Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Sentenza n. 186/1975

    Questione infondata
    8 luglio 1975

    L'improcedibilità dell'azione penale prevista dall'art. 143 T.U. 15 giugno 1959, n. 393, nel caso di mancata contestazione del fatto e di mancata notifica nei termini del verbale al contravventore alle disposizioni del codice stradale, è informata all'esigenza di apprestare a favore del contravventore stesso speciali garanzie al fine di consentirgli la possibilità di fissare tempestivamente gli elementi di difesa, normalmente labili in quanto collegati ad eventi che si iscrivono nella dinamica variabile e fluida dell'utenza stradale, e che gli siano, quindi, forniti, entro un ragionevole lasso di tempo, i dati fondamentali necessari all'identificazione dell'infrazione. La situazione del contravventore al codice stradale e di tutti gli altri contravventori al codice penale o alle leggi penali speciali non è pertanto omogenea, ed è conseguentemente infondata la questione di legittimità costituzionale del citato art. 143 T.U. n. 393 del 1959 sollevata in relazione all'art. 3 della Costituzione per la pretesa discriminazione a favore dei contravventori al codice stradale che sarebbe posta in essere con la norma impugnata.

    Art. 140 Testo unico circolazione stradale · Art. 141 Testo unico circolazione stradale · Art. 143 Testo unico circolazione stradale · Art. 3 cost.

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 1 gennaio 1993

Confronto con la versione in vigore dal 1 giugno 1989 al 1 gennaio 1993. 102 parole tolte, 10 parole aggiunte in 2 capoversi.

tolto: (Provvedimenti dell'autorita' giudiziaria)

tolto: 1. Per le violazioni costituenti reati ai sensi delle norme del presente testo unico il rapporto viene presentato al pretore con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni. 2. Quando la contravvenzione non sia stata notificata nel termine prescritto dall'articolo 141 il pretore pronuncia sentenza di non doversi procedere. 3. Il pretore quando in seguito all'esame degli atti e alle investigazioni che reputa necessarie, ritenga di infliggere soltanto la pena dell'ammenda, pronuncia condanna mediante decreto penale senza procedere al dibattimento, salvi i casi previsti dalla legge. E' ammessa ove possibile l'oblazione ai sensi dell'articolo 162- bis del codice penale.aggiunto: PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 30 APRILE 1992, N. 285

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1959-06-15;393~art143 · fonte del testo

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