'imposta diventa esigibile ed il versamento del prezzo, o di una sua parte, in adempimento del preliminare costituisce operazione imponibile ex art. 6, comma 4, del d.P.R. n. 633 del 1972, con conseguente obbligo del promittente venditore di emettere la relativa fattura con esposizione dell'imposta dovuta nei confronti del soggetto promittente.

    Art. 2 d.P.R. 633/1972 · Art. 6 d.P.R. 633/1972 · Art. 26 d.P.R. 633/1972 · Art. 1351 c.c.

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per articolo da Iuspedia.

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

Richiamate nel testo

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  4. 1 gennaio 1998 — 13 dicembre 2014per 17 anni
  5. 4 ottobre 1997 — 1 gennaio 1998per 3 mesi
  6. 17 agosto 1996 — 4 ottobre 1997per un anno
  7. 1 dicembre 1995 — 17 agosto 1996per 9 mesi
  8. 24 marzo 1995 — 1 dicembre 1995per 8 mesi
  9. 1 gennaio 1994 — 24 marzo 1995per un anno
  10. 11 febbraio 1992 — 1 gennaio 1994per un anno
  11. 30 aprile 1989 — 11 febbraio 1992per 3 anni
  12. 18 febbraio 1985 — 30 aprile 1989per 4 anni
  13. 1 gennaio 1982 — 18 febbraio 1985per 3 anni
  14. 31 dicembre 1980 — 1 gennaio 1982per un anno
  15. 4 aprile 1979 — 31 dicembre 1980per un anno
  16. 1 febbraio 1979 — 4 aprile 1979per 2 mesi
  17. 29 dicembre 1974 — 1 febbraio 1979per 4 anni
  18. 11 novembre 1972 — 29 dicembre 1974testo originarioper 2 anni

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1972-10-26;633~art2 · fonte del testo

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