Art. 186 c.c. — Obblighi gravanti sui beni della comunione

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[1]Salvo quanto e' disposto per l'ipoteca legale, il marito non e' tenuto a dare cauzione per la dote che riceve, se non vi e' stato obbligato nell'atto di costituzione dotale.

[2]Se tuttavia durante il matrimonio e' sopraggiunto nel patrimonio del marito un mutamento che ponga in pericolo la dote, il tribunale, su istanza della moglie o di colui che ha costituito la dote o ne e' debitore, puo' ordinare le cautele opportune per la sicurezza della dote.

Testo in vigore dal 4 aprile 1942 al 20 settembre 1975

Corte di cassazione

1 pronuncia che riguarda l’art. 186 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 11481/2025

    1 maggio 2025

    In tema di espropriazione forzata di un bene in comunione legale promossa dal creditore particolare di uno dei coniugi, la notifica dell'atto di pignoramento al coniuge non debitore ha natura di mera denuntiatio (equiparabile, quanto agli effetti, all'avviso ex art. 599 c.p.c.) dell'avvenuta sottoposizione a vincolo del bene in contitolarità; qualora, tuttavia, detto atto sia in concreto strutturato come un pignoramento (rechi cioè l'ingiunzione ad astenersi, gli avvisi e gli avvertimenti previsti dall'art. 492 c.p.c.), il coniuge non debitore assume le vesti di esecutato, sicché è legittimo l'intervento nella procedura di suoi creditori personali e il concorso di questi nella distribuzione della quota del ricavato di spettanza di tale coniuge.

    Art. 186 c.c. · Art. 599 c.p.c. · Art. 492 c.p.c. · Art. 498 c.p.c.

    Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 201 ↗

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegna di aprile/maggio 2025 ↗.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art186 · fonte del testo

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