Il Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato puo' avvalersi dell'ISPE per la formulazione delle analisi tecnico-economiche necessarie alla predisposizione dei programmi finalizzati di cui al quarto comma del precedente articolo 2, nonche' per gli altri compiti previsti dalla presente legge. Puo' altresi' richiedere anche nominativamente alle amministrazioni dello Stato, comprese quelle ad ordinamento autonomo, nonche' agli enti pubblici, il comando presso il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato del personale occorrente sino al numero massimo di trentacinque unita'. Le spese relative a detto personale rimangono a carico dell'amministrazione di provenienza. Per ciascuno dei settori da determinare ai sensi dell'articolo 2, il Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato e' autorizzato ad avvalersi di non piu' di tre esperti, scelti tra docenti universitari o persone competenti in materia di economia, finanza e tecnologia dei settori industriali e delle imprese. La remunerazione dei predetti esperti e' stabilita dal Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato, di concerto con il Ministro per il tesoro, con il decreto di conferimento dell'incarico, conformemente a quanto previsto dall'articolo 14, primo comma, della legge 27 febbraio 1967, n. 48. ((Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato puo' inoltre affidare incarichi per studi e ricerche di particolare complessita' e specializzazione ad enti o istituti particolarmente qualificati mi attivita' di studio o di ricerca. La spesa relativa all'affidamento di tali incarichi non potra' superare lire 300 milioni annue. Per sopperire agli oneri di cui ai commi precedenti, compresi quelli per missioni degli esperti e funzionamento, e di cui ai commi ottavo e nono del precedente art. 4, il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato e' autorizzato ad utilizzare le disponibilita' del "Fondo per la ricostruzione e riconversione industriale", fino ad un ammontare massimo di lire 1.650 milioni per ciascuno degli anni dal 1978 al 1980)).

Testo vigente dal 1 febbraio 1979

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Che cosa è cambiato dal 1 febbraio 1979

Confronto con la versione in vigore dal 7 settembre 1977 al 1 febbraio 1979. 14 parole tolte, 75 parole aggiunte.

… a quanto previsto dall'articolo 14, primo comma, della legge 27 febbraio 1967, n. 48. aggiunto: Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato puo' inoltre affidare incarichi per studi e ricerche di particolare complessita' e specializzazione ad enti o istituti particolarmente qualificati mi attivita' di studio o di ricerca. La spesa relativa all'affidamento di tali incarichi non potra' superare lire 300 milioni annue. Per sopperire agli oneri di cui ai commi precedenti, compresi quelli per missioni tolto: e di funzionamento aggiunto: degli esperti e funzionamento, e di cui ai commi ottavo e nono del precedente art. 4, il Ministro tolto: per l'industria, il commercio e l'artigianato aggiunto: dell'industria, del commercio e dell'artigianato e' autorizzato ad utilizzare le disponibilita' del "Fondo per la tolto: ristrutturazione aggiunto: ricostruzione e riconversione industriale", fino ad un ammontare massimo di tolto: 400 aggiunto: lire 1.650 milioni per ciascuno degli anni dal tolto: 1977 al 1979 aggiunto: 1978 al 1980.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:legge:1977-08-12;675~art16 · fonte del testo

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