Art. 17 — Assenza dell'obbligo generale di sorveglianza
Articolo abrogato dal d.lgs. 25 marzo 2024, n. 50.
Abrogato dal 2 maggio 2024
Articolo abrogato dal d.lgs. 25 marzo 2024, n. 50.
Abrogato dal 2 maggio 2024
1 pronuncia che riguarda l’art. 17, dalle Rassegne del Massimario.
In tema di servizi della società dell'informazione, l'hosting provider che ospita commenti di terzi nell'ambito dello spazio che gestisce non è tenuto, ai sensi dell'art. 17, comma 1, del d.lgs. n. 70 del 2003 ratione temporis vigente, a selezionarli e a controllarne il contenuto, sicché egli, di regola, non risponde della loro pubblicazione e - almeno finché non ha sicura conoscenza del loro contenuto manifestamente illecito - dell'omessa rimozione degli stessi, potendo limitarsi alla semplice automatica memorizzazione delle informazioni fornite dai terzi (cd. hosting provider "non attivo").
Art. 17
Tutte le 2 massime su questo articolo nel Massimario
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegna di giugno 2025 ↗.
Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.
Gli articoli che nel proprio testo richiamano questo.
Articoli vicini per contenuto, trovati dall’indice del sito: una somiglianza, non un rinvio.
2 versioni dal 2003
Confronto con la versione in vigore dal 14 aprile 2003 al 2 maggio 2024. 198 parole tolte, 10 parole aggiunte in 3 capoversi.
tolto: Nella prestazione dei servizi di cui agli articoli 14, 15 e 16, il prestatore non e' assoggettato ad un obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni che trasmette o memorizza, ne' ad un obbligo generale di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attivita' illecite. Fatte salve le disposizioni di cui agli articoli 14, 15 e 16, il prestatore e' comunque tenuto:
tolto: a) ad informare senza indugio l'autorita' giudiziaria o quella amministrativa avente funzioni di vigilanza, qualora sia a conoscenza di presunte attivita' o informazioni illecite riguardanti un suo destinatario del servizio della societa' dell'informazione;
tolto: b) a fornire senza indugio, a richiesta delle autorita' competenti, le informazioni in suo possesso che consentano l'identificazione del destinatario dei suoi servizi con cui ha accordi di memorizzazione dei dati, al fine di individuare e prevenire attivita' illecite. Il prestatore e' civilmente responsabile del contenuto di tali servizi nel caso in cui, richiesto dall'autorita' giudiziaria o amministrativa avente funzioni di vigilanza, non ha agito prontamente per impedire l'accesso a detto contenuto, ovvero se, avendo avuto conoscenza del carattere illecito o pregiudizievole per un terzo del contenuto di un servizio al quale assicura l'accesso, non ha provveduto ad informarne l'autorita' competenteaggiunto: ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 25 MARZO 2024, N. 50.
barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.
Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.
RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.
urn:nir:stato:decreto.legislativo:2003-04-09;70~art17 · fonte del testo
Iuspedia si fa conoscere con annunci su Google, e per sapere se funzionano serve il codice di Google Ads nelle pagine. Nella colonna degli articoli, poi, possono comparire banner animati del circuito Awin, che si caricano dai loro server. Accendiamo l’uno e gli altri solo se sei d’accordo. Puoi dire di no: il sito funziona lo stesso, i banner restano immagini servite da noi, e la scelta si cambia in ogni momento da «Preferenze e cookie», in fondo a ogni pagina.
Per esteso: i cookie di questo sito e che cosa sappiamo di te.