Il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica, e' convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base degli articoli 5, comma 10, e 12, comma 12, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, nonche' del decreto-legge 23 giugno 2010, n. 94. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Testo vigente dal 30 luglio 2010

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Corte di cassazione

4 pronunce che riguardano l’art. 1, dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 27531/2025

    15 ottobre 2025

    La nullità di cui all'art. 29, comma 1-bis, della l. n. 52 del 1985, va qualificata come nullità formale e testuale ex art. 1418, comma 3, c.c., in quanto sanziona la mancata inclusione, negli atti inter vivos ad effetti reali, della dichiarazione del disponente o dell'attestazione sostitutiva del tecnico circa la conformità catastale oggettiva del cespite, cosicché, ove tale dichiarazione sia presente, il contratto è valido indipendentemente dalla veridicità della conformità dichiarata o attestata e purché la difformità non emerga in modo palese allo stato degli atti.

    Art. 1 · Art. 29 Modifiche al libro sesto del codice civile e norme di servizio ipotecario, in riferimento alla introduzione di un sistema di elaborazione automatica nelle conservatorie dei registri immobiliari · Art. 1418 c.c. · Art. 2932 c.c.

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 20260/2025

    19 luglio 2025

    TIA-2) e tariffa di igiene ambientale (cd. TIA-1) - Giurisdizione tributaria e ordinaria - Ripartizione. Le controversie aventi ad oggetto la tariffa per la gestione dei rifiuti di cui all'abrogato art. 49 del d.lgs. n. 22 del 1997 (cd. TIA-1), dovuta nel periodo di vigenza di detta disposizione (dunque, fino al 31 maggio 2010, data di entrata in vigore dell'art. 14 del d.l. n. 78 del 2010, conv. con modif. dalla l. n. 122 del 2010), competono alla giurisdizione tributaria, indipendentemente dalla data in cui sono sorte, spettando, invece, alla giurisdizione ordinaria le controversie in materia di TIA-1, sorte successivamente al 31 maggio 2010 e aventi ad oggetto la relativa debenza per il periodo successivo all'abrogazione (ad opera del d.lgs. n. 152 del 2006) del citato art. 49 d.lgs. n. 22 del 1997, in ragione dell'applicazione della tariffa "in regime transitorio", nonché quelle relative alla tariffa introdotta dall'art. 238 del d.lgs. n. 152 del 2006 (cd. TIA-2), sorte anch'esse dopo il 31 maggio 2010.

    Art. 1 · Art. 238 t.u.a. · Art. 264 t.u.a.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 17728/2025

    1 luglio 2025

    In tema di aggio per l'attività di riscossione, nel regime di cui all'art. 17 del d.lgs. n. 112 del 1999 (nella versione antecedente alla novella introdotta dall'art. 1, comma 15, della l. n. 234 del 2021), ove l'intimazione di pagamento sia stata notificata prima della conciliazione giudiziale sull'impugnazione dell'avviso di accertamento presupposto, contemplante il ridimensionamento della pretesa tributaria, l'aggio rimane dovuto per l'intero, traendo esso origine dalla violazione dell'obbligo di versamento frazionato in pendenza di giudizio ex artt. 29 d.l. n. 78 del 2010 e 15 del d.P.R. n. 602 del 1973, e avendo, dunque, natura retributiva (siccome volta a porre a carico del debitore inadempiente la remunerazione del servizio di riscossione), non essendo, pertanto configurabile alcun indebito arricchimento dell'Erario, in ragione della variabilità della misura degli oneri di riscossione a carico del debitore, dipendente dal momento del pagamento delle somme e dei relativi interessi di mora.

    Art. 1 · Art. 15 Riscossione imposte sul reddito

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 11942/2025

    7 maggio 2025

    Laddove la procedura di rinnovo della carica di direttore generale dell'ENAM non risulti perfezionata con la stipula del contratto e si verifichi, ai sensi dell'art. 7, comma 3-bis, d.l. n. 78 del 2010, la soppressione dell'ente con conseguente subentro dell'INPDAP, è legittima la determinazione di mancato rinnovo dell'incarico, giacché la normativa sopravvenuta determina l'impossibilità giuridica della prestazione oggetto del contratto e la sua conseguente risoluzione, per ragioni dovute alla diversa organizzazione dell'amministrazione subentrante e al venir meno della pregressa funzione apicale.

    Art. 1 · Art. 1463 c.c. · Art. 97 cost. · Art. 19 TU pubblico impiego

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per articolo da Iuspedia.

Corte costituzionale

Questa norma è stata dichiarata illegittima. La declaratoria la rimuove con effetto retroattivo: vale anche per i rapporti sorti prima, se non esauriti.

  • Sentenza n. 293/2011

    Ha colpito questo articolo
    9 novembre 2011

    riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 11, commi 13 e 14, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, legge 30 luglio 2010, n. 122. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il…

    Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 207/2024

    Illegittimità dichiarata
    19 dicembre 2024

    1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 9, commi 1 e 21, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122, nella parte in cui non esclude dal proprio ambito di applicazione gli scatti per invalidità di servizio di cui all'art. 1801 del decre…

    Art. 38 cost. · Art. 3 cost. · Art. 1801 c.o.m. · Art. 9 c.o.m.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 96/2016

    Questione infondata
    6 maggio 2016

    dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 21, terzo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 36, 53 e 97 della Costituzione, dal Trib…

    Art. 3 cost. · Art. 36 cost. · Art. 53 cost. · Art. 97 cost.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (10)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

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urn:nir:stato:legge:2010-07-30;122~art1 · fonte del testo

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