In attesa dell'avvio a regime del concordato preventivo triennale, e' introdotto in forma sperimentale un concordato preventivo biennale per il periodo d'imposta in corso al 1 gennaio 2003 e per quello successivo. Sono ammessi al concordato preventivo i titolari di reddito di impresa e gli esercenti arti e professioni. L'osservanza degli obblighi fiscali intrinseca all'adesione al concordato preventivo comporta:

  • a)la determinazione agevolata delle imposte sul reddito e, in talune ipotesi, dei contributi;
  • b)salvo che non venga richiesto dal cliente, la sospensione degli obblighi tributari di emissione dello scontrino fiscale e della ricevuta fiscale;
  • c)la limitazione dei poteri di accertamento. Il concordato preventivo si opera sulle seguenti basi, ferma restando la dichiarazione di un reddito di impresa o di lavoro autonomo minimo di 1.000 euro:
  • a)per il primo periodo d'imposta, incrementando i ricavi o compensi del 2001 ((almeno dell'8 per cento)), nonche' il relativo reddito del 2001 almeno del 7 per cento, anche a seguito di adeguamento in dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto;
  • b)per il secondo periodo d'imposta, incrementando ((i ricavi o compensi minimi concordati per il 2003 almeno del 5 per cento, nonche' il relativo reddito minimo concordato riferito al 2003 almeno del 3,5 per cento)), anche a seguito di adeguamento in dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto; tale adeguamento, per quanto riguarda i ricavi o compensi, e' consentito solo se la predetta soglia puo' essere raggiunta con ((un incremento non superiore al 10 per cento dei ricavi o compensi annotati nelle scritture contabili, con una sanzione pari al 5 per cento delle imposte correlate alla differenza tra i ricavi o i compensi concordati e i predetti ricavi o compensi annotati nelle scritture contabili)). Se i ricavi o compensi dichiarati nel periodo d'imposta in corso al 1 gennaio 2001 sono inferiori a quelli risultanti dall'applicazione degli studi di settore o dei parametri, l'adesione al concordato preventivo e' subordinata all'adeguamento a questi ultimi e all'assolvimento delle relative imposte, con esclusione di sanzioni ed interessi, da effettuare anteriormente alla data di presentazione della comunicazione di adesione. Ai fini di quanto previsto ((dai commi 4 e 5)) si tiene conto, inoltre, degli atti di accertamento divenuti non piu' impugnabili, ancorche' definiti per adesione, nonche' delle integrazioni e definizioni di cui alla legge 27 dicembre 2002, n. 289. Non si tiene conto delle dichiarazioni integrative presentate ai sensi dell'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, che abbiano determinato una riduzione del reddito ovvero dei ricavi o compensi dichiarati. Per i periodi d'imposta oggetto di concordato, sul reddito d'impresa o di lavoro autonomo dichiarato che eccede quello relativo al periodo d'imposta in corso al 1 gennaio 2001, l'imposta e' determinata separatamente con l'aliquota del 23 per cento. L'aliquota e', invece, del 33 per cento per i soggetti di cui all'articolo 87 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonche' per gli altri soggetti il cui reddito d'impresa o di lavoro autonomo relativo al periodo d'imposta in corso al 1 gennaio 2001 sia stato superiore a 100.000 euro. Sul reddito che eccede quello minimo determinato secondo le modalita' di cui al comma 4 non sono dovuti contributi previdenziali per la parte eccedente il minimale reddituale; se il contribuente intende versare comunque i contributi, gli stessi sono commisurati sulla parte eccedente il minimale reddituale. (( Ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, all'ammontare dei maggiori ricavi o compensi, determinato ai sensi del comma 4, si applica, tenendo conto della esistenza di operazioni non soggette ad imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota media risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato. Per i periodi d'imposta soggetti a concordato preventivo, relativamente al reddito d'impresa o di lavoro autonomo, sono inibiti i poteri spettanti all'amministrazione finanziaria in base alle disposizioni di cui:
  • a)al primo comma, lettera d), secondo periodo, e secondo comma, lettere a), d) e d-bis), dell'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni;
  • b)all'articolo 54, secondo comma, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni;
  • c)all'articolo 55, secondo comma, numero 3), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni. Per i medesimi periodi d'imposta di cui al comma 8, relativamente al reddito d'impresa o di lavoro autonomo, sono preclusi gli atti di accertamento qualora il maggiore reddito accertabile sia inferiore o pari al 50 per cento di quello dichiarato. )) Il contribuente che ((non soddisfa le condizioni)) di cui al comma 4 lo comunica nella dichiarazione dei redditi; in questo caso:
  • a)il contribuente decade dai benefici previsti dal comma 3;
  • b)l'ufficio emette accertamento parziale, sulla base dei ricavi o compensi di cui al comma 4; salve le ipotesi di accadimenti straordinari ed imprevedibili; in tale ultima ipotesi trova applicazione il procedimento di accertamento con adesione previsto dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218;
  • c)gli obblighi di documentazione riprendono dal periodo d'imposta successivo a quello nel quale non sono state soddisfatte le condizioni di cui al comma 4. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e' abrogato l'articolo 11, comma 6, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. (( La sospensione dell'esercizio dell'attivita', ovvero della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attivita', prevista dall'articolo 12, comma 2, del citato decreto legislativo n. 471 del 1997, e' disposta dal direttore regionale dell'Agenzia delle entrate, per un periodo da quindici giorni a due mesi, qualora nei riguardi dei contribuenti che non hanno aderito al concordato siano constatate, in tempi diversi, tre distinte violazioni dell'obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale compiute in giorni diversi nel corso di un quinquennio; in deroga all'articolo 19, comma 7, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, il provvedimento di sospensione e' immediatamente esecutivo. La disposizione di cui al presente comma non si applica se i corrispettivi non documentati sono complessivamente inferiori a 50 euro. Il presente comma non si applica alle violazioni constatate prima della data di entrata in vigore del presente decreto. )) Non sono ammessi al concordato preventivo i titolari di reddito d'impresa e gli esercenti arti e professioni che:
  • a)non erano in attivita' il 31 dicembre 2000;
  • b)hanno dichiarato ricavi o compensi di ((importo superiore a 5.164.569,00 euro)) nel periodo d'imposta in corso al 1 gennaio 2001; non si tiene conto di quelli di cui all'articolo 53, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
  • c)((si sono avvalsi dei regimi forfettari)) di determinazione dell'imponibile o dell'imposta, per il periodo d'imposta in corso al 1 gennaio 2001, o per quello in corso al 1 gennaio 2003;
  • d)non si impegnano a rispettare la condizione indicata nel comma 4 per ciascun periodo d'imposta oggetto di concordato. La sospensione dell'obbligo tributario di emissione dello scontrino e della ricevuta fiscale opera per le operazioni poste in essere dopo la data di presentazione della comunicazione di adesione. Resta comunque ferma la determinazione dell'imposta sul valore aggiunto periodicamente dovuta da calcolare tenendo conto dell'imposta relativa alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizio effettuate. ((Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate di approvazione del modello di dichiarazione IVA annuale, per tutti i soggetti passivi di tale imposta, sono definite le modalita' di separata indicazione delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate nei confronti dei consumatori finali e di soggetti titolari di partita IVA.)) Agli effetti del presente articolo, si considerano ricavi quelli dell'articolo 53 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ad esclusione di quelli di cui alle lettere c), d), e) ed f) del comma 1 del medesimo articolo; si considerano compensi quelli previsti dall'articolo 50, comma 1, del medesimo testo unico. ((Il periodo precedente si applica solo con riferimento agli incrementi di cui al comma 4.)) Le disposizioni del presente articolo non incidono sull'esercizio della delega legislativa di cui all'articolo 3, comma 1, lettera e), numero 3), della legge 7 aprile 2003, n. 80. L'adesione al concordato preventivo si esprime mediante comunicazione resa tra il 1 gennaio e il 16 marzo 2004. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, sono stabilite le modalita' di presentazione della comunicazione di adesione e dell'adeguamento di cui al comma 5.

Testo vigente dal 1 gennaio 2004

Corte di cassazione

2 pronunce che riguardano l’art. 33, dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 2370/2026

    4 febbraio 2026

    L'adesione al concordato biennale ex art. 33 del d.l. n. 269 del 2003, conv. con modif. dalla l. n. 326 del 2003, preclude all'amministrazione finanziaria, per i periodi d'imposta allo stesso soggetti, di procedere ad accertamento con metodo analitico-induttivo, ai sensi dell'art. 39, lett. d), del d.P.R. n. 600 del 1973. (Nella specie, la S.C., dopo aver espunto quanto accertato a carico del contribuente con la metodologia vietata, ha altresì accertato il mancato superamento della soglia del 50 per cento del reddito dichiarato che, ai sensi del comma 8-bis dell'art. 33 cit., preclude l'esercizio di poteri di accertamento da parte dell'ente impositore, conseguentemente cassando senza rinvio la decisione impugnata, in accoglimento del ricorso originariamente proposto dal contribuente nei confronti di un atto impositivo che non poteva essere adottato).

    Art. 33 · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Rassegna di febbraio 2026, p. 109 ↗

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 24619/2025

    5 settembre 2025

    In tema di condono fiscale, l'adesione al concordato preventivo biennale introdotto dall'art. 33 del d.l. n. 269 del 2003, conv. con modif. dalla l. n. 326 del 2003 (nella formulazione vigente ratione temporis), preclude all'Amministrazione finanziaria, relativamente ai redditi d'impresa o di lavoro autonomo concernenti le annualità di imposta interessate, accertamenti analitico- induttivi ex art. 39, comma 1, lett. d, del d.P.R. n. 600 del 1973, nell'ambito dei quali rientra anche quello fondato sulla presunzione semplice consistente nella differenza tra i prezzi dichiarati nei rogiti notarili e gli importi quantificati dall'Agenzia sulla base di documentazione extracontabile rinvenuta presso la sede del contribuente.

    Art. 33 · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Rassegna di settembre 2025, pp. 118, 119 ↗

Tutte le 3 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di settembre 2025 ↗ e febbraio 2026 ↗.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

Richiamate nel testo

Gli articoli che questa norma nomina.

Rinviano a questo articolo

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Che cosa è cambiato dal 1 gennaio 2004

Confronto con la versione in vigore dal 26 novembre 2003 al 1 gennaio 2004. 126 parole tolte, 441 parole aggiunte in 10 capoversi.

In attesa dell'avvio a regime del concordato preventivo triennale, e' introdotto in forma sperimentale un concordato preventivo biennale per il periodo d'imposta in corso al tolto: 1° aggiunto: 1 gennaio 2003 e per quello successivo. Sono ammessi al concordato preventivo i titolari …

a) per il primo periodo d'imposta, incrementando i ricavi o compensi del 2001 almeno tolto: del 9 aggiunto: dell'8 per cento, nonche' il relativo reddito del 2001 almeno del 7 per cento, anche a seguito di adeguamento in dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto;

b) per il secondo periodo d'imposta, incrementando i ricavi o compensi tolto: del aggiunto: minimi concordati per il 2003 almeno del tolto: 4, 5 per cento, nonche' il relativo reddito tolto: del aggiunto: minimo concordato riferito al 2003 almeno del 3,5 per cento, anche a seguito di adeguamento in dichiarazione … solo se la predetta soglia puo' essere raggiunta con un incremento non superiore al aggiunto: 10 per cento dei ricavi o compensi annotati nelle scritture contabili, con una sanzione pari al 5 per cento tolto: dei aggiunto: delle imposte correlate alla differenza tra i ricavi o i compensi concordati e i predetti ricavi o compensi annotati nelle scritture contabili. Se i ricavi o compensi dichiarati nel periodo d'imposta in corso al tolto: 1° aggiunto: 1 gennaio 2001 sono inferiori a quelli risultanti dall'applicazione degli studi di settore o … anteriormente alla data di presentazione della comunicazione di adesione. Ai fini di quanto previsto tolto: dal comma 4 aggiunto: dai commi 4 e 5 si tiene conto, inoltre, degli atti di accertamento divenuti non piu' impugnabili, ancorche' … di lavoro autonomo dichiarato che eccede quello relativo al periodo d'imposta in corso al tolto: 1° aggiunto: 1 gennaio 2001, l'imposta e' determinata separatamente con l'aliquota del 23 per cento. L'aliquota … cui reddito d'impresa o di lavoro autonomo relativo al periodo d'imposta in corso al tolto: 1° aggiunto: 1 gennaio 2001 sia stato superiore a 100.000 euro. Sul reddito che eccede quello … versare comunque i contributi, gli stessi sono commisurati sulla parte eccedente il minimale reddituale. tolto: Per i soggetti che si avvalgono del aggiunto: Ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, all'ammontare dei maggiori ricavi o compensi, determinato ai sensi del comma 4, si applica, tenendo conto della esistenza di operazioni non soggette ad imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota media risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato. Per i periodi d'imposta soggetti a concordato preventivo, tolto: i redditi d'impresa e aggiunto: relativamente al reddito d'impresa o di lavoro autonomo tolto: possono essere oggetto di accertamento ai fini tributari e contributivi esclusivamente in base agli articoli 39,aggiunto: , sono inibiti i poteri spettanti all'amministrazione finanziaria in base alle disposizioni di cui:

aggiunto: a) al primo comma, tolto: lettere a), b), c) e aggiunto: lettera d), tolto: primo aggiunto: secondo periodo, e secondo comma, tolto: lettera c), 40 e 41-bis aggiunto: lettere a), d) e d-bis), dell'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600tolto: . Restano altresi' applicabili le disposizioni di cuiaggiunto: , e successive modificazioni;

aggiunto: b) all'articolo 54, tolto: commi secondo, primo periodo, terzo, quarto e quinto, aggiunto: secondo comma, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, tolto: nonche' quelle previste dal regolamento di cui al aggiunto: e successive modificazioni;

aggiunto: c) all'articolo 55, secondo comma, numero 3), del decreto del Presidente della Repubblica tolto: 10 novembre 1997 aggiunto: 26 ottobre 1972, n. tolto: 441 aggiunto: 633, e successive modificazioni. Per i medesimi periodi d'imposta di cui al comma 8, relativamente al reddito d'impresa o di lavoro autonomo, sono preclusi gli atti di accertamento qualora il maggiore reddito accertabile sia inferiore o pari al 50 per cento di quello dichiarato. Il contribuente che non soddisfa tolto: la condizione aggiunto: le condizioni di cui al comma 4 lo comunica nella dichiarazione dei redditi; in questo caso:

c) gli obblighi di documentazione riprendono tolto: dalla data di scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione in cui e' stata data la comunicazione aggiunto: dal periodo d'imposta successivo a quello nel quale non sono state soddisfatte le condizioni di cui al comma 4. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e' abrogato l'articolo 11, comma 6, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. tolto: Nell'articolo 6, comma 3, primo periodo, aggiunto: La sospensione dell'esercizio dell'attivita', ovvero della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attivita', prevista dall'articolo 12, comma 2, del citato decreto legislativo n. 471 del 1997, e' disposta dal direttore regionale dell'Agenzia delle entrate, per un periodo da quindici giorni a due mesi, qualora nei riguardi dei contribuenti che non hanno aderito al concordato siano constatate, in tempi diversi, tre distinte violazioni dell'obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale compiute in giorni diversi nel corso di un quinquennio; in deroga all'articolo 19, comma 7, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. tolto: 471, le parole: "pari al cento", sono sostituite dalle seguenti: "pari al centocinquanta" aggiunto: 472, il provvedimento di sospensione e' immediatamente esecutivo. La disposizione di cui al presente comma non si applica se i corrispettivi non documentati sono complessivamente inferiori a 50 euro. Il presente comma non si applica alle violazioni constatate prima della data di entrata in vigore del presente decreto. Non sono ammessi al concordato preventivo i titolari di reddito d'impresa e gli esercenti arti e professioni che:

b) hanno dichiarato ricavi o compensi di importo superiore a 5.tolto: 154aggiunto: 164.569,00 euro nel periodo d'imposta in corso al tolto: 1° aggiunto: 1 gennaio 2001; non si tiene conto di quelli di cui all'articolo 53, comma …

Mostra gli altri 2 capoversi cambiati

c) tolto: hanno titolo a aggiunto: si sono avvalsi dei regimi forfettari di determinazione dell'imponibile o dell'imposta, per il periodo d'imposta in corso al tolto: 1° aggiunto: 1 gennaio 2001, o per quello in corso al tolto: l° aggiunto: 1 gennaio 2003;

… tenendo conto dell'imposta relativa alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizio effettuate. aggiunto: Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate di approvazione del modello di dichiarazione IVA annuale, per tutti i soggetti passivi di tale imposta, sono definite le modalita' di separata indicazione delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate nei confronti dei consumatori finali e di soggetti titolari di partita IVA. Agli effetti del presente articolo, si considerano ricavi quelli dell'articolo 53 del testo … articolo; si considerano compensi quelli previsti dall'articolo 50, comma 1, del medesimo testo unico. aggiunto: Il periodo precedente si applica solo con riferimento agli incrementi di cui al comma 4. Le disposizioni del presente articolo non incidono sull'esercizio della delega legislativa di cui … 2003, n. 80. L'adesione al concordato preventivo si esprime mediante comunicazione resa tra il tolto: 1° aggiunto: 1 gennaio e il 16 marzo 2004. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, …

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

urn:nir:stato:decreto.legge:2003-09-30;269~art33 · fonte del testo

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