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[1]((Le riforme degli statuti organici e delle Amministrazioni, le fusioni e le mutazioni del fine delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza sano proposte dall'Amministrazione interessata, o dalla Congregazione di carita', o dal Consiglio comunale.

[2]Qualora l'istituzione interessi due o piu' Comuni, la proposta puo' essere fatta da una delle Congregazioni di carita' o da uno dei Consigli comunali o provinciali interessati.

[3]Le riforme predette possono anche essere promosse d'ufficio dal Sottoprefetto, quando l'istituzione svolga la sua attivita' a vantaggio di comuni di un solo circondario, e in ogni altro caso dal Prefetto della Provincia, dove ha sede l'istituzione.

[4]Il provvedimento e' adottato con decreto Reale, sentiti, per quanto riguarda le fusioni e le mutazioni del fine, i pareri della Giunta provinciale amministrativa competente a norma dell'art. 22 del presente decreto, e del Consiglio di Stato)). 3

Gli interventi su questo articolo(2)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

Decreto Luogotenenziale 2 dicembre 1915, n. 1847

1

Il Decreto Luogotenenziale 2 dicembre 1915, n. 1847 ha disposto (con l'art. 7, comma 1) che la presente modifica avra' effetto dal giorno 10 gennaio 1916.

Regio Decreto 30 dicembre 1923, n. 2841

3

con decorrenza dal 1 luglio 1924

Il Regio Decreto 30 dicembre 1923, n. 2841 ha disposto (con l'art. 44, comma 2 e 3) che "Il presente decreto avra' completa esecuzione a decorrere dal 1° luglio 1924. Il Ministro dell'interno ha facolta' di dare parziale esecuzione al decreto stesso anche prima, a misura che vengano compiuti gli atti preparatori per l'esecuzione di esso".

Testo in vigore dal 23 gennaio 1924 al 5 marzo 1924

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Norme correlate

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Richiamate nel testo

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Che cosa è cambiato dal 23 gennaio 1924

Confronto con la versione in vigore dal 25 gennaio 1916 al 23 gennaio 1924. 243 parole tolte, 118 parole aggiunte in 7 capoversi.

tolto: L'applicazione delle disposizioni precedenti viene fatta con decreto Reale, previo parere del Consiglio superioreaggiunto: Le riforme degli statuti organici e delle Amministrazioni, le fusioni e le mutazioni del fine delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza tolto: pubblica, sulle proposte:

tolto: a) dell'Amministrazione interessata o della aggiunto: sano proposte dall'Amministrazione interessata, o dalla Congregazione di carita' tolto: o del Consiglio comunale, se la istituzione concerna un solo Comune;aggiunto: , o dal Consiglio comunale.

tolto: b) dell'Amministrazione interessata o dei rispettivi Consigli comunali o Congregazioni di carita' o del Consiglio provinciale, se l'istituzione concernaaggiunto: Qualora l'istituzione interessi due o piu' Comuni tolto: della stessa Provincia;

tolto: c) dell'Amministrazione interessata o dei rispettivi Consigli comunali oaggiunto: , la proposta puo' essere fatta da una delle Congregazioni di carita' o tolto: dei Consigli provinciali, se l'istituzione concerna due o piu' Comuni di diverse Provincie. Assunta da uno dei tolto: corpi locali sopraindicati l'iniziativa di una riforma, la proposta relativa deve essere comunicata, per il parere, agli altri corpi, salvi i casi di cui alle lettere b) e c), noi quali e' sufficiente che la proposta sia comunicata all'Amministrazione interessata ed ai Consigli provinciali, quando l'iniziativa non sia stata assunta dall'una o dall'altro di essi aggiunto: Consigli comunali o provinciali interessati.

tolto: Se un'istituzione estenda la beneficenza al territorio dell'intero Stato, le proposte possono farsi tanto dalla amministrazione dell'ente che dal Ministero dell'interno.

tolto: Sopra tutte le dotte proposte la Commissione provinciale di assistenza e beneficenza pubblica, alla tutela della quale e' soggetta la Istituzione, deve dare il suo parere motivatoaggiunto: Le riforme predette possono anche essere promosse d'ufficio dal Sottoprefetto, quando l'istituzione svolga la sua attivita' a vantaggio di comuni di un solo circondario, e in ogni altro caso dal Prefetto della Provincia, dove ha sede l'istituzione.

tolto: Quando un'istituzione abbia per iscopo la beneficenza a pro degli appartenenti a provincie o a comuni diversi da quelli in cui ha sede, le proposte e i pareri spettano ai corpi ed alle autorita' delle provincie e comuni che vi abbiano interesse; e secondo l'indole delle riforme che saranno operate, la sede dell'amministrazione potra' essere mantenuta nello stesso luogo o trasferita altroveaggiunto: Il provvedimento e' adottato con decreto Reale, sentiti, per quanto riguarda le fusioni e le mutazioni del fine, i pareri della Giunta provinciale amministrativa competente a norma dell'art. 22 del presente decreto, e del Consiglio di Stato.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

La nota di aggiornamento ufficiale

  • Regio Decreto 30 dicembre 1923, n. 2841

    Il Regio Decreto 30 dicembre 1923, n. 2841 ha disposto (con l'art. 44, comma 2 e 3) che "Il presente decreto avra' completa esecuzione a decorrere dal 1° luglio 1924. Il Ministro dell'interno ha facolta' di dare parziale esecuzione al decreto stesso anche prima, a misura che vengano compiuti gli atti preparatori per l'esecuzione di esso".

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

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urn:nir:stato:legge:1890-07-17;6972~art62 · fonte del testo

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