Art. 30 — Permesso di soggiorno per motivi familiari (Legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 28)

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Fatti salvi i casi di rilascio o di rinnovo della carta di soggiorno, il permesso di soggiorno per motivi familiari e' rilasciato:

  • a)allo straniero che ha fatto ingresso in Italia con visto di ingresso per ricongiungimento familiare, ovvero con visto di ingresso al seguito del proprio familiare nei casi previsti dall'articolo 29, ovvero con visto di ingresso per ricongiungimento al figlio minore;
  • b)agli stranieri regolarmente soggiornanti ad altro titolo da almeno un anno che abbiano contratto matrimonio nel territorio dello Stato con cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea, ovvero con cittadini stranieri regolarmente soggiornanti;
  • c)al familiare straniero regolarmente soggiornante, in possesso dei requisiti per il ricongiungimento con il cittadino italiano o di uno Stato membro dell'Unione europea residenti in Italia, ovvero con straniero regolarmente soggiornante in Italia. In tal caso il permesso del familiare e' convertito in permesso di soggiorno per motivi familiari. La conversione puo' essere richiesta entro un anno dalla data di scadenza del titolo di soggiorno originariamente posseduto dal familiare. Qualora detto cittadino sia un rifugiato si prescinde dal possesso di un valido permesso di soggiorno da parte del familiare;
  • d)al genitore straniero, anche naturale, di minore italiano residente in Italia. In tal caso il permesso di soggiorno per motivi familiari e' rilasciato anche a prescindere dal possesso di un valido titolo di soggiorno, a condizione che il genitore richiedente non sia stato privato della potesta' genitoriale secondo la legge italiana. Il permesso di soggiorno per motivi familiari consente l'accesso ai servizi assistenziali, l'iscrizione a corsi di studio o di formazione professionale, l'iscrizione nelle liste di collocamento, lo svolgimento di lavoro subordinato o autonomo, fermi i requisiti minimi di eta' per lo svolgimento di attivita' di lavoro. Il permesso di soggiorno per motivi familiari ha la stessa durata del permesso di soggiorno del familiare straniero in possesso dei requisiti per il ricongiungimento ai sensi dell'articolo 29 ed e' rinnovabile insieme con quest'ultimo. Allo straniero che effettua il ricongiungimento con il cittadino italiano o di uno Stato membro dell'Unione europea, ovvero con straniero titolare della carta di soggiorno di cui all'articolo 9, e' rilasciata una carta di soggiorno. In caso di separazione legale o di scioglimento del matrimonio o, per il figlio che non possa ottenere la carta di soggiorno, al compimento del diciottesimo anno di eta', il permesso di soggiorno puo' essere convertito in permesso per lavoro subordinato, per lavoro autonomo o per studio, fermi i requisiti minimi di eta' per lo svolgimento di attivita' di lavoro. Contro il diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari, nonche' contro gli altri provvedimenti dell'autorita' amministrativa in materia di diritto all'unita' familiare, l'interessato puo' presentare ricorso al pretore del luogo in cui risiede, il quale provvede, sentito l'interessato, nei modi di cui agli articoli 737 e seguenti del codice di procedura civile. Il decreto che accoglie il ricorso puo' disporre il rilascio del visto anche in assenza del nulla osta. Gli atti del procedimento sono esenti da imposta di bollo e di registro e da ogni altra tassa. L'onere derivante dall'applicazione del presente comma e' valutato in lire 150 milioni annui a decorrere dall'anno 1998.

Testo in vigore dal 18 agosto 1998 al 10 settembre 2002

Corte di cassazione

4 pronunce che riguardano l’art. 30, dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 8306/2026

    3 aprile 2026

    Il cittadino extracomunitario entrato in Italia in esenzione dal visto deve ritenersi regolarmente soggiornante nel territorio nazionale per il termine novanta giorni, e, in quanto tale, legittimato a richiedere il permesso di soggiorno per coesione familiare, ai sensi dell'art 30, lett. c), del d. lgs. n. 286 del 1998, purché l'istanza venga presentata entro il predetto termine di regolarità del soggiorno, dal momento che la possibilità di presentare l'istanza entro il termine di un anno dalla scadenza del titolo di soggiorno, prevista dal medesimo articolo, è riservata solamente ai titolari di pregresso permesso di soggiorno da convertire.

    Art. 30 · Art. 29 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 75 ↗

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 27376/2025

    13 ottobre 2025

    La competenza a decidere nel giudizio di opposizione avverso il decreto di espulsione promosso del genitore irregolare nel territorio nazionale, in pendenza di autorizzazione alla permanenza ex art. 31 del d.lgs. n. 286 del 1998, appartiene alla sezione specializzata in materia di immigrazione istituita presso ogni tribunale ordinario del capoluogo di distretto di corte d'appello.

    Art. 30 · Art. 31 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 13 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Rassegna di ottobre 2025, p. 21 ↗

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 20020/2025

    17 luglio 2025

    La domanda di ricongiungimento familiare, ex art. 29 del d.lgs. n. 286 del 1998, presuppone l'esercizio del diritto al ricongiungimento nei riguardi o da parte di un cittadino extracomunitario, prima del suo ingresso nel territorio dello Stato, mentre l'istanza di coesione familiare, formulata, ai sensi dell'art. 30, comma 1, lett. c) del medesimo d.lgs. n. 286 del 1998, dal cittadino extracomunitario, che si trovi in Italia in situazione di regolarità del soggiorno, può essere ivi direttamente presentata, senza richiedere il relativo visto nel Paese di origine, laddove sussistano i requisiti per l'ottenimento del ricongiungimento familiare di cui al citato art. 29: in tale seconda ipotesi, la condizione dell'essere "regolarmente soggiornante" è realizzata, nel caso di cittadino o cittadina extra-UE, entrato in Italia in esenzione dal visto, per disposizione regolamentare eurounitaria, in quanto tale persona deve ritenersi, entro il termine di durata di 90 giorni, regolarmente soggiornante nel territorio nazionale.

    Art. 30 · Art. 29 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 10 cost.

    Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 61 ↗

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 12450/2025

    11 maggio 2025

    In materia di carta di soggiorno per o di permesso di soggiorno per motivi familiari, la domanda giudiziale proposta dal familiare straniero di cittadino dell'Unione europea, avente a oggetto non già l'impugnazione del provvedimento amministrativo di diniego dell'istanza di "aggiornamento" della carta di soggiorno, ma l'accertamento del diritto soggettivo all'ottenimento da parte del medesimo di un titolo di soggiorno permanente, ai sensi degli artt. da 14 a 17 del d.lgs. n. 30 del 2007 o, in via subordinata, di un permesso di soggiorno ex art. 30, comma 6, del d.lgs. n. 286 del 1998, non è soggetta a termini processuali di decadenza, non previsti né dall'art.16, né dall'art.20 del d.lgs. n. 150 del 2011.

    Art. 30

    Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 66 ↗

Tutte le 6 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗ e marzo/aprile 2026 ↗.

Corte costituzionale

2 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 107/2008

    Altra decisione
    18 aprile 2008

    Va disposta la restituzione al giudice rimettente, degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 30, comma 1- bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, aggiunto dall'art. 29, comma 1, della legge 30 luglio 2002, n. 189, in tema di revocabilità del permesso di soggiorno rilasciato per motivi di famiglia in caso di accertata assenza di convivenza con il coniuge di cittadinanza italiana, censurato, in riferimento all'art. 3 Cost., sotto il profilo della asserita disparità di trattamento del cittadino italiano rispetto al cittadino di altri Stati membri dell'Unione europea, cui sarebbe applicabile l'art. 3 del d.P.R. 18 gennaio 2002, n. 54. Successivamente all'ordinanza di rimessione, infatti, la disposizione censurata è stata modificata dall'art. 2 del d.lgs. 8 gennaio 2007, n. 5 e l'art. 3 del d.P.R. n. 54 del 2002 è stato espressamente abrogato dall'art. 25 del d.lgs. 6 febbraio 2007, n. 30, sicché si rende necessaria una nuova valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza della questione sollevata.

    Art. 30 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 29 Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo · Art. 3 cost. · Art. 3 Testo unico circolazione e soggiorno dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea. (Testo A)

    Leggi la pronuncia
  • Ordinanza n. 225/2007

    Questione inammissibile
    21 giugno 2007

    Sono manifestamente inammissibili per difetto assoluto di rilevanza nei giudizi a quibus le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 29 e 30 del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, censurati con riferimento agli artt. 2, 3, 10, 29 e 30 della Costituzione nelle parti in cui non prevedono che possano usufruire del ricongiungimento familiare i giovani adulti stranieri, ancora a carico dei familiari per ragioni oggettive e i cittadini stranieri, conviventi col coniuge in regola con il permesso di soggiorno ove sussistano i requisiti di alloggio e di reddito. Infatti, il Tribunale rimettente, chiamato a giudicare della legittimità di decreti di espulsione, non deve fare applicazione delle norme che disciplinano il ricongiungimento familiare.

    Art. 19 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 2 cost. · Art. 3 cost. · Art. 10 cost.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (1)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

Richiamate nel testo

Gli articoli che questa norma nomina.

Rinviano a questo articolo

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urn:nir:stato:decreto.legislativo:1998-07-25;286~art30 · fonte del testo

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