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Non puo' essere nominato Sindaco: chi si trova in uno dei casi di ineleggibilita' a consigliere comunale previsti dalla legge; chi non ha reso il conto di una precedente gestione ovvero risulti debitore dopo aver reso il conto; il ministro di un culto; ((...)); chi ha ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini fino al secondo grado, che coprano nell'amministrazione del Comune il posto di segretario comunale, di esattore, collettore o tesoriere comunale, di appaltatore di lavori o di servizi comunali, o in qualunque modo di fideiussore; chi fu condannato per qualsiasi reato commesso nella qualita' di pubblico ufficiale o con abuso d'ufficio ad una pena restrittiva della liberta' personale superiore a sei mesi, e chi fu condannato per qualsiasi altro delitto alla pena della reclusione non inferiore ad un anno, salvo la riabilitazione a termini di legge.

Testo in vigore dal 21 agosto 1999 al 13 ottobre 2000

Corte costituzionale

Questa norma è stata dichiarata illegittima. La declaratoria la rimuove con effetto retroattivo: vale anche per i rapporti sorti prima, se non esauriti.

  • Sentenza n. 450/2000

    Ha colpito questo articolo
    31 ottobre 2000

    a) Dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 6, quarto alinea, del d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 (Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali), nella parte in cui stabilisce che chi ha ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini fino al secondo grado che rivestano la qualità di appaltatore di lavori o di servizi…

    Art. 6 Testo unico la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali · Art. 27 Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale · Art. 61 Testo unico sull'ordinamento degli enti locali

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  • Sentenza n. 310/1991

    Questione infondata
    5 luglio 1991

    Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, ultimo capoverso, del d.P.R. 16 maggio 1960 n. 570 (Testo Unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali) sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 51 della Costituzione, dal Tribunale di Como con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede del…

    Art. 6 Testo unico la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali · Art. 3 cost. · Art. 51 cost.

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  • Sentenza n. 44/1977

    Questione infondata
    20 gennaio 1977

    La ratio della disposizione dell'art. 6 del t.u. delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali, approvato con d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 - nella parte in cui preclude la nomina (o, rectius, l'elezione) alla carica di sindaco di chi abbia ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini fino al secondo grado, che siano titolari dell'ufficio di segretario comunale - risiede nell'esigenza di assicurare, con la preferenza all'interesse alla stabilità del pubblico impiegato (nella specie, del segretario comunale), il buon andamento e l'imparzialità della pubblica amministrazione la cui salvaguardia è, non meno del diritto di tutti i cittadini di accedere alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza riconosciuto dalla Costituzione, oggetto di specifica tutela costituzionale (art. 97, comma primo). Pertanto, anche se è auspicabile una soluzione legislativa più equilibrata (che tenga conto cioè non solo delle esigenze della pubblica amministrazione, ma anche della espressione della volontà popolare nei riflessi che di fatto possa avere sulla elezione alla carica di sindaco), non è fondata - in riferimento all'art. 51 Cost. - la questione di legittimità costituzionale della disposizione sopraindicata, sollevata sotto il profilo che la causa di ineleggibilità da essa prevista non sarebbe idonea a giustificare una restrizione al diritto elettorale passivo.

    Art. 6 Testo unico la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali · Art. 51 cost.

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Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 21 agosto 1999

Confronto con la versione in vigore dal 23 giugno 1960 al 21 agosto 1999. 7 parole tolte.

… gestione ovvero risulti debitore dopo aver reso il conto; il ministro di un culto; tolto: chi ricopre la carica di assessore provincialeaggiunto: ...; chi ha ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini fino al secondo grado, …

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1960-05-16;570~art6 · fonte del testo

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