Corte di cassazione

3 pronunce che riguardano l’art. 3, dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13087/2026

    7 maggio 2026

    In tema di sanzioni amministrative tributarie, la disciplina nazionale può essere disapplicata per contrasto con il diritto dell'Unione europea, come interpretato dalla Corte di giustizia, qualora, avuto riguardo all'entità della sanzione prevista e all'impossibilità di modularne la misura in relazione alle circostanze del caso concreto, ecceda il limite di quanto necessario per assicurare l'esatta riscossione dell'imposta e la prevenzione dell'evasione, in violazione dei principi di proporzionalità e di personalizzazione del trattamento sanzionatorio.

    Art. 3 · Art. 7 Sanzioni tributarie · Art. 3 cost.

    Rassegna di maggio 2026, p. 228 ↗

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 7732/2026

    30 marzo 2026

    La regola del cosiddetto "minimale contributivo", derivante dal principio di autonomia del rapporto contributivo rispetto alle vicende dell'obbligazione retributiva, opera anche con riferimento all'orario di lavoro, che va parametrato a quello previsto dalla contrattazione collettiva o dal contratto individuale (se superiore); pertanto, la contribuzione è dovuta anche in caso di assenze o di riduzione di orario dei soci lavoratori di una società cooperativa che non trovano giustificazione nella legge o nel contratto collettivo ma in un regolamento interno di una cooperativa, ancorché richiamato dal contratto collettivo, in quanto fonte inidonea a incidere sull'obbligazione di natura indisponibile e posta a presidio di interessi pubblicistici del sistema previdenziale.

    Art. 3 · Art. 45 cost.

    Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 305 ↗

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 1743/2025

    24 gennaio 2025

    In tema di tributi armonizzati, il giudice - in presenza di un motivo di impugnazione sull'entità delle sanzioni irrogate fondato su allegate circostanze tali da consentirlo - valuta l'adeguatezza e la proporzionalità della sanzione, rispetto al caso concreto, alla luce della vigente normativa sanzionatoria, interpretandola in conformità alla Costituzione e ai principi unionali e disapplicandola quando ciò non è possibile, per garantire la piena efficacia delle prescrizioni del diritto dell'Unione nell'ambito della controversia di cui è investito.

    Art. 3 · Art. 7 Sanzioni tributarie

    Rassegna di gennaio 2025, p. 144 ↗

Tutte le 5 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, marzo/aprile 2026 ↗ e maggio 2026 ↗.

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 122/2000

    Altra decisione
    27 aprile 2000

    Restituzione degli atti al giudice rimettente perché riesamini - alla luce della sopravvenuta normativa di cui gli artt. 24, comma 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507 e 25, comma 1, lett. d) del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 - la rilevanza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 3, commi 2 e 3, 29, comma 1, lett. a), e comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, denunziati, in riferimento agli artt. 3, 25, secondo comma, 53 e 76 della Costituzione, nella parte in cui non prevedono l'applicazione della sola disposizione speciale se uno stesso fatto è punito da una disposizione penale e da una che prevede una sanzione amministrativa.

    Art. 3 Sanzioni tributarie · Art. 29 Sanzioni tributarie · Art. 2 Sanzioni tributarie · Art. 3 cost.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (9)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 1 gennaio 2027

Confronto con la versione in vigore dal 29 giugno 2024 al 1 gennaio 2027. 123 parole tolte, 20 parole aggiunte.

tolto: Nessuno puo' essere assoggettato a sanzioni se non in forza di una legge entrata in vigore prima della commissione della violazione. Salvo diversa previsione di legge, nessuno puo' essere assoggettato a sanzioni per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce violazione punibile. Se la sanzione e' gia' stata irrogata con provvedimento definitivo il debito residuo si estingue, ma non e' ammessa ripetizione di quanto pagato. Se la legge in vigore al momento in cui e' stata commessa la violazione e le leggi posteriori stabiliscono sanzioni di entita' diversa, si applica la legge piu' favorevole, salvo che il provvedimento di irrogazione sia divenuto definitivo. 3-bis. La disciplina delle violazioni e sanzioni tributarie e' improntata ai principi di proporzionalita' e di offensivita'.aggiunto: ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 5 NOVEMBRE 2024, N. 173, COME MODIFICATO DAL D.L. 31 DICEMBRE 2025, N. 200

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.legislativo:1997-12-18;472~art3 · fonte del testo

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