Codice penale

Art. 375 c.p. — Frode in processo penale e depistaggio

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[1]Nei casi preveduti dai tre articoli precedenti, la pena e' della reclusione da uno a cinque anni, se dal fatto deriva una condanna alla reclusione non superiore a cinque anni; e' della reclusione da tre a dodici anni, se dal fatto deriva una condanna superiore a cinque anni; ed e' della reclusione da sei a venti anni, se dal fatto deriva una condanna all'ergastolo.

[2]Si applica l'ergastolo, se dal fatto deriva una condanna alla pena di morte.

Testo in vigore dal 26 ottobre 1930 al 5 ottobre 1944

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Corte di cassazione

1 pronuncia che riguarda l’art. 375 c.p., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. pen., Sez. VI, sent. n. 33634/2026

    16 settembre 2026

    La Sesta Sezione penale, in tema di depistaggio, ha affermato che il collegamento funzionale tra la qualifica soggettiva di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio e l'accertamento penale sviato, richiesto dall'art. 375 cod. pen., non postula che la condotta manipolatrice sia compiuta nell'esercizio della funzione, né che il soggetto qualificato sia investito di compiti investigativi, essendo sufficiente che l'oggetto delle indagini depistate ricada nell’ambito dell'ufficio pubblico o del servizio pubblico svolto dal soggetto qualificato, così da far sorgere in capo a quest'ultimo una posizione di garanzia rispetto alla genuinità dell'accertamento e un dovere qualificato di conservazione, lealtà e collaborazione con l'autorità. (Fattispecie in cui la Corte ha confermato la responsabilità per il reato di depistaggio del legale rappresentante di una RSA e del gestore di fatto della stessa che avevano sviato le indagini relative al suicidio di un ospite della struttura, occultando le tracce dell’evento, rimuovendo il corpo e dichiarando alla P.G. che il decesso era stato il frutto di una caduta accidentale dalle scale interne dello stabile).

    Art. 375 c.p.

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per articolo da Iuspedia.

Corte costituzionale

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Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

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