Art. 14 c.p.c. — Cause relative a somme di danaro e a beni mobili

[1]Nelle cause relative a somme di danaro o a beni mobili, il valore si determina in base alla somma indicata o al valore dichiarato dall'attore; in mancanza di indicazione o dichiarazione, la causa si presume di competenza del giudice adito.

[2]Il convenuto puo' contestare, ma soltanto nella prima difesa, il valore come sopra dichiarato o presunto; in tal caso il giudice decide, ai soli fini della competenza, in base a quello che risulta dagli atti e senza apposita istruzione.

[3]Se il convenuto non contesta il valore dichiarato o presunto, questo rimane fissato, anche agli effetti del merito, nei limiti della competenza del giudice adito.

Testo vigente dal 28 ottobre 1940

Corte di cassazione

5 pronunce che riguardano l’art. 14 c.p.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 31996/2025

    9 dicembre 2025

    Nel caso di integrale rigetto della domanda di condanna al pagamento di una somma determinata di denaro, contenente l'indicazione alternativa del "minor importo meglio ritenuto di giustizia e/o di equità", la liquidazione delle spese di lite in favore della parte vittoriosa si determina sulla base dello scaglione corrispondente alla somma specificamente indicata dall'attore, e non di quello per le cause di valore indeterminabile, atteso che in tal caso l'incertezza sull'importo richiesto, data dalla domanda alternativa, riguarda il solo limite minimo.

    Art. 14 c.p.c. · Art. 10 c.p.c. · Art. 91 c.p.c.

    Rassegna di dicembre 2025, p. 95 ↗

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 20805/2025

    23 luglio 2025

    Nel caso di integrale rigetto della domanda di condanna al pagamento di una somma determinata di denaro, contenente l'indicazione alternativa del «diverso importo che dovesse risultare dovuto in corso di causa», la liquidazione delle spese di lite in favore della parte vittoriosa si determina sulla base dello scaglione corrispondente alla somma specificamente indicata dall'attore, ove lo stesso attribuisca compensi superiori rispetto a quelli accordati per le cause di valore indeterminabile. (Fattispecie relativa a una domanda di risarcimento del danno nella quale, alla specifica quantificazione della somma invocata, si accompagnava il riferimento al «diverso importo che dovesse essere liquidato dal giudice con valutazione equitativa ex artt. 1226 e 2056 c.c.»).

    Art. 14 c.p.c. · Art. 1362 c.c. · Art. 1363 c.c. · Art. 1367 c.c.

    Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 15 ↗

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 20281/2025

    20 luglio 2025

    È competente il giudice di pace (fermi i limiti per valore) in ordine alle controversie aventi ad oggetto pretese che abbiano la loro fonte in un rapporto, giuridico o di fatto, riguardante un bene immobile, salvo che la questione proprietaria non sia stata oggetto di una esplicita richiesta di accertamento incidentale di una delle parti e sempre che tale richiesta non appaia prima facie, alla luce delle evidenze probatorie, infondata e strumentale - siccome formulata in violazione dei principi di lealtà processuale - allo spostamento di competenza dal giudice di prossimità al giudice togato. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva confermato la competenza del giudice di pace rispetto ad una controversia concernente i presupposti impositivi del Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche - c.d. COSAP - con riguardo a griglie e intercapedini realizzate lungo il perimetro di un fabbricato).

    Art. 14 c.p.c. · Art. 7 c.p.c. · Art. 10 c.p.c.

    Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 68 ↗

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9972/2025

    16 aprile 2025

    Esula dalla competenza per materia del giudice del lavoro e resta devoluta alla cognizione del giudice competente secondo il generale criterio del valore la domanda di risarcimento dei danni proposta dai congiunti del lavoratore deceduto non "jure hereditario", per far valere la responsabilità contrattuale del datore di lavoro nei confronti del loro dante causa, bensì "jure proprio", quali soggetti che dalla morte del loro congiunto hanno subìto danno e, quindi, quali portatori di un autonomo diritto al risarcimento che ha la sua fonte nella responsabilità extracontrattuale di cui all'art. 2043 c.c.

    Art. 14 c.p.c. · Art. 2043 c.c. · Art. 10 c.p.c. · Art. 38 c.p.c.

    Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 171 ↗

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗ e dicembre 2025 ↗.

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 69/1996

    Questione infondata
    8 marzo 1996

    Manifesta infondatezza della questione, in quanto il mancato spostamento della causa al giudice superiore in presenza di cumulo di domande, accompagnato da dichiarazione dell'attore di voler contenere il valore complessivo della domanda stessa nei limiti della competenza del giudice adito, non comporta la violazione degli artt. 25 e 97 Cost., perché - a prescindere dal loro difetto di pertinenza alla fattispecie (v. 'ex plurimis' ord. n. 130/1995 e n. 275/1994) - rappresenta un ovvio corollario del principio secondo cui il valore della causa, ai fini della competenza, si determina dalla domanda e, più in generale, del carattere dispositivo del processo civile. - Sul principio del giudice naturale, cfr., altresì, tra le altre, S. nn. 139/1971, 174/1975, 77/1977, O. n. 521/1991. - Sul principio di buon andamento e di imparzialità della P.A., v., pure, tra le tante, S. nn. 86/1982, 18/1989, 376/1993. red.: G. Leo

    Art. 10 c.p.c. · Art. 14 c.p.c. · Art. 25 cost. · Art. 97 cost.

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Versioni nel tempo

Di questo articolo abbiamo una versione sola

Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:regio.decreto:1940-10-28;1443~art14 · fonte del testo

Iuspedia

Prima di continuare

Iuspedia si fa conoscere con annunci su Google, e per sapere se funzionano serve il codice di Google Ads nelle pagine. Nella colonna degli articoli, poi, possono comparire banner animati del circuito Awin, che si caricano dai loro server. Accendiamo l’uno e gli altri solo se sei d’accordo. Puoi dire di no: il sito funziona lo stesso, i banner restano immagini servite da noi, e la scelta si cambia in ogni momento da «Preferenze e cookie», in fondo a ogni pagina.

Solo cookie tecnici
Anche misurazione degli annunci su google, banner animati dei circuiti pubblicitari