[1]VITTORIO EMANUELE II per grazia di Dio e per volonta' della Nazione
[2]RE D'ITALIA
[3]A tutti coloro che le presenti vedranno, salute.
[4]Una Convenzione postale essendo stata conchiusa tra l'Italia da una parte, e la Confederazione della Germania del Nord, la Baviera, il Wurtemberg ed il Baden dall'altra parte, e dai rispettivi Plenipotenziari sottoscritta a Berlino addi' dieci di novembre dell'anno mille ottocento sessant'otto;
[5]Convenzione del seguente tenore:
[6]CONVENZIONE POSTALE FRA L'ITALIA da una parte e LA CONFEDERAZIONE DELLA GERMANIA DEL NORD, LA BAVIERA, IL WURTEMBERG ED IL BADEN dall'altra parte.
[7]Sua Maesta' il Re d'Italia da una parte, e Sua Maesta' il Re di Prussia in nome della Confederazione della Germania del Nord, Sua Maesta' il Re di Baviera, Sua Maesta' il Re di Wurtemberg, Sua Altezza Reale il Granduca di Baden, d'altra parte, egualmente animati dal desiderio di regolare i rapporti postali fra i rispettivi territori, mediante uno scambio diretto di corrispondenze, in conformita' delle condizioni attuali e dei bisogni dei paesi interessati, hanno determinato di stipulare un Trattato postale, al quale effetto hanno scelto per loro Plenipotenziari:
[8]Sua Maesta' il Re d'Italia
[9]Il signor conte Edoardo di Launay, suo Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario presso la Corte Reale di Prussia, e presso la Confederazione della Germania del Nord;
[10]e Sua Maesta' il Re di Prussia
[11]Il signor Riccardo di Philipsborn, Direttore generale delle poste, e
[12]Il signor Enrico Stephan, Consigliere intimo superiore delle poste;
[13]Sua Maesta' il Re di Baviera
[14]Il signor Carlo Pailler, Consigliere della Direzione generale;
[15]Sua Maesta' il Re del Wurtemberg
[16]Il signor barone Carlo di Spitzemberg, suo Ciambellano, Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario presso la Corte Reale di Prussia, Consigliere intimo di legazione, e
[17]Il signor Augusto Hofacker, Capo della Direzione postale, Consigliere superiore delle poste;
[18]Sua Altezza Reale il Granduca di Baden
[19]Il signor Arminio Zimmer, Consigliere intimo, Direttore dell'Amministrazione delle comunicazioni, e
[20]Il signor Federico Hess, Assessore delle poste granducali; i quali, in base ai loro pieni poteri, trovati in buona e debita forma, hanno convenuto di quanto segue:
[21]Art. 1.
[22]Fra l'Amministrazione delle poste d'Italia da una parte, e le Amministrazioni postali della Confederazione della Germania del Nord, di Baviera, del Wurtemberg e di Baden d'altra parte, vi sara' uno scambio periodico e regolare di pieghi chiusi per la trasmissione reciproca delle corrispondenze epistolari.
Testo vigente dal 15 aprile 1869
