Art. 45 — Ricorso al giudice

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Se il tentativo di conciliazione non riesce, o comunque decorso il termine di novanta giorni dalla presentazione della domanda di cui all'articolo precedente, le parti possono chiedere al giudice la determinazione del canone. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 30 LUGLIO 1984, N. 399)). Le controversie relative alle opere di conservazione dell'immobile di cui all'articolo 23, alle indennita' di cui all'articolo 34 e alla indennita' per i miglioramenti di cui agli articoli 1592 del codice civile e 12 del regio decreto-legge 18 gennaio 1937, n. 975, convertito, con modificazioni, nella legge 30 dicembre 1937, n. 2651, sono di competenza del pretore qualunque ne sia il valore. Sono nulle le clausole derogative dalla competenza per territorio. ((In primo grado la parte puo' stare in giudizio personalmente, quando il valore della causa non eccede lire 50.000 mensili nelle controversie aventi ad oggetto la determinazione, l'aggiornamento o l'adeguamento del canone, e lire 600.000 nelle controversie previste dal terzo comma)). Fino al termine del giudizio il conduttore e' obbligato a corrispondere, salvo conguaglio, l'importo non contestato.

Testo in vigore dal 29 novembre 1984 al 1 gennaio 1992

Corte costituzionale

2 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 582/1987

    Questione infondata
    23 dicembre 1987

    La domanda di ripristino del rapporto locatizio, ovvero di risarcimento del danno, per omessa destinazione dell'immobile all'uso dichiarato onde ottenere il rilascio, introduce una controversia del tutto peculiare, che implica la valutazione degli eventuali diritti acquisiti da terzi, e dove in via solo mediata viene in evidenza la pregressa locazione; pertanto, e` senza dubbio razionale una disciplina processuale differenziata rispetto a quella dettata per altri giudizi direttamente concernenti le vicende del rapporto. (Manifesta infondatezza - in riferimento all'art. 3 Cost. - della questione di legittimita` costituzionale degli artt. 30, 31, 45 e 46, L. 27 luglio 1978 n. 392, nella parte in cui non sottomettono ai moduli procedurali introdotti dalla L. n. 533 del 1973 le controversie di cui all'art. 31, L. n. 392 cit., precludendo cosi` la provvisoria esecutivita` ex lege della sentenza resa in primo grado).

    Art. 3 cost. · Art. 30 Legge sull’equo canone · Art. 31 Legge sull’equo canone · Art. 45 Legge sull’equo canone

    Leggi la pronuncia
  • Ordinanza n. 566/1987

    Questione inammissibile
    18 dicembre 1987

    Non e` ammissibile il giudizio di legittimita` costituzionale se manchi la motivazione della rilevanza della questione e se il giudice a quo si limiti a prospettare diverse possibili alternative alla norma denunziata, facendo derivare differenti profili d'illegittimita` costituzionale dalla scelta dell' una o dell'altra soluzione ermeneutica e svolgendo, in ordine alla non manifesta infondatezza, svolga una delibazione in forma ipotetica che si concreta in giudizi di eventualita`. (Manifesta inammissibilita` della questione di legittimita` costituzionale degli artt. 43, 44 e 45, comma primo, L. 27 luglio 1978, n. 392, denunziati - in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost. - nella parte in cui impongono che la domanda giudiziale di determinazione del canone sia preceduta, a pena d'improcedibilita`, dal tentativo di conciliazione).

    Art. 3 cost. · Art. 24 cost. · Art. 418 c.p.c. · Art. 43 Legge sull’equo canone

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (2)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 29 novembre 1984

Confronto con la versione in vigore dal 29 luglio 1978 al 29 novembre 1984. 48 parole tolte, 28 parole aggiunte.

… di cui all'articolo precedente, le parti possono chiedere al giudice la determinazione del canone. tolto: La controversia e' di competenza del conciliatore qualora il canone di cui si chiede la determinazione, l'aggiornamento o l'adeguamento non sia superiore a lire 50.000 mensili; negli altri casi e' di competenza del pretore aggiunto: COMMA ABROGATO DALLA L. 30 LUGLIO 1984, N. 399. Le controversie relative alle opere di conservazione dell'immobile di cui all'articolo 23, alle … grado la parte puo' stare in giudizio personalmente, quando il valore della causa non tolto: ecceda aggiunto: eccede lire 50.000 mensili nelle controversie tolto: previste dal comma secondo e L. aggiunto: aventi ad oggetto la determinazione, l'aggiornamento o l'adeguamento del canone, e lire 600.000 tolto: in quelle previste dal comma terzo aggiunto: nelle controversie previste dal terzo comma. Fino al termine del giudizio il conduttore e' obbligato a corrispondere, salvo conguaglio, l'importo non contestato.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:legge:1978-07-27;392~art45 · fonte del testo

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