Corte di cassazione

1 pronuncia che riguarda l’art. 17, dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 17360/2025

    27 giugno 2025

    In tema di servizi della società dell'informazione, l'hosting provider che ospita commenti di terzi nell'ambito dello spazio che gestisce non è tenuto, ai sensi dell'art. 17, comma 1, del d.lgs. n. 70 del 2003 ratione temporis vigente, a selezionarli e a controllarne il contenuto, sicché egli, di regola, non risponde della loro pubblicazione e - almeno finché non ha sicura conoscenza del loro contenuto manifestamente illecito - dell'omessa rimozione degli stessi, potendo limitarsi alla semplice automatica memorizzazione delle informazioni fornite dai terzi (cd. hosting provider "non attivo").

    Art. 17

    Rassegna di giugno 2025, p. 113 ↗

Tutte le 2 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegna di giugno 2025 ↗.

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Che cosa è cambiato dal 2 maggio 2024

Confronto con la versione in vigore dal 14 aprile 2003 al 2 maggio 2024. 198 parole tolte, 10 parole aggiunte in 3 capoversi.

tolto: Nella prestazione dei servizi di cui agli articoli 14, 15 e 16, il prestatore non e' assoggettato ad un obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni che trasmette o memorizza, ne' ad un obbligo generale di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attivita' illecite. Fatte salve le disposizioni di cui agli articoli 14, 15 e 16, il prestatore e' comunque tenuto:

tolto: a) ad informare senza indugio l'autorita' giudiziaria o quella amministrativa avente funzioni di vigilanza, qualora sia a conoscenza di presunte attivita' o informazioni illecite riguardanti un suo destinatario del servizio della societa' dell'informazione;

tolto: b) a fornire senza indugio, a richiesta delle autorita' competenti, le informazioni in suo possesso che consentano l'identificazione del destinatario dei suoi servizi con cui ha accordi di memorizzazione dei dati, al fine di individuare e prevenire attivita' illecite. Il prestatore e' civilmente responsabile del contenuto di tali servizi nel caso in cui, richiesto dall'autorita' giudiziaria o amministrativa avente funzioni di vigilanza, non ha agito prontamente per impedire l'accesso a detto contenuto, ovvero se, avendo avuto conoscenza del carattere illecito o pregiudizievole per un terzo del contenuto di un servizio al quale assicura l'accesso, non ha provveduto ad informarne l'autorita' competenteaggiunto: ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 25 MARZO 2024, N. 50.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.legislativo:2003-04-09;70~art17 · fonte del testo

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