Secondo principi consolidati nella giurisprudenza della Corte, nel rapporto tra norma generale e norma derogatoria, la seconda può bensì formare oggetto, ma non anche invece essere utilizzata come 'tertium comparationis' nel giudizio di legittimità costituzionale per violazione del principio di eguaglianza. A tale riguardo, l'art. 97, quinto comma, d.P.R. n. 602 del 1973 - il quale per il mancato pagamento di imposta diretta riscuotibile mediante iscrizione a ruolo, esclude l'applicazione della pena pecuniaria se viene provato che l'inadempienza è stata determinata da impossibilità economica - assume carattere innegabilmente derogatorio rispetto al generale principio di irrilevanza delle difficoltà economiche del debitore ai fini della (non) imputabilità dell'inadempimento di obbligazioni pecuniarie: non può quindi assumersi, in relazione a tale norma, la disparità di trattamento del debitore di imposta riscuotibile mediante versamento diretto, al quale invece, è comminata, ex art. 92, stesso d.P.R. n. 602 del 1973, la soprattassa del quaranta per cento per il ritardo nel pagamento della stessa, pur nella medesima ipotesi di morosità dovuta a impossibilità economica. Del resto, eventuali soluzioni alla problematica evidenziata dal giudice 'a quò non possono che essere rinvenute in sede di revisione legislativa, peraltro già avviata nel senso di un diverso bilanciamento tra 'an' e 'quantum' della misura in esame, con l'art. 6, comma terzo, d.l. 4 febbraio 1994 n. 90, in corso di conversione (ma non applicabile alla fattispecie). (Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 92, d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, sollevata per violazione dell'art. 3 Cost., in relazione all'art. 97, quinto comma, dello stesso decreto). - Sui rapporti fra norma generale e norma derogatoria di fronte al principio di eguaglianza, v., 'ex plurimis', S. nn. 2/1982, 17/1990, 427/1990 e 194/1991. red.: A.M.M. rev.: S.P.
Art. 92 Riscossione imposte sul reddito · Art. 3 cost. · Art. 97 Riscossione imposte sul reddito