Art. 32 d.P.R. 633/1972 — Disposizione regolamentare concernente le semplificazioni per i contribuenti minori relative alla fatturazione e alla registrazione

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Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione annuale e dal versamento dell'imposta i soggetti che non realizzano, nell'anno solare, un volume di affari superiore a cinque milioni di lire. I soggetti esonerati, qualora nel corso dell'anno abbiano eseguito versamenti d'imposta a norma dell'art. 27 o dell'art. 31, hanno diritto al rimborso delle somme versate. Il rimborso deve essere richiesto mediante presentazione della dichiarazione annuale. I soggetti che nell'anno solare precedente hanno realizzato un volume d'affari non superiore a cinque milioni sono esonerati dagli obblighi di fatturazione, registrazione e dichiarazione, fermo restando l'obbligo di numerare e conservare le fatture e le bollette doganali relative agli acquisti e alle importazioni. Per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi da essi effettuate, la fattura deve essere emessa dai cessionari o committenti che acquistano i beni o utilizzano i servizi nell'esercizio di una impresa, arte o professione, i quali devono numerarla e annotarla a norma dello art. 25 e consegnarne o spedirne copia all'altra parte a norma del quarto comma dell'art. 21. La fattura deve recare l'annotazione dell'esonero in luogo della indicazione dell'ammontare dell'imposta; la detrazione spetta in misura corrispondente alla percentuale di diminuzione dei corrispettivi stabilita nel quarto comma dell'art. 27. Se nel corso dell'anno viene superato il limite di cinque milioni le disposizioni del comma precedente cessano di avere applicazione, per quanto concerne la fatturazione e la registrazione, a partire dal mese successivo a quello in cui il limite e' stato superato ed il contribuente deve presentare la dichiarazione annuale relativamente a tutte le operazioni effettuate dall'inizio dell'anno. L'imposta corrispondente deve essere versata in unica soluzione nel termine stabilito per la dichiarazione annuale. Se il volume d'affari risulta non superiore a ventuno milioni di lire e' ammesso il versamento in quattro rate trimestrali posticipate, scadenti la prima entro tale termine e le altre nei successivi mesi di giugno, settembre e dicembre.

Testo in vigore dal 11 novembre 1972 al 29 dicembre 1974

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 328/1987

    Questione infondata
    22 ottobre 1987

    Dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 28 d.l. 10 luglio 1982 n. 429, come convertito nella l. 7 agosto 1982 n. 516, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost. dalla Commissione tributaria di primo grado di Salerno con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della C…

    Art. 3 cost. · Art. 53 cost. · Art. 32 d.P.R. 633/1972 · Art. 26 Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (1)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Versioni nel tempo

11 versioni dal 1972

1972oggi
  1. dal 1 gennaio 2027in arrivoabrogato
  2. 29 aprile 2012 — 1 gennaio 2027in vigoreper 14 anni
  3. 28 giugno 2001 — 29 aprile 2012per 11 anni
  4. 25 marzo 1993 — 28 giugno 2001per 8 anni
  5. 1 gennaio 1992 — 25 marzo 1993per un anno
  6. 30 aprile 1989 — 1 gennaio 1992per 3 anni
  7. 1 marzo 1980 — 30 aprile 1989per 9 anni
  8. 11 dicembre 1977 — 1 marzo 1980per 2 anni
  9. 1 gennaio 1977 — 11 dicembre 1977per 11 mesi
  10. 29 dicembre 1974 — 1 gennaio 1977per 2 anni
  11. 11 novembre 1972 — 29 dicembre 1974testo originarioper 2 anni

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1972-10-26;633~art32 · fonte del testo

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