Codice penale

Art. 374 c.p. — Frode processuale

[1]Chiunque, nel corso di un procedimento civile o amministrativo, al fine di trarre in inganno il giudice in un atto d'ispezione o di esperimento giudiziale, ovvero il perito nella esecuzione di una perizia, immuta artificiosamente lo stato dei luoghi o delle cose o delle persone, e' punito, qualora il fatto non sia preveduto come reato da una particolare disposizione di legge, con la reclusione ((da uno a cinque anni)).

[2]La stessa disposizione si applica se il fatto e' commesso nel corso di un procedimento penale, anche davanti alla Corte penale internazionale, o anteriormente ad esso; ma in tal caso la punibilita' e' esclusa, se si tratta di reato per cui non si puo' procedere che in seguito a querela, richiesta o istanza, e questa non e' stata presentata.

Testo vigente dal 2 agosto 2016

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Norme correlate

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Approfondimenti

Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.

  • Per la punibilità della frode processuale, quando viene commessa in relazione ad un procedimento civile o amministrativo, si richiede che il fatto avvenga nel corso del procedimento medesimo (art. 374). La Commissione parlamentare propose la soppressione di questa condizione, per consentire la punizione del fatto, anche se commesso anteriormente al procedimento, come accade, di regola, in relazione ai procedimenti penali. Conviene punire la frode, osservò la Commissione, anche se i fatti fraudolenti avvengano prima dell'inizio del procedimento civile o amministrativo e in vista di esso. Ma il procedimento civile o amministrativo non può iniziarsi che per volontà dell'attore, e perciò, prima della domanda di costui, non si può sapere se esso si inizierà. Per la materia penale, invece, la frode deve punirsi anche se commessa nel periodo preprocessuale, sia perchè l'inizio del procedimento, per i reati perseguibili d'ufficio, è relativamente sicuro, non dipendendo dalla volontà delle parti; sia perchè è appunto in quel periodo che si compiono gli atti di polizia giudiziaria diretti ad assicurare e a conservare le prove del reato. Per questa stessa ragione il delitto di simulazione di reato è punibile in qualunque momento venga commesso.

    Relazione al Codice penale (1930), n. 144

Che cosa è cambiato dal 2 agosto 2016

Confronto con la versione in vigore dal 23 gennaio 2013 al 2 agosto 2016. 4 parole tolte, 3 parole aggiunte.

… sia preveduto come reato da una particolare disposizione di legge, con la reclusione da tolto: sei mesi a tre aggiunto: uno a cinque anni.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1930-10-19;1398~art374 · fonte del testo

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