Corte costituzionale

3 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 176/2008

    Questione infondata
    23 maggio 2008

    dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del primo comma dell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito) – nel testo anteriore alle modifiche introdotte dall'art. 1, comma 5, della legge 13 maggio 1999, n. 133 (Disposizioni in materia di perequazione, razionalizz…

    Art. 38 Riscossione imposte sul reddito · Art. 1 Disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscale · Art. 25 cost. · Art. 3 cost.

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  • Ordinanza n. 545/1987

    Questione infondata
    17 dicembre 1987

    Il termine di decadenza di diciotto mesi per ricorrere all'Intendenza di Finanza al fine di ottenere il rimborso del tributo versato erroneamente si applica sia nell'ipotesi di errore imputabile al sostituto d'imposta, che in quella di errore dovuto al contribuente che effettui il versamento diretto (art. 38, d.P.R. n. 602 del 1973), mentre il piu` ampio termine di prescrizione decennale di cui all'art. 37, d.P.R. cit.,si applica solo per le ritenute dirette, e, cioe`, quelle operate dalle amministrazioni pubbliche; situazione questa che, in quanto non omogenea alla prima, ben poteva il legislatore, nella sua discrezionalita`, regolare diversamente. (Manifesta infondatezza della questione di legittimita` costituzionale degli artt. 37 e 38, d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602, sollevata - in riferimento all'art. 3 Cost. - sotto il profilo dell'ingiustificata disparita` di trattamento, ai fini del rimborso, del sostituto d'imposta rispetto al contribuente che effettui versamento diretto). - cfr. O. n. 305/1985.

    Art. 37 Riscossione imposte sul reddito · Art. 38 Riscossione imposte sul reddito · Art. 3 cost. · Art. 2946 c.c.

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  • Ordinanza n. 305/1985

    Questione infondata
    22 novembre 1985

    È manifestamente inammissibile per difetto di motivazione sulla rilevanza, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 37 e 38 d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, sollevata - in riferimento all'art. 3 della Costituzione - sotto il profilo che le due norme, nei confronti dei contribuenti che si trovano nella stessa posizione, concedono, per ricorrere alla Intendenza di Finanza al fine di ottenere il rimborso del tributo versato erroneamente per errore materiale, duplicazione ed altra causa, rispettivamente, l'art. 37 il termine di dieci anni, ai sensi dell'art. 2946 c.c. quando l'errore è dovuto al contribuente stesso, e l'art. 38 per ottenere lo stesso rimborso, in presenza delle stesse situazioni di cui all'art. 37, il ben più ridotto termine di decadenza di 18 mesi, quando l'errore è imputabile al sostituto d'imposta.

    Art. 37 Riscossione imposte sul reddito · Art. 38 Riscossione imposte sul reddito · Art. 3 cost. · Art. 113 cost.

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Altre pronunce che richiamano l’articolo (6)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Che cosa è cambiato dal 1 gennaio 2027

Confronto con la versione in vigore dal 1 gennaio 2001 al 1 gennaio 2027. 119 parole tolte, 20 parole aggiunte.

tolto: Il contribuente assoggettato a ritenuta diretta puo' ricorrere all'intendente di finanza della provincia nella quale ha il domicilio fiscale, per errore materiale, duplicazione o inesistenza totale o parziale dell'obbligazione tributaria entro il termine di decadenza di quarantotto mesi chiedendo il rimborso. Avverso la decisione dell'intendente di finanza, ovvero trascorsi novanta giorni dalla data di presentazione del ricorso senza che sia intervenuta la decisione dell'intendente di finanza, il contribuente puo' ricorrere alla commissione di primo grado secondo le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 636. Al rimborso l'intendente di finanza provvede mediante ordinativo di pagamento entro il termine di trenta giorni dalla data in cui il provvedimento di accoglimento del ricorso si e' reso definitivo.aggiunto: PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 24 MARZO 2025, N. 33, COME MODIFICATO DAL D.L. 31 DICEMBRE 2025, N. 200

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1973-09-29;602~art37 · fonte del testo

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